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Dove c’è un tubo, c’è un idraulico.

Durante Italia 90 la mia vita era scandita da due attività. 1) cantare tutto il giorno: “Notti maggiche inseguendo un gol sotto il cielo di un’estate italiana na na na nà”, 2) guardare Italia Uno. Adesso che ci penso, visto che nel 1990 avevo tredici anni, probabilmente c’era anche una terza attività che svolgevo con fare compulsivo, ma non è questa la sede per parlarne.

Onanismo!

Onanismo!

Comunque. Italia Uno era il massimo della vita, per una sola ragione: lo Zio Tibia, cari zombettini miei… Non vorrei fare il nostalgico sempre e comunque, ma… Quali gioie! Quante scoperte! Quanti bei film! Quante gustose cazzate! Contributo video.

È probabile che anche Jon Knautz, classe 1979, sia stato un assiduo spettatore di mirabolanti gags come Una Rotonda di Bare, Il Festivalbara o il Rigor Mortis… il suo ultimo film infatti – Jack Brooks: Monster Slayer – è “so 1987” che solo a vedere il trailer, ti viene in mente una granita al limone. La storia: Jack Brooks è un idraulico di quelli con la camicia a scacchi, i jeans e il cappellino con la visiera tutto sporco. Non gli manca nulla: neanche un furgone mezzo scassato. Il povero Jack – visto che la sua allegra famigliola è stata fatta a pezzi sotto i suoi giovani occhi da un orribile mostro assetato di sangue – ha qualche problema. Diciamo che non riesce a controllare la rabbia. Se lo urti inavvertitamente e a lui ci sale il sangue alla testa, scemopagliaccio, ti prende a testate per due giorni di fila. Comunque lui sta tentando di migliorare: va da uno psicologo, ha una ragazza carina (anche se insopportabile e perfetta esemplificazione dell’immortale Non me la Menare, canzone del periodo d’oro della carriera musicale di Max) e frequenta addirittura un corso di chimica. Tenuto da un professore che di nome fa Gordon Crowley (solo i più attenti avranno notato che a Jon Knautz piace citare l’horror: è infatti palese che Gordon Crowley è un omaggio al grande Stuart Gordon) il quale però abita in un’isolata villa. Ovviamente, essendo l’isolata villa antica e fatiscente, ha delle tubature vecchie e malandate.

Non ha realmente quel fisico. Io ve lo dico.

Non ha realmente quel fisico. Io ve lo dico.

E qui c’è una grande lezione di cinema: Luis Buñuel diceva che se in un film si vede una pistola, prima o poi ci sarà uno sparo. Qui è lo stesso: se c’è un tubo che perde, prima o poi ci sarà un idraulico (succede sempre anche nei film porno…). Ed è proprio questa catena di eventi che urla “Settima Arte!” a gran voce a fare in modo che dal giardino dell’isolata villa spunti il cuore di un mostro che se ti prende ti entra nel corpo e ti trasforma prima in una schifezza vomitante e poi in una schifezza fabbricante mostri assetati di sangue che poi, minghia, vanno in giro a uccidere la gente. Ma il nostro idraulico pepperino, ci metterà una pezza.

"Sono noiosoooooooooooooo!"

"Sono noiosoooooooooooooo!"

È ovvio che il solo scopo del film è quello di mettere i pupazzoni di gomma in stile Peter Jackson. La cosa curiosa è che ci si mette pure troppo prima di estrarre il lattice a chili. Visto che Trevor Matthews – il nostro Jack Brooks – non è un Bruce Campbell, affidarsi per ben un’ora di film (su 85 minuti totali) alle sue chiacchiere con la ragazza, il tipo dell’emporio, uno scemo che si fa le canne, il professore, lo psicologo, prima di far partire il massacro, non è una delle mosse più fresh che si possono fare. Per cui Jack Brooks: Monster Slayer rischia di essere noioso. Che se uno ci pensa è quasi impossibile: maccome? Mostri di plastica + Robert Englund (ebbene sì: Gordon Crowley è Robert Englund…) + mezza gnocca + altra mezza gnocca + locandina bellissima = noia. Sad But True.

DVD-quote suggerita:

“Dai cazzo, muoviti a far vedere i mostri!”
Casanova Wong Kar-Wai, i400calci.com

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3 Commenti

  1. Zio Tibia forever. Se non ridesse dopo ogni parola il clip durerebbe la meta’.

    Jack Brooks alla fine e’ il classico film che risparmia tutto il budget per i botti finali, e anche questo c’e’ da dire che e’ molto 1987…

  2. Cleaned

    Mmmm…

    Molti film di serie B, horror o action, sono noiosissimi, ma se sono abbastanza brutti puoi aggrapparti ai bloopers e alle incongruenze per farti una risata sulle scene no-sense. Quando sono una via di mezzo, quando sono dei “finti” B movie forzatamente trash, diventa invece un guaio.

  3. hipurforderai

    beh già “zombie strippers” era abbastanza noioso nonostante la presenza di jenna jameson.
    englund, ahimè, non è più garanzia di qualità. sti film dovrebbero durare 25 minuti.

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