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Il Cinema dei Litfiba. Ho visto Watchmen nella sala Energia.


Non è che possiamo perdere del tempo prezioso e stare a raccontare in questa sede per quale motivo ieri, milioni di persone sparse nel mondo, hanno passato ore di un nervosismo infernale. L’ansia di vedere rovinato per sempre il fumetto più bello della Storia. Era dai tempi penso de Il Signore degli Anelli che il Comitato Mondiale dei Nerds non andava così in agitazione. Dalla sede centrale del Comitato, arrivavano segnali sconfortanti: l’impresa era disperata e per tutta la settimana, sono stati avvistati “iniziati al culto di Watchmen” andare in giro di città in città a regalare, a quelli che ancora non hanno visto la luce, la versione definitiva del fumetto di Moore & Gibbons. E, se li avete visti anche voi, li avrete sentiti bofonchiare un mantra “oddio, io non ci posso credere, ma Zack Snyder è un coglione!”. Insomma, i motivi per cui in tanti ieri erano eccitati e in ansia come se ci fosse un parente sotto i ferri, non mancavano di certo. Se non capite, vuol dire che siete delle brutte persone e che non avete letto Watchmen. Sappiate che per Voi c’è solo il Nostro disprezzo, ma che comunque – per dirla con Alberto Manzi – “non è mai troppo tardi”. Recuperate gente, recuperate.

Io e i miei amici diversamente cool, ci siamo mossi con anticipo: abbiamo prenotato una settimana fa. Inizialmente, per fare le cose in grande, volevamo andare a Los Angeles per la prima. Ma dato che molti di noi lavorano e che il venerdì, anche se esci prima dal lavoro, comunque non ti puoi muovere prima delle 16:15, abbiamo abbandonato questo nobile proposito. Ma abbiamo degnamente recuperato. Infatti scartata l’opzione L.A., abbiamo ripiegato sulla meno esotica località di Melzo. Melzo è sulla Rivoltana, appena fuori Milano, vicino a Trucazzano. A Melzo c’è un bellissimo Multisala, l’Arcadia. Nella sala d’ingresso dell’Arcadia c’è un enorme T-Rex, un X-Wing e Wall-E. All’Arcadia ci sono 5 sale. Sala Acqua, Sala Terra, Sala Aria, Sala Fuoco. Poi c’è quella centrale: la Sala Energia. Per una questione di diritti legati al nome, dovete pronunciare la parola Energia in modo particolarmente ispirato, con quel fare altrimenti detto: “come se non ci fosse domani“. Watchmen è nella Sala Energia. Da quello che mi dicono è il secondo schermo più grande d’Europa. Fino a qualche anno fa vinceva lui. Poi hanno costruito l’Oltremare di Rizzione e la Sala Energia, e quindi la povera città di Melzo, ha perso il primato. Comunque, ve lo posso assicurare, fa impressione. Lo schermo è gigantesco. Guardi i trailers e per tutta la loro durata sei in uno stato di totale eccitazione per quanto è grosso lo schermo. Poi si spengono le luci… E lo schermo diventa ancora più grande! Giuro! Delle tendine poste sui lati dello schermo, scorrono indietro e rivelano lo schermo della Sala Energia in tutta la sua interezza. E ve lo posso assicurare, vale la pena di farsi tutta la cosa sulla Rivoltana di venerdì sera in orario “Gozer il Gozeriano del traffico!” . Vabbeh, posti prenotati, a metà sala, più vicini allo schermo che all’uscita. Finiti i trailers, schermo ingigantito, tutto pronto, il quadro si fa giallo: compare uno smiley insanguinato e io non capisco più niente.

Ora, io ero pronto a uscire brandendo una scimitarra mentre incitavo una folla inferocita a bruciare la pellicola, e invece… Non che sia uscito felice, sia chiaro. Ma neanche incazzato. Al limite, guarda, ti potrei dire un po’ indifferente. Ma come “indifferente”? Eh, lo so… è brutto “indifferente”. Ma cosa ci puoi dire a Watchmen? La cura con cui sono ricostruite tutte le tavole principali di Gibbons, gli ambienti, il rispetto con cui vengono riproposti alcuni particolari, è incredibile. Una gioia per gli occhi. Sì, anche se Ozymandias ha una faccia da pirla che non si spiega e Nite Owl ha meno pancetta del dovuto. La ricostruzione storica dell’Universo Watchmen iniziale – i titoli di testa, per capirci – sono di una bellezza commovente. Alcuni brani del libro (vedi per esempio quello dedicato al Dr. Manatthan) sono resi al meglio, e si adagiano al testo originale con un buon lavoro di sceneggiatura. Anche il Diario di Rorschach, non è male. Insomma far passare come quasi sopportabile una ridda di attori che sembrano la versione wannabe di qualcun’altro di più famoso che, vestiti come dei cretini, dicono frasi come “Che fine ha fatto il Sogno Americano?”, non è cosa poco. Però poi, a un certo punto… La magia si interrompe. C’è uno scarto ben preciso: da un certo punto in avanti il film (la sequenza con quella canzone che NON si può usare in nessun film.) nel suo sfortunatissimo obbligo di dover tentare di rendere la trama principale del fumetto, perde. Perde qualcosa… Cioè, la sensazione è quella che abbiamo provato nell’ultimo Bond, in Quantum Of Solace: “Ma cosa cazzo stanno dicendo?”. Sinceramente: a chi interessa il terribile piano del cattivo? Anche perché poi comunque inevitabilmente mancano tante cose dalla storia originale e ci si è presi più di una libertà. Ma non è quello che mi preme. Non è perché non c’è un megapolipone gigante in mezzo a NY che sono scontento. Lo sapevo che sarebbe finita così. Però allora preferivo se quella parte lì non si girava proprio e per tutte e tre le ore di film mi si raccontava la storia di uno che va in giro con della macchie strane in faccia. Oh, c’è uno che è blu e fa esplodere dei fottuti charlie con la sola imposizione delle mani. Ne vogliamo parlare? Ma anche di quell’altro che ha sparato a una donna incinta di suo figlio e ci ride sopra…
Insomma, secondo me, sì è evitato il disastro e c’è del buono, ma meglio il libro. E chi l’avrebbe mai detto?

Perché si vede il pisello del Dr. Manatthan?
Sarà quello vero di Billy Cudrup?
Malin Akerman sembra abbia le tettone, poi invece non è vero, non ha le tettone.
L’edicolante e il ragazzino fanno paura da quanto sono identici a quelli del fumetto.
Ah, ma era necessario (visto che a quel punto abbiamo preso una strada tutta strana) inserire la tigre gatto di Ozymandias, Bubastis?

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9 Commenti

  1. kaspar hauser

    sono perfettamente d’accordo.
    indifferente é il termine giusto.
    felice per la resa scenografica, sereno perché poteva essere peggio, però nell’insieme il libro rimane irraggiungibile e alcune parti messe lì apposta per fare l’occhiolino ai fan deludono tutti (chi non l’ha letto certe parti secondo me nn le ha proprio colte) e certe scene passate in troppa fretta (molto più enfatiche nel libro: vedi l’incidente del dott. osterman… e rorschach che vede sua madre con un altro uomo e …..tante altre cose)

  2. kaspar hauser

    dimenticavo:
    all’entrata del cine tre trentenni gurdano curiosi la locandina:
    “io non ne conosco nessuno di questi…”
    “quello lì é batman?”
    “ma watchmAn qual é?”
    “penso quello a petto nudo…”

    ps
    dimenticavo 2:
    Ozymandias non si può guardare ed é reso in maniera insopportabile, da solo fa scendere il voto al film di almeno mezzo punto

  3. attenzione, pericolo spoiler.

    http://www.youtube.com/watch?v=vIhHema5PNg

  4. Uriele
  5. ma è bellissimo, morgensten!
    ho le lacrime agli occhi…

  6. Imperatrice Pucciosa

    Il film di Watchmen non è brutto, è… tranquillo. Nel senso, non urli all’orrore ma non ha un grammo della genialità del fumetto.
    Il problema è che di Watchmen non puoi segare nulla e la storia è talmente tanto articolata in mille rivoli, accorgimenti, flashback che ridurla solo al tentativo di qualche supereroe con delle turbe di fermare la distruzione della Terra significa svilirla.
    Non si può riassumere Watchmen in un film, ma devo ammettere che l’impresa titanica di Snyder è superata. Ha comunque tirato fuori un buon film.
    Meno male che dicono vogliano farne un serial

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