One Eyed Monster. Nel senso del pene di Ron Jeremy.

(ho scritto “pene”)

one eyed monsterQuando vi mostrai in anteprima il trailer di One Eyed Monster scherzai sul fatto che fosse un film per famiglie.
Non sapete il mio imbarazzo nello scoprire quanto ci ero andato vicino.
Ricapitolo la trama per chi si fosse messo in collegamento soltanto ora: una stella cadente colpisce Ron Jeremy, e come risultato il suo birillone si stacca dal corpo e inizia a mietere vittime tra la crew di un film porno isolata in una baita di montagna (esatto, di quelle dove il telefonino non prende).
Detto questo, cosa dovrei fare?
Dovrei elogiarlo perché ha il plot più felicemente stupido dell’Universo eppure è scritto e diretto con una certa verve e azzecca più di una gag da applausi (“we’re gonna need a bigger tampon”)?
O piuttosto devo rimanere perplesso perché ho appena visto un film su un pistolino assassino che ammazza pornostars durante le riprese di un carnaccio con Ron Jeremy, eppure si vedono meno bocce che in venti minuti di Crank 2 e meno proboscidi che in un film a caso di Judd Apatow?
Perché alla fine non è nulla di memorabile ma rimane un film più divertente delle pochissime pretese che ha, è girato in modo non pigro, sfrutta agilmente la classe infinita del veterano Charles Napier e gode di uno spunto iniziale che è una miniera d’oro. E personalmente mi ha fatto ridere tantissimo come, in presenza di un “cattivo” insolito e poco comunicante, i protagonisti arrivino autonomamente a una spiegazione degli eventi assurda ma con la sua esilarante logica, e da lì in poi la diano per scontata.
Però lo fa con delicatezza, puntando a un target che… no, davvero, ripetetemelo: chi è esattamente che si noleggia un film con Ron Jeremy (e Veronica Hart), ambientato sul set di un porno, con protagonista un pisellone assassino, e poi si infastidisce a vedere troppi nudi? Esiste davvero? Ormai sono curioso.
Se vi capita (non contate su un’uscita italiana) guardatevelo pure che è simpatico, ma dieci volte meglio cinque minuti a caso di Bad Biology.

Un bel bacetto tenero e casto per lo zio Ron

Un bel bacetto tenero e casto per lo zio Ron

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9 Commenti

  1. la locandina è un capolavoro…

  2. più o meno deludente di bubba ho tep?

  3. A casa mia Bubba Ho-Tep e’ tutt’altro che deludente, quindi direi di piu’.

  4. lilli

    Happiness Is A Warm Birillo.

  5. michele

    sottoscrivo, Bubba Ho Tep è ben lontano dall’essere deludente anche per i kidz del mio quartiere

  6. io con bruce campbell in veste elvis contro una mummia mi aspettavo qualcosa di più zarro e caciarone e meno poesia sulla vecchiaia, onestamente.
    comunque dopo aver visto one eyed monster devo dire che non m’è spiaciuto (tutto sommato i modi di uccidere la gente col cazzo li hanno esplorati bene e si sono inventati anche la storia del controllo anale che non era male), anche se un po’ speravo in un profilo più alto in termini di budget.
    tra l’altro alla fine la tipa rimane incinta… ci sarà (o c’è stato) un seguito secondo voi?
    (meglio orgazmo comunque)

  7. Su Bubba ti capisco, mica no, era semplicemente questione di conoscere o meno il racconto di partenza.
    One Eyed Monster è uscito orora, quindi per il seguito si attende ancora la classifica incassi. Se ci sarà spero che 1) non potendo più usare Ron si rivolgano a Rocco e lo ambientino negli appennini abruzzesi e 2) per cambiare, inquadrino cazzi e tette. E tengano Charles Napier a costo di fargli interpretare il fratello gemello.

  8. ma pensa invece se il naso che spunta da sotto la neve dovesse significare un futuro ritorno in vita di ron che va in cerca del suo cazzo perduto… che rinascerà sotto forma di bambino superdotato dalla tipa del primo film. sarebbe il confronto generazionale più cazzuto del cinema dopo maverick

  9. SANTOSUBITO

    nicola tua mamma e’ troia non ci sono cazzi porcaccio dio..bubba spacca..anche il culo di tua madre puttana! PORCO DIO!

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