Archivio per Aprile, 2009

Austerity VS Klingon (sai che anticipazioni)

30/04/2009 | divagazioni | di Wim Diesel
zq

ma magari...

Ma certo, cara, sono andato a vedere Wolverine appena uscito in Italia -è solo che non ho voglia di scriverne ora. Domani sì. Mentre sto qui a pensarmene buono buono a come e quanto svicolare nelle prossime serate per non finire un’altra volta al cine, in nome di questa malcelata neo-austerity (ho versato tutti i risparmi ad Uwe per finanziare il suo prossimo film), lo schermo smette d’esser nero e un’auto drifta in mezzo al deserto inseguita da una moto. E poi l’auto finisce giù per un burrone, ed il ragazzetto che la guidava si ritrova appeso a una radice (negli USA le hanno montate lungo tutta la Monument Valley al posto dei guard rail). Mentre t’immagini che i tempi siano maturi per un altro spin-off di Fast&Furious, il film che ha introdotto il concetto di automobile nel cinema americano, scopri che la moto inseguitrice sta sospesa a mezz’aria ed è guidata da non so che umanoide. Chiede al bambino come si chiama, il bimbo risponde qualcosa tipo “James D.Kirk” e diventa tutto chiarissimo. Ci siamo, dunque: le locandine con il primo piano di Zachary Quinto pettinato e truccato come il dottor Spock non erano una campagna pro-alcoolismo fuori dai cinema. E ora che si fa? Per un paio di minuti si assiste al trailer, e c’è da dire che in confronto a quel che son venuto a vedere sembra reggere BENISSIMO. Nel trailer passa il concetto che lo spazio è un posto tremendamente affollato e pericoloso, dove le razze amano mischiarsi sessualmente e cercare d’estinguersi a vicenda; I belli tendono ad esser buoni e i brutti tendono ad esser cattivi, ma c’è spazio per un po’ di politically correct. Dirige JJ Abrams, il re dei fornitori-loro-malgrado di Bittorrent o quel che è. Chirurgo plastico più che regista e produttore, ma devo ammettere che la scritta LOST mezza sfocata all’inizio delle puntate è un colpo di genio. L’unica altra sua incursione al cinema come regista è Mission:Impossible III, rispettabilissima spy-story ipertecnologica (sempre meglio che quello di Jon Woo, insomma).

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Ci concediamo di scriverlo una volta sola, leggilo ad alta voce se ti fa sentire più completo: STAR TREK.  Paramount mette i soldi, e sembra proprio che non abbiano tirato al risparmio: implodono pianeti, s’incrociano spade, s’intravede un bel cast, si sfreccia alla velocità della luce, si spara con dei bei cannoni pesanti. Un klingoniano impiegato alla Paramount Italia ci ha mandato tre video esclusivi su youtube (voi lo pronunciate ossìmoro o ossimòro?), a rivelarci toni ed umori del film. Vale a dire:

IL PRIMO, una versione spaziale eterosex del monologo di Vin Diesel sulle 500 risse (in questi contesti m’immagino sempre un donnuomo che se ne va via con gli occhioni azzurri schifati dicendo qualcosa tipo “c’è troppo testosterone qui“).

IL SECONDO, una versione moderna del concetto di grado applicato al concetto di milizia intergalattica, sottotesto emo ben più che presente, anche senza la pettinatura di Spock davnti agli occhi. Non viene svelato come abbia fatto il giovane Kirk a teletrasportarsi sull’astronave mentre la stessa stava andando a velocità di curvatura.

IL TERZO, una specie di elenco di motivi per cui i viaggi intergalattici sono peggio del vivere in una zattera su una risaia infestata dall’anofele.

Un bottino discreto, tutto sommato. Alcune conclusioni che andiamo a trarre dopo la visione del trailer e degli spezzoni:
1 Sarebbe stato carino mettere Milo Ventimiglia a fare il nuovo capitano Kirk, tanto per fare un po’ di team-up con Zachary Quinto e creare qualche parentela con Rocky Balboa -che non guasta mai. Ma certo, le cose vanno come devono.
2 Rispetto a tutto quel che mi balena alla mente pensando a Star Trek la rendition AD 2009 sembra voler essere molto più adrenalinica e rumorosa.
3 La prossima settimana dovrò fare una piccola eccezione al mio regime di austerity.
In attesa di visioni più polpose e definitive, dunque, vogliamo lasciarvi con tre pregevoli esempi di abbrutimento vintage, provenienti dai suggerimenti random alla fine dei video che ci ha mandato Paramount e dai nostri archivi cerebrali.

William Shatner -- Rocket Man (quella)

Leonard Nimoy -- The Ballad of Bilbo Baggins (quello)

Last but not least: le 5 migliori auto ecologiche del 2009.

Il vero sballo è dire Yeah. FEFF 2009.

30/04/2009 | recensioni | di Casanova Wong Kar-Wai

feff11Siamo ovunque. Voi non lo sapete, ma ci siamo. Sei in coda al Far East Film Festival di Udine , ti capita di dire disinvolto che hai già letto la recensione di Ong Bak 2 su un sito “guarda, niente male, anzi te lo consiglio”, e tu non lo sai, ma dietro di te hai proprio uno di quei manigoldi pronto a immolarsi per la salvaguardia dei film di gomitate in testa. Io te lo dico…
Non ho visto tanto dell’undicesima edizione del FEFF, perché sono ancora legato a quelle noiose cose come il lavoro che ancora mi impediscono di rimanere in sala al buio tutto il giorno, ma anche in soli tre giorni di visioni coatte, qualcosa di buono è saltato fuori. Continua a leggere »

Progetto Safarà: non so voi, ma io li ho appena perdonati

29/04/2009 | news | di Nanni Cobretti

kurt angle

Kurt Angle entra nel cast di Dead of Night, il famigerato film in cui Superman interpreta Dylan Dog.
Il Progetto Safarà si puo considerare ufficialmente chiuso per patteggiamento.

Finché c’erano hanno aggiunto anche Peter Stormare – spero non nel solito ruolo del matto con l’accento strano.
Fonte: IESB.

Un sogno che diventa realtà

Un sogno che diventa realtà

Do It Yourself

29/04/2009 | divagazioni | di Wim Diesel

Usiamola come metafora. Qualcosa che aspettavo da quando avevo sei anni. I nostri sogni non si realizzeranno mai da soli. Grezzo basilare stupido e a cuore aperto. Viva Youtube.

X-Men Origins: Wolverine. Inserire gag sui gattini qui.

28/04/2009 | recensioni | di Nanni Cobretti

Ecco, Wolverine è uno di quei casi in cui Hollywood fa venire il nervoso.
Per farvi capire al volo: ho passato tutto il tempo a rimpiangere X3.
E per sgombrare il campo dagli equivoci: ho visto la versione ufficiale definitiva, non quella notoriamente piratata un mese fa.
Sono sicuro perché ero dentro al maledetto Odeon di Leicester Square.

C'ho rrrabbia!!!

"C'ho rrrabbia!!!"

Ma parliamo di Gavin Hood: perché nessuno mi ha mai parlato di Gavin Hood???
Gavin Hood, come attore, ha recitato nel ruolo di “grosso picchiatore” in American Kickboxer, Kickboxer 5 e Operation Delta Force 2 e 3.
Gavin Hood, come regista, ha vinto un Oscar per Miglior Film Straniero con Tsotsi (che sbaglierò, ma per me è come dire che teneva il corso di taglio e cucito più rinomato dell’East Sussex).
Ora, come si è capito, Tsotsi non l’ho visto e non so nemmeno di cosa parla, ma ho visto Wolverine, e vi posso dire una cosa: quest’uomo maneggia i grossi budget perfino peggio di John Carpenter.
E gran parte del problema è tutto suo.
Perché se chiamano te, un regista con gli occhiali con un passato da attore spacca-occhiali, per dirigere un film d’azione da 100 milioni di dollari, significa che 1) contano sulla tua esperienza di action movies per girare scene spettacolari e cazzute e 2) contano sulla tua sensibilità di autore per dare una certa profondità a tutto il resto.
Al che, se le suddette scene d’azione sono quanto di meno fantasioso, insipido e peggio girato che io abbia visto negli ultimi cinque/sei anni, e tutto il resto è un macello appiccicato male – sicuramente condizionato dalle tipiche pressioni degli studios – che non si eleva dal vostro cartone animato medio del pomeriggio di Italia1, finisce che ti chiedi veramente perché a questo punto non insistere su Brett Ratner che almeno la sua parte di mestiere la sa fare in scioltezza.
Senza contare gli effetti speciali, che senza la scusa del “ehi aspettate, non li abbiamo ancora finiti!”, si possono ufficialmente definire orribili.

L’altro problema, che sta però alla base stessa del progetto, è che se vuoi fare un film su un cinico figlio di puttana che artiglia la gente raccontandomi però la storia di come è diventato un cinico figlio di puttana, significa che mi vuoi far passare un’ora e mezzo in compagnia di uno che non è ancora un cinico figlio di puttana, e questo a casa mia toglie circa 3/4 del divertimento.
E tutto questo dispiace due volte, perché Hugh Jackman è forse attualmente l’unico eroe di film d’azione che recita sul serio, o che comunque ci mette una grinta e una rabbia che levati.
E perché Liev Schreiber si mangia ogni scena in cui compare e meriterebbe uno spin-off tutto suo.
Possibilmente intitolato “Sabretooth: natural born motherfucker”.
Per sicurezza.

>> IMDb | Trailer

P.S.: non spiegano nemmeno la cosa che mi interessava di più, ovvero come gli è saltata in mente quella pettinatura da cazzo che ha negli altri film

Non è mai troppo presto.

28/04/2009 | divagazioni | di Dolores Point Five

E questo era Il Momento Ispirazione Del Martedì.

Il fermo-immagine del lunedì

27/04/2009 | il fermo-immagine del lunedì | di Nanni Cobretti

the wicker man
Il prescelto

The Uninvited: le recensioni della domenica

26/04/2009 | recensioni | di Dolores Point Five

Aaaaah.

Aaaaah.

Cose da sapere: è il rifacimento di Tale of Two Sisters (ma la trama è molto più lineare/melodrammona); è stato prodotto dagli stessi di The Ring; Emily Browning indossa sempre dei prendisole e delle canottierine graziosissime, guarda.

Cose fighe: Elizabeth Banks che fa la matrigna forse matta forse assassina con un cazzo di sorrisetto ottimista tipo ciao-ragazze-ho-messo-la-torta-in-forno-diamoci-da-fare-e-facciamo-brillare-questo-fienile sempre incollato alla faccia; quello che fa lo psichiatra all’inizio è un barbetta cicciottello con la camicia a scacchi; il finale a me ha fatto ridere.

Cose non tanto fighe: per tre quarti d’ora non succede niente; a Arielle Kebbel se ti ci siedi sopra la spezzi in due.

In breve: il capo lo chiama “un horror per bambini” e dice che praticamente è Two Sisters senza le scene di paura, a me ha ricordato un film del pomeriggio di Canale 5 in cui non tutti i conflitti si risolvono scolandosi margarita in pantaloni della tuta con tua zia.

Planet Robbie (calcetti messicani)

24/04/2009 | news | di Wim Diesel
RobRod

RobRod

A questo punto diventa una gara. Quattro progetti a cui Robert Rodriguez sta lavorando nei ritagli di tempo. La gara è a quale si presenterà per primo ai nostri occhi.

Primo concorrente: la news del giorno. C’erano rumori in merito ad un remake di Predator prodotto e/o diretto da Robert. CRISTO, è verissimo. Rob lo ha confermato in una conferenza stampa: si chiamerà Predators e non si sa nient’altro. Arnold Schwarzenegger potrebbe non essere il protagonista umano. Stai sanguinando. Non ho tempo di sanguinare. Grazie.

Secondo concorrente: Sin City 2. Il quale è “right around the corner, but it might be a long corner“.

Terzo concorrente: Machete, a quattro mani con Ethan Maniquis (il suo montatore di fiducia), tratto dal fake trailer che era la miglior cosa di Planet Terror (il quale era PIENO di migliori cose, per così dire), e vi rimando rapido al post di Nanni poco sotto.

Quarto concorrente: Nerveracker, action fantascientifico tiratissimo e vagamente -pare- bladerunneriano.

Il mio vincitore ovviamente è Machete, a costo di non vedere nessuno degli altri. Ma ammetto che Predators mi fa salire l’acquolina a seimila. Robert, AL LAVORO.

PS: lo so, c’è anche un altro coso per bimbi, ma mi è andato a finire nella casella spam.

Calcetti

23/04/2009 | news | di Nanni Cobretti

dylan dogRieccoci!
Il Progetto Safarà, ovvero “raddrizziamo il film di Dylan Dog”, ci ha fregato un po’ di tempo, ma è ufficialmente un successone: il produttore/stuntman/parrucchiere/webmaster del blog ufficiale di lavorazione Dan Forcey nel giro di pochissime ore si è già incazzato e ha attivato la moderazione commenti (complice anche una foto dello storico Maggiolone a colori invertiti…). Vi invito a continuare così, insistendo sull’educazione per evitare censure, ma gli abbiamo già messo il pepe al culo e sono contento. Sono contento anche delle loro risposte se devo dirla tutta.
In compenso però sono rimasto indietro su un po’ di cosette, per cui le butto insieme:

- è uscito il trailer di Stan Helsing, storia di uno strafattone che si ritrova a dover combattere i sei mostri classici dell’horror moderno: Freddie Krueger, Jason Vorhees, Michael Myers, Chucky, Pinhead e Faccia di Pelle. Ora, come faccia un progetto del genere a deprimermi invece che esaltarmi è un miracolo che la scienza non sa spiegare. Un indizio però è che trattasi di frutto della mente marcia di uno dei creatori di Scary Movie, e sembra tanto, troppo lo stesso tipo di umorismo dei vari recenti Disaster Movie e compagnia (vedi anche l’inguardabile poster). In compenso il regista si chiama Bo Zenga. BO ZENGA. È già un idolo.

- è uscito il trailer di Vampire Girl vs. Frankenstein Girl, che dal titolo potrebbe sembrarvi persino peggio, e invece no. Il team è lo stesso di Tokyo Gore Police, e mi venga un colpo se quello non era un commovente e fantasioso gioiellino reminiscente di Jackson, Cronenberg e Verhoeven con sequenze degne di una galleria di arte moderna. Qua siamo apparentemente su livelli simili. C’è più sangue nella prima metà di questo trailer che in tutti gli horror americani degli anni ‘90 messi insieme.

- Jason Statham protagonista del remake di Professione assassino, per la regia di Simon West. Bene.

- James Mardsen protagonista del remake di Cane di paglia, per la regia di Rod Lurie. Male.

- e poi, Giuda ballerino, ma vi siete accorti o no che Jean-Claude Van Damme e Dolph Lundgren sono tornati insieme nel seguito di I nuovi eroi?!? AHÒ!!! Ah, ecco.

- in chiusura, le tette di Jessica Biel, dal set di Powder Blue. Jezzeca vi interpreta una spogliarellista. Ed essendo che Jezzeca è un’attrice seria, per prepararsi al ruolo ha ingaggiato il fottuto Miyagi dello spogliarellismo. Vedere per credere. La fa roteare bendata a testa in giù. Per fare la spogliarellista. Altro che “dai la cera togli la cera” (ma non faceva prima a drogarla direttamente?).

jessica biel topless