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La memoria del pesce rosso: “Supernova”, Thomas Lee, 2000

Il lato negativo di Internet è che ci fa credere di sapere tutto. Così finiamo per rimuovere i dettagli-chiave dei film. Oppure, al contrario, ci restano in testa solo cazzate.
In questa rubrica un redattore dei 400 Calci prova a ricostruire un film visto qualche anno fa senza usare Wikipedia per riempire i buchi.
Cominciamo con un anti-classico degli anni Zero: “Supernova”, la space opera in cui, stando alle foto, tutta l’umanità ha preso i pidocchi.

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Le premesse: circondato da una reputazione di sòla e dall’avere (si diceva) ucciso la carriera mainstream di Walter Hill (che infatti tolse la firma dal film, e forse non finì nemmeno di girarlo), Supernova morì di una rapida morte al box office di tutto il mondo. Italia compresa. Io lo vidi quando uscì in VHS a noleggio l’anno dopo. 2001, quindi.

Plot: una nave spaziale dove tutti scopano va in giro nello spazio, dopo un po’ arriva a bordo un disperso che non è chi o cosa dice di essere, dopo un po’ il disperso ammazza qualcuno.

Dettagli cruciali:
– James Spader fa il pilota e si chiama “Nick Vanzant”;
– l’unico personaggio che non scopa è innamorato del computer di bordo (e viceversa, credo, ma non ci metto la mano sul fuoco);
– il computer di bordo non solo parla con una voce da donna della pubblicità dell’144, ma ha pure la tendenza a esprimersi per doppi sensi, tipo che all’inizio l’uomo e il computer stanno giocando a scacchi, l’uomo vince e il computer dice “bravo, il tuo tocco sapiente ha spalancato il mio cancello dell’Eden”.
– il pilota Nick Vanzant si è appena disintossicato da una specie di eroina spaziale;
– dopo le solite schermaglie iniziali lui e Angela Bassett scopano, ma SUBITO PRIMA c’è una scena INCREDIBILE in cui lei va a trovare lui in cabina, bevono della grappa alla pera e fanno conversazione su come riescono i produttori di questa grappa a far passare una pera intera per il collo di una bottiglia. (Questa scena è bruciata dietro le mie palpebre con la forza di mille soli.)
– Peter Facinelli dice “ho capito, Nick sta con la dottoreeeessa…” e fa uno sguardo sudicio;
– nell’ultima scena Angela Bassett ha un occhio azzurro e la voce del computer di bordo le comunica che è anche incinta del pilota. Perché si sono scambiati un po’ di DNA viaggiando in un ascensore spazio-temporale.

Film con cui viene confuso più facilmente
: Punto di non ritorno (morti, crew multietnica, gente che impazzisce), Emmanuelle in Space (scopano, uniformi), Jason X (salti logici, scopano, uomo innamorato di computer)

Segni che è stato visto nel 2001
: sul retro della videocassetta c’era scritto “…il magnetico Robin Tunney”. Roba che tuttora quando su Italia 1 fanno “The Mentalist” mio figlio strilla MA’, GUARDA, C’E’ IL MAGNETICO ROBIN TUNNEY.

Vorresti rivederlo?
Solo la scena della grappa alla pera. Non un gran risultato in termini di staying power, ma il testamento più giusto per un film così.

DVD-quote suggerita:

“Walter Hill presenta: Emmanuelle in Space
(Dolores Point Five, I400Calci.com)

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12 Commenti

  1. Bè io direi una prova di “ricostruzione” sublime…

  2. Nicola

    Farà di sicuro piacere…!

    http://www.youtube.com/watch?v=xY0EQuz7eK8

    Ho trovato anche dei bellissimi documentari su come fanno EFFETTIVAMENTE a mettere le pere dentro alle bottiglie..e salta fuori che angela bassett ha ragione!

  3. Oh ma sapete che io ho zero (ZERO!) ricordi di questo film? Mi ricordo Spader e la Bassett con i capelli corti e qualcuno che si accoppiava e un’inquadratura di qualcuno deformato da non so quale mutazione aliena (?). Ma niente. E’ come cercare di ricordare una qualsiasi puntata delle trasmissioni religiose sulla Rai…

  4. Non ci crederai, l’avevo perso per strada e l’ho visto proprio ieri… Non è così scopereccio, ma per il resto la tua memoria è ottima.

  5. Io mi ricordo solo che a un certo punto Peter Facinelli si trasforma effettivamente in Jason X. Ma potrei confondermi.

  6. Masso

    Di questo film conservo il ricordo di solo due fotogrammi in uno il grande Robert Forster si scioglie e fonde dentro una capsula guasta come una sottiletta fila e fondi (immagine che mi strinse il cuore perchè mi riportò affettuosamente alla memoria la Brundle Mosca shakerata ai cilindri del teletrasbbbborddo) In un altro…a Lou Diamond Phillips..che non vedevo più lavorare da almeno 15 anni…viene fracassata la testa come un cocchino.

  7. Il commento di Masso lo testimonia: giocate anche voi a “La memoria del pesce rosso”, è facile e divertente!

    (Per dire: la morte del povero Phillips non la ricordavo affatto, ma la GRAPPA ALLA PERA rivederla mi ha stretto il cuore.)

  8. odder

    ROBIN TUNNEY è una femmina

  9. Dillo a quello che ha scritto il retro della videocassetta.

    (Also: grazie al cazzo.)

  10. Lollo

    Forte, fateci caso, è uno dei (relativamente) pochi film ammerigani in cui si vede un bacio interrazziale tra negra (bassett) e bianco (spader). Cosa PROIBITISSIMA da mostrare sullo schermo in Ammeriga, specie se la negra non è strafiga; ancora meno comune la scena con donna bianca che bacia uomo negro.

2 Trackbacks

  • Scritto da Walter Hill dirige Sylvester Stallone « I 400 calci il 13/04/2011 alle 13:01

    […] Bill), un paio che giuro che non mi ricordo (Ancora 48 ore, Geronimo), e un palese errore di IMDb (Supernova). Una ventina di capolavori, tre film che non ho visto o non ricordo, un errore, e un film in cui […]

  • […] in cui si fa scippare il final cut dalla produzione e decide di togliere pure la firma (risultato: il magnetico Robin Tunney), ha girato Undisputed (capolavoro) e lavorato come produttore/regista di serie TV (Deadwood è […]

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