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“Gamer”: niente Jason Statham, niente ampio parcheggio all’ingresso.

Premessa felice numero uno: a differenza di tutta la redazione dei 400 Calci, e credo anche di tutti i lettori dei 400 Calci, davanti a Crank: High Voltage ho rimpianto il numero uno, mi sono sentita appicciata al minimo comune denominatore e ho voluto meno bene a Neveldine/Taylor. Gliene voglio lo stesso ma meno di prima.

Premessa felice numero due: questo film è un po’ una cazzata, ma non per i motivi immediatamente deducibili.

Premessa felice numero tre: quando piove sangue si dividono gli uomini dai fanciulli.

And now, our feature presentation.

Filmate anche voi la vostra reazione alla scena dell'ascensore di "Gamer".

Filmate anche voi la vostra reazione alla scena dell'ascensore di "Gamer".

Ai tempi di “La fabbrica di plastica” Gianluca Grignani si era convinto che meritava un pubblico fine e di classe. Tipo quello dei Blur. Per questo motivo ci restava malissimo nello scoprire che ai suoi concerti ci andavano ancora le regazzine, e non i witty urban professionals da lui sognati. Per questo motivo aveva il vezzo di uscire a vedere il pubblico, correre dietro le quinte e dare di matto urlando C’E TROPPA FIGA.

Dileggiato in via pregiudiziale da molti al grido di oh noes, Neveldine/Taylor fanno il cinema serio adesso, non potrò più roccheggiare con loro, piagato da veri o presunti “ritardi in post-produzione” e vistosi slittare l’uscita di un anno andante, Gamer soffre di un altro problema: c’è TROPPA TRAMA.

Abbiamo infatti una mitologia di partenza suggestiva (nel futuro il mondo va sempre peggio; due giochi di simulazione permettono al pubblico da casa di tele-guidare avatar in carne e ossa dentro scenari assurdo/degradanti), su cui si innestano le seguenti trame:

Trama action: Gerard Butler sta in galera, è la star di un gioco in cui dà un sacco di botte a tutti e se esce vivo da trenta partite lo lasciano uscire. Ma le mosse che lui fa nel gioco gli sono dettate dal gamer che lo manovra (e lo possiede) nel mondo reale. E se poi comunicano?

Trama con satira sociale: i gamer sono tutti O dei pischelli asociali impaccati di soldi che vivono in case con Google Wave a piena parete O degli obesi sfondati destinati a ruzzolare e rompersi il collo nelle loro stesse secrezioni. (Un approccio al gaming che, manco a dirlo, ha aizzato contro Neveldine/Taylor un pacco di gente. Oh, io la capisco. Un po’.)

Trama ZOMG cospirazione: a tirare i fili del malloppo c’è un Mark Zuckerberg più telegenico ma con uguali brame di controllo completo. Interpretato da Dexter Morgan.

Trama anarco-rivoluzionaria: per fortuna la Resistenza francese società segreta di gente con i dread veglia su di noi e organizza incursioni virali nel sistema marcio (ci sarebbe anche una trama interna ai mass media, ma qui si fa notte).

Trama zozza: dopo quello iperviolento, l’altro gioco che fa impazzire il mondo è una versione luridissima dei SIMs dove le avatar stanno sempre a tette di fuori e gli unici dialoghi sono cose tipo “use your tongue!” pronunciate con il trillo di Barbie quando ha scoperto le prime tracce mestruali nel costume da bagno di Skipper.

Non ho trovato foto di tette di fuori.

Non ho trovato foto di tette di fuori.

Tutto questo viene affrontato e risolto in un’ora e venti scarsa di film.

Non sarebbe un difetto, se non fosse che a) cose macroscopiche vengono cavate fuori in un lampo (ma proprio un lampo, del genere “non sono morta, adesso schiaccio questo bottone e si va tutti a mangiare il cacciucchino”) e b) il tono generale cupo/irresponsabile/violento/peròlofaccioancheperilloal è controbilanciato dalla trama emotiva.

Trama emotiva: un numero interminabile di sbattimenti di coglioni Gerard Butler li affronta perché LA’ FUORI deve recuperare LA MOGLIE E LABBAMBINA.

Roba da restarci male per lui.

Roba da restarci male per lui.

Se c’è una cosa che io ODIO nei film d’azione, ma anche nei film normali, è l’inserimento di LA MOGLIE E LABBAMBINA come strumento per dare spessore emotivo al manzo di turno.

Seguitemi: non basta che il manzo stia facendo una vita del cazzo senza libero arbitrio, NON BASTA che rischi la morte per sbrindellamento ogni volta che lo tirano fuori dalla cella e NON BASTA che (mini-spoiler alert) in quella cella lui ci stia perché qualcun altro gli ha giocato uno scherzo che CHIUNQUE considererebbe già abbastanza motivante di suo. No. Diamogli uno scopo superiore che faccia capire che, ehi, lui non è solo capace di spaccare il culo a TUTTI QUANTI NOI con una mano dietro la schiena e la testa tra le cosce di nostra madre, lui è anche uno che IN FONDO MERITA LA REDENZIONE. E che non è frocio.

Lo dico? Lo dico.

CAGNACCI.

Facciamo un esperimento, dai. Cosa sarebbe successo rimuovendo la moglie e labbambina dalla storia?

Senza spoilerare troppo: un certo mondo virtuale sarebbe stato esplorato di meno e/o attraverso un altro percorso; un momento teso del finale non ci sarebbe più (ma anche qui ci si poteva arrivare diversamente, se proprio si doveva). Non mi viene in mente altro. In compenso si poteva dare più respiro alle duecento storyline parallele. O metterci più mazzate.

Io voto per "più mazzate".

Io voto per "più mazzate".

Voi direte: Crank aveva usato in modo abbastanza simile il rapporto tra Chelios e Eve. Giusto. Solo che quel rapporto era giocato – come tutto il resto – sul versante della roba da rìde prima che sul patetico andante, e così quando il tono scartava e “Chev + Eve” diventavano il nostro lucchetto di Tre metri sopra il cielo noi ci ritrovavamo contenti a fare il tifo per la storia d’amore e provavamo anche sorpresa.

In alternativa: Death Race aveva LABBAMBINA, ma almeno la moglie la seccava entro 5′. Questo, signori, è buon gusto.

Capisco che certe cose servano – in teoria – a vendere un progetto. A un produttore prima di tutto. Che poi la vende a chi gli caccia i soldi veramente. Che poi la vendono alle loro mogli, e così via. E alla fine anche persone oneste e intelligenti come voi finiscono per dare la colpa alle donne se i film potenzialmente belli si risolvono in una sagra di “where’s my daughter, you bitch!”.

Voglio svelarvi un piccolo segreto. NIENTE fa innervosire le donne più in fretta che vedere MOGLI E MADRI là dove dovrebbero esserci SOLO addominali sudati a tutta manetta. NIENTE. Giuro sulla testa di Nicolino.

Poi Neveldine e Taylor non sono i primi due che passano qui sotto, è ok, ed è vero. E quindi ci provano lo stesso a cavarsela con stile pur essendosi tirati DA SOLI la zappa sui piedi. E quindi ci riescono anche, a tratti. Tipo la scena dell’ascensore. (Che eleva l’elemento “donna in situazione di pericolo” a un culmine di WTF? molto gradito.) Oppure ci buttano dentro a buffo un avatar psicopatico chiamato “Rick Rape”, e lo fanno interpretare a Milo Ventimiglia vestito di latex con il GHIGNO, lì giù dritto a prendersi legnate quando l’azione cala.

Se "Heroes" era così col fischio che lo mollavo a metà della prima stagione.

Se "Heroes" era così col fischio che lo mollavo a metà della prima stagione.

E poi, giusto per giustificare a loro stessi il fatto di STARE FACENDO UN FILM CON LA MOGLIE E LABBAMBINA, a ‘ste due donne fanno capitare cose che non vanno tanto per il sottile a Oxford, alla moglie aggiungono due-tre momenti “alti” che diano illusioni di spessore all’attrice, e quando devono fare il casting chiamano una modella di 35 anni. Per limonare con un attore di 40. Così il loro è un rapporto maturo e responsabile.

Ora, io sono la prima a incazzarmi quando al cine vedo un quarantenne in coppia con una pischella, e al primo accenno di lingua in bocca urlo IL CONTO PREGO, però inseguire una versione contorta del realismo in un film dove l’eroe spacca spine dorsali a ginocchiate e il cattivo come arma finale sfodera la danza dei pupazzoni [scena incredibile, fate un fischio appena finisce sul tubo], no, mi dispiace. Se dovevate dare un interesse sentimentale a Gerard Butler facevate più bella figura a concepirlo come una mangiafiamme diciassettenne con in fronte “la vita mi fa i pompini col risucchio” tatuato a caratteri gotici.

Alison Lohman in "Gamer"

Ma anche come Alison Lohman.

E però Gamer è anche pieno di cose riuscite, o alla peggio di cose divertenti. Cose che a pensarci su in un secondo momento ti fanno iper-valutare il contenitore. Cose che – data la prevedibilità del resto – per me valgono tutte come grossi spoiler. Non vi toglierò questo sollazzo. Così quando un giorno ci incontreremo all’ottavo chilometro della Paullese, io avrò una gomma a terra e voi vi sentirete dei veri uomini a cambiare la ruota a una donna sottomessa e age-appropriate, e rideremo insieme dicendoci PINOCCHIO.

Comunque voglio vederla la curva tra “film interpretati da Gerard Butler” e “film belli interpretati da Gerard Butler”. Secondo me lo batte anche Tony Macello.

DVD-quote suggerita:

“Tutto questo in un’ora e venti scarsa di film!”

(Dolores Point Five, I400calci.com)

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19 Commenti

  1. Aresio

    levando le biNbo-pacioccate, sostituendo la famigliola con “quella col bel culo” (cit.) e mettendoci dentro le slitte a reazione diventa “the Running Man”.

  2. Esatto. La pista Running Man / Death Race è abbastanza presente, ma con in più una serie di elementi come “il mondo di fuori” e “il gamer che manovra il protagonista”. Bastava e avanzava, IMHO.

    Oppure, come ha detto il mio fidanzato, “questo film lo doveva far uscire in cassetta Luc Besson nel 1998”.

  3. Crank 2 è stata la sòla dell’anno, diciamolo pure forte e chiaro!

  4. @MissVengeance: fuori di qua

    Per il resto volevo spendere due parole su Terry Crews. Se uno per caso si chiedeva se Terry Crews fosse degno di partecipare a The Expendables, dopo una scena a caso di questo film pur di tenerlo farebbe cacciare Mickey Rourke.

  5. @MissVengeance: no, resta, così mi sento meno sola.

    @Valido: Terry Crews, ex giocatore professionista di football diventato attore, qui è essenzialmente un corpo (*e che corpo*), ma in altre cose ha tirato fuori un piacevolissimo registro COMICO (addirittura!): per quattro stagioni è stato il papà del ragazzo protagonista in “Everybody Hates Chris”.

    E poi, beh, c’è questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=Gnve-2iyRgM

  6. @MissVengeance: puoi restare, ma a patto che invece di dirlo forte e chiaro lo dici piano e farfugliato

    @Dolores: il Presidente Camacho lo conoscevo bene :) In questo gli ci vuole mezzo secondo per essere piu’ simpatico di Gerard Butler.

  7. Casanova in ufficio che fa finta di laurà

    no, scusate.
    sono anche io per MissVengeance fuori di qua.

  8. Ratto Reietto

    @ Dolores: sentiti un pochino meno sola.
    Non dico che crank 2 mi ha fatto cagare (ANZI), ma se lo confronto al primo…
    Non saprei, me lo devo rivedere, ma mi ha lasciato un po’ deluso; sarà che ultimamente sono diventato un po’ troppo “old style”..
    Ho rivisto di recente “man on fire” e mi sono chiesto,
    “Cosa sono tutti sti cazzo di flash e lampi nel montaggio delle scene?”
    Mi stava venendo l’epilessia.
    Apprezzo sempre più la sobrietà. Sarò vecchio…

    (cmunque la sobrietà con crank non c’entra e non ci deve
    centrare un cazzo.
    Questo è un post senza senso.
    Ma lo pubblico lo stesso.)

  9. crnk2sldell’nn
    così va bene? posso restare? io a jason statham gli voglio sempre tanto bène, eh.

  10. Ma certo, che “sobrietà” e “Neveldine/Taylor” non vadano d’accordo lo sappiamo tutti.

    Motivo per cui davanti a “Gamer” c’era chi scommetteva sul fiasco a partire dalla cupezza della trama [come se il primo Crank a leggere la sinossi fosse un barile di risate, poi], mentre le sue debolezze in effetti stanno nella roba hollywoodiano/”allegra” con cui l’hanno farcito.

    Spacchiamo il capello e vai: qualcuno qui ha visto Pathology?

  11. @MissVengeance: aggiungi un cortese “imho” e ci siamo ;)

    @Dolores: Pathology l’ho comprato usato a £0.99 al videonoleggio all’angolo e spacca il culo ben piu’ di Gamer. E’ tipo Point Break con le autopsie al posto del surf.

  12. La Dolores ci “esce” delle sacrosante verità
    ed effettivamente l’inizio del film spacca, ma volendo anche Amber Valletta a 4 zampe spacca…
    In assoluto la scena della sparataria in disco è pregio (leggi blood&blackLight ) e Micheal C. Hall in “I´ve got you under my skin” vale tutto il film.

  13. Nanni, il popolo chiede il post.

    SuperFuffa: la bellezza sotterranea di un film così è che tanto tra un mese ci ricorderemo solo quanto ce ne è piaciuto, perciò saremo liberi di ricostruire la storia a random, come più ci aggraderà, e la nostra memoria da pesci rossi farà il resto, nell’infinita letizia della mente candida.

  14. once again perle di saggezza… perle di saggezza…

    Dotorezza ma il fatto che io ricostituisca a random la storia di ogni film è preoccupante secondo lei?

  15. Delle quattro fanfiction dedicate a “Gamer” su un celebre sito di basso livello (holla @ la mia vicina di scrivania), due contengono stupri. Le altre due sono noiose e basta.

    Ti ho risposto?

  16. Volendo anche sì, ma a dir la verità no, cioé nella mia ottusità pre-serale non colgo il nesso, o forse sì ovvero che ognuno vede quello che vuol vedere, però io faccio parte di una strana categoria: alla fine di Mulholland Drive ero convinto che le tipe fossero 3 e la sceneggiatura dei Teletubbies troppo complicata. Quindi… sono un caso perso…

  17. A ripensarci, vi faccio vedere il pre-finale.

    http://dailymotion.virgilio.it/video/xbq767_gamer-the-ken-castle-dance_shortfilms

    Daywalkers è bruttino uguale ma non ha scene fighe come questa. Per cui.

  18. QUOTE sull’epurazione della coppia “la moglie e labbambina”

    Oltre a Cattivo Tenente voglio mettere anche questo Gamer in coda, mi ha incuriosito

    Se avessi letto prima di Nicolino non avrei sfogato tutta la mia rabbia contro Cage in altri commenti :p

    ah, hai provato a vedere Crank 2 sotto l’effetto di sostanze psicotrope? Paga

  19. BruceCampbell

    beh… questo film ha 3 cose che valgono il tutto:
    1- Il mitico Terry.
    2- Il superbo Micheal C.
    3- Il Grande Leguizamo.

    Ci fossero stati Woody Harrelson e Giovanni Ribisi sarebbe stato il film del secolo. Milo lo rispetto solo perchè è il figlio di Rocky Balboa.
    Butler mi ha regalato 300 e Rocknrolla, quindi non mi offendo se fa le commedie romantiche…

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