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Mostrologia: The Host

Prefazione di Nanni Cobretti (quanto mi diverto ultimamente a scrivere le prefazioni come una persona importante)
Mostrologia! In realtà non c’è gran ché da “prefarre” (?), il nome parla chiaro. Abbiamo schedato i nani (e non abbiamo di certo finito), ora schediamo i mostri. Mostri… alla fine va bene qualsiasi cosa superi l’1 e 90. In trasmissione a reti unificate con Loudvision, e in collaborazione con la Giunta Comunale che deve tenere un censimento.

una salamandra + un pesce siuro + una cosa brutta

una salamandra + un pesce siluro + una cosa brutta

Nome: The Host

Chi gliel’ha dato: Il telegiornale. Si suppone che questo simpatico anfibio sia portatore – ospiti dentro si sé – un virus. Un po’ come lo zibetto cinese, insomma. In quel caso era la SARS. In questo mi sa nulla, ma a uno che lo tocca all’inizio del film ci vengono delle strane bolle sulla schiena per cui tutti vanno nel panico.

Origini: Un medico, tale Mr. Kim, viene obbligato a svuotare un numero imprecisato di bottiglie di formaldeide nel lavandino di una stanza dove si fanno le autopsie. Tutto quel liquido, finisce nel fiume Han. Qui entra presumibilmente in contatto con un pesce brutto brutto. Da questa unione, nasce il Mostrone.

È colpa degli Americani?: Sì. È infatti un vecchio dottore americano a obbligare Mr. Kim a svuotare la formaldeide nel lavandino. Saranno sempre gli americani a far precipitare la situazione con la storia del virus che se tocchi il mostro muori…

Altezza: Non è specificato. Possiamo dirvi però che ci sta in un rimorchio di un camion. Per cui, a spanne, sarà lungo quattro metri. È grosso, ma non è mastodontico (da Gig).

Filmografia essenziale: solo questo. Ma c’è un sequel in preparazione, e forse un remake USA.

Vittime preferite: Sud coreani. Ma penso sia contingenza. Fosse nato nel fiume Serio, la popolazione di Madigano magari se la sarebbe vista brutta.

Mossa preferita: corre forte come un dinosauro, ti acchiappia con la coda prensile, si tuffa in acqua, ti ingurgita, ti porta nella sua tana, lì ti vomita in una stanzina piccola e ti tiene come scorta di cibo.

Omicidio migliore: Solitamente uccide per mangiare e non è che faccia dei grandi numeri… a un certo punto però, per legittima difesa, prende un vecchio con la coda prensile e lo sbatte forte sul cemento tipo mossa di Wrestling… Non male.

Come si sconfigge?
: il governo lo vuole battere con L’Agente Giallo, un composto chimico pesantissimo. In realtà lo si batte con: agente giallo + molotov in da la fazza + frecce infuocate in da la fazza + cartello stradale infilato in gola.

Ricorda una figa?: Una serie di robe strane che ha in bocca, abbastanza… direi di sì… anche se è una cosa abbastanza malata. O sono malato io? Giudicate voi: qui oppure qui.

Lo compreresti?: No… poi magari mi mangia… Poi non ci sta in casa… È un casino.

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5 Commenti

  1. leon

    filmone one one one.
    in effetti i mostri si potrebbero dividere in “quelli che ricordano una figa” e “tutti gli altri”.

  2. oppure ci sono quelli per cui esclami “Che figata!!”
    Tipo Scharzy in Predator ;-)

  3. Anche a Deep questo film e piaciuto parecchio. Un po’ perché ama moltissimo i mostri di una certa stazza che seminano il panico nelle città e un po’ perché vorrebbe lui stesso essere un mostro di una certa stazza che semina il panico in città. Certo, anche perché il film è fico. Ma, conoscendolo, se lo sarebbe goduto pure se non lo fosse stato.

2 Trackbacks

  • Scritto da Chaw: brutta storia questa storia « I 400 calci il 04/03/2010 alle 08:01

    […] il mio Marco Cocci di Seoul delle mie palle. Te lo dico io quante: nessuna. Poi un giorno hai visto The Host. Cioè, raga, che fissa. Sto in fissa con The Host, dicevi. Ti sei fatto i capelli spettinati come […]

  • […] i due scatterà una violentissima guerra. Film d’esordio per Kim Min-suk, già assistente per The Host, ed enorme successo commerciale in patria. Haunters ha moltissimi meriti: il primo, il più […]

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