
ma magari...
Ma certo, cara, sono andato a vedere Wolverine appena uscito in Italia -è solo che non ho voglia di scriverne ora. Domani sì. Mentre sto qui a pensarmene buono buono a come e quanto svicolare nelle prossime serate per non finire un’altra volta al cine, in nome di questa malcelata neo-austerity (ho versato tutti i risparmi ad Uwe per finanziare il suo prossimo film), lo schermo smette d’esser nero e un’auto drifta in mezzo al deserto inseguita da una moto. E poi l’auto finisce giù per un burrone, ed il ragazzetto che la guidava si ritrova appeso a una radice (negli USA le hanno montate lungo tutta la Monument Valley al posto dei guard rail). Mentre t’immagini che i tempi siano maturi per un altro spin-off di Fast&Furious, il film che ha introdotto il concetto di automobile nel cinema americano, scopri che la moto inseguitrice sta sospesa a mezz’aria ed è guidata da non so che umanoide. Chiede al bambino come si chiama, il bimbo risponde qualcosa tipo “James D.Kirk” e diventa tutto chiarissimo. Ci siamo, dunque: le locandine con il primo piano di Zachary Quinto pettinato e truccato come il dottor Spock non erano una campagna pro-alcoolismo fuori dai cinema. E ora che si fa? Per un paio di minuti si assiste al trailer, e c’è da dire che in confronto a quel che son venuto a vedere sembra reggere BENISSIMO. Nel trailer passa il concetto che lo spazio è un posto tremendamente affollato e pericoloso, dove le razze amano mischiarsi sessualmente e cercare d’estinguersi a vicenda; I belli tendono ad esser buoni e i brutti tendono ad esser cattivi, ma c’è spazio per un po’ di politically correct. Dirige JJ Abrams, il re dei fornitori-loro-malgrado di Bittorrent o quel che è. Chirurgo plastico più che regista e produttore, ma devo ammettere che la scritta LOST mezza sfocata all’inizio delle puntate è un colpo di genio. L’unica altra sua incursione al cinema come regista è Mission:Impossible III, rispettabilissima spy-story ipertecnologica (sempre meglio che quello di Jon Woo, insomma).

...
Ci concediamo di scriverlo una volta sola, leggilo ad alta voce se ti fa sentire più completo: STAR TREK. Paramount mette i soldi, e sembra proprio che non abbiano tirato al risparmio: implodono pianeti, s’incrociano spade, s’intravede un bel cast, si sfreccia alla velocità della luce, si spara con dei bei cannoni pesanti. Un klingoniano impiegato alla Paramount Italia ci ha mandato tre video esclusivi su youtube (voi lo pronunciate ossìmoro o ossimòro?), a rivelarci toni ed umori del film. Vale a dire:
IL PRIMO, una versione spaziale eterosex del monologo di Vin Diesel sulle 500 risse (in questi contesti m’immagino sempre un donnuomo che se ne va via con gli occhioni azzurri schifati dicendo qualcosa tipo “c’è troppo testosterone qui“).
IL SECONDO, una versione moderna del concetto di grado applicato al concetto di milizia intergalattica, sottotesto emo ben più che presente, anche senza la pettinatura di Spock davnti agli occhi. Non viene svelato come abbia fatto il giovane Kirk a teletrasportarsi sull’astronave mentre la stessa stava andando a velocità di curvatura.
IL TERZO, una specie di elenco di motivi per cui i viaggi intergalattici sono peggio del vivere in una zattera su una risaia infestata dall’anofele.
Un bottino discreto, tutto sommato. Alcune conclusioni che andiamo a trarre dopo la visione del trailer e degli spezzoni:
1 Sarebbe stato carino mettere Milo Ventimiglia a fare il nuovo capitano Kirk, tanto per fare un po’ di team-up con Zachary Quinto e creare qualche parentela con Rocky Balboa -che non guasta mai. Ma certo, le cose vanno come devono.
2 Rispetto a tutto quel che mi balena alla mente pensando a Star Trek la rendition AD 2009 sembra voler essere molto più adrenalinica e rumorosa.
3 La prossima settimana dovrò fare una piccola eccezione al mio regime di austerity.
In attesa di visioni più polpose e definitive, dunque, vogliamo lasciarvi con tre pregevoli esempi di abbrutimento vintage, provenienti dai suggerimenti random alla fine dei video che ci ha mandato Paramount e dai nostri archivi cerebrali.
William Shatner -- Rocket Man (quella)
Leonard Nimoy -- The Ballad of Bilbo Baggins (quello)
Last but not least: le 5 migliori auto ecologiche del 2009.
Siamo ovunque. Voi non lo sapete, ma ci siamo. Sei in coda al 










