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Il fermo-immagine del lunedì

alex l'ariete
Alex l’ariete

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9 Commenti

  1. Mad Maz

    Visto l’immagine.

    …spinta la mandibola in giù un pò come un’ospita di Madame Tussaud che prende il sole senza crema solare…

    Solo una considerazione: “…porca bbastarda…”

  2. Il_Presidente

    Ecco, anni di analisi per rimuoverlo completamente buttati nel cesso.

  3. JACKKKKKKKKKKKKK

    ma il film si chiama così perché tomba recita come una CAPRA?

  4. Jean-Luc Merenda

    che chiarezza espressiva

  5. Harry Piotta

    Una scelta che mi rincuora. Era quello che ci voleva dopo la dotta dissertazione nell’altro post.
    Un uomo. Una pistola. Un tovagliolo.

  6. Un tovagliolo di cui ha proprio bisogno, credimi.

  7. Harry Piotta

    Non fatico a crederci. E credo anche che in quel tovagliolo lì sia racchiusa l’identità logica e formale tra Italia e Uganda. Nel nome di Alex.

  8. Ogni volta che lo riguardo penso che a Tomba fosse concesso di improvvisare malissimo perche’ l’alternativa era che non riusciva a imparare (leggere?) il copione. Certe scene altrimenti non me le spiego.

  9. Harry Piotta

    O forse è la lezione di B(r)esson tracimata in una concezione dell’io sub-sequenziale ? Il Chow Yun-Fat italiano, infatti, pare assurgere alla compostezza classica del cugino orientale nella fase wooiana, con improvvise esplosioni di eccentrismo istrionico, come quelle che il Chow orientale ci ha regalato nel suo capolavoro assoluto, Tiger On the Beat.

    La ragazza bionda, quando lo bacia nel finale, con il trasporto emotivo con cui un essere umano solitamente bacerebbe il culo di un cavallo, conferma la diagnosi del distacco sinaptico del Chow italico dal resto del pianeta.

    p.s. non mi toccate Tiger on the beat. Per nessun motivo.

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