Archivio per Febbraio, 2009

Nel nome di Uwe

27/02/2009 | recensioni | di Nanni Cobretti

in the name of the king - a dungeon siege taleFeticisti di Jason Statham! Vi spiego io cosa c’è da sapere di In the Name of the King, in uscita oggi nelle sale italiane.
È un film di Uwe Boll. Un film di Uwe Boll di due anni fa, per giunta.
Ora, ho promesso che non parlerò mai male di Uwe Boll e mantengo assolutamente la mia parola, però è fuori dubbio che i suoi film generalmente fanno cagare.
Questo però verrà quasi sicuramente ricordato come il picco della sua carriera. Non a livello qualitativo, che lì il mio voto è per l’ancora inedito Seed. Nemmeno a livello di incassi, visto che pure in America uscì con almeno un anno di ritardo nell’indifferenza generale.
Ma cazzo, a livello di budget… avete visto il cast? Il Jason, Ray “Goodfellas” Liotta, Ron “Hellboy” Perlman, Burt “il Re dei Baffi” Reynolds, Leelee “ho lavorato con Kubrick (ma anche preso una testata da Nicolas Cage)” Sobieski. E poi: Matthew “Scooby Doo” Lillard, Claire “ho limonato con Brad Pitt” Forlani, Kristanna “ho menato Schwarzy in Terminator 3” Loken, John “sono 30 anni che in ogni film rifaccio Sallah di Indiana Jones” Rhys-Davies. Mi piacerebbe sapere chi ha dato tutti ’sti soldi a Uwe, e perché.

Ora, vi insegno che ci sono due tipi di Uwe Boll:
1) quello da battaglia, con un’idea pazza per la testa e una missione da compiere a tutti i costi, che regala chicche ad alto intrattenimento come House of the Dead o Postal;
2) quello che si siede, si dà una calmata, si mette d’impegno con tutta la (scarsa) professionalità di cui è capace e produce cose di livello tragico ma tutto sommato equilibrate, più o meno coerenti, senza particolari guizzi.
In the Name of the King, con tutte le sue possenti due ore, appartiene ahimè a quest’ultima categoria.
Uwe può spendere, e ce la mette davvero tutta per fare il compitino da 7+. Il problema è che proprio non ce la fa, ha limiti praticamente fisici. Come sceneggiatore è di un semplicismo imbarazzante, come regia semi-inesistente e come tecnica viaggia tra il mediocre e l’insignificante.
Vale comunque la pena di guardarlo?
Beh, Jason fa la sua figura decorosa, se vi accontentate. Salta, s’incazza, calcia, tira spadate, parla come appena sveglio, fa il suo mestiere insomma.
Ray Liotta ha l’aria di uno che tutte le sere dopo le riprese torna nella sua roulotte e si punta la pistola alla testa.
Burt Reynolds è narcotizzato pesante e gli importa solo di non perdersi Matlock su TMC (si capisce persino dal poster).
C’è in compenso uno spettacolare Matthew Lillard strafatto di cocaina che sembra essere l’unico a rendersi conto di avere a che fare con un copione idiota, e allora più che recitare pare l’infiltrato che prende per il culo tutti gli altri.
In generale, comunque, la domenica mattina su Italia1 ho visto cose ben più indecenti, e ai vostri bambini potrebbe piacere.
Uwe è tante cose, ma di certo non il peggior regista del mondo.

Nota finale per gli appassionati di “epic/power metal”: no dico, c’è voluto un film insulso di Uwe Boll per sentire finalmente un pezzo dei Blind Guardian come colonna sonora di un film fantasy? Vergogna. E disonore.

>> IMDb | Trailer

No, il prequel di Smokin’ Aces NO.

27/02/2009 | news | di Dolores Point Five
vinniejones

Vinnie Jones all'anteprima di "Se mi molli ti ci mando"

Dunque dunque.

Del film Smokin’ Aces tutti  (tutti)  ricordano solo due elementi a scelta tra “Ben Affleck con il baffo alla Fu Manchu”, “il culo di Alicia Keys”, “COMMON” e “Ben Affleck che muore subito”.

Non ha avuto alcun successo commerciale, ha stoppato la carriera dell’ex scaricatore di mobili Joe Carnahan e ha fatto schifo a chiunque.

Bene.

Adesso gli fanno nemmeno un sequel, ma un PREQUEL.

Smokin’ Aces: Blowback uscirà in DVD tra pochi mesi.

Nel cast, oltre al futuro ospite di “Ma non era in galera?” Vinnie Jones, un Tom Berenger ripescato dal più vicino concessionario di flipper già rotti e una manica di cagnacci senza nome. E probabilmente qualcun altro. Probabilmente il culo di una stunt woman che da davanti somiglia a Alicia Keys.

Quiz: cosa sta cantando Wolverine?

26/02/2009 | quiz | di Nanni Cobretti

wolverine

a) Sere Nere – Tiziano Ferro
b) Wake Up – Arcade Fire
c) “Australia” sulle note di Italia – Mino Reitano
d) In The End – Linkin Park
e) Dancing Queen – ABBA
f) Uomini Soli – Pooh
g) All These Things That I’ve Done – The Killers
h) My Heart Will Go On – Celine Dion
i) Maria da West Side Story
j) Mary – Gemelli Diversi
k) Il Paese è reale – Afterhours
l) Hugh era gay – Joseph Povia
m) Monkey Gone to Heaven – Pixies (”THEN GOD IS SEVEN!!!”)
n) “Jai Ho” da The Millionaire
o) Metal Health – Quiet Riot
p) Screaming Infidelities – Dashboard Confessional
q) Ken Lee” – Mariah Carey
r) Never Gonna Give You Up – Rick Astley
s) My Girls – Animal Collective
t) Scum – Napalm Death
u) Miserere – Zucchero/Pavarotti
v) For Those About to Rock (We Salute You) – AC/DC
w) E chi se ne frega – Marco Masini
x) la stessa minchiata che ha cantato in apertura degli Oscar
y) niente, sta solo bestemmiando perché gli si è rotto l’iPod
z) altro ________ (inserire nei commenti)

Voi e le vostre B-cose demmer…

25/02/2009 | divagazioni, news | di Wim Diesel
Il buzzurro nella foto sopra

Il buzzurro nella foto sopra

Mi chiamo Wim. Wi ricorderete di me perchè wi ho parlato del progetto di un remake cinematografico dell’A-Team qualche giorno fa, e la smetto col giochino della W. La cosa all’orizzonte è che oltre all’A-Team in giro per gli studios gira anche il copione di B-TEAM, nientemeno, niente cazzi, poca trippa per cani. Che non è il sequel, nè il prequel, nè il re-remake. è un’altra cosa, vale a dire un ripescaggio in chiave ironica (hai capito di cosa ride la gente) del più grande avventuroso epico formato cinematografico dacchè esiste il cinema, quel vortice d’emozioni disperate ed intense che va sotto il nome di buddy cop movie*. In realtà la notizia è già finita, perchè oltre al fatto che la pellicola sarà diretta da quella mezzasega di Adam McKay (come a dire WOW) al momento si parla solo di un team-up tra il buzzurro nella foto sopra (Marky Mark, uno che nella mia testa, cioè il migliore dei mondi possibili, è bloccato da tre anni a dire nient’altro che le battute del sergente Dignam in loop continuo) e Will Mugatu Ferrell, che potrebbe persino passare alla storia come eterno amico e compagno della mezzasega di cui poche righe fa. Fortunatamente le riprese non inizieranno prima della fine dell’estate, ma se nel 2010 saranno pronti per uscire in sala, sarà necessario che noi e voi li si metta in un angolo e li si renda coscienti di quanto ci fomentiamo canticchiando adagi tipo Fight Fire With Fire. Fortunatamente, per il momento, abbiamo una scusa per metter su la foto di Marky.

*molto brevemente: film con protagonisti due sbirri legati tra loro da un rapporto di qualsiasi tipo. 48 OreBlack Rain, Arma Letale, Bad Boys, Rush Hour, Insieme per forza (che già in sè conteneva la critica/presa per il culo al formato, e non a caso rimarrà ad imperitura memoria come l’unico film brutto con James Woods protagonista), Arma non convenzionale e via di quelle. Il più grande buddy cop movie mai girato è L’ultimo boyscout, per capirci. Credo.

Giù le manone dal Calabrone

24/02/2009 | news | di Nanni Cobretti

Che rifacessero Il Calabrone Verde, leggendario veicolo televisivo che verso la fine degli anni ‘60 lanciò la carriera di Bruce Lee, prima o poi era scontato.
Che lo virassero in farsa, considerando che l’originale era un palese plagio di Batman che non avrebbe mai funzionato senza il Piccolo Drago, era prevedibile. Il Calabrone Verde stesso interpretato da quel ciccione sgraziato di Seth Rogen forse è un po’ un’esagerazione, ma eravamo disposti a chiudere un occhio soprattutto dopo l’intuizione di ingaggiare Stephen Chow come erede del Bruce.
Ma Michel Gondry in regia… tutto ciò che riesco a immaginare è questo:

michel gondry's green hornet

Ed è molto, molto, molto molto sbagliato.
Il Calabrone Verde può essere tante cose, ma di sicuro non un flusso di coscienza artistoide musicato dai Sigur Rós per fighetti in pullover dell’Oviesse in vena di ironia post-moderna.
Se la notizia è vera, il giorno della prima mi presento all’ingresso del cine a spaccare occhiali.
Siete avvisati.

Nel frattempo, nel bosco dei 100 acri…

24/02/2009 | divagazioni | di Casanova Wong Kar-Wai

Ecco a Voi uno spot di Direct TV per la loro programmazione natalizia.
Oggi è il 24 febbraio, ma poco importa.
Una cosa così bella merita di essere vista tutto l’anno.

Sono molto emozionato.
Che bello.

Oscar 2009: the real winner is…

23/02/2009 | divagazioni | di Jean-Luc Merenda

Ragazzi, avremmo preferito che succedesse questo…

van-damme-oscar

o questo…

statham-oscar

ma almeno l’abbiamo scampata a QUESTO!!!!!

garrone-oscar

Oscar 2009: l’opinione del Cobretti

23/02/2009 | divagazioni | di Nanni Cobretti
I tempi d'oro di Hollywood

I tempi d'oro di Hollywood

Tra un paio d’ore ci sono gli Oscar.
Non ho ben guardato le nomination, ma ho pensato che fosse carino tirare lo stesso a indovinare, anche se quando leggerete probabilmente li avranno già assegnati.
Pronti via:

Miglior film: The Wrestler
[scontato]

Miglior regista: Paul WS Anderson (Death Race)
[la consacrazione di uno spesso sottovalutato ma talentuoso regista inglese ormai attivo da oltre 10 anni]

Miglior attore:
Mickey Rourke (The Wrestler)
[un esempio per tutti noi]

Miglior attrice: Rhona Mitra (Doomsday)
[praticamente Kurt Russell con le tette]

Miglior attore non protagonista: Steven Seagal (The Onion Movie)
[insolito ma intenso ruolo minore per Steven, nei panni del leggendario "Cockpuncher"]

Miglior attrice non protagonista:
Marisa Tomei (The Wrestler)
[un ruolo di grande fisicità per un'attrice senza paura]

Miglior sceneggiatura originale: Redbelt
[storia di un negro che fa arti marziali ma dice anche cose pesissime]

Miglior sceneggiatura non originale: Doomsday
[diciamocelo, è figo ma anche un po' scopiazzato]

Miglior film d’animazione:
L’incredibile Hulk
[batte di un soffio Speed Racer]

Miglior film straniero:
Tokyo Gore Police
[capolavoro giappo-splatter fra Cronenberg, Jackson e Verhoeven]

Migliori scenografie: Venerdì 13
[mi fido di Dolores che dice che si vedono cassettiere splendide]

Miglior fotografia:
John Rambo
[come si fa a battere i paradisiaci paesaggi della Birmania...]

Migliori costumi: Iron Man
[fatelo voi un costume di ferro che vola!]

Miglior documentario: JCVD
[ma la scena dove cade per un pugno... non lo so mica se è vera]

Miglior cortometraggio: Greed
[elegante corto di arti marziali con Natalie Portman e Michelle Williams, diretto dal maestro Roman Polanski]

Miglior montaggio: Transporter 3
[virtuosissima e vertiginosa alternanza fra le scene in cui Jason ha la camicia e quelle in cui non ce l'ha]

Miglior make-up: John Rambo
[superlativa la tintura ai capelli di Sly]

Miglior colonna sonora: Repo -- The Genetic Opera
[non me ne intendo, è l'unico musical che ho visto...]

Miglior canzone: Metal Health -- Quiet Riot (The Wrestler)
[un classico]

Miglior sound editing:
Death Race
[rombi delle macchine cristallini]

Miglior sound mixing:
Death Race
[come se sapessi la differenza con quello sopra]

Migliori effetti visivi: Il cavaliere oscuro
[incredibile il trucco iniziale della matita, non l'ho ancora capito]

Oscar alla carriera: Renny Harlin
[da 58 minuti per morire a Driven - un doveroso tributo in attesa di 12 Rounds con John Cena]

Miglior nano messicano (premio presentato da Peter Dinklage): Selene Luna
[speriamo che My Bloody Valentine 3D sia solo l'inizio di una prosperosa carriera...]

In omaggio, il discorso di ringraziamento di Mickey Rourke agli Independent Spirit Awards (si avvisano gli spettatori più sensibili che tempo metà filmato gli sono già partiti quattro “fuck”):

Dite la vostra nei commenti! Chissà se ne ho indovinato almeno uno…

“Ma non era in galera?”: Michael Wincott.

22/02/2009 | divagazioni | di Dolores Point Five
Michael Wincott sul set di "... E alla fine ammazzo il CANE".

Michael Wincott sul set di "... E alla fine ammazzo il CANE".

Nome: Michael Wincott.

E’ il suo vero nome: no, quello sarebbe “Michael Anthony Claudio Wincott”. Beat that, faggot.

Corrisponde alla realtà: mi sa di sì.

Lo conosciamo come: il cattivo sadico di Il corvo, il guardiano sadico di Montecristo, il produttore pazzo di Strange Days.

Perché stava in galera?: adesso così sui due piedi non lo so, però ha la faccia di uno che abita più nella cella degli ubriachi che a casa sua.

Dove l’abbiamo rivisto: in What Just Happened?, dove faceva “Jeremy Brunell”, regista inglese drogato e ubbriacone, alla fine del cui ultimo film non solo l’eroe viene crivellato di pallottole, ma pure il suo CANE.

Come stava: con i capelli alla Johnson Righeira, gli occhialini alla Axl Rose e i tatuaggi finti disegnati a pennarello su braccia e mani. La maggior parte del suo screen time la occupa lanciandosi in buffi monologhi sull’Arte e il Ruolo dell’Artista Oggi. Poi sbrocca gloriosamente.

L’abbiamo riconosciuto subito?: per un’oretta abbiamo pensato ehi quel tizio ha un’aria familiare ma mi schiantasse un fulmine se mi ricordo chi cazzo è, poi abbiamo aperto Wikipedia e abbiamo detto NOOOOOO, non è POSSIBILE. Poi abbiamo fatto indagini per capire se Steven Seagal l’avesse mai caricato di mazzate negli anni ‘90.

Ci è mancato?: era meglio se Steven Seagal lo caricava di mazzate negli anni ‘90.

…giochiamo a fare la guerra?

21/02/2009 | news | di Nanni Cobretti

Dei tre poster usciti per Inglourious [and Illitterate] Basterds, questo è di gran lunga quello che mi acchiappa di più:

inglorious bastards

A questo punto spero che il Quentin affidi le musiche a Barry De Vorzon, ma sono sicuro che ci ha già pensato.