Crea sito

I Mercenari: Sylvester Stallone in “Rocky Balboa”

Ok, stavolta imbroglio.
Ce l’avevo messa tutta per fare un bello specialone come si deve e volevo chiudere col botto, scrivendo una bella rece riguardante la Leggenda, l’Uomo, l’Autore dietro I Mercenari: Mr. Sylvester Stallone.
La prima idea era riguardarmi il sottovalutato I falchi della notte. Poi l’ho riguardato e ho scoperto che non era sottovalutato, era proprio brutto. L’unico film in cui Stallone ha la barba (alla Serpico) per tutta la durata, ma anche per assurdo l’unico film in cui Stallone si veste da donna. Due volte. E poi mi lamento di Schwarzenegger/Bond e Austin/Bourne.
La seconda idea era farmi due risate su Demolition Man, e interrogarmi di nuovo sul più grande mistero della storia del cinema (come caaazzo si usano le tre conchigliette?!?). Ma qui si sta facendo la storia, e noi dei 400 Calci che recensiamo Demolition Man è un po’ come Boldi che fa una pernacchia: pura, vigliacca manovra di emergenza.
La terza idea era Rambo 2, e questo dialogo:

Co Bao: Why did they pick you? Because you like to fight?
Rambo: I’m expendable.
Co Bao: What mean expendable?
Rambo: It’s like someone invites you to a party and you don’t show up. It doesn’t really matter.

Ma alla fine ho pensato che niente poteva prepararvi a I Mercenari meglio di un pezzo che scrisse un mio amico qualche anno fa su Rocky Balboa.
L’amico in questione aveva un blog chiamato Valido TV che poi ha chiuso, motivo per cui ho chiesto e ottenuto da lui il permesso di replicare la sua rece qua, sperando sia di vostro gradimento.
Eccola:

rocky balboa

Sylvester Stallone e Rocky Balboa sono la stessa persona.
E la fama e l’affetto dei fans che il primo si è guadagnato nella vita reale è del tutto pari a quella che il secondo si ritrova nei film.
Basta guardare con quanta poca fatica Sly può permettersi di costruire le sequenze più toccanti del film: il sincero incitamento della folla durante il match finale, girato a Las Vegas prima di un vero incontro per il titolo con i veri spettatori dell’evento, e l’emozione reale nei suoi occhi; il montaggio sui titoli di coda, con passanti e gente della crew che replicano la famosa corsa sulla scalinata con un entusiasmo che non ha bisogno di essere imposto o recitato.

Il Rocky a cui voglio bene io non è il pugile famoso e invincibile che incassa 257 pugni e vince con tre.
Il Rocky a cui voglio bene io è quello grezzo e tontolone, quello che si sforza di fare il simpatico raccontando barzellette brutte, quello che se non fosse per la boxe sarebbe un vero emarginato, quello che è attratto da Adrian perchè è ancora più emarginata di lui e la conquista per sfinimento. Quello che sa di non essere intelligente ma chiacchera un casino lo stesso, quello che conosce e convive con i suoi limiti, quello che però c’è una cosa che sa fare davvero bene e allora ci si butta anima e corpo e sputa letteralmente sangue.
Non è quello dal terzo film in poi, il campione del mondo fighetto che finge di ritrovare gli occhi della tigre, o peggio ancora quello che stende avversari disumani a ritmo di pop-rock nel nome di Ronald Reagan, ma del resto anche quello era Stallone, Stallone ormai al picco della fama, e appunto fighetto, che sfruttava il suo momento nel modo più facile possibile. E il Rocky V, sopraffatto dalle nuove leve ma ancora convinto di essere il più duro, era sempre Stallone che si sentiva in pericolosa fase calante e tentava di stare a galla in modo comprensibile ma goffo.

Sedici anni dopo, senza smettere di provarci ma sbagliando praticamente tutto, l’ormai sessantenne Stallone ha toccato il fondo.
Ma tornato in basso si è ricordato cosa lo spingeva continuamente a salire.
Rocky Balboa non è un film oggettivamente bello, anzi: il pretesto su cui si muove la trama è completamente improbabile e niente di quello che fa pone rimedio, ci sono diverse grossolanità e quando tenta di essere “artistico” sfora nel kitsch (facce in bianco e nero col sangue rosso…).
Ma è il ritorno del vero Rocky, quello a cui voglio bene io. Ed è un po’ come le sue barzellette: non faranno ridere, ma sono dette col cuore, da uno che sa di non essere un genio ma è sincero e non ha paura di mettercela tutta anche a costo di sembrare patetico.
E quindi ti immedesimi nel telecronista del match finale, perchè lui dice esattamente quello che pensi: sei cresciuto con quell’uomo, non riesci a credere di vederlo ancora lì, dai per scontato che venga massacrato, che faccia una figura tremenda, e invece no, incassa, incassa male, poi si rialza, poi resiste, poi contrattacca, incassa e torna a colpire, incassa e rimane in piedi, non è per niente patetico e non puoi credere che abbia ancora tanta grinta.
E non conta chi vince.
Because it’s not about how hard you hit. It’s about how hard you can get hit, and keep movin’ forward.

rocky balboa

Domattina avrete la rece di I mercenari – The Expendables.
Promesso.

Tags: , , , , , , ,

20 Commenti

  1. gigi

    Ok, questa te la concedo, un po’ di occhi lucidi mi sono venuti, ma non perche’ sono una fighetta, c’e’ un po’di vento e della polvere e’ finita negli occhi…

  2. gigi

    Sul serio I falchi della Notte non ti piace?

    Sono anni che non lo vedo, ma me lo ricordo come un buona action e con Stallone in una veste un po’ inedita.

    Rutger Hauer nella parte del terrorista mi ha sempre spaventato: bella la scena in cui Sly lo riconosce in discoteca.

  3. Anch’io ne conservavo bei ricordi, Rutger e’ un grande e ci sono un paio di bei momenti, ma ce ne sono altrettanti che fanno cascare le braccia e in generale e’ davvero mediocre. Comunque, lacrima concessa :)

  4. Toccante.
    Si, è per questo che ci piace Rocky.
    Domattina punto la sveglia!!

  5. Harry Piotta

    Ecco il vero motivo del successo di Rocky (lo spiega il grande Jim):

    http://www.youtube.com/watch?v=7O5Wu948TH4&feature=related

  6. “Benvenuti signori, nel mondo di Rocky”

  7. Cleaned

    Non lo so,
    certe volte il primo Rocky mi pare il migliore della saga ma certe altre “ho bisogno” di spararmi il quarto più di tutti gli altri Sly movies.

    Un lungo videoclip super-cafone, fomentante, reaganiano ed eccessivo. Perfettamente anni ottanta, come Rambo 2.

    L’ultimo Rocky Balboa funziona più che altro perché sono passati (davvero) tanti anni dal quinto film e il fan muore dalla voglia di sapere come se la passano i protagonisti della saga. Io mi sarei cibato anche un ora e mezza di Sly che gestisce il ristorante, discute con Paulie e il figlio. Il match sul ring poteva anche non esserci per quanto mi riguarda.

  8. Ma si’, fra tutti e sei Rocky IV e’ sempre quello che riguardo piu’ volentieri, ma e’ per il film, non per il personaggio. Nel terzo e nel quarto il personaggio e’ annullato, nel quinto e’ confuso, e il sesto funziona perche’ il confine con l’autobiografia e’ praticamente eliminato. The Wrestler e’ un film tecnicamente migliore, ma il finale di Rocky Balboa e’ meglio di tutto The Wrestler messo insieme.

  9. tra i dieci più grandi film degli anni duemila. gli altri nove al momento mi sfuggono.

  10. abraxas

    crank e crank 2

  11. Bravo Valido

  12. @Nanni
    concordo su Rocky 4 e 5 ma secondo me nel terzo il personaggio non è annullato.
    nel terzo si porta avanti il tema della paura che attraversa tutta la saga e che trova risoluzione personale (senza Adriana) solo nel sesto.
    nel terzo la componente autobiografica non stona pesantemente con il personaggio,in quanto si affrontano proprio le conseguenze della perdita della “fame” di chi veniva dalla strada e si è poi civilizzato.
    e poi, solamente il dialogo in spiaggia tra Rocky e Adriana basta a renderlo un grande film, ben diverso dal (bellissimo) videoclippone di propaganda che è il 4 e il (confusissimo) tentativo di ritorno alle origini(con tanto di forzata regressione cerebrale) che è il 5.

  13. BruceCampbell

    Io ho seriamente pianto per 5 minuti alla fine di Rocky Balboa e per decine di secondi in momenti sparsi per tutto il film. Sinceramente Rocky V mi piacque un botto, ma questo è epico. Superlativo. Supremo.

  14. Alessandro10S

    Scusate se riesumo questo pezzo, ma è fantastico e mi piace l’idea che qualcun altro se lo posa rileggere.
    Tanto, che che se ne dica, l’attore d’azione più influente nella storia del mondo (stavo per dire cinema ma mi sembrava riduttivo) è SYLVESTER STALLONE.
    Senza di lui saremmo tutti un po’ meno UOMINI.

  15. Fra X

    Come “I falchi della notte” proprio brutto!?! °_O XD L’ unica cosa un po così è Sly con il look alla Serpico! Contando anche che è doppiato dal mitico e compianto Ferruccio Amendola, sembra quasi di vedere suo fratello o un suo clone o proprio lui quasi! XD

  16. Fra X

    “Io mi sarei cibato anche un ora e mezza di Sly che gestisce il ristorante, discute con Paulie e il figlio. Il match sul ring poteva anche non esserci per quanto mi riguarda.”

    :lol: Comunque anch’ io! ^^

  17. Nicco

    Seguo sempre i400 calci ma nn scrivo mai.. Stavolta pero nn posso tirarmi indietro!! Dai cazzo e’ il miglior Rocky dopo l’inarrivabile del 76!! Non mi perdo in discussioni filmofilosofiche.. Riguardatelo e basta!! Basta anche solo questa scena.. https://m.youtube.com/watch?v=8OEEh_7l5o0

  18. Axel Folle

    bellissimo pezzo

  19. Ace Sventura

    E stasera me lo guardo per la prima volta.

  20. Bulbo

    Ecco, questo (bellissimo film) dimostra benissimo come puoi fare un sesto episodio prendendo a piene mani dal primo, a patto di farlo con il cuore e con una storia coerente e solida. Il riferimento è ovviamente a come Star Wars episodio VII provi a fare la stessa cosa senza mai riuscirci… Un parallelo che andrebbe approfondito!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.