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In sacrificio per voi: The Twilight Saga – Eclipse (David Slade, 2010)

continua ad essere il fotogramma più significativo della saga.

continua ad essere il fotogramma più significativo della saga.

ZERO il pezzo che segue contiene spoiler.

UNO il pezzo che segue è scritto da Wim Diesel nel suo ruolo di lobby rosa all’interno dei 400calci. Sto cercando di convincere Nanni Cobretti ad aprire uno spin-off dei Calci dedicato esclusivamente alle commedie romantiche stile Nora Ephron, che nella mia immaginazione si chiamerà Due etti di crudo. La saga di Twilight, mannaggia allo stesso Nanni quando scrisse la prima recensione, è la mia unica valvola di sfogo.

DUE quasi tutto quello che misi insieme all’epoca di New Moon è -grossomodo- confermato.

per non dimenticare gli esordi

per non dimenticare gli esordi

TRE una delle teorie portanti in merito a Eclipse è quella della visione in sala come complemento necessario all’interpretazione. Non, ovviamente, l’idea imperante su Facebook e simili di andare a vedere Eclipse per sfottere una categoria sociale (i bimbominkia, diciamo) di cui tutti quanti facciamo parte, a maggior ragione quando ridiamo di loro. Più che altro i coretti di approvazione dei corpi maschili in sala sono la più grande opera d’arte del film, una colonna sonora aggiuntiva vivente che si rinnova ad ogni singola proiezione, come il martellare delle vuvuzelas alle partite dei mondiali. Una delle più grandi opere d’arte del secolo in corso, tradotta simultaneamente in ogni lingua -ancorchè scarsamente commerciabile e quindi di secondo piano nell’operazione Twilight.

QUATTRO un’altra delle teorie portanti in merito a Eclipse riguarda la sessuofobia come principale chiave di lettura -la metafora del vampirismo come pericolo di infezione nei rapporti sessuali tra razze miste, che di per sé ha tutto un mondo di richiami nazi che potrebbero farci taggare la cosa come fascinema nella segreta speranza che Dolores Point 5 avalli in silenzio. E dall’altra parte pone Twilight come un cavallo di battaglia dei teo-con nella loro eterna lotta contro la promiscuità metrosessuale (non a caso la saga è ambientata in mezzo ai monti). Ma nella trilogia dei film finora usciti c’è anche e soprattutto un importantissimo risvolto omoerotico, che in Eclipse balza sicuramente in primo piano, anche se nessuno ci pone troppo l’attenzione. Andiamo a parlarne nel punto quattro punto cinque.

QUATTRO PUNTO CINQUE Eclipse, per capirci, è un film nel quale Bella chiede voluttuosamente il cazzo a Edward, che rifiuta adducendo scuse patetiche tipo “potrei succhiarti il sangue” o “non siamo ancora sposati” (VERO!). Jacob, nel frattempo, le confessa “io sono innamorato di te e non posso più tacere, e so che anche tu nel profondo mi ami ma non vuoi ammetterlo a te stessa” (VERO!). Poi abbraccia Bella di fronte a Edward con fare di sfida O occhio voglioso. Il picco emotivo di Eclipse è una sequenza nei monti nella quale Bella rischia di morire assiderata dentro una tenda, Eddie ha il corpo troppo freddo e Jacob entra in tenda per scaldare Bella col suo corpo nudo. Dopo un po’ Bella si addormenta, nessun accenno ad erezioni o altro. Eddie e Jack iniziano a chiacchierare tra loro e scoprono una complicità SOSPETTISSIMA. Il film a questo punto prende tutta un’altra piega, con i due che giocherellano a basket con Bella, la quale è costretta a portare il suo cock-teasing ad un livello inedito (tipo chiedere a Jack una cosa tipo BACIAMI di fronte a Eddie, il quale ha altri cazzi per la testa e non fa una piega). Dimmelo tu.

eclissi come metafora del buco nero culturale in cui la nostra generazione etc

eclissi come metafora del buco nero culturale in cui la nostra generazione etc

CINQUE Il pop, inteso come arte che tocca le nostre vite sotto forma di intrattenimento, si rivolge ad un pubblico occidentale composto per il quaranta per cento da femmine non emancipate. I prodotti dedicati alle suddette sono ibridi costruiti sul sacrosanto binomio guardare e non toccare, cioè danno l’idea del sesso senza fare mai vedere qualcuno che lo sbatte dentro a qualcun altro. Questi prodotti, per la loro stessa natura di compromesso, fanno quasi tutti schifaccio al cazzaccio. Esiste una continuità studiata tra Ricky Martin, Gossip Girl e Stephanie Meyer, ed il fatto che la maggior parte di noi legge queste cose pensando che in realtà Gossip Girl abbia risvolti più complessi significa sostanzialmente che stiamo tutti perdendo. Sotto quest’ottica, comunque, è apprezzabile la scelta della produzione di cercare di rendere Eclipse un film quanto più teorico possibile, nel quale il corpo maschile fa bella mostra di sé senza testare i propri limiti (la battaglia a cui i protagonisti si preparano per tutto il film dura ventisei secondi), come una specie di porno ideologico di terzo grado.

CINQUE PUNTO CINQUE porno ideologico di terzo grado vuol dire che non ci sono scopate né erotismo fashionable. Eclipse si costruisce più che altro sull’idea che qualcuno ogni tanto tiri fuori il sesso come possibile svolta drammatica a orologeria, come un equivalente softcore degli strapponi improvvisi negli horror tipo Drag Me To Hell, solo che alla fine non scopa nessuno.

SEI dentro Eclipse, ambientato in una cittadina dalle parti di Seattle, ci sono decine di vampiri e licantropi ma nessun negro. Neanche la foto di Obama sulla parete di qualcuno. Cinesi e nani men che meno. In aggiunta, i personaggi di Eclipse non hanno nessun hobby: io a diciott’anni leggevo, scrivevo, disegnavo fumetti, ascoltavo dischi, guardavo film e venivo comunque considerato un pigro perché non giocavo a calcio. Questi non bevono, non fumano, non scrivono-leggono-disegnano, non guardano film, non ascoltano dischi e non si accoppiano. Stanno tutto il giorno a scorrazzare (nudi o vestiti) per i boschi dello stato di Washington e a farsi raccontare delle storie dai loro nonni acquisiti.

SEI PUNTO CINQUE i Muse fanno vomitare. C’è un motivo ben preciso per il quale nessuno aveva provato ad unire Europe Radiohead e Queen in un formato pop più agevole e dancey. L’esistenza dei Muse avalla l’esistenza di Eclipse.

Seattle uguale camicione a quadretti. DAJE.

Seattle uguale camicione a quadretti. DAJE.

SETTE gli attori di Eclipse non hanno nome in quanto attori. Entra la figlia di Ron Howard nel ruolo della vampiressa cattiva, ma il resto è composto da gente che non vedremo mai in altri film -nella segreta speranza di una profezia che si autoavveri. Li potete chiamare con i nomi che hanno nel libro: Bella, Edward, Jacob, il babbo di Bella (o il clone di Rivers Cuomo), Nonno Licantropo, il Vampiro Ossigenato et similia.

SETTE PUNTO CINQUE il rischio che la profezia non si autoavveri è altissimo per quanto riguarda il rock’n’roll. Kristen Stewart è Joan Jett nel (terribile) film sulle Runaways, Robert Pattinson è stato preso in considerazione per dieci minuti come possibile Jeff Buckley cinematografico. Spero in dio che nessuno abbia mai in mente di fare un biopic su Henry Rollins con Taylor Lautner protagonista.

OTTO In Eclipse non succede assolutamente niente, UN CAZZO, nisba, zero bolero (cit.). è una parata di maschi fighi che raccontano storie brutte in merito a non so cosa. L’unica idea di plot è data dal fatto che sotto finale Bella fa una cosa che ha sentito in una storia di Nonno Licantropo, tutto il resto è una serie di deviazioni non-interessanti da una storia principale non-interessante. SPOILER: New Moon finisce con 1) Jacob che se ne va con entrambe le code tra le gambe e 2) Edward che promette di trasformare Bella e le chiede di sposarla. Eclipse finisce con 1) Jacob con entrambe le code tra le gambe e 2) Bella ancora umana che accetta di sposare Edward. Il che significa sostanzialmente che se Bella si fosse presa mezzo secondo per dire sì prima dei titoli di coda di New Moon avremmo tenuto i sette euro in tasca.

NOVE In Eclipse non c’è nessuna eclissi, né di sole né di luna.

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93 Commenti

  1. Harry Piotta

    @Nanni, io non accuso nessuno di niente, ci mancherebbe, tanto meno i miei re-censori preferiti ma credo che alla fine, e non vale per la sola rubrica fascinema, si venga a creare un teatrino: cioè gli autori delle rece si creano un palcoscenico in cui prendono di mira il film stupido di turno e si compiacciono di prenderlo in giro. Il tono delle critiche spesso ha sfondi sociologici, chiama in causa riferimenti alla scrittura cinematografica, quindi si fa “serio”: ma il film di riferimento serio non lo è mai. Quando ci si chiede quale sia il rapporto tra il film stupido di turno e la realtà, proprio in fascinema, evidentemente si evita, non solo in riferimento ai 2 film recensiti, ma anche all’elenco dei prossimi film da recensire, che era comparso nei commenti (quindi il riferimento non è ai soli 2 titoli), si evita, dicevo, di includere film in cui il rapporto tra finzione e realtà sia problematico. Non c’è niente di male, però se la critica ad un film bislacco assume connotazioni serie, viene da chiedersi quello che mi chiedo, umilmente, io.
    Proponevo infatti di fare il gioco del teatrino con film non dementi, ma comunque appartenenti al filone azione/horror, per vedere se il gioco, alla fine, risultava altrettanto facile da gestire. Ora, è almeno la quarta volta che lo spiego, spero sia andata a buon fine :-)
    Il film che suggerisco mi è venuto in mente cammin facendo, non era mio scopo primigenio segnalarlo. Dolph e soci sono i miei eroi preferiti da sempre, ho visto quasi tutti i loro film e potrei partecipare ad un quiz sulle evoluzuoni facciali di Steven Seagal dalla nascita ad oggi. Nella mia vita c’è un punto di svolta: prima di Giustizia a tutti i costi, e dopo.

    @Wim
    Il concetto di censura ovviamente dispiace, però se uno decide di esprimersi liberamente e poi si va a cercare solo bersagli facili, escludendo puntigliosamente quelli più complessi, per quanto essi siano affini alle tematiche trattate, credo proprio che faccia un’operazione di censura preventiva, andando a crearsi appunto il piccolo palcoscenico di cui sopra. Alla fine si rischia la tautologia, ossia l’identità tra quello che afferma il film recensito e la recensione stessa, che lo critica, riaffermandolo come modello semplificato autoreferenziale. Però non vorrei arrivare a certe sottigliezze…

  2. ratto inetto

    Errata corrige mio punto numero 3:

    3) Perchè expendables non ha ancora una data di uscita italiana? Questo significa che l’Italia fa parte ufficialmente del terzo mondo?

  3. @ ratto

    twilight ha sia il cazzo che la fica ma,solo che i due proprio non riescono a stabilire una connessione!

  4. @harry:

    Dunque: si’, credo che pretendere che una rubrica sui Paesi dal regime destrorso includa la Svizzera entro i primi due numeri sia lievemente eccessivo. E aggiungo che non credo che mi risentirei in qualche modo, o che inizierei a parlare di mentalita’ ristretta, se non la includesse proprio.
    Un altro discorso e’: il genere action/horror non esclude affatto film d’autore problematici, ma difficile confutare che, stando puramente su discorsi di numeri, lo faccia in modo nettamente inferiore rispetto ad altri generi che in questa sede (= I 400 Calci) non ci riguardano. Il consiglio al riguardo e’ provare a spulciarsi l’archivio e/o attendere la prossima occasione.
    Un ulteriore discorso e’: Wim, sei per caso andato a vedere Eclipse su tua spontanea iniziativa originale, da solo o convincendo amici o conoscenti che altrimenti non ci avrebbero pensato? Oppure te l’ho chiesto io a preciso scopo rece? Oppure le circostanze sono state tecnicamente diverse? Lasciando momentaneamente da parte il fatto che tu ci sia andato piu’ o meno volentieri.

  5. @Harry
    non è vero. non è vero perchè se hai amato e seguito Steven Seagal sai benissimo di quanto e come la censura preventiva di un certo cinema da parte di chi “ne sapeva” all’epoca ci abbia fatto del male, con lo stesso scalcinato approccio critico che innalzava Troma e Hong Kong con la mano sinistra mentre con la destra affogava il cinema di un Van Damme tenendolo per il collo. Ma non è vero per un sacco di altri motivi, il primo tra i quali è che non credo tu sia davvero di quello che scrivi. Un altro motivo è che io personalmente (ma credo che Luotto o Nanni o Casanova e tutti gli altri siano d’accordo) non scrivo la MINIMA intenzione di innalzare il cinema “basso” ad un nuovo livello, nè di affossarlo definitivamente. Vado a vedere un film e ci scrivo qualcosa se lo trovo interessante. Riguardando il quarto Fast&Furious mi sono convinto che è il migliore della saga. se suono compiaciuto e strafottente è perchè sono una brutta persona, ma di sicuro non voglio fare gruppo sfottendo un film di merda, tipo quell’episodio di Community.

    sui concetti di “autocensura preventiva” e “piccolo palcoscenico” mi piacerebbe sentire gli altri che commentano i post. parlando solo di me, in merito alla prima sono scioltamente e bonariamente scandalizzato, in merito alla seconda non capisco quale sia il problema (in un blog/rivista/sito di cinema succede che uno esprime un giudizio personale sul film, quindi si mette al centro di un palcoscenico per forza di cose).

    @Nanni
    Thornetta mi ha raccontato di cose bellissime che succedono in sala, ho visto gli altri due film, la settimana scorsa è uscito praticamente solo Eclipse. sono andato per voglia mia. :)

  6. che poi io sta divisione tra cinema “alto” e cinema “basso” non l’ho mai capita.
    cioè,certi film seguono il genere, e funzionano perfettamente all’interno di esso…beh quei film sono comunque cinema “alto” secondo me.

    se alle scuole di cinema(che, diciamolo, non servono praticamente ad una sega,se non ce l’hai dentro quella cosa che ti muove a far film)insegnassero anche a girare film d’azione, film horror,commedie, senza scassare la fava con i soliti Kubrik e compagnia…probabilmente avremmo più REGISTI e più FILM SOLIDI e meno artistoidi con la bocca piena di paroloni

    a me sembra che sia come fare la distinzione tra la pizza e il gelato, e dire che il gelato è cibo per palati fini e la pizza è cibo per palati demmerda.
    vai a girarlo un film come il primo Rambo (e anche l’ultimo) con quella solidità e quella potenza emozionale…non capisco perchè debba essere da meno di un Full Metal Jacket.
    analizzano un problema in maniera diversa, con intenzioni, punti di vista e di critica differenti.
    ma sono comunque due film della madonna sullo stesso tema (lo dico per cercar di essere oggettivo, poi a dir la verità, a casa mia il dvd originale di full metal jacket non c’è, di rambo ne ho due più vhs e altare votivo…ma questa è un’altra storia)

    boh.
    a me ste distinzioni non sono mai andate giù.
    un film se è un bel film merita che gli sia riconosciuta dignità qualunque sia il suo genere o l’artista dietro la sua creazione.
    e più in generale, ogni film va capito, non solo i film che “si sa” che vanno sviscerati.
    con tutto il lavoro che c’è(che c’era,visti i tempi) dietro, mi sembra il minimo.
    così come è il minimo fucilare gente come Marcus Nispel o Eli Roth.
    ovviamente!

    w Trautman.

  7. Andy Crop

    @Michael eBay
    Un dato oggettivo c’è nella critica a Twilight(di carta).
    E’ scritto da una che non sa scrivere.
    Anche senza starci attenti,si nota che i libri hanno quella che io chiamo “sindrome dell’episodio di Pokèmon”.
    Nei Pokèmon c’è un insieme di situazioni,espressioni ricorrenti nelle battute dei personaggi(che però non sono catch phrases)e della narrazione che ricorrono in maniera talmente regolare(quasi surreale)che ti fanno capire che gli autori non sapevano come riempire il minutaggio dell’episodio.
    Non qualcosa di voluto a volte,ma collaterale rispetto all’incapacità di chi scrive.
    La Meyer scrive allo stesso modo,con le stesse 4 frasi ripetute continuamente nello stesso capitolo,a distanza a volte di 1 pagina,non perchè volesse creare una frase ricorrente,ma perchè è proprio una cagnaccia.
    E il fatto che il suo modo di scrivere sia simile a quello di un cartone animato per bambini depone a suo sfavore.
    E non c’entra nulla che sia scritto per adolescenti che sanno a malapena che i ragazzi in mezzo alle gambe hanno il loro pinguotronic,non lo giustifica affatto.
    L’ignoranza non è un valore.
    L’ignoranza non è forza.

  8. Harry Piotta

    @Re di Hokuto, se non capisci la differenza tra Full Metal Jacket e Rambo, parole tue, pazienza. Ti ricordo però che il cinema d’azione che vedi oggi c’è perché ieri Kubrick ha fatto rapina a mano armata. Ma in fondo, chissene ? Buon Van Zyna.

    @Wim, avevo capito che non ci capiamo io e te, nel senso che io scrivo una cosa e tu mi rispondi parlando di tutt’altro, ma l’ultimo post mi ha fatto davvero preoccupare. Tranne gli ultimi, credo di aver visto tutti i film di Van Damme, a partire dai primi dove faceva il cattivo.

    Ad esempio “Senza esclusione di colpi”. Eravamo talmente gasati dal combattimento finale da rivederlo in loop in un rito collettivo onanistico. Ci siamo iscritti quasi tutti a arti marziali, Wing Tsung, e dopo circa 2 mesi abbiamo girato il nostro primo cortometraggio, intitolato “Esclusione di colpi”, con siginifica rimozione della parola senza.
    Ti assicuro che il corto esclusione di colpi, che culmina nel Kumitè finale, è una perla rara. Con tutto ciò che questa affermazione comporta.

  9. ratto inetto

    Scusa Harry se difendo il Re di Hokuto (che ovviamente non ne ha bisogno, essendo Colui che cavalca Re Nero), ma ha semplicemente detto che secondo lui Rambo è al livello di Full Metal Jacket, e non per sminuire Kubrick, ma per nobilitare First Blood. Poi tra parentesi ha aggiunto che personalmente preferisce Rambo, ma lì sono questioni per l’appunto personali ed affettive.

    E poi, scusa ancora ma non resisto. I discorsi tipo: se questo non ti piace, allora non capisci niente (che hai tirato fuori già un paio di volte), sanno un po’ di spocchia. Poi giustamente non te ne fregherà un cazzo, ma volevo dirtelo.

  10. Harry Piotta

    @Ratto, ti scuso, non ti preoccupare :-)
    Non intendevo essere spocchioso ma semplicemente dire che non c’era altro da aggiungere, cioè che la conversazione non aveva i presupposti per andare avanti.
    Ad es. pensa a questa scena: incontri il Trota, quel Trota. E cominciate a parlare di cinema. Ti immagini la scena ? Il suo film preferito è Barbarossa, prodotto dal babbo. Il tuo è, mettiamo pure Rambo. Ora, secondo me se tu pensassi che il Trota, pur nella legittimità delle sue opinioni, abbia una visione adolescenziale del cinema, io non ti reputerei spocchioso per questo. Se a un certo punto tu ti rendessi conto che la sua idea di cinema è connotata da qualche eccessiva semplificazione logica, e volessi svincolarti dicendo che appunto è inutile continuare a parlare, io non ti definirei spocchioso.
    Ti definirei spocchioso, invece, se tu ti lamentassi del suo stipendio da 12.000 euro al mese.

    Tornando al Re. Siccome diceva di NON CAPIRE come mai FMJ fosse considerato superiore a Rambo, e quindi aveva espresso lui stesso il concetto di non capire, personalmente gli ho risposto che era un problema suo. Però non gli ho detto io che non capisce, lo ha detto lui. Quindi tu mi attribuisci cose che non ho detto.

    Altro esempio: Incontro un giovane fascio. Il suo cinema di riferimento è quello del cinepanettone. Io gli dico che fa cacare. Lui mi dice che sono un comunista. Ora secondo me costui è da biasimare, ma non per l’ideologia.

  11. @harry: onestamente, ma non e’ obbligatorio, sarei curioso anche di ricevere una tesina di almeno due pagine sul perche’ Rapina a mano armata di Kubrick sarebbe il punto zero dei film d’azione – e non, che so, La pericolosa partita di Schoedsack e Pichel o la roba di Errol Flynn. Perdonami, ma mi suona un po’ come “il rock l’hanno inventato i Beatles”. Nel caso, manda pdf per posta e se e’ figo te lo pubblico.

  12. ratto inetto

    Harry, mi sa che hai ragione.
    Non so perchè, ma secondo me potresti studiare al Dams.

  13. Harry Piotta

    @Nanni, spedita :-)

    @Ratto, anche tu hai ragione. Però io so perché tu potresti essere il mio relatore alla tesi di laurea al Dams, quella che ho appena spedito a Nanni

  14. @harry

    c’era bisogno di dire “buon van zyna”?
    se portiamo la conversazione su questo livello, meglio piantarla qua, visto che siamo nascosti dietro un computer e il tutto risulterebbe alla lunga ridicolo quanto inutile.

    grazie di avermi ricordato rapina a mano armata
    anche se il discorso secondo me andrebbe approfondito un pò, visto che per film d’azione, non si intende il caso thomas crown…

    tutti i film d’azione sono debitori di rapina a mano armata?quali? anche quelli orientali? o parliamo solo dell’occidente? di che parliamo?…perchè vedi che Chuck Norris e la sua filmografia non gli devono proprio un beneamato cazzo a Kubrick…e gli eroi zozzi e poliziotti del cinema anni 70/80 hanno mosso da lui i primi passi…(poi oh…andando a ritroso, non si finisce più…senza il robin hood di Errol Flynn non ci sarebbe stato nemmeno Hercules con Kevin Sorbo…e io ne avrei sofferto parecchio)

    tuttavia ti ricordo che non ho detto che non capisco la differenza tra rambo e full metal jacket.
    ho detto che non capisco perchè Rambo venga considerato “da meno”,argomentando la mia posizione.
    se me lo spieghi mica ti dico “fanculo”.
    anzi, magari è la volta buona che capisco qualcosa anche io di cinema…

    io la conosco bene la differenza tra i due:

    Rambo è un’icona che unita a Stallone è diventato qualcosa che va oltre il media letterario o cinematografico da cui è nato.

    Full Metal Jacket è il film di un indiscusso(e guai a discuterlo cazzo!) maestro che molti futuri geni del cinema spippettano avanti e dietro cercando di assorbirne genialità senza capire, nel 70% dei casi, il cazzo che stanno vedendo…
    per la plebe è anche il film in cui c’è il sargente che dice le parolacce e fa ridere quando le dice.
    …questo per la plebe eh!

    vai, se vuoi spiegarmi delle cose, intanto mi riguardo Natale in India che a sentir scoregge e urlare “li mortacci” non hai idea di quanto mi diverta!

  15. ah ok.
    letto ora gli altri commenti.
    fico avere una visione adolescenziale del cinema.
    me la tengo va.

  16. Andy Crop

    Scusate l’intromissione:
    Full Metal Jacket e First Blood hanno diversissime intenzioni.
    Impossibile metterli in relazione se non per il conflitto vietnamita.
    Full Metal Jacket è una critica all’ideologia militare e pro-war,mentre First Blood era abbastanza e furbescamente “ambiguo”(perchè rispetto alla versione cartacea sono stati eliminati certi dettagli inequivocabilmente contro la guerra in Vietnam)da far dire al Presidente Ronald Reagan(facente parte di quel gruppo di persone che pensavano che il conflitto fosse giusto e che la colpa della mancata vittoria era dei gruppi anti-war) che Rambo era un “eroe americano”,un simbolo.
    Metterli sullo stesso piano è come considerare simili M*A*S*H e A-Team.
    Uno riflette sulla guerra e i suoi effetti soprattutto negativi,l’altro cerca di ignorarli o farli passare in secondo piano.

  17. ma infatti io li ho messi in relazione proprio per la qualità dei prodotti nonostante la diversità di intenti.
    e dicevo che la diversità d’intenti(intrattenimento, riflessione,propaganda o tutti e tre assieme) non dovrebbe essere tra i fattori che pregiudicano la qualità di un film.
    que que questo è tutto gente!

  18. @ratto

    Re Nero nitrisce in tuo onore.

  19. Harry Piotta

    @ Andy, thanks. Però attenzione perché con quello che hai detto, da queste parti potrebbero prenderti per il solito gay che si fuma le canne di nascosto :-)

    @tutti: la mia ultima e ormai unica curiosità è sapere cosa ne pensate di L’ultima missione di Marchand. Che non è assolutamente un film d’autore.

    O avete paura di vederlo ?

  20. Andy Crop

    @Re di Hokuto
    Io,per quanto mi riguarda,se dovessi “dare ragione” a uno dei due film,quel film sarebbe FMJ.
    Ma se mi devo solo divertire,preferisco le esplosioni,il rattatatatà e il casino fischiante delle bombe che cadono,solo per cercare quella soddisfazione da “bambino che distrugge il castello di sabbia”,senza cercare per forza una giustificazione profonda al perchè lo faccio.


  21. ma qualcuno ha tirato in ballo insulti ai tuoi danni?
    derivanti da ideologie politiche o gusti sessuali?
    boh.

    comunque l’ultima missione è un film meraviglioso.
    lo adoro.

  22. @harry: Re di Hokuto ha spiegato perfettamente perche’ e per come li ha paragonati, ha detto una cosa che ha perfettamente senso e non capisco perche’ devi ignorarla.

    All’ultima domanda… boh… si’? Dai, diciamo di si’. Mi incuriosisce, ma diamoti soddisfazione almeno su questo e risolviamo definitivamente almeno una questione prima che scatti il degenero.

  23. @Andy
    io concordo totalmente sulla tua analisi di Rambo, e assolutamente non entro nel merito dell’ideologia(la guerra non mi piace per un cazzo…e a chi cazzo piace? John Milius apparte, che partì volontario per il Vietnam, e rimandato a casa perchè non adatto, tirò fuori quel capolavoro di Conan…vedi che ideologia condivisa o meno, un bel film è un bel film.)

    riguardo Rambo,
    c’è anche da dire che il finale lo trasforma in un film che è ben più di un ratatatata.
    che poi non confondiamo il primo Rambo con il 2 ed il 3, dove il personaggio diventa completamente diverso, come Rocky in Rocky 4.

  24. Andy Crop

    @Harry Piotta
    Non mi faccio le canne,ma non per motivi particolari.
    Paura incontrollabile di perdere il controllo delle mie facoltà mentali.
    Non è nulla di razionale e non ho motivo di non farmele.
    E’ uno dei tanti problemi che mi dà l’Asperger.
    Non che ci siano solo svantaggi,anzi.
    Ma qui non si parlava della MMMorte del cinema attuata da quel gruppo religioso che non beve caffè perchè Gesù non vuole?
    Cioè…vogliamo parlare di quello che potrebbe accadere se Henry Rollins scoprisse Taylor Lautner a provare a cantare una sua canzone?
    Tipo fargli fare un tatuaggio di uno Smile su una jeep in corsa?

  25. @re di hokuto: va beh ma senza stare a confondere le idee a chi non le aveva afferrate la prima volta, quello che volevi dire tu (a meno che non ho afferrato male io) e’ semplicemente che la qualita’ di un film andrebbe giudicata anche in rapporto agli intenti, e hai detto Rambo e Full Metal Jacket ma potevi dire Quarto Potere e Ragazze a Beverly Hills. E su questo concetto si puo’ discutere quanto volete (e’ un altro terreno abbastanza fragile), l’importante per favore e’ che non si perda ulteriore tempo a spiegare perche’ Rambo non c’entri un cazzo con Full Metal Jacket…

  26. Harry Piotta

    @Re, ma io non ho offeso proprio nessuno !

    @Nanni, sì finiamola qui. Mi sento proprio come Rambo nel finale di Rambo 1. Mi arrendo e mi rendo conto che ho scanato una mia guerra personale che alla fine non è servita a niente. Questo mio ruolo di assediato, alla fine mi fa capire la grandezza di Rambo, scritto e interpretato da Rambo, un vero eroe.
    Mi manca un pò la figura del colonnello Trautman che mi asciuga le lacrime, speravo per un pò che fossi tu, però nisba :-(

    Eccomi, con voi là fuori:

    http://www.youtube.com/watch?v=lDnWfqg97-Q

  27. @harry: se sapevo da subito che eri uno dei tanti che si genuflette davanti a Kubrick senza sapere (o saper spiegare) perche’, questa discussione non la iniziavo neanche. Con o senza stereotipo DAMS in gentile omaggio. Riguardati L’ultima missione con Dolph Lundgren, e’ figo ;)

  28. coma

    primo punto: ma li mortacci di quando mi sono iscritto alle risposte a questo post, sono tornato a casa e avevo la mail ripiena.

    secondo: dopo questa discussione non mi sentirò mai più in colpa per quella ho fatto involontariamente il gradasso/spocchioso che a me i film d’arti marziali un pochino mi annoiano, sono stato superato ad altissimi livelli.

    terzo: io l’ultima missione l’ho visto (come tutto il resto di marchal, pure la serie tv flics), e per quanto mi sia piaciuto, l’ho trovato per molti versi un po’ troppo prevedibile e stereotipato, nel seguire il suo canone di maledettismo nichilista.

    quarto: kirsten stewart in adventurland era brava ci aveva i layers. in twilight qualcuno ha fatto “unisci visibili, unico livello”, e ciò è triste.
    saluti a tutti.

  29. coma

    quinto: il punto quattro va portato ad esempio di come l’editing frettoloso produca mostri sintattici.

  30. coma

    vabbuò, volevo dire il punto secondo. devo smetterla di scrivere sotto cocaina. fjoiijfoiijof

  31. Harry Piotta

    @Nanni, il fatto è che per spiegare il concetto precedente ho dovuto ripeterlo alemeno 4 volte, perché appunto mi chiedevi dove volevo arrivare. Ora, per spiegare il concetto legato a Stanley K penso che dovrei ripetermi almeno 40 volte, per poi ottenere, come nel caso precedente, di ritrovarmi nel finale di Rambo, questa volta il II. Quindi torno in aula al Dams e lascio spazio a voi del Circolo Juventus Club, la parola sul bel cinema di Judy Dench.

  32. @harry: fair enough. Ma vedertici almeno provare mi ti avrebbe spostato da un “non lo sa” a un piu’ dignitoso “lo sa e non sono d’accordo”.

    Dopodiche’ – e questa e’ in assoluto la cosa piu’ importante che io abbia scritto su questo sito dal minutosecondo della sua nascita – mai piu’, MAI PIU’ associarmi a quella orribile parola con la J.
    Piuttosto associami all’Anonima Addotti dagli Alieni.
    Grazie.

  33. (e non intendo “Judy”)

  34. alessandro

    In questo momento ho una fitta alla gobba.

  35. Harry Piotta

    @nanni, …o piuttosto fairy just ?
    Sai com’è: chi di Dams ferisce, di Juventus perisce. A ognuno la propria dimensione psichica.

    Ti spiego perché non cedo alla spiegazione richiesta. Come in precedenza ricorrerò ad una parabola, così da essere inteso senza equivoci e ripetizioni: hai presente il racconto di Tolstoj, Il cieco e il latte ? Si parla di un tizio che cerca in tutti i modi di far capire a parole, ad un cieco, di che colore sia il latte. Alla fine, curiosamente, il cieco, non capisce. Fine del racconto.

  36. La ferita Dams tu te la sei autoinflitta, a meno che non hai mentito per discreditarti a gratis. Sul resto faccio finta che non assomigli per nulla a un clamoroso esempio di spocchia secondo solo al tuo commento in cui spiegavi perche’ non eri spocchioso.

    Dai mi sono rotto il cazzo, torniamo amici? Perche’ non metti “Esclusione di colpi” sul Youtube e non ce lo fai vedere e contemporaneamente ti ritorna in mente che bravo ragazzo portatore di sani valori che eri una volta? ;)

    (P.S.: in compenso – e qui lo dico qui lo nego – io per tre anni mentre ero al liceo ho co-organizzato il cineforum del mio paese. Siamo pari.)

  37. Harry Piotta

    Ma noi siamo amici ! Alla fine sarai sempre il mio Trautman… no dai, scherzo :-)

    Peace and Love, come direbbe Cattelan

  38. E tu il mio Palla di Lar… ok no, sorry, come non detto. <3

  39. alla fine si va sempre a tarallucci e vino. comunque sono state dette tantissime cose PESE, ma pese davvero. vabbene.

  40. Harry Piotta

    Pese ? ma dai, tipo cosa ?

    comunque mi sto rivedendo or ora TAXXI 2 al grido di Emilieeeeeennneee !!!
    Sono dei vostri non dubitate.

  41. Andy Crop

    David Slade doveva proprio tenerci tanto a fare un altro film sui vampiri,se ha fatto questo.
    Cioè,proprio ossessionato,se ha accettato di fare una cosa del genere.
    Me lo immagino proprio mentre dice “Questo film non lo faccio per i fan,lo faccio per me stesso”.

  42. coma

    secondo me si è proposto dicendo “salve sono david slade, ho fatto un film sui vampiri e uno su una tizia che si fa adescare da uno molto più vecchio di lei e poi finge di tagliargli il cazzo”, e la produzione ha detto “…VENDUTO! rifaccelo ma con delle metafore.”

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