I Mercenari – The Expendables: la recensione

13/08/2010 | recensioni | di Nanni Cobretti

the expendables

Intro 1
“Io e te siamo uguali. Siamo mercenari.”
Puristi delle traduzioni: sappiate che, durante il drammatico faccia a faccia finale con l’autore, benefattore e protagonista Sylvester Stallone, Eric Roberts dice “mercenaries” e non “expendables”. E, per essere precisi, nessuno nel film dice mai “expendables”. Ma la parola “expendable” appare scritta sulle motociclette. Per un po’ ho iniziato a pensare quindi che in realtà fosse un film sulle motociclette, ma non le inquadrano poi così spesso.

Intro 2
Storia vera: qualche ora prima della proiezione stavo attraversando la strada per incontrarmi con un amico alla stazione di Holborn, quando nella distrazione ho preso male un gradino e sono inciampato vergognosamente sfondandomi il ginocchio sul marciapiede. Col sangue! Una bella crosta. Non mi capitava da quando avevo 9 anni. Vi sfido a prepararvi a I Mercenari con un revival anni ’80 più hardcore di questo.

The Expendables

Il film.
SANGUE IN CGI.
Scusate ma non sapevo come prepararvi. Meglio levarsi il dente subito, no? Per fortuna non faccio il dentista… Ma facciamo finta di niente. Lasciate che questa informazione si sedimenti nel vostro inconscio come una corazza invisibile che non vi ripara necessariamente dai danni, ma si spera che almeno attutisca il colpo quel tanto che basta da evitare conseguenze mortali. Tiriamo avanti.
Dicevamo, il film.
Sappiamo come funziona: lo abbiamo sempre sognato da bambini, quando facevamo il cast del kolossal d’azione impossibile e bla bla bla… Crescendo, con un po’ di malizia, l’abbiamo capito come mai un’operazione del genere fosse virtualmente impossibile: un film non può avere dodici protagonisti. Ci vuole qualcuno che si ciucci un ruolo secondario/inutile. E non serve a nulla farsi le seghe su chi c’è e chi non c’è: Stallone è riuscito a raggruppare le uniche leggende disposte ad avere un non-personaggio e mettere da parte il proprio ego per accontentarsi di un più o meno rapido showcase.
Ben più che un Ocean’s 11 del cazzo, questo è una specie di We Are The World cinematografico. Ci sono quasi tutte le tue star preferite, ma non è facile comprimerle tutte quante in quattro (o cento) minuti. È importante che tutti si mettano d’accordo: chi canta il ritornello, chi canta le strofe, quanti versi, chi duetta, chi fa solo i cori, chi le prende da Steve Austin e chi si tromba Giselle Itié (spoiler: il capo). Con una sola differenza: The Expendables non l’hanno scritto Lionel Richie e Michael Jackson, due dei più grandi autori pop della loro epoca al picco della fama e della creatività (fate voi le relative proporzioni col risultato), ma l’ha scritto “Lionel Richie” da solo, con un suo amico a caso, 25 anni dopo il suddetto picco.

Questo Lionel Richie non lo sa fare

Questo Lionel Richie non lo sa fare

Ora: l’opinione del critico che non interessa a nessuno è che la prima parte soffre di una pericolosa dose di autoindulgenza in cui un montaggio fatto con i guanti da neve mette in evidenza più le carenze recitative che i pregi carismatici dei protagonisti (incluso Statham, che pure diretto da altri la sua porca figura l’ha sempre fatta), penalizzando una non-storia che, aldilà di uno stunt tanto incredibile quanto forzatogli dentro a cazzotti, non procede a rotta di collo come dovrebbe. Ma il fatto è che quel critico non solo non interessa a nessuno, ma si deve infilare la sua opinione non richiesta su per il culo e sparire prima che gli faccia uscire l’intestino dagli occhi a forza di calci negli stinchi.
Quello che conta è che, seppur immancabilmente per troppo poco, a ognuno è concesso dare il meglio di sè: Stallone è l’eroe, Rambo coi sentimenti di Rocky; Statham è il suo co-pilota, uno a cui è meglio non rompere il cazzo; Li è basso e misterioso; Lundgren, per la gioia di grandi e piccini, ruba la scena rifacendo l’Andrew Scott di I nuovi eroi; Austin, in un ruolo finalmente su misura per lui (zitto e schiaffi all’orba), è un fottuto rinoceronte; Rourke si esibisce nella sua nuova specialità, il monologo da Oscar in primissimo piano con luce atmosferica; Crews è il nero che fa le battute e ce l’ha più grosso di tutti (il fucile); Couture è un rullo compressore e merita altre chance; Daniels fa l’accento inglese, e viene da pensare che – opportunamente ingrandito – fosse questo il ruolo inizialmente previsto per Van Damme, giusto con la sostituzione ad accento francese (e se così fosse appoggio la sua rinuncia); la Itié fa la gnocca con personalità; la Carpenter fa la gnocca senza personalità; Zayas fa il dittatore sudamericano, ovvero un tizio vestito da militare con l’accento spagnolo; Roberts fa lo scaltro magnate senza scrupoli; Willis fa le battutine e gli occhi da matto; Schwarzenegger ormai ha altro per la testa, causa impegni più altisonanti è invecchiato peggio di tutti, ma gli si vuole un mondo di bene lo stesso.
La sceneggiatura infondo non importa: tutti insieme, potrebbero dire qualsiasi cosa e noi saremmo comunque con gli occhi sbarrati, increduli davanti a [uno del cast a caso] nella stessa inquadratura con [uno del cast a caso]. E a volte è letteralmente così visto che Sly e Mickey si smangiano le parole, Jason parla a bassa voce come al solito e Jet, Dolph e Arnold hanno accenti buffi e semi-incomprensibili. Avranno scelto voci orribili ma fidatevi: con il doppiaggio ci si guadagna.

The boys are back in town

The boys are back in town

E poi arriva il finalone.
E Sly ogni tanto zoppica, ma non ha mai sbagliato un finalone. MAI.
Preparate i fazzoletti.
Portatevi un amico che vi raccolga la mascella.
Preparatevi a mezzora di assalto mozzafiato in cui ad ogni inquadratura c’è un vostro eroe a caso che sta picchiando qualcuno, sparando a qualcun altro, o facendo esplodere qualcosa.
Pizzicatevi. È tutto vero. È successo. È davanti a voi.
È la Storia del Cinema come l’avete sempre immaginata.
È la scena che chiude ogni sogno ed ogni discussione in modo definitivo, inattaccabile, incontrovertibile.
Ed è bellissima: epica, veloce, potente, enorme, implacabile.
È girata da qualcuno che sa perfettamente cosa volete, lo sa da trent’anni, è quello che gli viene meglio e a nessuno viene meglio che a lui.
Perché lui è uno di voi. Anzi, uno di noi.
E alla fine non importa di che sesso eravate quando siete entrati: quando uscirete, sarete UOMINI.

Ci sono domande?

Sylvester Stallone, Autore

Sylvester Stallone, Autore

DVD-quote

“Un inestimabile patrimonio dell’umanità”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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180 commenti a “I Mercenari – The Expendables: la recensione”

  1. Harry Piotta says:

    Insomma, alla fine il post si è chiuso in vacca.

  2. Nanni Cobretti says:

    @harry: non e’ ancora chiuso ma si’, in mezzo e’ andato parecchio in vacca.

    @angus: ma tu vai giustamente sul pop raffinato (posso abbracciare un altro fan di The The?), io parlavo ovviamente del pop da classifica

  3. Nicola says:

    Cazzo entro su questo blog per leggermi la rece e poi vedo 107 commenti! si cazzo l!a mejo rece dei400calci per il mejo film della storia cinema, dovevano esser MINIMO oltre i 100.

    Poi leggo che la metà sono di inutili flame e in parte mi si ammoscia :(

  4. gigi says:

    Esco di casa un paio d’ore e i commenti mi schizzano oltre i 100, non e’ che mi aspettassi un Gufo Sumero 2 – La Vendetta, ma un minimo piu’ di verve… su dai, impegnamoci.

  5. Harry Piotta says:

    @nanni,
    gli ultimi 3 messaggi non li ho scritti io, quindi hai risposto a Sebastiano…

    Dagli al troll !

  6. Angus Faraci says:

    Nanni, abbracciamoci. Guarda caso: se accendi la mia auto, adesso, parte il cd di Soul Mining.

    Però qui tira una brutta aria, nei commenti…
    Dai, ragazzi. Dai.

  7. Conte Max Payne says:

    guardatevi sta performance clamorosa di Dolph.

    http://www.youtube.com/watch?v=aiC7JAU5rGM

    P.S. : lo scopro solo ora, ma pare abbia un Q.I. pari a CIENTOSESSANTA!!!

  8. Sebastiano says:

    Ah ah ah, alla fine ve l’ho data su ma per curiosità torno e mi si da anche della “donna” e di Harry. Andiamo bene, complimenti per la testa ragazzi…vivissimi auguri per il funerale eh che se continuate cosi sarà presto per voi.

  9. Nanni Cobretti says:

    @sebastiano: a me fa piacere che ti sei divertito a scrivere tante parole tutte insieme, ma speravo onestamente che fossi sparito per decenza dopo che mi avevi costretto all’unico intervento di censura parziale che io abbia mai fatto in tutta la storia del sito, e per assurdo proprio in un commento in cui blateravi di maturita’. Io ti do’ un’altra chance. Non ti piace The Expendables? L’abbiamo capito, grazie. Non hai capito il tema e il tono generale di questo sito? Abbiamo capito abbondantemente pure quello. Messe in chiaro queste cose, se hai da aggiungere qualcosa alla discussione procedi pure, altrimenti sono sicuro che pure tu hai meglio da fare. A disposizione per qualsiasi domanda.

    P.S.: si’, posso leggere i numeri IP di chi commenta e l’ho gia’ fatto

  10. Nanni Cobretti says:

    @conte max payne: l’avevamo gia’ segnalata qui :)

  11. Conte Max Payne says:

    @nanni cobretti: azz… avrei dovuto immaginarlo :P

  12. Nanni Cobretti says:

    @re di hokuto: hahahaha e’ abbastanza patetica, ma e’ giusto informare :)

  13. Re di Hokuto says:

    @Nanni cose impossibili che ai tempi di Rocky 5 succedevano fuori e dentro la pellicola. yeah!

  14. andrea says:

    Tra l’altro Nanni, tu che non mastichi di pirateria (e me ne congratulo) sappi che Sebastiano ha visto il film in Russo perchè è l’unica versione esistente, e viene a dire che non ha gradito la trama (l’avesse capita)…

    Sono tornato ieri dal cinema…sono andato in terra ” straniera ” solo per vederlo prima che in italia…

    Nanni sono innamorato…
    Nanni sono commosso…
    Nanni sono esaltato…
    Nanni sono un uomo…

    Non ho mai visto un finale epico con un tale montaggio e musiche che hanno un crescendo epico che ti sembra di esplodere. bravo bryan Tyler, ha fatto un lavoro di musiche che quasi supera quelli di Harry Gregson Wiliams, si è superato…non me lo aspettavo da lui.

    Tranquilli non spoilero nulla, ma sappiate che è DAVVERO dagli anni 90 che non si vede un film cosi’…anzi a mio avviso avendo visto qualunque film d’azione della storia, non ho mai visto un film cosi’ in generale…

    P.S. Sly ha detto che se incassa ne faranno una trilogia, quindi invito tutto a vederlo almeno 3 volte di seguito, per far incassare un po’ il vecchio silvestro e permettergli di continuare la saga.

    So già che Nanni farà il tris prima o poi. seguiamo il suo esempio :-)

    P.P.S. per Sebastiano, non venire in un forum a dire che il critico non è di parte, quanti critici non di parte hai mai conosciuto ? Se fai il critico devi amare il cinema (altrimenti stai a casa) e se ami il cinema hai di certo dei gusti preferiti, e se hai dei gusti è ovvio che non puoi essere di parte,ma tutti gli esseri umani hanno delle preferenze. E questo è il sito su QUESTE preferenze…e quindi Nanni ha molta piu’ ragione di esistere qui che non tu se non gradisci questo genere. Come vedi mi astengo da dire qualsiasi cattiveria, perchè non ho 3 anni, e non serve offendere nessuno.

    Grazie per le rece Nanni, ti sei davvero superato.

  15. Harry Piotta says:

    Probabilmente è già stato postato qualcosa in merito ai rischi che Sly, novello Prometeo, ha corso per portare davanti ai nostri occhi appannati dalle lacrime, la folgorazione estatica del suo Exp, però meglio un link in più che uno in meno:

    http://sports.rightpundits.com/?p=3744

  16. Rocky Escobar says:

    E’ il primo commento che lascio qui e che dire…la recensione è bellissima, proprio come me la aspettavo, adesso il cinema sembra avere di nuovo un senso :D

  17. Sebastiano says:

    @nanni: evidentemente continui a cadere dalle nuvole. Le cose che dovevo dire sul film le ho dette e mi avete sbranato. Ho cercato di fare una critica costruttiva e mi avete smerdato…se questa è la mentalità che frequenta il tuo sito, non vi meritavate altro che la Claudia.puddu e l’harry idiota.

    ps: ma dai, hai scoperto l’acqua calda…se vabbè, benvenuto nel 2010 anche io so l’ip del sito se è per questo, complimenti genio.

  18. Nanni Cobretti says:

    E’ inutile che fai le battutine, la mia osservazione era solo per dire che so perfettamente quando hai commentato col nick di un altro per poi insistere a fare finta di nulla.
    Poi se sei convinto che sia costruttivo dire “chi scrive idiozie simili, sicuramente dovrebbe tornare all’asilo ad usare il pongo” (copaincolla dal tuo commento numero 1), quello che casca dalle nuvole temo sia tu. Il resto era tutto evitabile, ma almeno non fare finta di stupirti.

  19. Sebastiano says:

    @nanni: difatti non mi stupisco ma vedo che manca proprio il buonsenso fra le persone che scrivono. Almeno io il film l’ho visto e di certo non in russo, evidentemente Andrea non sa cosa sono i sub anche in inglese che si ostano su siti di download. Riguardo ai nick, non vedo Copy per i nomi quindi che mi chiamo pinco pallino o Sebastiano non è che faccia molta differenza e su internet, converrai con me che se davvero ti rifai ad un nick, sei più stolto degli altri. Riguardo all’ip…vederlo è una scemenza vecchia di mille anni non mi fai nessuna paura dicendomelo, se voglio posso tranquillamente oscurarlo…dunque, mi dovrei stupire di qualcosa. Si, semmai mi stupisco del fatto che non hai ancora cancellato tutti gli inutili messaggi che sono stati scritti ma evidentemente ti fa bene tenerli come numero.

  20. Harry Piotta says:

    Tornando in tema dei nostri beniamini, ecco una foto di Sly:

    http://www.themmanews.com/?p=2899

    Che conferma lo stesso percorso anabolico seguito anche da Brad Pitt in Troy: Winstrol a manetta.

    La butto lì: e se ci regalasse, come canto del cigno, un ultimo capitolo di Predators ?? Lo so che dopo Exp il cinema non ha più possibilità di dire alcunchè, però un ultimo fraseggio nichilista, un’ultima disgiunzione delle labbra, un’ultima trachea strappata, che dite ci sta ??

    @nanni,
    grazie di avermi restituito la mia univocità, non pensavo al fatto degli ip :-)

  21. Nanni Cobretti says:

    @sebastiano: e qui caschi dalle nuvole di nuovo, perche’ la cosa di cui non ti sei accorto (o accorto tardi) e’ che il sottotitolo di questo sito, scritto in alto sotto la faccia di Steven Seagal (di Steven Seagal, non di Jean-Luc Godard), e’ “Rivista di cinema da combattimento”. Ora, io non voglio esagerare con le spiegazioni, ma se hai domande da farmi sulla definizione di “cinema da combattimento” fai pure. Ti anticipo che non ha nulla a che vedere con la presenza o meno di una trama e di una regia in un film con Sylvester Stallone. Poi si possono ovviamente avere gusti diversi, che e’ il motivo per cui ho aperto un sito mio e non vado a commentare, che so, su Sentieri Selvaggi (senza offesa).
    Per i nick: sdoppiati quanto ti pare se e’ cosi’ che ti diverti, non me ne puo’ fregar di meno, ma spacciarti per un altro che sta gia’ usando lo stesso nick e’ roba – quella si’, se mi permetti – da bambino dell’asilo. Non voglio farti paura, voglio solo che certi giochetti patetici finiscano.
    I messaggi li tengo anche quando non mi piacciono perche’ non censuro nulla, tranne quando qualcuno passa il limite della decenza umana. Che e’ successo una volta sola. E ti consiglio – di nuovo, soltanto per evitare altre figure patetiche – di non insistere su questo tema.
    Si puo’ finirla qui?

  22. Harry Piotta says:

    @nanni,

    ti “eleggo” Cockpuncher, e celebro il momento con questa breve clippetta:

    http://www.youtube.com/watch?v=yQKAydHA4J4

    Non vorrei sembrare presuntuoso, ma credo sia un complimento necessario e proporzionato all’attvità svolta.

    p.s. sono il Piotta originale (come chi mi conosce, almeno un pò, avrà capito)

  23. Conte Max Payne says:

    che ragazzaccio ribelle, vuole avere sempre l’ultima parola

  24. Conte Max Payne says:

    parlo di quello che c’ha l’inconscio dilaniato, eh

  25. Nanni Cobretti says:

    ATTENZIONE!

    Stando a Stallone, Van Damme avrebbe cambiato idea e sarebbe pertanto potenzialmente disponibile per un eventuale sequel.
    Dal vostro inviato a Londra, al minuto 2.00:

    http://www.youtube.com/watch?v=zTkFbjj-19I

  26. abraxas il tonante says:

    NB
    il piotta originale è riconoscibile per gli occhiali integri

  27. Harry Piotta says:

    @abrax,

    :-)))))

    occhiale peruviano però

  28. Stanley Buzzanca says:

    @Nanni: meno buonismo verso chi non se lo merita. Meno correttezza politica. Almeno qui. Anzi, suggerimento per eventuale spin-off: I 400 Calci in Culo a Sebastiano.

  29. Gesù says:

    io intanto segno…ne parliamo nel 2038

  30. Il_Presidente says:

    LOLLISMO, l’unico flame da cazzimosci mai visto sui 400 calci. E proprio in occasione di The Expendables.

    Nanni, penso sia una punizione del divino perchè tu ti cucchi i film prima di noi :P

  31. ratto inetto says:

    in preda a crisi da primo giorno di lavoro dopo le ferie, non ho resistito e ho letto la recensione.

    Che dire?

    Grazie Sly.
    Grazie Nanni.
    Se tutto va come penso dopo il primo settembre non andrò più al cinema, non ne avrò più bisogno.
    Almeno fino a quando non uscirà exp 2…

  32. Pigi says:

    Grande recensione, attendo l’uscita con trepidazione. Nel frattempo mi è stata segnalata questa scena epica che rende l’attesa meno dura:

    http://www.youtube.com/watch?v=ZMUW1Hc0OhE&feature=player_embedded

    tratta da Alluda Mazaaka

  33. alessandro says:

    Ragazzi la prossima volta che iniziate una rissa virtuale grezza come quella che (sembra) si è appena conclusa fatemi uno squillo che mi piace, ogni tanto, ricordare i bei tempi delle medie. Voglio solo dire che esclusivamente un demente si aspetta una sceneggiatura da Charlie Kaufman in un film d’azione. Non perchè il cinema d’azione sia inferiore, perchè un film d’azione ha bisogno di una sceneggiatura “diversa”, che abbia uno svolgimento diverso, che abbia dei topoi diversi, ecc. La sceneggiatura DEVE essere “semplice”, abbastanza lineare, per permettere alle caratteristiche del genere di esprimersi. Poi ogni film è diverso e ci sono dei film come Rambo che raggiungono il limite ultimo che può essere raggiunto da una sceneggiatura d’azione. Quasi tutte le persone che conosco scambiano una sceneggiatura, pardon storia, di un film d’azione per una storia semplice, banale, di nessun interesse (faccio mea culpa e ammetto che è capitato di farlo anche a me) e qui si tratta di gusti e di sensibilità, esatto signori, anche per vedere dei film d’azione bisogna essere dotati di un certo tipo di sensibilità, e sappiamo bene che si può discutere fino all’infinito con una persona ma non si riuscirà mai ad insegnarle ne ad apprezzare ciò che non gli piace ne a capire ciò che non capisce: è un processo che deve compiere da sola (se mai lo compirà). Questo è, bene o male, il mio pensiero. Se vi state chiedendo che cazzo c’entra adesso tutto questo vi dico che questo è quello che ha iniziato a balenarmi per la mente dopo aver letto i commenti di un simpatico personaggio che ha deciso di postare sui 400 calci la sua “recensione” (la chiama così) piena di offese gratuite. Mica l’avrete costretto a vedere il film contro la sua volontà?!

  34. Nanni Cobretti says:

    @alessandro ma anche tutti: vi ringrazio per la difesa, non necessaria ma gradita, ma in cima alle priorita’ ora ci metterei il non soffiare su un fuoco che si sta spegnendo da solo e cambierei argomento. Di gente che arriva qua non interrogandosi sul nome del nostro sito e non preoccupandosi di buttare anche un rapido occhio intorno ce ne sara’ sempre, piu’ o meno educata/sveglia, e di solito se non gli si concede troppa attenzione con un briciolo di pazienza si filtra da sola.

    Piuttosto, ho ringraziato per il numero sproporzionato di complimenti? Se non l’ho fatto, lo faccio ora :’-)

  35. Stanley Buzzanca says:

    Bon, però lo spin-off era fico.

  36. Fuz says:

    A quanto pare c’è la storiellina d’amore.
    Ergo, non è veramente un film per UOMINI.

    Bisogna dir basta a questo scempio, via le donne dai NOSTRI cinema.

    Le riammetteremo solo quando vedremo elicotteri esplodere e gente venir picchiata selvaggiamente nei film di julia roberts.

  37. Nanni Cobretti says:

    @fuz: vai tra, le storie d’amore ci vengono mostrate unicamente dal lato “massacro chiunque ti tratta male”, che e’ l’unico lato che ci interessa. Stallone lo sa. E’ un film per UOMINI :)

  38. Cleaned says:

    Vai Nanni, facci pure qualche paragone con i cult anni 80-90 con Sly and company. E’ chiaro che le classifiche non servono a una mazza ma la curiosita’ e’ tanta.

    Come stiamo a battute da incorniciare rispetto ad un Commando? Sto main theme mi esalta come quello di Rambo? Il gruppo di mercenari risulta affiatato quanto quello del primo Predator? :P

  39. Nanni Cobretti says:

    Se vogliamo un paragone equilibrato direi piu’ un Tango e Cash. Tranne che questo sarebbe Tango e Chev Chelios e Wong Fei-Hong e il sergente Andrew Scott e il Presidente Camacho e The Natural contro Stone Cold e Ken il guerriero con comparsata di John McClane e Dutch Schaefer.

  40. Cleaned says:

    Chiaro :D

    Che mi dici invece del “boss di fine livello”?
    Potremmo paragonare la diabolica coppia Generale Garza-James Munroe a quella Arius/Bennet di Commando?

    Leggo in giro che alla fine sto Zayas-dittatore non spicca granché e non ti fa salire il veleno ai massimi livelli di viuuulenz.

    Se questo fosse vero confermerebbe la strana tendenza dello Sly-regista, post anni ’90, a non puntare troppo sul boss finale. Il pesce-gatto dell’ultimo Rambo era praticamente un ombra, se pensiamo ai carismatici boss affrontati negli altri film della saga. E la stessa cosa si può dire dell’anonimo pugile scelto per l’ultimo Rocky.

    Tu come la vedi?

  41. Uwe Pòl says:

    @Fuz: nei film di Julia Roberts c’è molta più violenza che in un qualsiasi film di Sly o Schwartzy.

    Però è implicita ed è nei confronti dello spettatore.

  42. Nanni Cobretti says:

    Zayas infatti e’ un pupazzo, e’ tutto nelle mani di Roberts e Stone Cold.

  43. Filippo1 says:

    Toc Toc, è permesso? Scusate, volevo chiedere una cosa a chi l’ha già visto (io ci andro’ lunedi’ ma la curiosità mi sta uccidendo).
    Tette?

  44. Nanni Cobretti says:

    ZERO.

  45. [...] ho capito che voi siete tutti esaltati per The Expendables e siete fieri del testosterone che vi circola nelle vene e nelle zone birichine (© il nostro [...]

  46. [...] Vincenzo. Sei la prova definitiva che The Expendables funziona sul serio. Anche tu, finalmente, sei diventato [...]

  47. abraxas the peruvian cockpuncher says:

    oggi ho avuto un’ispirazione divina: “è la cosa migliore che ti possa capitare al cinema dopo una sosia di megan fox ninfomane seduta accanto a te”

    e la pretendo come dvd quote personale

  48. Nanni Cobretti says:

    @abraxas: perche’ mai vorresti desiderare al tuo fianco una che rischia di disturbarti mentre guardi The Expendables?

  49. abraxas il peruviano tonante says:

    come potrebbe disturbarmi con la bocca piena?

  50. Nanni Cobretti says:

    Gia’. 1 – 0 per te.

  51. Pigi says:

    Appena visto. Tolto il doppiaggio di Li, è perfetto.

    Battuta del film: Crews che fa
    *BOMBOMBOMBOMBOMBOMBOMBOM*

    Sono felice.

  52. Visto.
    Apollo, secondo spettacolo, bici con birra in mano e 20 minuti d’anticipo credendo code Tarantiniane, invece ci saranno state 40 persone.
    Beh, meglio così (non per Sly…)
    Non so che dire, è forse troppo scontato quotare tutto quello che il Cobretti ha scritto, ma è così, non si poteva descrivere meglio.
    è davvero uno di quei film da vedere assolutamente, uno di quei film che ammazzano la concorrenza e che ti fanno risaltare i mille difetti di pellicole simili a questa.
    Ma non importa degli altri, pensiamo a questo. Bella la storia, semplice e lineare, belle le scene d’azione e soprattutto i personaggi, tutti azzeccati…
    Beh, andatelo a vedere, perchè di film come The Expendables non ne fanno mica tutti i giorni

  53. RRobe says:

    Fortunatamente.

  54. @RRobe
    Fortunatamente mica tanto. Ho letto la tua rece e capisco le tue perplessità, però ci sono un paio di punti che non mi trovano molto d’accordo.
    I personaggi sono ben delineati, più di altri film corali, e secondo me funzionano perchè non sono macchiette come in Ocean’s vari numeri…nel senso che è ovvio che manca il geek, lo psicopatico, il donnaiolo, ma sono tutti più o meno simili tra loro (per forza sono mercenari e quindi ex-soldati/picchiatori) e il loro background è proprio quello, se aggiungi altro è solo folklore accessorio.
    Il film parte e continua seguendo una direzione precisa, non è che stanno li a raccontarsela tra loro. L’unico momento di monologo (sapientemento affidato a Mickey Rourke) è in realtà il nocciolo del film. è grazie a questo racconto che Stallone decide di fare quello che poi ha fatto.
    Ultima cosa, il personaggio di Dolph Lundgren sarà stato inquadrato poco (più di altri, a dirla tutta) ma per quel poco è stato fondamentale.
    Sarà che non sono fazioso o un pasdaran dell’action, però a me è piaciuto molto e sono certo che lascierà il segno per le prossime pellicole di genere.

  55. RRobe says:

    Il punto è che pure io sono fazioso e talebano per l’action… e proprio per questo non riesco proprio a capirvi.

  56. Nanni Cobretti says:

    @RRobe: e’ gia’ il secondo intervento che commenta la tua recensione da noi invece che da te… hai per caso problemi tecnici? ;)

    Aldila’ di questo: temo che anche tu sia clamorosamente “cascato” nell’hype senza sapere bene cosa aspettarti verosimilmente da un’operazione simile, e cio’ onestamente mi coglie di sorpresa. Non dico per forza i tuoi paragoni fuori misura con “I quattro dell’oca selvaggia” e cosi’ via, ma anche con le cose migliori di Stallone stesso. Stallone si e’ messo a girare ogni film come se fosse l’ultimo, e questo si vede persino qui, ma bastava seguire la lavorazione un minimo per capire che a questo turno lui era palesemente concentrato all’80% sull’ammucchiata di star e che persino una cosa come l’ultimo Rambo sarebbe stata una vana speranza. Il mio livello di aspettative, che fortunatamente coincide con i risultati ottenuti altrimenti la mia rece non sarebbe cosi’ esaltata, era settato non sui capolavori del genere, ma su cio’ che era davvero la somma delle sue star – delle quali come dici tu solo Sly e’ vera ufficiale leggenda. The Expendables e’ una capsula criogenizzata del film medio anni ’80. Le pietre miliari alla Commando/Die Hard erano poche: la maggior parte dei film in circolazione all’epoca, la roba con cui sono davvero cresciuto e alla quale questo sito e’ dedicato con immenso affetto, erano cose alla Cobra, alla Delta Force/Missing in Action, alla Programmato per uccidere, alla Action Jackson – “minori” e difettose si’, ma non per questo meno spettacolari e meritevoli di un glorioso revival. Sapevo che The Expendables sarebbe stato a tratti sfilacciato e tirato via (vedi osservazioni sulla lavorazione qui sopra) ma sapevo anche che 1) lo star power – quello del mio cuore, non quello universalmente riconosciuto – sarebbe stato massiccio e 2) non sarebbero mancate scene memorabili, perche’ Sly e’ dentro a queste cose fino alla punta dei capelli tinti e certe cose gli vengono meglio di chiunque anche senza volere. Lo star power ha funzionato. Le scene memorabili c’erano (lo stunt in aereo, il finalissimo). I difetti erano in media perdonabili. E nel suo essere un meraviglioso anacronismo, un “brutto” spiritualmente e ideologicamente anni ’80 e non un brutto moderno (tranne un paio di pastrocchi tecnici), sono stato accontentato fino alle lacrime. Mi aspettavo un Tango & Cash con piu’ gente, per questo ho furiosamente tifato e questo ho avuto. Ti diro’ di piu’: dopo averlo visto la seconda volta ho avuto la tentazione di rimettere le mani alla mia rece e cancellare anche quei pochi dubbi che avevo seminato…
    In ogni caso, domani pubblicheremo un secondo parere :)

  57. RRobe says:

    Il primo non lo avevo nemmeno visto.
    Comunque, è un problema tecnico “vostro”, più che mio :asd:

  58. RRobe says:

    Anzi, a dirla tutta, non lo vedo manco adesso. Dov’è?

    p.s.
    ma sul serio è un problema per voi se qualcuno clicca anche fuori dal vostro blog? Che poi, manco ho postato il link. Ho scritto tre commenti legati a questa rece, rispondendo ad altri commenti, e basta.

  59. RRobe says:

    Detto questo: ho capito il tuo punto, lo avevo capito anche all’inizio, e continuo a pensare che A) aver riportato lo spirito della mediocrità degli action mediocri dei primi anni ’90 non sia questo grande risultato e che Stallone è ben al di sopra di quella media e che B) vedi nel film cose che non esistono, tipo il “finalone”, che è una scena davvero misera.

  60. Nanni Cobretti says:

    @RRobe: no non e’ un problema figurati, giuro, solo una constatazione curiosa/buffa ;)

    Sul finalone probabilmente, come dicono da queste parti, “agree to disagree”, a me ha emozionato non poco per ritmo e consistenza, nemmeno questa e’ perfetta ma le esplosioni sono enormi, le botte sono pesanti, e ovunque ti giri c’e’ un tuo idolo che sta facendo dei gran danni. Ma piu’ ci ripenso piu’ i veri highlights coincidono con le scene con Terry Crews :P

  61. RRobe says:

    Sarà che non ho questo culto per certi personaggi che, per me, sono e rimangono, mezze figure.
    Ma poi ripeto, io sono contento che il film ti sia piaciuto perché hai scritto una recensione fantastica e sono contento che stia andando bene perché così avremo molti altri film action.

  62. Nanni Cobretti says:

    Ringrazio :)

    Si’, le premesse necessarie per divertirsi come me erano quelle e, anche se temo che non durera’ molto, possiamo aspettarci un salutare sussulto old school.

  63. ratto inetto says:

    Salutare sussulto old school = Steven Seagal is BACK?

  64. Harry Piotta (ButtPuncher) says:

    Il SelfCockPuncher colpisce ancora, pervicacemente.

    Non avremo nessun altro film d’azione perché con questo film d’azione il cinema è finito. FI-NI-TO.

  65. alessandro says:

    Crucchi bastardi, il film da me (Alto Adige) esce solo domani e non ce la faccio più! Mi sembra di vedere una graziosa donnina nuda che agita le sue provocanti curve posteriori davanti alla mia faccia mentre ho le mani legate ai braccioli della poltronaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!

  66. John Who? says:

    Visto. Si torna a tifare per il “buono col lanciafiamme”, finalmente.
    Concordo con Cobretti sulle emozioni provocate dalla visione, ma purtroppo anche con Recchioni per qualche difetto eliminabile con un po’ di buona volontà. Alla fine, direi che l’aggettivo migliore con cui descriverlo è “sano”. Un po’ come quegli agriturismi di campagna, dove trovi il piatto fatto “con l’antica ricetta” e alla fine non ti interessa che il cuoco abbia messo il sale sedici volte o che il cameriere ti porti il piatto infilandoci il dito dentro, perchè sei troppo contento dell’ambiente e dell’aria che si respira per badare a queste cose…
    L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ perlesso è lo stile registico adottato da Sly.
    Prima che iniziate a tirarmi i pop-corn mi spiego. Io sono un fan del cinema d’azione di HK, che ha la meravigliosa qualità di mostrare scene che sono si caotiche e fuoribonde ma dirette in modo tale che capisci TUTTO alla perfezione, senza perdere un dettaglio (il secondo tempo di Hard Boiled, per intenderci).
    Era un gran pregio dei film di azione di una volta, completamente smarrito nei decenni seguenti. Con mio grande disappunto, Stallone usa nel film tanta camera a mano e immagini mosse, seguendo la lezione di Greengrass e Nolan. Però questo film non parla di un agile agente segreto che si muove furtivo, ma di una banda di cazzoni che distruggono tutto quello che capiti a tiro facendo più rumore possibile. La baraonda del finale viene ulteriormente incasinata dalle immagini mosse, sgranate, sghembe, sheckerate, agitate, non mescolate. Il ritmo c’è, ma il cervello non riesce a seguirlo.
    Per dire, se alla regia ci fosse stato un John McTiernan (o uno Stallone che provava a copiarlo) secondo me sarebbe stato davvero un film epocale.

  67. Harry Piotta (ButtPuncher) says:

    Alcune considerazioni postume:

    1) i mostri che mancano in Monsters sono tutti qua
    2) Le lingue di tutte le star stanno dentro ad un solo culo, quello di Stallone, ma il più compromesso è Rourke
    3) il Turco ha la mia stessa macchina fotografica, anche se il 24-105 che monta non lo vorrei mai
    4) Il Turco quando si scatena al basket, tira anche un cockpunch, il che è degno di un inchino
    5) il movente di Sly è la FICA
    6) Poteva trovarne una migliore, meno bovina
    7) Diamo al Turco ciò che è del Turco. E non è poco, credetemi. Non è poco.

    ps.
    dai tiriamo a 200 !

  68. [...] e succhia via due giorni alla nostra routine da cinedipendenti, è uscito nelle sale italiane I Mercenari. Al mio ingresso al cinema mi trovo una fila di quindici famiglie che si accalcano per entrare alla [...]

  69. [...] anno che sento parlare del film con questo nome e mi fa specie cambiarlo ora): tanto per cambiare, Nanni Cobretti ha praticamente già detto tutto, anche se purtroppo o per fortuna all’uscita dal cinema non mi era cresciuto il pene. [...]

  70. ratto inetto says:

    L’ho visto e ho pianto, e tornerò a vederlo.
    Adesso sono un UOMO.

    Dolph Lundgren è immenso.

    Ma:

    1) Concordo con john who per la regia e soprattutto il montaggio, troppo caotico e frammentario, decisamente poco “old school”. Mi ha infastidito soprattutto quando si danno le botte. (e siamo tutti d’accordo che il montaggio spezzettato con le pizze in faccia non va bene)

    2) Jet Li. Sprecato.

    3) L’adattamento. Dialoghi da quinta elementare. Ma Luca Ward rende Lundgren ancora più un titano.

  71. Bruno says:

    Visto mercoledì alle Befane di Rimini, ultimo spettacolo.

    Io e il mio amico prenotiamo i biglietti dal giorno prima pensando file epocali e alla fine la sala è mezza vuota.

    CI SONO UN SACCO DI DONNE. Per lo più accompagnanti il tipo, comunque. La gente ride quando c’è da ridere e si esalta quando c’è da esaltarsi, ma niente di eccezionale, a parte uno che fa “VAI STALLONE!” quando sta per cominciare il secondo tempo.

    SPOILER: Momento di ilarità generale quando Roberts enuncia la battuta migliore di tutto il film: “quest’uomo… È LAMMERDA”

  72. Johnny Truant says:

    Scusate se mi aggiungo tardi, ma ho visto il film solo adesso e mentre scrivo tento di asciugarmi il moccio al naso e le lacrime agli occhi.
    Dico solo che per il grado di violenza concentrata in ogni nanosecondo il finale di The Expendables rivaleggia addirittura con Operazione Overlord (non il film, quella vera) e la “bar scene” di Out for Justice con Steven.

  73. [...] FILM ACTION: I Mercenari – The Expendables Abbiamo preso un rischio e l’abbiamo premiato ieri pomeriggio alle 4 per dare il tempo alla [...]

  74. fred says:

    dopo aver visto l’ultimo film di rambo pensavo di aver visto le scene più spassose quando rambo con un cannoncino falciava centinaia di musi gialli e quando quella mina anti-uomo che aveva nascosto esplode con un esplosione che pare una piccola esplosione nucleare ma devo dire che in questo film c’è una scena ancora più spettacolosa quando il negrone scaglia A MANO! una grossa bomba di quelle che caricano i bombardieri che peserà almeno un quintale contro un elicottero in decollo e SLY (se nn ricordo male) spara con una pistola verso la bomba facendola esplodere in aria contro l’elicottero provocando una mega esplosione. Scena da antologia.

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