Archivio per Settembre, 2009

Menopeggio TV: Fuoco Assassino

30/09/2009 | menopeggio tv | di Bongiorno Miike

Minirecensione in dieci punti da leggere stasera davanti al televideo.

Fuoco Assassino

(Backdraft)

Backdraft_v1DOVE: RAI4

QUANDO: 21.10 (ma io la mano sul fuoco -ah ah! Giovani comici crescono- non ce la metto)

1) E’ un film di belle (ma belle tanto) esplosioni con in mezzo roba parlata di cui non frega un beneamato a nessuno.

2) Sebbene il Telepiù (capitolo 2; versetto 11,2) lo classifichi come drammatico, in realtà l’impostazione emotiva è quella tipica del film horror: passi tutto il tempo ad aspettare che il prossimo ce la lasci (per una serata più gustosa: hai mai provato a scommetterci del denaro con gli amici?)

3) E’ una delle migliori interpretazioni di Kurt Russell nel ruolo di Kurt Russell.

4) E’ un film sul corpo dei pompieri, sulla rivalità tra fratelli, sul gioco di squadra, sul rapporto di solidarietà che nasce tra uomini che rischiano la vita tuti i giorni. Poca figa però.

5) Si vede chiaramente che Howard c’era rimasto sotto parecchio con i capelli di Fonzarelli.

6)Si vede chiaramente che Howard c’era rimasto sotto parecchio con le intro di Baywatch. Solo più gay (una per tutte: il pompiere che si butta un casco pieno d’acqua in testa bagnandosi tutto. Al ralenty. Con sottofondo di drum machine primi anni ‘90. Ehi… Non sono io che l’ho girata la scena!).

7) -Ehi Donald che ci fai qui?- -Stavo andando a prendere le MS morbide e son passato a fare un saluto- -Oh! Bella per noi! Senti, ti da fastidio se ti metto nei titoli di testa?-

8) A pochi minuti dall’inizio del film si vede un tizio ustionato piantato nel parabrezza. Tu chiamale se vuoi emozioni.

9)  Ha un finale da Circo Togni: la banda intona “La bella Gigogin” mentre barili pieni di roba che va a fuoco zompano di qua e di là. Solo per quei venti minuti vale la pena beccarsi tutto il resto. Davvero.

10) Ho visto di peggio: Squadra 49.

Kurt Russell ha gentilmente offerto la sua camera da letto per le riprese

Kurt Russell ha gentilmente offerto la sua camera da letto per le riprese

Quiz: cosa sta dicendo Sylvester Stallone?

29/09/2009 | quiz | di Nanni Cobretti

the expendables

a) Non sono stato io!
b) BOOM!!! (mitico, ci sono cascati!)
c) anche voi però, chiedermi di alzare le mani dopo una sudata del genere…
d) allora io sto fermo così e il resto ci pensi tu coi CGI, ok?
e) quando sono arrivato si stavano fumando un cannone grosso così…
f) dov’è Dolph? Non ne ha lasciato nessuno per me, quello stronzo ingordo!
g) …e il Principe e Biancaneve vissero per sempre felici e contenti. Che bravi, dormono già!
h) cazzo ci posso fare, questi appena vedono che sono Sylvester Motherfuckin’ Stallone si fingono morti subito!
i) hai fatto in tempo a scattare la foto prima che mi cascassero di mano?
j) il pene di Michael Bay è lungo cosi’!
k) da dove cazzo stanno trasmettendo Just dei Radiohead???
l) ok, ho preso una buca ai 130, ma potevano anche tenersi stretti!
m) oh, cosa ti devo dire… mi hanno fermato perché non c’ho la targa, mi sono incazzato e li ho uccisi tutti
n) te l’avevo detto che votare I 400 calci su Macchianera era complicato! Guarda come si sono ridotti!
o) non prendetevela sul personale, vi voglio tanto bene! Tanto così!
p) perché nessuno mi ha avvertito che era l’ora della siesta messicana???
q) io gliel’ho detto che ho mangiato pesante e che se mi perquisivano sganciavo
r) Sage, figlio mio, un giorno tutto questo sarà tuo!
s) Strike! Jesus Quintana Puppami la Fava!
t) Shrinky Dinks make the sun shine!
u) il pettine di Nicolas Cage è lungo così!
v) Nessuno vuole giocare ai Village People con me?
w) incredibile come io abbia disposto i corpi dei morti in modo che non si veda la faccia di nessuno di loro… ma giuro che sono bruttissimi. Vi è andata anche bene.
x) adesso sono in fissa con la Motown. Ascolto solo groova e vorrei i capelli così.
y) questo è un angolo di 104 gradi e 6 primi
z) altro ________ (inserire nei commenti)

(con la gentile collaborazione di Wim e Casanova)

FF09: The Human Centipede

29/09/2009 | recensioni | di Nanni Cobretti

the himan centipedeAlla fine della faccenda, il mio film preferito del FrightFest 2009.
Vi ricordo la trama: ex-chirurgo tedesco di fama mondiale rapisce tre turisti e li cuce insieme bocca/sedere per creare un meraviglioso millepiedi umano. Nel frattempo, in Canada, David Cronenberg si suicida per non averci pensato prima lui.
L’olandese Tom Six, con una storia del genere, poteva andare ovunque. Quello che sorprende è quindi che preferisca stuzzicarci rimanendo sull’essenziale, e che riesca a rendere tutta la forza del suo pazzo spunto iniziale con poche cose ben mirate. Si diverte ad azzeccare in pieno i quattro protagonisti e dipinge un’atmosfera di follia assoluta, con tocchi esilaranti, e sulla forza di questo si permette di funzionare alla grande anche col minimo sindacale di gore e di “schifo”. E in tempi come questi, in cui da Hostel a Martyrs tutti quanti per farsi notare giocano al rialzo, non si può che essere pieni di ammirazione.
Gran parte del merito va al protagonista Dieter Laser, veterano tedesco con una sessantina di film in carriera, e al suo allucinante ritratto del chirurgo in pensione preparatissimo dal punto di vista medico, e un po’ più sbrigativo e impacciato da quello criminale. E poi agli spunti indovinati in fase sceneggiatura, come il terzetto di atipiche vittime formato da due oche newyorchesi e un orgogliosissimo giapponese che per tutto il tempo non fa che sbraitare minacce samurai nella sua lingua.
Ma la cosa che più di tutte proietta The Human Centipede nella leggenda è l’incredibile tagline sul poster: “100% accurato dal punto di vista medico”. E Tom Six, che in conferenza giura di essersi rivolto a veri chirurghi di fama perché gli confermassero le procedure descritte nel film, sfida chiunque a smentirlo.
Standing ovation.
L’altra buona notizia è che il sequel è già in preparazione: prevede un millepiedi di 15 (quindici) persone, e promette di sfogare tutta la violenza che non si è vista nel primo capitolo.

the human centipede

"bello il nuovo cucciolo di papà, mwah!"

DVD-quote suggerita:

“David Cronenberg Puppami la Fava”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Clip (il trailer non c’è)

1 2 3, il trailer di Freddy ora c’è

28/09/2009 | news | di Nanni Cobretti

Oggesù che titolo di post orribile. Ma chi l’ha scritto, Ligabue? Scusate.
Passiamo al dunque. Questo è Freddy:

freddy krueger

ciaoooo... <3

Com’è? A me non dispiace. È esattamente come avevano promesso. Fedele nel look, ma con bruciature più realistiche.
Mi verrebbe da dire che è più spaventoso, poi mi ricordo che è una produzione Michael Bay, e che spaventare non è tra gli obiettivi prefissati.
Abbiamo anche il primo trailer per questo pericoloso remake di Nightmare on Elm Street, e l’idea è la stessa: sembra promettere, finché non ti ricordi che è una produzione Michael Bay, e che l’unica cosa che gli importa è una fotografia patinata e attori presi da un catalogo della Balls Agency.
Fa piacere comunque che abbiano mantenuto alcune delle inquadrature storiche dell’originale, e la versione non ironica del Freddy di Jackie Earle Haley dopotutto mi incuriosisce.
Giudicate anche voi:

FF09: The Hills Run Red

28/09/2009 | recensioni | di Nanni Cobretti

the hills run redOggettino niente male e non facile da etichettare questo di Dave Parker, uno che deve farsi perdonare nientemeno che la prima stesura dello script di House of the Dead (non lo invidio).
Il protagonista, Tyler (Tad Hilgenbrink), è un fissato di film d’orrore dipinto come usava fare nei migliori film anni ‘80: volto pulitino da bravo ragazzo, sani principi morali, e quel tipo di testarda ossessione che è una manna per chi vuole portare avanti una sceneggiatura. Un po’ meno per la sua ragazza che si sente giustamente trascurata e sublima come può (senza troppa fantasia).
Comunque: il nostro è intrippato con la leggenda di The Hills Run Red, un film talmente spaventoso che fu proiettato una volta sola e poi si persero le tracce di pellicola, regista e cast. Determinatissimo a diventare famoso come colui che l’ha ritrovato, Tyler ne segue le tracce e trova la figlia del regista, Alexa, interpretata da un canotto a forma di Charlize Theron (Sophie Monk): molto agilmente la lega al letto, la disintossica dall’eroina in un comodo montaggio di 60 secondi, e infine se la porta in gita insieme alla sua ragazza e al suo migliore amico per girare un documentario sulla ricerca del fantomatico film perduto. Ma salta fuori che non solo il regista è ancora vivo e interpretato dal grandissimo William Sadler, ma pure che il killer del film, Babyface, esiste davvero ed è in piena attività….
E il film – intendo quello di Dave Parker, quello che sto recensendo, non mandatemi in confusione – da qui in poi si diverte progressivamente a giocare con gli stereotipi del genere, abbracciandone e ribaltandone in continuazione in modalità random (i telefonini funzionano! Inaudito!) e mandando in tilt ogni punto di riferimento. E se all’inizio l’atmosfera ricorda vagamente i vecchi teen horror all’Ammazzavampiri, con aggiunta di dovuti omaggi alle leggende metropolitane sui video nasties, alla fine l’anarchia è tale da chiederti cosa minchia ci fa un prodotto del genere nella divisione DTV della Warner. Perché alla fine The Hills Run Red soffre proprio di questo: sembra partire perfettamente in tono con le solite puttanate major, con tanto di protagonisti bellissimi e violenza smorzata, ma pian pianino ingrana e infila trovate che per un prodotto del genere sono insolitamente trasgressive. E il Dave Parker in conferenza conferma che, pur essendo soddisfattissimo del prodotto finale e dal livello di interferenza creativa più basso di quello che si aspettava, ha comunque dovuto tagliare alcune delle sue pensate più malsane.
E quindi non so: per consigliarlo lo consiglio, ma così com’è ha momenti frustranti, e sappiate che da qualche parte c’è una versione uncut potenzialmente capace di spaccare definitivamente il culo. Speriamo che esca, e alla svelta.

...lascia l'ascia, e accetta l'accetta...

...lascia l'ascia, e accetta l'accetta...

DVD-quote suggerita

“Il primo horror coi telefonini che funzionano!!!”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

Il fermo-immagine del lunedì

28/09/2009 | il fermo-immagine del lunedì | di Nanni Cobretti

gene simmons
Wanted vivo o morto

Chi tocca il negro muore

27/09/2009 | news | di Nanni Cobretti

Cosa c’è di meglio di un Denzel Washington doppiato da Pannofino?
Un Denzel Washington nei panni di un nuovo Mad Max addestrato da Dan Inosanto in persona a prendere a calci gonzi incoscienti in un futuro post-apocalittico. Contro un Gary Oldman di nuovo villain tutto tondo, e il contorno di Mila Kunis, Jennifer Beals, Malcolm McDowell e addirittura Tom Waits.
The book of Eli ha forse il titolo meno attraente dell’anno, ma per fortuna parlano le immagini, le esplosioni, le gambe alzate e persino qualche schitarrata. Si narra -- se non ho capito male -- di Denzel Washington che è in possesso di un libro che tutti vogliono, e che fondamentalmente se ne gironzola in città finché non si stufa di pestare tutti quelli che glielo chiedono. Insomma, dopo Io vi troverò, un’altra sceneggiatura palesemente soffiata dalle manone ciccione di Steven Seagal.
Non dirige Tony Scott, dannazione, bensì i redivivi fratelli Hughes. Qui il trailer:

“Mettimi di nuovo la mano addosso e non la riavrai indietro.”
Grande Denzel, hai studiato.

District 9: il giorno degli Zoidberg

25/09/2009 | recensioni | di Nanni Cobretti
Zoidberg non può entrare

Zoidberg non può entrare

Ma chiccazzo è Neill Blomkamp??? Uno che Peter Jackson ci si innamora talmente tanto che, una volta crollato il progetto Halo, gli dice “va beh allora gira quello che ti pare”, non importa quanto poco hollywoodiano sembri? Ellamadonna. Comunque “sembri” è una parola su cui torniamo dopo.
I primi venti minuti sono esattamente quelli che promette il trailer: cattivissimi, politicissimi, un Independence Day in salsa Matrix (quello di Mentana) con quell’astronave di alieni su Johannesburg che non è altro che un grosso gommone di albanesi che galleggia in aria. Perché a quanto pare il primo a sbarcare da noi non è E.T., non sono i meglio geni d’oltrespazio, e nemmeno i supercattivi supermilitarizzati: sono un gran carico di messi male, di poveracci in fuga, e mai come in questo caso la parola extraterrestre combacia con extracomunitario. E la gente reagisce di conseguenza, con tutto il carico di diffidenza, pregiudizi e insofferenze del caso. Per questi venti minuti, è davvero tutto un gran metaforone coi controcoglioni.

Poi il Blomkamp imbroglicchia, vuoi per timidezza o che ne so, fatto sta che abbandona il mockumentary urlando “tiè! ci eravate cascati!”, introduce un protagonista che pare lo Steve Carell sudafricano e diventa molto più tradizionale e favolistico di quanto ci avevano fatto credere. La storiella dello sfigatone maldestro che viene incastrato in un incarico più grosso di lui, e si ritrova contagiato da uno strano spry albanalieno che lo trasforma pian piano nel nipote di Brundlemosca, ragion per cui va in para dura e scappa sbraitando inseguito da tutti. In questo contesto se non altro le buone idee che avanzano spiccano di più, e una volta mandato giù il boccone che non si tratta di quel Gomorra vs. Predator che stavamo sognando, ci si ripiglia e lo si torna ad apprezzare di nuovo. Che comunque è sempre ambientato a Johannesburg in mezzo a un sacco di gente che fa brutto per davvero, mica a San Francisco California. I protagonisti sono tutti sudafricani dai nomi sudafricani e gli accentissimi sudafricani che in italiano ovviamente saranno pareggiati nel solito milanese televisivo da conduttore di TG. E il personaggio interpretato dallo Steve Carell sudafricano, che in realtà si chiama “Sharlto Copley” (ne avevo anch’io uno da bambino, ma dopo averlo fatto accoppiare con un Cocker Spaniel mi si è ammalato e l’ho dovuto abbattere), non è esattamente uno stinco di santo, anche se neppure lui sfugge alla regola inflessibile della redenzione finale.

Ciò che rimane quindi, è soprattutto il discorso tecnico. E non solo gli effetti speciali integrati in riprese a mano o addirittura filmati di repertorio, ma proprio gli effetti in sè. Perché la telecamera del Blomkamp ogni tanto si ferma e indugia sui primi piani, e in quel momento non resta che rimanere a bocca aperta davanti ai CGI più incredibili che abbia visto forse da sempre. Il tipo di CGI talmente dettagliato e non invasivo che ti ci vuole metà film a convincerti che i marzialbanesi non sono attori col costume di gomma, e se non fosse che hanno tutti un impossibile vitino da vespa la giuria sarebbe ancora fuori. E le astronavi! Che in confronto l’aereo dei G.I. Joe l’ho disegnato io a 8 anni con un Jumbo punta grossa.
E quindi District 9, pur leggermente diverso da come ce l’avevano dipinto, rimane un’esperienza imperdibile.
Blomkamp non è (ancora) un genio, ma dirà la sua.

"Buongiorno, siamo venuti per sottoporla a 10 domande"

"Buongiorno, siamo qui per sottoporla a 10 domande"

DVD-quote suggerita:

“Non è Gomorra vs. Predator, ma è figo lo stesso”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

Menopeggio TV: King Arthur

25/09/2009 | menopeggio tv | di Bongiorno Miike

Minirecensione in dieci punti da leggere stasera davanti al televideo.

King Arthur
(King Arthur)

DOVE: Rete 4

QUANDO: 21.10 (ma io la mano non ce la metto sul fuoco per nessuno)

concorso a premi: trova quello felice

CONCORSO A PREMI: trova l'intruso felice

1) Artù è un romano e si chiama Artorius, Merlino è un vecchio fricchettone che gira nudo per le foreste e va in giro con un cilum di mezzo metro, i normanni sono protonazisti, Ginevra esce direttamente dal Collettivo Femminista Romano di via Pompeo Magno, Lancillotto è  Mr. Fantastic e poi c’era la marmotta che impacchettava la cioccolata.

2) Però quello che deve esserci, c’è: la tavola rotonda, Lancillotto che ci prova con Ginevra e Artù che da bambino estrae Excalibur dalla roccia.

3) A parte Artù (che essendo romano ha una psicologia complessa), tutti gli altri personaggi del film sono stati caratterizzati usando il manuale base di D&D e lanciando un d20: c’è il barbaro bruto e lento, l’arciere dalla mira eccezionale con falchetto annesso (pile non incluse), quello che uccide ballando la macarena, etc. etc. etc.

4) Clive Owen recita con la convinzione di uno a cui un danese gli ha fregato il posto in un kolossal con i nani e poi è diventato l’attore feticcio di Cronenberg e fa il mafioso russo mentre qui si deve sparare al volo con due (2) pistole quindi, Jackson, guarda bene che ti sei perso. Stronzo. Ma è solo un esempio per dire che ci mette del suo.

5) I normanni non sanguinano: no, davvero, non sanguinano. Ti sporcano la spada se li trafiggi, perdono le teste come i Big Jim, si prendono frecce ovunque ma non sanguinano. Neanche un fiottino. Neanche una goccina. Neppure un po’ di emoglobina in CGI. E, mi dispiace, non c’è neppure traccia di un mezzo capezzolo della Knightley (scelta ovviamente per il nome epico).
-La ciurma ha il morale basso capitano!- -Distribuite del rhum e fate una ripresa aerea sul paesaggio sottoufficiale! Ah… e metteteci dei tamburi. Tanti tamburi! Corpo di mille busacche!-

6) E’ un film che dura comunque poco. Ti prendi tutta l’epica di cui hai bisogno in meno di due ore il che, nella prospettiva costi/benefici, è bene.

7) La trama è così lineare che è quasi piacevole: vince chi deve vincere, muore chi deve morire, si sacrifica chi si deve sacrificare, l’amore sboccia, il cattivo prende lungo e poi c’era la marmotta che impacchettava la cioccolata (vai al punto 1)

8) «Alla fine personalmente se mi pigli Re Artù e gli togli sia la magia che il sangue che le tette, rimangono solo un pugno di inglesi con la gonna che si tirano palettate e parlano come deficienti» (Nanni Cobretti su King Arthur)

9) Il Telepiù (Mondadori) lo classifica come film storico, il che ci permette di prendere il cadavere di Gillo Pontecorvo, avvolgerlo con del fil di rame e, posto sopra alla sua tomba un grande magnete collegato ad un accumulatore, poter risolvere il problema dell’energia per i prossimi 20 anni (questa è parecchio sottile ma chi la becca è pro).

10) Ho visto di peggio: Troy.

Bling Bling

24/09/2009 | divagazioni | di Nanni Cobretti

Macchianera Blog Awards 2009Una segnalazione rapida: salta fuori che ci hanno inserito in nomination ai Macchianera Blog Awadrs 2009 come Miglior Blog Cinematografico. Proprio così. Mica Miglior Blog di Cataloghi di Nani o cose del genere (che dall’elenco vedo categorie anche più strane). Cinema, in generale, omnicomprensivo, e sticazzi.
Imparo inoltre che questa cosa va a voti popolari, per cui ringrazio tantissimo chiunque abbia perso secondi preziosi della propria vita per segnalarci e farci raggiungere tale risultato senza che nessuno gliel’abbia chiesto. La cosa che ci lusinga è fondamentalmente quella. È abbastanza figo inoltre se consideriamo che siamo nati da appena [si conta le dita] 8 mesi. Ed è pur sempre roba che si disturbano a fare le premiazioni dal vivo, mica mio cuggino.
Facciamo che, se vinciamo, vi prometto che faccio un video di ringraziamento come quelli che fanno le persone importanti quando vincono un premio che non gliene frega niente e ci scoccia andare a ritirarlo.