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Se questo è Prince of Persia prova a immaginare le ballerine.

Uno dei pochissimi vantaggi di essere stata una madre single che tirava su un figlio maschio sta nel fatto che, cazzo, a mio figlio gli ho fatto vedere quello che volevo io.

Che io potevo sì essere una con la pancia di fuori a diciassette anni e già inchiodata a un futuro di Somatoline e impieghi parastatali perché suo padre mi aveva piantata senza un “smezziamoci gli alimenti”, ma al mio bambino, no, A LUI NON SAREBBE ANDATA COSI’.

Poi dicono che uno guarda The Wrestler e ci mette dentro troppo del suo.

Cioé, tipo, un documentario.

Cioé, tipo, un documentario.

Risultato, mio figlio va in prima media e già sta messo anni luce avanti ai suoi compagni di classe, perché lui non solo sa chi è Big Daddy Kane, non solo conosce a memoria tutta la tunnellata sotto i morti di La casa dei 1000 corpi, ma a Natale mi ha chiesto un cofanetto di Fernando Di Leo.

Fino a ieri lo guardavo e pensavo, “o mi diventa Tarantino o mi diventa serial killer”.

Ma quando, oggi pomeriggio, eravamo davanti al computer, e il mio bambino mi ha chiesto di cercargli le foto di Prince of Persia, io non sono stata abbastanza pronta a coprirgli gli occhi.

Jake Gyllenhaal quando ha scoperto che era finito il Crisco.

Jake Gyllenhaal quando ha scoperto che era finito il Crisco.

E di questo non mi perdonerò mai.

Speriamo che almeno quando festeggerà il suo compleanno nella Città degli smeraldi dalla torta gli facciano uscire un negro.

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One Trackback

  • Scritto da Lettori, Gemma. Gemma, i miei lettori. « I 400 calci il 30/03/2009 alle 19:57

    […] che se proprio non c’è altro di meglio si può fare, dai. Uno è Prince of Persia, di cui abbiamo già parlato. L’altro è il remake di Scontro di titani, finito nelle sapienti mani di quel raffinato […]

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