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E il fumetto rovinato del giorno è… LOBO

loboNon sono esattamente un completista di fumetti, ma ne ho comunque letti svariati in carriera, affezionandomi a un discreto numero di personaggi.
Tra quelli che ho amato, ce ne sono diversi che (per fortuna?) non hanno ancora ricevuto il trattamento cinematografico.
Mi vengono in mente Morbius, Iron Fist (più volte sfiorato con Ray Park protagonista) e per l’appunto Lobo.
Ora, io non avevo assolutamente notizia che ci fosse un film in preparazione su Lobo, ma evidentemente qualcosa si muove, perché quelli di Latino Reviews hanno messo le mani su un copione acquistato dalla Warner e ne hanno pubblicato una recensione.
Ed è qui che arrivano le solite brutte notizie.
Pensate al canovaccio fantascientifico più pigro in assoluto che vi viene in mente. Ma proprio il più banale, quello su cui vi fanno esercitare il primo giorno del primo anno all’asilo di sceneggiatura, il jolly, l’asterisco, la dorata ancora di salvataggio per chi ha 10 minuti di tempo per buttare giù un’idea, non si è ancora ripigliato dalla megasbronza della sera prima, e gliene servono almeno 5 per nascondere la cocaina prima che entri la donna delle pulizie.
Insomma, c’è un “oggetto magico misterioso e molto potente”, ricercato dai buoni e cattivi di tutto l’Universo.
Questo oggetto, ma guarda te, finisce sulla Terra, ai giorni nostri.
E i buoni, ma guarda te, ingaggiano Lobo perché lo ritrovi prima dei cattivi.
Se siete quei meravigliosi attentissimi lettori che ho imparato a conoscere in questi mesi, avete avuto anche voi tremendi flashback di una delle più grosse pacchianate tirate al risparmio degli ultimi 30 anni: I dominatori dell’Universo. Poi io ho pensato anche a Supergirl, ma di quello magari ne riparlerò più avanti.
Stando a quello che ci raccontano l’idea generale pare essere quella di Lobo come un Jena Plissken alieno e grosso il doppio, e fra le varie descrizioni che si possono dare di lui questa tutto sommato viene circa al secondo posto dopo quella giusta.
Dopodiché i toni descritti dalla recensione mi sembrano eccessivamente seri e non vorrei avessero frainteso tutta la faccenda, ma per come me lo ricordo io Lobo è di certo più simile a Grattachecca e Fichetto che a Il cavaliere oscuro.
E soprattutto, Lobo sulla Terra ai giorni nostri sa tanto, troppo di budget zero.
Ed è un po’ come ambientare Dylan Dog a New Orleans.
Insomma, in attesa di ulteriori notizie meglio godersi di nuovo quel vecchio e simpatico cortometraggio semi-amatoriale che era il Lobo Paramilitary Christmas Special:

P.S.: il Lobo qui sopra è interpretato da Andrew Bryniarski, già spettacolare figlio di Chris Walken in Batman – Il ritorno nonché Zangief, l’unica cosa buona dello Street Fighter con Van Damme, e Faccia di pelle nel remake di Non aprite quella porta. Io lo stimo un tot.
Voi invece chi ci vedreste al posto suo?

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2 Commenti

  1. lobo è il Josh Brolin di Planet Terror.

  2. Willy

    Lobo è già sulla Terra, non se ne è accorto nessuno? …è camuffato da Jackie Earle Haley…io confido ottimisticamente nell’ala dorata della fortuna, magari riuscirà una mezza porcata…ma maggari una porcata tamarra e divertente…

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