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Metal Gear Solid: the lo-fi spaghetti movie edition

Ci sono tanti modi con cui un’industria cinematografica del terzo mondo si manifesta e lotta per la propria esistenza. In Thailandia girano film di arti marziali senza stuntmen dove la gente fa acrobazie che sfidano la morte. In Italia, che al momento per un numero infinito di motivi è un’industria cinematografica da terzo mondo, il sottosuolo più combattivo ha trovato un altro sbocco: lo sfruttamento non autorizzato di nomi, marchi e proprietà famose per prodotti dichiaratamente non a scopo di lucro scaricabili gratis dalla rete. C’è stato il caso ben pubblicizzato di Dark Resurrection, uno Star Wars apocrifo. Sono in preparazione da tempo un Goldrake e un Indiana Jones. E da poco è disponibile questo MGS: Philantrophy, tratto dal noto videogame Metal Gear Solid. Da una parte è ovviamente interessante vedere cosa si riesca a combinare oggi con budget che non superano i 10.000 euri, ma dall’altra fa onestamente un po’ tristezza che la rinascita dell’action/sci-fi italiano debba passare per queste vie semi-clandestine dal destino a dir poco nebbioso.
Ad ogni modo, tornando al caso specifico, siccome abbiamo già dichiarato la nostra inferiorità ai videogiochi, abbiamo interpellato il parere di un esperto: trattasi di Matteo Bordone, che nella vita conduce Condor su Radio2 insieme a Luca Sofri e scrive di roba varia, videogiochi compresi, su Rolling Stone e Wired.
Eccolo qua:

Altro che Transformers. LaBeuf, ti xè un mona!

Altro che Transformers. LaBeuf, ti xè un mona!

Per prima cosa c’è un problema di canappione. Nel senso che Snake della serie Metal Gear è molto figo, e l’attore che lo impersona in Metal Gear Solid Philantropy gli somiglia, ma è un po’ meno figo e soprattutto ha quello che potremmo definire “un naso importante”. Poi c’è il fatto che le ragazze nelle saghe giapponesi sono sempre stratofighe, e la ragazza qui stratofiga non è. Ma son dettagli scassacazzo. Il motivo per cui una ballotta di impallinati di Metal Gear — se vi devo spiegare cos’è Metal Gear, chi è Hideo Kojima, come ha cambiato il linguaggio dei videogiochi, quanto è diventato pop (suo malgrado) nel corso del tempo, tutta ’sta roba, insomma poi diventa complesso e pure noioso, quindi se non lo sapete fidatevi e basta — perché insomma questi fan italiani della serie abbiano deciso di fare un film di un’ora tratto da Metal Gear è un mistero vero. Al loro posto uno avrebbe giocato molto e fumato interi cinturoni di canne. Invece no: la Hive Division (quaranta persone, in veneto) si è messa in testa di girare un film tratto dal videogioco più magniloquente, immaginifico, verboso, delirante e incasinato che sia mai stato prodotto in serie e con successo. Se fai uno spinoff, un fanmovie, un quello che vuoi di Mario Bros te la cavi con dei costumi; se scegli Metal Gear, ti devono ricoverare. Perché è il miglior stealth cospirazionista in assoluto, e in quanto tale è tutto appostamenti, esplosioni, bombammano, morti e feriti, location futuribili supersegrete, robottoni meccanici, tutta una roba che Lost in confronto è lineare, e se pensi anche solo per un istante di mettertici, e poi lo dici a un amico, questo ti dà una testata e ti dice “Ecco: ho rollato una canna. Adesso fumi e non dai fastidio. Giocare tutta la notte a Wipeout va bene; doppiare Il Signore degli Anelli in friulano con le bestemmie va bene; andare a bere degli spriz fino allo svenimento è ok; bere il caffè di caffè per preparare un esame, al limite ci sto. Ma fare un film su Metal Gear senza una lira no: è da cretini, verrà una merda e non voglio perdere tempo così. Intendiamoci: voglio perdere tempo, ma non così.”

Nasino nipponico? No, grassie.

Nasino nipponico? No, grassie.

Invece a Giacomo Talamini l’amico deve aver risposto “Figata! Conosco uno che fa gli effetti speciali. Aspetta che lo chiamo.” Perché i ragazzi ci si sono messi nel 2002, e si sono fermati, momentaneamente, nel 2009. Hanno girato della roba, si sono accorti che non gli piaceva, quindi ne hanno fatto un trailer per il progetto attuale, costituito da tre episodi (portate dello Xanax, tanto Xanax) di cui Philantrophy è il primo. In quaranta, nel tempo libero, con un budget totale di diecimila euro, hanno fatto un film d’azione con gli effetti speciali. Diecimila euro. Ripetete insieme a me. Un film d’azione di un’ora che costa diecimila euro. È una cosa che non si è mai, mai, mai, ripeto MAI vista. Con diecimila euro Renzo Martinelli gira un fotogramma di un vichingo che guarda tutto intenso e dritto negli occhi un africano su una piroga; ma per la scena competa in cui il vichingo sgozza, annega, fa a pezzi e mangia il negro gli servono molti ma molti più soldi.
Alla fine ’sto Philantropy com’è? È da nerd, è incomprensibile per il pubblico a casa, è verboso ed è sconclusionato. Ma questo, sinceramente, visto il progetto, era inevitabile. Anche la roba originale di Kojima è verbosa e incomprensibile (nell’ultimo capitolo c’erano in totale oltre dieci ore di sequenze cinematiche, che uno a un certo punto vuole togliersi la vita).
Il problema è che Philantropy è credibile. Sì, intendiamoci, non è Michael Mann, ma è credibile. Parecchio. E ci sono combattimenti, bombe, CGI, interazione e bottedaorbi tra macchina CGI e eroe carne&ossa (fanatici megalomani come solo i nerd sanno essere). Il che in un paese normale trasformerebbe almeno Talamini in un regista vero, coi soldi, di quelli che gli studios non vedono l’ora di spremere per bene a furia di Saw, riSaw, nonloSaw, chiloSaw eccetera. Invece da noi c’è il rischio che nessuno se lo caghi. Il genere quasi non esiste, tranne alla tele (e alla tele lavorano sempre quelli, che hanno cinquant’anni se sono giovani). Secondo me il cinema è più importante del progetto di trilogia di spinoff di Metal Gear Solid, e quelli della Hive Division dovrebbero mettersi a scrivere e girare roba originale, da bambini grandi, ché le capacità le hanno. Ma se avessero chiesto a me, avrei optato per canne e tornei notturni di Wipeout, invece che per il film. Quindi non faccio testo.

Matteo Bordone

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10 Commenti

  1. fre

    TRE film di Snake! Ora, io non capirò nulla, ma propongo a questi pazzi furiosi e geniali di mandare il girato a Peter Jackson. Il regista di District9 lo ha fatto ed è diventato il regista di District9.
    Qualche milione di dollari il Peter ce l’avrà d’avanzo, e allora chissà cosa ne viene fuori…
    fre.

  2. Miike Bongiorno

    Prendete due amici, una stanza, una tarda serata.
    Prendete un personal e 7 moretti..
    ora state attenti:
    Fate ballare la scimmia sulle spalle del tipo più razionale.
    (ATTENZIONE: dovete scegliere proprio il più razionale, altrimenti il vostro attacco d’arte finirà con due giovanotti che giocano a Tekken ridendo come imbecilli.)
    Aggiungete una mattina difficile, una buona dose di “tu avevi detto che” e un po’ di senso di colpa.
    Metteteci la progressiva degenerazione neurale propria dell’utilizzo di droga e un paio di genitori compiacenti.
    Ecco: avete appena dato origine ad un film low budget.

  3. hei il film di indiana jones e’ visibile sul sito la premiere e’ stata il 19 giugno scorso!!! e lo stiamo portando a spasso in tutta italia con grande soddisfazione…e poi ora ci citate anche voi!!! E’ UN VERO ONORE!!!!!!!!!!

  4. Ah l’avete gia’ finito? Mitico, allora lo vado a vedere :)

  5. delirio totale! Lo VOLGIO vedere subito! (sì subito dopo aver fatto un torneo notturno di canne e Wipeout)

  6. ma soprattutto IOGLOV

  7. Uriele

    ragazzi sto film lo seguivo da un casino (da prima che rinascesse dalle sue ceneri), come ogni bravo bimbominkia di snake e, a parte qualche smarmellata di troppo è fatto fottutamente bene. Pronuncia creibile del protagonista, schermo verde evidente, ma non troppo fastidioso e la stezza tamarraggine psicoanalitica del gioco. Peccato che il finale non ci sia (anche come episodio singolo di una trilogia è debole). Secondo me han dato la puzza a Dark Resurrection (bel film anche quello). Spero, ora che hanno ingranato, che i prossimi episodi ci mettano meno ad uscire.

    Forza hive

    (non è una stratopa, ma a parte la faccia arcigna non è male la ragazza)

  8. il nostro budget si aggira sui 1000 euro pero’ .. !!:) molto home made… :) anche perche’ imitare un tale film (indiana jones) e’ una cosa persa ..pero’ abbiamo messo piu impegno possibile nel farlo sembrare anni 80 in il piu possibile..effe3ttti speciali alla vecchia maniera artigianato plastilina e mascherini..e spielberg a memoria(almeno nei cuori):)

  9. Da una settimana circa a questa parte siete i miei POSSENTI GURU cinematografici. Vi amo. Tutti. I membri femminili dello staff anche di più.

  10. beccatevi il film qui!
    htto://www.indianajonesfanfilm.com

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