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Shadow: entusiasta vs. scettico

Una di quelle famose intro di Nanni Cobretti:
Allora? L’avete visto? Com’è? Noi, dopo la famosa prima recensione in Italia EVER,  abbiamo pensato di chiedere un ulteriore parere, questa volta illustre, a uno che mastica di queste cose quanto Roddy Piper mastica chewingum. È con immenso onore che ospitiamo su queste pagine Francesco Locane, giornalista, scrittore, parte del glorioso collettivo SecondaVisione (senza il quale I 400  Calci avrebbe parecchio sgurz in meno) e una garanzia in materia di horror italiani.
Vai col pezzo:

A scuola mi hanno insegnato che il metodo dialogico sia uno dei migliori per arrivare alla verità delle cose. Siccome da quando ho visto l’ultimo film di Zampaglione sono combattuto, ecco a voi un’originalissima recensione dialogica del film.

"Nel boschetto della mia fantasia..."

Lo scettico: Be’, allora, ‘sto Shadow?
L’entusiasta: Davvero non male.
S: Mi immagino: sceneggiatura improbabile, dialoghi assurdi…
E: Veramente parlano pochissimo…
S: Ah: e si rinuncia anche allo spiegone finale?
E: Quello c’è… Ma insomma, c’è anche, per dire, ne L’uccello dalle piume di cristallo
S: Sì, ma è chiaramente ironico… E Zampaglione ce la mette l’ironia?
E: Sì, in una canzone…
S: L’ha sempre fatto, pure quando non si metteva dietro la macchina da presa, anche se secondo me certi passaggi dei testi dei Tiromancino avevano un’ironia involontaria.
E: No, no: qua è voluta. Insomma, buona parte del film si svolge in un bosco…
S: Ah, come The Blair Witch Project, Harper’s Island, Il bosco fuori, The Woods
E: D’accordo, ma non è che Zampaglione ha detto: “Ehi, vi stupirò: girerò il primo horror della storia ambientato in un ufficio di collocamento della Lucania”…
S: Che in effetti, come location terrificante, non sarebbe neanche male…
E: Lui vuole rifare l’horror italiano… Ha parlato di riferimenti precisi a Argento…
S: Quello di Giallo? O ha come modello Ti piace Hitchcock?
E: No, ecco, magari l’Argento di una decina di anni fa…
S: Il fantasma dell’Opera…
E: Ehm, quindici… Venti… Venticinque?
S: Va be’, torniamo al bosco: che c’entra con ‘sta canzone?
E: Ah, già: è questa!
S: Le immagini del video sono di Zampaglione?
E: No, no: ecco, davvero, la fotografia del film è bella. E poi, sai, questa canzone è del periodo bellico…
S: E quindi?
E: Eh, c’entra con il film. Perché il protagonista è un reduce dell’Iraq che va a fare biking sulle montagne del Veneto…
S: Prego?
E: E lì incontra una tipa e i due si piacciono…
S: Maddai… Sono stupefatto.
E: Solo che vengono braccati da due cacciatori…
S: Due buoni, due cattivi: Zampaglione ha il senso dell’equlibrio…
E: No, perché poi finiscono tutti e quattro nelle mani di un cattivissimo che li tortura.
S: E immagino che molte di queste scene saranno in un comodo e acensurabile fuori campo…
E: Un po’, in effetti… Ma di sangue se ne vede, eh. Palpebre strappate e uno cucinato alla piastra.
S: Be’, i complimenti allo chef. E com’è questo cattivo?
E: Ah, guarda: indimenticabile. Una via di mezzo tra il Max Schreck di Nosferatu, e il protagonista di un video dei Tool.
S: Si muove a passo uno? Dove vive? Che fa?
E: Vive in una specie di villa-laboratorio, piena di cimeli.
S: Cimeli?
E: Sì, ma non è importante…
S: Come non è importante? Che vuoi dire?
E: Ma no, niente, niente…
S: Sputa il rospo.
E: Eh, insomma, ha delle foto in casa.
S: Di chi?
E: Vuoi saperlo davvero?
S: Sì.
E: Leni Riefenstahl.
S: Eh?
E: Con dedica.
S: Non ci credo.
E: E Stalin.
S: Con dedica?
E: Non so, non si vede, è buio. E accanto a Stalin…
S: Hitler.
E: George Bush. George W. Bush.
S: Mi stai prendendo in giro.

"Male, ti prego, non farmi del male!"

E: Ma no, è che questo maniaco è il Male…
S: Eh già: e non ha delle cellule cancerogene nell’acquario, una bacheca con la fame nel mondo, e un sacchetto pieno di parolacce?
E: Uhm, diciamo che è il male della guerra, ecco.
S: Ah già, il tema bellico. Ma scusa, perché non c’è Hitler? Già che ci siamo…
E: No, non c’è, ma… Ha dei fustini di Zyklon B.
S: Tre per due?
E: Non scherzare su queste cose…
S: D’accordo, ma capirai che…
E: Ma c’è anche la parte metacinematografica, eh.
S: In effetti mi mancava.
E: Eh già: insomma, lui filma le sue vittime…
S: Scusa, mi è arrivato un sms da Michael Powell…
E: Ma in Super8, in bianco e nero…
S: Il tocco vintage…
E: E ha delle bobine con su scritto “Somalia”, “Cecenia”, “Afghanistan”…
S: “Undici settembre”…
E: Ehm, sì, ma sulla pizza c’è un’etichetta con scritto “11th September”…
S: Ma come! Ce la menano da dieci anni con 9/11, prima il mese e poi il giorno e lui…
E: Dettagli: non capisci che i film delle vittime del pazzo non sono altro che una riduzione in scala dei mali del mondo? Quanti singoli sono morti al WTC, quante persone sono state vittime dei proiettili in Somalia, eh?
S: Molte, molte di più di quelle che andranno a vedere Shadow.
E: Sei cinico.
S: Sarà, ma… l’azione?
E: Ci sono belle scene di inseguimento nei boschi, tra una jeep e i due in bici.
S: L’opposizione tra una vita sana e una vita SUV?
E: Non ci avevo pensato.
S: Ma insomma, lo spiegone?
E: Un attimo, prendo un cartello.

SPOILER

S: Delicato…
E: Be’, ecco, insomma… E’ tutto un sogno fatto dal protagonista ferito gravemente durante un’azione in Iraq: i cacciatori sono con lui nel plotone impegnato in un rastrellamento, e uccidono degli innocenti prima di saltare in aria su una mina…
S: Tutto-è-un-sogno?
E: Sì. Tipo che la ragazza è in realtà la dottoressa dell’ospedale da campo dove vengono ricoverati i soldati, e l’ospedale da campo assomiglia molto alla casa del maniaco.
S: E la palpebra strappata? E il tipo flambè?
E: Eh, sai, sono più o meno le ferite che si procurano i soldati in quell’azione…
S: Non gli è andata neanche male…
E: No, perché il tipo, alla fine, perde le gambe. E quindi non potrà più fare biking.
S: Mi si spezza il cuore.
E: Impossibile: non ce l’hai. Comunque, cambiando discorso, ieri ho visto alla tv un pezzo di Melissa P.
S: Ti stai dando all’horror italiano in maniera compulsiva.
E: E lo sai che uno dei suoi maschi dà appuntamento alla ragazza in via Gianna Brezzi.
S: Non ci credo.
E: Ci riguardiamo Profondo rosso?
S: Ma sì, dai.
Cantano “C’è una strada nel bosco”, e le parole si mischiano al tema dei Goblin.
Fine.

Dvd quote suggerite:

“La rinascita dell’horror italiano, sotto il patrocinio di Argento e Bava: Zampaglione come Garibaldi!”
L’entusiasta, i400calci.com

“Sempre meglio di Fear Itself
Lo scettico, i400calci.com

Francesco Locane

“Outro” di Nanni Cobretti:
E voi? Siete Mac o PC Team Edward o Team Jacob entusiasti o scettici? Fatecelo sapere nei commenti! Sigla

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35 Commenti

  1. gigi

    Viene voglia di vederlo, spero di riuscire a farlo presto. Al momento non sono ne’ entusiasta ne’ scettico, diciamo aperto alle possibilita’ e considerando che stiamo parlando di cinema italiano di genere oggi, credo che sia il massimo che io possa dare in questo momento.

    Ottima idea la recensione dialogica, recuperatela per il futuro

  2. Stanley Buzzanca

    Volevo vederlo, giuro. Prima. Adesso non so. Sarà che fra entusiasta e scettico mi sento più a mio agio nei panni dello scettico. Sarà che ho letto lo spoiler (ok, colpa mia). Sarà che Zampaglione. Dai, Zampaglione. ZAMPAGLIONE! L’avete mai sentito parlare, Zampaglione? Quello sì che è horror italiano.

  3. io dico solo che vista la penuria di sale proiettanti, e visto che mi tolgono tutto quello che voglio vedere per mettermi “Piacere Dear John: the last song è sono molto incinta”, o “Matrimoni e altre puzzole alla riscossa”, “ManoLOLete” e c’è ANCORA FROM PARIS WITH LOVE (??!!), altre cose che hanno orari assurdi, ci andrò quanto prima.

    (hanno tolto anche the crazies ‘ste caccole)

  4. lucio78

    Ero al 100% nei panni dello scettico ma sono andato al cinema, probabilmente spinto da una masochistica voglia di non farmi piacere il film di Zampaglione.Invece devo confessare che via via che il film andava avanti mi ha convinto sempre di piu’ e sono uscito con una strana sensazuione di euforia..come di chi ha rincontrato un vecchio amico che non vedeva da anni..l horror italiano, gagliardo e tosto come fu nei bei tempi andati.Grande Zampaglione.

  5. Ma in tutte ‘ste recensioni di amici per gli amici… perché non c’è mai neanche un riferimento a “Allucinazione Perversa” di Adrian Lyne, di cui il film dell’amico Zampalesta è, sostanzialmente, un plagio a livello di storia?
    Nulla contro i plagi, figuratevi… ma il fatto che nessuno dica nulla mi pare strano.

  6. io l’ho visto il giorno in cui è uscito.
    ed effettivamente sono combattuto tra lo scettico ed il “vabè”.

    Si parlava di un finale che o lo ami o lo odi.

    io personalmente mi sono alzato con un “mavvattelappiantarculo và”.

    però, è anche vero che il finale è coerente con il racconto…quindi non è che si possa criticare più di tanto…è perfettamente funzionale.

    Questo Shadow è oggettivamente:
    un film ben fatto, ben girato, dal buon ritmo e con attori tutti in parte.
    sta nei binari che si prefissa, racconta bene quel che vuole raccontare, non strafà e non defice.

    Però, boh…questo Shadow è “soggettivamente”: una perdita di tempo.
    una perdita di tempo atroce.

    cioè…non c’è niente di veramente malato, non c’è niente che osi quel tanto di più che veramente possa darti un pugno allo stomaco sul tema guerra…
    (anche perchè sposta l’attenzione sulla morte, vera sadica gaudente figura che si serve della guerra…magari il contrario avrebbe fatto rabbrividire maggiormente…non so)

    ok, figo, un horror fatto da un italiano che ha la CONFEZIONE di un horror internazionale
    (e ci sarebbe di che discutere sul fatto che ormai sia questo il metro di qualità che noi italiani usiamo)

    ma davvero basta questo per parlare di rinascita di un genere?

    Lucio Fulci sul tema casa stregata ci piazzò Freudstein, una sorta di frankenstein di due metri mangia bambini che emetteva vagiti…
    ora…mi sembra che ci sia uno scarto creativo diverso da “nel tortureporn vemettolamortedebergman che leccaacazzo il rospo così ce piazzamo anche le lucette de mario bava”

    secondo me.

    e questo non lo dico con intenzioni distruttive, anzi, io spero che con la seconda opera Zampa ci faccia vedere qualcosa di più.
    idee.
    io il biglietto glie l’ho comprato, non me lo sono scaricato…quindi fiducia glie l’ho data.
    con tutto che a me i film con dei pirla che torturano altri pirla fanno schifo.
    quindi…Zampagliò, un piccolo tifo ti si faceva!
    ora vediamo cosa farai prossimamente!

  7. Zombieglione sta giù con noi!

  8. @RRobe: e’ verissima, io non l’ho detta per non spoilerare e Francesco ha spoilerato senza dirla per motivi suoi su cui non mi intrometto. C’e’ da dire che se non ti piace quel tipo di finale, il fatto che la coincidenza dell’ambientazione in ambito di guerra lo renda uguale ad Allucinazione Perversa piuttosto che (uno a caso) Alta Tensione, cambia poco.

    @Re di Hokuto: io azzarderei che chiedere Freudstein a uno che fino a due minuti prima era fermo a “Due destini” e’ un po’ esagerato… gia’ su una cosa come Shadow fino a quando non vi ho giurato che era figo non ci avreste puntato mezza lira ;)

  9. IO DICO CHE IL CINEMA ITALIANO DI GENERE RISORGERA’ SOLO CON DOGMA ZOMBIE…PERCHE’ LO FARO’ IO!
    altro che segette all’argento…

  10. Pipolo Segal

    Però ‘sta recensione (e soprattutto quella linkata sul seconda visione) la voglia di vedere il film me l’hanno fatta passare del tutto.
    Io posso anche capire che ilcinemadigenereitalianoecc. però un film o è bello oppure non è che lo sostengo a prescindere perchè fatto da quelli della mia cumpa.

    Ci sono centinaia di ore di film&serial (amerrigani e non) che con due lire sono fatti benissimo E dicono qualcosa di nuovo artisticamente, perchè devo perdere il tempo con Zampaglione? Che, fra l’altro, non è un giovane regista all’opera prima che ha creduto nel progetto autofinanziandosi vendendo la sua macchina/rene/sangue/sperma o cose così.

    Poi magari è pure sincero, però al secondo film (SECONDO, Re di Hokuto) mi aspetto una cosa MOLTO sopra lo standard. Se non è, per me può tornare a fare quel cazzo che faceva prima (cioè ingravidare la Gerini e fare il corista per i rapper).

    Forse ci sono rimasto male perchè lo avete pompato tanto voi dei 400 e non è un capolavoro, mi sento come quando ho scoperto che Babbo Natale in realtà è Tim Allen… TIM ALLEN CAPITE? Non Billy Bob Thornton! Sono cose brutte.

  11. @pipolo: guarda, Shadow (come quasi ogni film al mondo) non e’ un film perfetto, e c’e’ chi si lascia conquistare dagli aspetti positivi perdonando quelli meno convincenti e chi meno. Personalmente ne sono tifoso, ma rispetto e condivido i dubbi di Francesco, e pure quelli di Paolo su SV anche se la sua rece la leggo nell’ottica del lettore fedele che sa che certi aspetti di sceneggiatura lui li combatte apertamente da anni e pertanto mi aspettavo che pesassero di piu’ nella sua opinione. In giro in generale ho sentito piu’ bene che male, mi pare. E comunque non mi vorrai far credere che te vai al cine solo quando il Pomodorometro e’ al 100%… ;)

  12. Ho un’idea, che non mi sembra tanto stupida: facciamo un horror italiano, ok con i rednek, ok con le torture, ok con la modalità survival nei boschi… MA AMBIENTIAMOLO IN ITALIA, nella pianura vacua padana. Nelle steppe sarde. Nei gelidi monti altoatesini.
    L’horror francese, lo fanno con attori francesi, lo ambientano in Francia (Frontiers)
    L’horror inglese, lo fanno con attori inglesi, lo ambientano in Inghilterra (Eden Lake)
    L’horror norvegese, lo fanno con attori norvegesi, lo ambientano in Norvegia (Fritt Vilt)
    L’horror belga, lo fanno con attori belgi, lo ambientano in Belgio (Calvaire)
    L’horror svedese, lo fanno con attori svedesi, lo ambientano in Svezia (Låt den rätte komma in)
    L’horror spagnolo, lo fanno con attori sapgnoli, lo ambientano in Spagna (•REC)
    e allora perché l’horror italiano lo facciamo con attori americani e lo ambientiamo in una non ben definita località Nulla in provincia di Boh!?! Perché non farebbero paura dei rednek veneti che parlano stretto stretto e intanto ti strappano la lingua? (così parleresti come loro…), non farebbero paura dei pastori siciliani muti, inespressivi per il troppo sole, che ti guardano mangiare dai loro maiali? Non farebbero paura dei tifosi romanisti che ti vestono da aquila e ti lanciano in curva sud? … vabbè, sto cazzeggiando… in realtà sono serio. perché non abbiamo il coraggio di fare un NOSTRO cinema horror, senza scopiazzare quello altrui, è la nostra solita italica abitudine.
    amen.
    (ho copiato incollato una parte dei miei broccoli pensieri su questo film pieno di ombre)
    gloria gloria gloria all’ipnorospo

  13. perché, caro chickenbroccoli, poi succede quello che già ora succede con shadow, ma di più: la gente vede il trailer/locandina/titolo, e dice “ah ma è un film òrror italiano= lo boicotto per principio, sarà SICURAMENTE brutto”.

    e questo da cosa è dovuto? Dal fatto che per un film Italiano che vale la pena andare a vedere, escono due moccia, quattro Natale/Vacanze/Crociera a Nilo/caraibi/Miami, dieci film di cabarettisti che si esauriscono dopo il primo tormentone, e robe che escono da Agrodolce Amore. Poi va beh, si tocca il culmine con roba come “piazza giochi”, e lì si che è horror vero.*

    Inoltre, per più della metà del pubblico, il “cinema horror italiano” inizia e finisce con Dario Argento, e dopo vent’anni di vane speranze (di cui dieci di vero pattume), la fiducia nel genere davvero non ce l’ha più.

    Qua il discorso, ora, è riportare la gente in sala a vedere un film italiano DI GENERE. Perché NON SI FIDA.

    (detto ciò, nemmeno ai tempi del boom dell’horror made in italì i film belli e ambientati in Italia erano tantissimi eh. La prevalenza aveva comunque un’ambientazione internazionale)

    (Belin che discorso, a momenti ci credo anche io.)

  14. si ok. tutto ok. bello tutto ok. anche io sono d’accordissimo sul credere/produrre/divulgare il verbo sanguigno (ma anche quello fantascientifico, al limite anche quello western) italiano, però non è che se poi vado a vedere Shadow posso liberarmi dal senso critico che fa parte di me spettatore. capito che intendo… ti dico che a vedere Shadow ci sono andato proprio scevro da ogni preconcetto, tanto che io ho dato i miei soldi a Shadow, quindi sono da questo punto di vista inattaccabile. Però poi io il film lo devo giudicare per quello che è, non perché è un horror italiano allora va bene almeno qualcuno l’ha fatto… sennò faccio lo stesso errore di chi non lo va a vedere per principio, ma opposto.
    non posso e non devo accettare Shadow come film “evviva la rinascita dell’horror” solo perché il resto della filmografia dello stivale è una merda…perché il resto degli horror è Giallo o Smile o Imago Mortis?
    fatto sta che, in generale, sono contento che Shadow esista, peccato che sia un film che non avrà nessun effetto, perché per gli appassionati di horror sarà solo un “indovina-che-film” e per i macachi dei multisala sarà na cosa tipo “anvedi che schifo ce sta lui coll’occhio sbirulo che schifo amo’ annamo all’altra sal che ce sta “Suca, ma ti chiavo amore”…
    Shadow concetto: evviva. Shadow film: no evviva.

  15. Jo

    Dopo averlo visto ieri sera, mi sento mostruosamente combattuto tra le opinioni di chichenbroccoli e Uwe… le condivido entrambe. aiuto.

    Che dire? Mi è piaciuto, avevo quasi indovinato il sorpresone finale (quantomeno avevo tanato subito l’analogia tra la gueRa e il cattivo), sono contento di averlo visto, benchè in un cinemino del caz.
    Non credo sia la rinascita dell’orror made in italy però. Ecco, questo forse no. Certo che però se pensiamo alla produzione di Argento degli ultimi anni, e alle delusioni continue, beh forse in realtà Zampaglione è l’unica carta che rimane nel mazzo. Vedremo.
    Di sicuro se si butta su un altro horror lo vado a vedere, gli darò fiducia.

  16. Nonono, spe, spe, FERMI TUTTI…
    Io non ho mai espresso né un giudizio su Shadow (che non ho ancora visto), né tantomeno penso che rappresenti un qualsiasi tipo di rinascita.

    Io rispondevo semplicemente alla domanda di Chickenbroccoli “perché non facciamo un film italiano con cast italiano ambientato in italia tutto italiano?”

    ed ho espresso il mio punto di vista, e ho detto perché le persone, mediamente, hanno sviluppato una diffidenza per il cinema italiano di genere (e non solo horror!) , e perché ci si possa sentire spinti, “per entrare nei gusti degli italiani”, a marcare una strada esterofila.

    quindi signori, non mettetemi in bocca roba che non ho detto, che è sempre una cosa fastidiolenta, e poi si capisce fischi per Gufi babilonesi.

  17. Jo

    @Uwe: scusami, mi sono espresso evidentemente male. Volevo solo dire che condivido quanto hai scritto nel rispondere a chickenbroccoli completamente. E’ stato bene o male il mio pensiero uscito dal cinema, mentre ne parlavo con una amica. (inciso: ultima volta che vado al cinema con una ragazza che fa il DAMS, anche a guardare un horror. punto.)

    Detto questo sono curioso di leggere le tue impressioni se (quando?) lo andrai a vedere :-)

    Cinematograficamente vostro

    Jo

  18. @ Uwe: sì vero, ho perso la trebisonda e ho assunto che parlassi superbene del film. ripeto che in generale, cioè su stilemi più allargati, ben venga Shadow perché cmq, ripeto, è girato un gran bene. Però mi ha profondamente deluso lo “sbrindellamento” a cui si assiste minuto dopo minuto…cioè, ok se mi citi Argento e l’ombra del falcetto e la mano che cala impietosa… (SPOILER!) ma poi iniziano ad arrivare da tutte le parti stratocazzate di genere che ai fini del film non servono a nulla (hitler,stalin,bush… la famiglia tutankamon… le bobine guerrigline…) insomma, ok, il cattivo male totale e allora ci butto dentro tutto dall’olocausto al vietnam, però non c’è più rigore. anche il cattivo, prima malato torturatore con protesi mediche, poi represso assassino vanitoso, infine capo di una setta fidelio con cappeccetto nero in testa. e no.
    e poi il finale no. no. NO!

    quando parlo di film italiano D.O.C e d’oil extravergine parlo di una contestualizzazione geografica precisa (come fa ad esempio frontiers, anche nei protagonisti, che rispecchiano il mix di razze delle città dei galletti) oppure frontiers, con tutta la lunga parte iniziale… perché in Shadow, alla fine, si deve per forza parlare (ancora!) di “luoghi della mente”.
    gloria gloria gloria all’ipnorospo

  19. mANIAC

    CARI RAGAZZI, AVRA’ ANCHE I SUOI DIFETTI MA STA DI FATTO CHE sHADOW E’ SENZA OMBRA DI DUBBIO LA COSA MIGLIORE FATTA IN ITALIA NEGLI ULTIMI ANNI.LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO.

  20. @MANIAC PER ME IL MIGLIOR FILM HORROR DA QUALCHE ANNO A STA PARTE ITALIANO RESTA “ROAD TO L.” UN HORROR COI CONTROCAZZI CON UNA SCENEGGIATURA FANTASTICA A META’ FRA LOVECRAFT E LE CREDENZE POPOLARI ITALIANE…SCUSA SE E’ POCO!

  21. E POI CAZZO CI PROVEREMO ANCHE JOI DELLA INSETTIMALVAGI A FARE UN CAZZO DI FILM HORROR ITALIANO IN ITALIA CON UNA STORIA FOTTUTAMENTE ITALIANA LEGATA A SUBCREATURE ANTICHE ITALIANE:)
    DATECI UN’ OCCHIATA SU…NON FATE I FIGHETTI
    http://www.kewego.it/video/iLyROoafMLvW.html

    http://www.youtube.com/watch?v=5Qzth1vB7ws

    E NON E’ SPAM..PERCHE’ NON CI GUAGNAMO UNA LIRA E MANCO CI FREGA….LO SI FA SOLO PERCHE…CI PIACE..:)
    ZAMPY…FACCIAMO A GARA SU….

  22. Jo

    …è arrivato Capitan Capslock? O_o

  23. pardon era ansia da prestazione….riscrivo tutto in minuscolo per penitenza?

  24. J.Lo Zeppelie

    visto ieri e l’ho adorato! niente di memorabile ma ha carisma da vendere. un horror vecchia maniera cazzuto come si conviene. giovedi me lo risparo con presentazione di zampy in carne, ossa e sangue.

  25. J.Lo Zeppelie

    ps: Hitler c’è eccome. appaiono in quest’ordine: Hiltley, Staley e Georgie <3

  26. jackoilrain

    Al festival a Orvieto dove l’ho visto, quasi manco i parenti hanno avuto il coraggio d’appaludirlo. Lui ci credeva col cuore, m’ha fatto un pò tenerezza. Ma il film è quello che è, ahimè…

  27. Giac

    Al festival di Orvieto, dove anche io ho visto il film, ci sono state ovazioni e la sala era strapiena alla proiezione ed a quella straordinaria. Chissà a che festival eri?

  28. Pipolo Segal

    Al festival di Orvieto veramente c’era la sala così così, poi è arrivato mio cuggino e la sala è esplosa in un coro da stadio e abbiamo insieme organizzato un gioco della bottiglia che guarda ti dico ho quasi sfiorato le tette a una e per poco non scattava il limone duro.

    (ma ‘sto festival ha un nome o si chiama semplicemente “Festival di Orvieto”?)

  29. Giac

    Bè, chiedi a tuo cuGGino…

  30. Giac

    Bè, chiedi a tuo cuGGino

  31. Giac

    Sorry per la doppietta…

  32. Pipolo Segal

    Giac, ti stimo anche se non capisci le citazioni. Davvero, mica ti prendo per il culo perchè non sai postare i commenti una volta sola.

  33. Army78

    Visto ieri . Senza nessun dubbio IL MIGLIOR HORROR ITALIANO da almeno una quindicina di anni ad ora. La fattura e’ eccezionale ed il finale davvero sorprendente. Ci avevo portato la mia ragazza che odia l’ horror, ma anche lei ha amato profondamente Shadow.
    Se gli horror italiani fossero tutti di questo livello la rinascita ci sarebbe e come!

2 Trackbacks

  • Scritto da Shadow – L’ombra « secondavisione il 18/05/2010 alle 09:11

    […] con Federico Zampaglione, che in fondo il suo compito lo fa. Gli inseguimenti, lo dicevi anche tu, Fra, in fondo sono girati benino, la fotografia è funzionale, il sangue fuoriesce copioso e appagante. […]

  • Scritto da Vitaminic – Ricchi, poveri e Zampaglioni il 19/05/2010 alle 15:23

    […] Per esaminare il secondo film della puntata, Shadow – L’ombra, opera seconda di Federico Zampaglione, abbiamo scomodato uno dei padri fondatori di Seconda Visione, il dott. Noto, che ha anche scritto del film sul blogghetto. La rinascita dell’horror italico? Insomma… Zampaglione ce la mette tutta, ma il risultato è ondivago, come abbiamo scritto, in qualità di special guest, su I400Calci. […]

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