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“We don’t exist, we answer to no one”. E io che vengo al cine a fare.

Sienna Miller, nel ruolo della Baronessa. Non so cos'abbia in mano -nel dubbio mi cago addosso.

Sienna Miller, nel ruolo della Baronessa. Non so cos'abbia in mano -nel dubbio mi cago addosso.

La massoneria del reparto Missione Impossibile: uscito allo scoperto nel mazzo di Superbowl 30″ trailers, il meno atteso tra i film più attesi del 2009 diventa d’un tratto molto più che un’ipotesi, sul genere l’hanno fatto davvero. Alla regia Stephen Sommers, ex-gloria della dirty Hollywood ed autore di uno dei più bei menage à trois del cinema degli anni ’90 (Treat Williams, Famke Janssen e una seppia), ora definitivamente lanciato verso il ruolo di Roland Emmerich degli anni duemila –un’aspirazione per la quale una rendition multimilionaria di GI Joe, il fumetto americano meno appassionante della storia del fumetto americano, sembra cucita addosso. Guarda il trailer: Macchinone vintage-superlusso parcheggia (guida sportiva) nella villa di uno dei padroni dell’universo. Scende la Baronessa (guida sportiva E tacco 12), consegna un cappottino fetish al lacchè e si dirige verso qualche parte. Supponiamo sia ora di fare un summit con Cobra (a volte l’omonimia fa brutti scherzi): “Quando avrò finito, il mondo non dimenticherà mai“. Mini-sottomarini sott’acqua, un briciolo di speranza che compare all’orizzonte (magari a un certo punto della trama arriveranno seppie, insomma). Cade la torre Eiffel, consumata da un blob verde. Dennis Quaid, avvolto nella penombra della StanzaDeiBottoniTM, sussurra con fare eterno una cosa tipo “Make the call“. È il quindicesimo secondo di trailer e la parte interessante della cosa è finita, lasciandoci con l’amaro in bocca di un’agghiacciante conferma (sì, Dennis Quaid apparirà in questo film) ed in balia di un trailer-secondotempo che mette in scena una simbolica lotta manichea tra buoni e cattivi, gli uni facilmente distinguibili dagli altri per via della diversa tonalità di vinile nero delle tute aderenti. Trenta secondi sono troppi per sbilanciarci, ed attendiamo con trepidazione un trailer di almeno un minuto con altre acrobazie pirotecniche THX del cazzo, ma di primo acchito rimane forte l’idea che alla prova dei fatti l’opinione dell’illustre Andrew Fetterly Wilkes-Krier, ascoltato in proposito da Nanni Cobretti, verrà smentita di poco. Altra triste notizia: nella barra youtube a destra del trailer di GI Joe: Rise Of The Cobra pare essere sparito in via definitiva il link al trailer di Fast&Furious, che vi linkiamo per bontà d’animo.

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5 Commenti

  1. nella colonna sonora pare ci sia questo pezzo qui che a me piace moltissimo e canto sempre
    http://www.youtube.com/watch?v=H7-BDaQUcmI&feature=related

  2. (a me piace pure Dennis Quaid. non capisco proprio niente.)

  3. Cameriere, in questo trailer c’è poco COLLO TAURINO.

    Me not convinced.

2 Trackbacks

  • Scritto da … e alla fine arriva Cristo. « I 400 calci il 20/03/2009 alle 14:15

    […] Non ci occupiamo spesso di TV, tranne che se ci sono i rifacimenti dell’A-Team o certi innocui trashoni proiettati sul grande schermo. […]

  • […] so se vi ricordate come andarono le cose, ma i400calci parlarono per la prima volta di GI Joe – La nascita dei Cobra in occasione dei trenta secondi usciti durante il Superbowl di […]

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