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Tifare per il serial killer: A Perfect Getaway

Milla Jovovich si esibisce nel lancio del giavellotto nano (credo)

Milla Jovovich si esibisce nel lancio del giavellotto nano (credo)

Ve lo ricordate David Twohy, vero?
Pitch Black, diciamolo, è dibbrutto uno dei migliori horror degli ultimi molti anni.
Below non l’ho visto perché odio i film ambientati nei sottomarini (come quelli ambientati su un’astronave, come quelli ambientati in un unico posto chiuso isolato dove tutti i personaggi per metà film non fanno che discutere di manovre tecniche usando termini che non conosco e dove l’unico espediente di sceneggiatura conosciuto per far volare mezzora a gratis è “un improvviso guasto gravissimo riparabile solo manualmente da fuori” – casi in cui di solito il negro di turno è fottuto).
Ma siamo più o meno tutti d’accordo almeno che Le cronache di Riddick poteva essere ben più figo di quanto è effettivamente stato.
Insomma, io sul Twohy continuavo a nutrire speranze, e mi dispiaceva che stesse così tanto tempo fermo mentre Marcus Nispel continua a lavorare.
Ma finalmente il nostro ha ripreso coraggio ed è tornato a dirigere con questo A Perfect Getaway.
La trama: Steve Zahn e Milla Jovovich sono sposati e non ci crede nessuno, io per primo, ma comunque se ne vanno in luna di miele alle Hawaii; da antipatici ricchi borghesi finto-alternativi, invece che pigliarsi un hotel di lusso in spiaggia come tutti i cristiani, decidono di caricarsi zaino in spalla e avventurarsi fra percorsi inesplorati nella temibile giungla hawaiiana. Durante il percorso trovano altri ricchi annoiati finto-alternativi come loro che però li avvisano che in giro c’è una coppia di serial killer di finto-alternativi. Dal trailer mi pare di capire che è vero (e anche che qualcuno di loro fa un po’ troppo il furbo):

David Twohy ha una nota simpatia per i serial killer, e mai come in questo caso conto su di lui. L’idea di rendere losche le Hawaii poi sulla carta non è del tutto malvagia.
In ogni caso, A Perfect Getaway esce negli USA questo venerdì, in diretta concorrenza con quel capolavoro annunciato di G.I. Joe. Sfiga.

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13 Commenti

  1. Gigi

    Potrebbero fare un bello scambio di coppie, sai che figata: indovina che si è beccato il serial killer?

  2. Da LAguna Blu in poi…mi stanno sulle palle i film genere: “dispersi al mare”, tutti sempre sudati e sempre troppo fighi…imparate da CAStaway..principianti

  3. …scusate cosa c’entra il serial killer??? Ed io che volevo andare alle Eolie!!!

  4. Simo

    Le Cronache di Riddick smette di essere figo dalla scena della tazza di The, che se non ricordo male sta più o meno ad 1/4 di film, quindi: sì, poteva essere più figo di quanto è stato. Bastava veramente pochino.
    Però la tazza di Thé caca in testa a parecchi.

    Cazzo c’entra questo con la Jovovich che va alle hawaii? Tutto c’entra con la Jovovich, tutto…

  5. rae

    sembra kalifornia alle hawai

  6. Nicola

    Ma scusa, quindi dalle tue premesse, ALIEN ti sta sulle palle? ALIEN?

    Nah, non ci credo…

    A me ricorda un tranquillo weekend di paura, senza burt reynolds. E senza banjo. Anche se un ukulele secondo me lo sfoggeranno…

  7. Alien non mi sta sulle palle perché fu tra i primi che vidi sul genere, ma c’è tipo un rapporto di 1 a 10 rispetto alle volte che ho riguardato ALIENS.
    E poi: sì, effettivamente sembra Kalifornia alle Hawaii.

  8. …non toccatemi Alien, AlienSSS ed i suoi derivati!!!!!

  9. rae

    penso nessuno osi toccare la sacra quadrilogia. Si: a me è piaciuto anche l episodio di jeunet. la saga di alien è una delle poche (forse l unica) serie filmica cui hanno messo mano diversi Autori riuscendo ognuno a lasciare la sua impronta senza tradire le premesse di fondo del tutto.

  10. Sono d’accordo, anche a me piace il quarto piu’ del terzo, il quale a sua volta ha solo la colpa di essere meno interessante ma di certo non brutto. Pero’ ecco, il secondo a mio avviso da’ della merda un po’ a qualsiasi cosa.

  11. Nicola

    aliens <3

    Per quanto riguarda il terzo, da quello che ho potuto dedurre dai contenuti speciali della quadrilogia, Fincher si è trovato nella situazione di dover cavare fuori il meglio da una sceneggiatura di stramerda, maneggiata e rimaneggiata un sacco di volte…viste le premesse, il risultato direi che è uber tante altre cose…tra cui il quattro,

  12. marcus

    si, ma a che minuto spunta il fumo-nero-che-da-i-brividini di Lost?

One Trackback

  • Scritto da Recuperiamoli: The Hurt Locker « I 400 calci il 20/08/2009 alle 11:48

    […] che mancava da tanto, troppo tempo (considerando anche che non ho visto K-19 per via della mia allergia ai film sui sottomarini). E motivo per cui tecnicamente, grosso modo, si sarebbe potuto anche ambientare il film a Los […]

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