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FF10 report: I Spit On Your Grave

i spit on your graveChe bella sorpresa! Poteva essere il peggio insulto, e invece è carino carino da matti, e da tantissimi punti di vista supera l’originale (che per chi si fosse messo in ascolto soltanto ora NON è un capolavoro).
L’operazione metteva più di un dubbio: il remake di un videonasty a budget medio è una specie di contraddizione in termini, ma Steven R. Monroe affronta la cosa con intelligenza, con lo spirito giusto e con buon mestiere.
La trama la sapete: giovane scrittrice metropolitana molto gnocca (Sarah Butler) si reca in isolata baita nel bosco per scribacchiare le sue stronzate pretenziose in santa pace – aggiornamento 2010, le cade subito il telefonino nel cesso – e i buzzurri del posto decidono giustamente di tirarle qualche burla in difesa dei sani valori dell’ignoranza di campagna contro l’antipatica fighetteria di città. Tranne che a un certo punto si fanno prendere la mano e decidono di infilare a turno i rispettivi peni nella sua vagina (o dall’altra parte) (no, non nelle orecchie) senza permesso, fino a indurla ad apparente suicidio. E invece, dopo una nottata di meritato relax, la ragazza torna offesissima e riapre le trattative lasciando intendere di non sentirsi particolarmente conciliante.
La prima parte, giustamente, è nerissima. I cattivi fanno brutto (e il personaggio del ritardato è rimasto), il film picchia sodo, e credo perfino di aver sentito una ragazza singhiozzare di fianco a me in sala. Tutto procede bene e sembra davvero una versione ben girata dell’originale, esattamente come speravo, dopodiché l’atto concreto dello stupro è girato un po’ alla Paul Greengrass, e soprattutto la nostra protagonista sviene dopo i primi due rapporti e la questione viene tagliata lì per evitare la ripetitività pornografica della versione del ’78. In compenso il ritardato va sotto per primo, che era proprio il punto dove temevo intervenisse la vigliaccheria. Insomma: per essere un film che si sforza di essere tutto sommato normale, si spinge parecchio in là e lo fa con efficacia.
Altrettanto intelligentemente, la seconda parte abbandona il tono nero e depresso, e con esso ogni tentativo di verosimiglianza, trasformandosi invece di colpo in puro escapismo da stadio perfettamente autoconsapevole, in cui senza spiegazioni (giustamente) la protagonista diventa di colpo una supereroina, un fantasma, una specie di Jigsaw dal sangue altrettanto freddo ma con trappole migliori. E quindi ci si diverte a veder rappresentate le più malsane fantasie femministe e ci si gode un po’ di sana violenza (tanta) in santa pace senza il fastidioso retrogusto moralista dell’originale.
Bravi tutti. Ma davvero tutti. Mezzo punto in più al carismatico Andrew Howard, e commozione non indifferente nel rivedere un Tracey Walter che all’anagrafe ha l’età di Stallone ma dimostra almeno vent’anni di più.

...in the Jesus Christ pooooose...

...in the Jesus Christ pooooose...

DVD-quote:

“Ricordate quando vi consigliavano di non violentare Jennifer? Ecco, io vi suggerirei di non violentare neanche questa qua”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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38 Commenti

  1. Uwe Pòl

    personalmente avevo diverse remore su questo remake, ma adesso quantomeno sono curioso di vederlo, specialmente se abbandona ogni pretesa all’ingresso.

    PS: mi hai fatto morire con l’intro.

  2. Il_Presidente

    Mmmmm Nanni mi rinfrescheresti la memoria sul ‘fastidioso retrogusto moralista dell’originale’? Non sono sarcastico eh, non mi ricordo proprio per davvero…

  3. L’originale deve la sua fama e quel po’ di fortuna commerciale che ha avuto grazie all’essersi spacciato non solo come videonasty particolarmente peso, ma come portabandiera di un certo femminismo estremo/equivoco (il titolo originale era “Il giorno della donna”). Erano cazzate ovviamente, ma era serissimo.

  4. Bella notizia.

  5. Il_Presidente

    @Nanni: capito. Ma c’è ancora la parte (per me punto davvero interessante del film) dove la protagonista si sente sparare il mezzo pippozzo tipo ‘eh però anche te ti sei vista come andavi in giro vestita?’.

  6. @Il_Presidente: beh si’, tutto il primo tempo. Le motivazioni dei cattivi sono “se sei gnocca e in vacanza da sola c’e’ un solo motivo”.

  7. abraxas the peruvian cockpuncher

    in verità, in verità vi dico: alla locandina mi aveva già convinto

  8. Jo

    @Nanni: vale la pena di andarsi a cercare anche l’originale o mi guardo direttamente questo e sono contento uguale?

  9. @jo: dipende dai tuoi gusti. Se sei amante di un po’ di ultraviolenza grezza e fine a se stessa, o ci tieni a guardare un oggettino che volenti o nolenti il suo piccolo spazio nella storia/cultura del genere se l’e’ riservato, vai anche sull’originale. Se invece vuoi un film che si preoccupa di rispettare un minimo di struttura e ritmo narrativo sindacale, nonche’ girato con mezzi e talento superiori, vai dritto al remake.

  10. Piotta il massacratore di gerbilli

    Ma il fondoschiena della locandina è il vero protagonista della fazenda? Perché se è così diventa il film più atteso dell’anno…

  11. joe r. lonsdale

    o dell’ano :D

  12. scaricare subito

  13. Harry Piotta (ButtPuncher)

    In effetti sembra la locandina di un film XXX. Niente faccia: solo un fondoschiena di serie A. E un coltello. Come dire: il culo c’è. Però: occhio.

  14. Molto contento di questa recensione positiva. Ci speravo. Me lo procuro immantinente.

  15. Questa recensione mi riempie il cuore di gioia. E anche la tipa. Tuttavia la ripetitività pornografica della versione originale a me non dispiacque. In fin dei conti lo vidi per quello.

  16. Hap Collins

    Una delle locandine più interessanti dai tempi di The Unborn (che in quel caso era pure l’unico motivo d’interesse per il film).

  17. Jo

    @Nanni: ok grazie, vada anche per l’originale allora :-D

  18. Harry Piotta (ButtPuncher)

    Ok, sollevo una riflessione, ponendola in modo che non possa essere equivocata. Non sembra, a voi che lo avete visto, che il film originale sia inattendibile ? Ossia che l’azione, cioè lo stupro reiterato e la susseguente vendetta con omicidi seriali, siano assolutamente inattendibili? La mia sensazione è di un film ingenuo, sognato da un hippy, girato tra mille paglie di erba.
    E ve lo chiedo proprio perché noi all’azione ci teniamo: quando vediamo un film di Stallone, Lundgren, Statham e altri, abbiamo la giusta esigenza che l’azione sia forte, realistica, anche se inverosimile, e potente, efficace.
    Vi immaginate se nel film ultimo di Stallone il protagonista colpisce basso mentre l’avversario accusa il colpo alto ? Una cosa inaccettabile. Credo.
    Però l’originale di I Spit è a questo livello.
    Che ne pensate ?

  19. Non sono sicurissimo che mi interessi l’attendibilita’ in un videonasty dove gli intenti sono esplicitamente ancora piu’ pornografici rispetto ad altri sottogeneri, ma sono d’accordo, e infatti questo remake e’ furbo perche’ moltiplica ulteriormente l’inattendibilita’ ma eliminando ogni minimo tentativo di spiegazione, dandoti l’idea che si tratti solo di una fantasia che va goduta come tale. Non escludendo nemmeno l’ipotesi non esplicitata che tutto il secondo tempo si svolga solo nella testa della protagonista, se proprio uno vuole iper-analizzare. Il primo tempo picchia, il secondo diverte, ed entrambe le cose in modo consapevole, e mi e’ piaciuto per questo.

  20. Harry Piotta (ButtPuncher)

    Questo sul remake è un dato che comporta un certo fascino.
    Però dal trailer avevo avuto l’impressione di una violenza efficace, di ferite vere, bocche tranciate, sangue vero, urla che fanno gelare. Pur ricontenstualizzate in questa ambiguità narrativa.
    Invece nell’originale viene un pò da ridere, non solo durante il rape, ma soprattutto durante la vengeance, al punto da pensare ad un filmino familiare, girato nel weeken in super8 con amici e parenti.
    Speriamo che esca presto.

  21. Ma infatti la violenza e’ tanta, ma nel film si passa direttamente dall’apparente suicidio all’attuazione della vendetta, senza mostrarti neanche per un secondo le fasi che hanno portato la protagonista a decidere di rendere occhio per occhio, ne’ la preparazione dei trabocchetti. A quel punto e’ chiaro che, dopo una prima parte in cui ti si chiedeva di identificarti nella vittima e sentire le violenze che subiva, nella seconda si stacca dalla realta’ e diventa puro escapismo/intrattenimento. Un po’ tipo Rampage in un certo senso, dove era palese che Uwe Boll non condivideva necessariamente le motivazioni del protagonista e voleva solo mettere in scena una fantasia.

  22. gigi

    Non ho alcuna idea a proposito di questo film, pero’ mi e’ venuta voglia di vederlo, chissa’ perche’? :)

    Dovrtemmo imparare tutti a fare marketing dagli americani

  23. nevagiveup

    visto ieri, molto carino, io personalmente adoro il l’originale ma devo dire che questo film pur scostandosi molto nella seconda parte è più calato nei nostri tempi cinematografici. Non è bello quando The Loved ONES ma quando alla fine lei va “pescando” ci piace proprio!

  24. Aldo

    “… e soprattutto la nostra protagonista sviene dopo i primi due rapporti e la questione viene tagliata lì per evitare la ripetitività” … GIA’

    La scena dello stupro infatti dura solo 28 MINUTI !!!!

    Ma che film hai visto ?
    Questa pellicola è pura merda e se c’era una tipa di fianco a te che singhiozzava lo faceva per i soldi che aveva appena buttato nel cesso …

    Il film potrebbe essere pubblicizzato in questo modo:

    ” DONNE, FATEVI STUPRARE SENZA PIETA’, COSI’ POTRETE ACQUISIRE TUTTA UNA SERIE DI SUPERPOTERi QUALI: L’ INDISTRUTTIBILITA’, LA SUPERFORZA, L’ INVISIBILITA’, LA CAPACITA’ DI RESPIRARE SOTT’ACQUA, UN TOTALE SPREZZO DEL PERICOLO E IL POTERE DI FAR COMPARIRE DAL NULLA DEGLI ABITI FIRMATI NEL VOSTRO GUARDAROBA.”

    Già perchè è realmente ciò che succede in questo film. La sceneggiatura è talmente piena di buchi da sembrare un unico gigantesco cratere. Non esiste tensione, la storia è di una linearità e prevedibilità tali da lasciare basiti. Tanti si lamentano del fatto che i film di oggi fanno sfoggio di effetti speciali milionari a discapito della storia e poi si ha il coraggio di elogiare questo sgorbio dove gli effetti speciali sono sostituiti da una violenza efferata, prolungata, compiaciuta e inutilmente ostentata per riempire i vuoti della sceneggiatura. Sono davvero senza parole.

    ATTENZIONE SPOILER DA QUI IN POI …

    Il film comincia con una noiosa introduzione dove si presenta il personaggio ( molto credibile, per carità ) di una scrittrice 25-enne, dall’aspetto molto convincente di una fotomodella, che se ne va a scrivere il suo secondo libro, tutta sola, in una baita sperduta in un bosco manco si trattasse di Paul Sheldon di MISERY NON DEVE MORIRE.

    Fa la benzina in un distributore dove lavorano dei loschi figuri che avevano la faccia da stupratori di pecore visibile lontana un miglio. Questi figuri le chiedono se dormirà tutta sola nella baita sperduta e lei gli risponde ovviamente di sì ( ??? )

    Lei arriva alla baita. Ci fa due palle così sentendo rumori e facendo footing e poi il film finalmente comincia con un bello stupro di gruppo che comincia al minuto 22 e finisce al minuto 50 !!!!

    Avete capito bene…. 28 minuti di stupro dove si va dal simulare fellatio con bottiglie e pistole, dal far ballare la protagonista, farla nitrire, controllarle i denti come un cavallo, annegarla in una pozzanghera, sodomizzarla a secco e tante altre cose molto divertenti da vedere in un film.

    Poi lei si getta nel fiume, non prima di essersi messa in una posa molto fica che ricorda molto Gesù crocifisso e si trasforma finalmente wonder woman. Sparisce quindi sott’acqua che, a quanto pare, in questo film non è trasparente ed è quindi un perfetto modo per far perdere le proprie tracce a 5 malintenzionati che osservano dall’alto.

    Quando i 5 si spaccano le balle di aspettare che riemerga dopo un tempo indefinito che non riterrei inferiore al quarto d’ora barra 20 minuti, decidono di andarne a cercare il cadavere lungo il fiume ma non la trovano perchè, a quanto pare, lei è diventata bravissima anche a cancellare le proprie tracce.

    Dopo un mese in cui presumibilmente si è nutrita di muschi e licheni ( e qualche topo muschiato, a quanto pare ) e durante il quale manco un cane randagio è venuto a cercarla ( doveva proprio stare antipatica a tutti, a quanto pare, tranne che al suo agente che almeno una telefonata al proprietario della baita si degna di farla ) ricompare, ben vestita e ben nutrita, per compiere la sua spietata vendetta che si può riassumere in:

    1) do una botta in testa al malcapitato
    2) lui sviene all’istante per giusto il tempo che mi serve per trasportarlo ( da sola con le mie superbraccine ossute di scrittrice 25-enne fotomodella di 50 chili ) nella casa abbandonata in cui presumibilmente ho vissuto durante l’ultimo mese covando la mia vendetta.
    3) lo lego in maniera abbastanza sommaria, tanto so che quel paio di giri di nastro telato basteranno a tenere perfettamente immobile anche un toro.
    4) lo torturo per 20 minuti di film dicendo ” anche io chiedevo pietà ” ogni qual volta lui mi chiede pietà oppure dicendo ” anche io mi facevo male ” ogni qual volta lui mi chiede di smetterla perchè gli faccio male.
    5) lo uccido e poi passo al prossimo.

    … ecco tutto.

    Questo è semplicemente un film brutto. Non lo dico così per dire… è proprio brutto. La regia è buona e gli attori anche, ma il resto è puro pattume.

    Non ho visto l’originale ma se dite che questo è meglio allora proprio non riesco ad immaginare quale scempio mi sia risparmiato…

    EVITATE QUESTA PORNOGRAFIA VISIVA e andate a vedere qualcosa che vi racconti una storia. Se volete farvi un’ overdose di scene GORE fatevi un giro su ROTTEN.COM e buonanotte. Risparmiate.

    Se invece vi fate le pippe con questa roba allora davvero fatevi vedere da uno bravo.

    • graziano

      tu sei ancora più fuori dal mondo del film tutto questo per dire che non ti piace
      la tua ricostruzione non sembra ricostruire le pecche del film ma solo entra nei
      meandri della tua schizofrenia
      e poi come fai a dire se meglio o peggio dell’originale, la copia per definizione è sempre un surrogato dell’originale, l’originale infatti poteva piacere o meno ma sicuramente faceva meno voli pindarici il vero problema di questo film è che l’adattamento storico è veramente mal riuscito è solo il tentativo di far accettare al mondo un film carino che si scontra con l’ipocrisia della gente che non può accettare di ammettere a se stessa i compromessi di una vita vissuta in sottotono di cui non capisce la complessità, l’attrice originale in questa storia ha avuto una capacità quasi angelica di superare le prove del film invece nei due riadattamenti successivi le attrici sembrano la storia sfortunata di due disadattate ed emarginate

  25. @aldo: innanzitutto non ho letto tutto perche’ e’ umanamente impossibile, e me ne scuso in anticipo. Magari riprendo a puntate. PERO’: a casa mia lo stupro coinvolge l’atto sessuale, e capisco che forzare qualcuno a ballare e mostrare i denti non sia una cosa carina ma onestamente lo terrei fuori dal conto del minutaggio. INFINE: qui la penetrano in due e poi si passa ad altro, nell’originale la penetravano tutti quanti a turni educatamente rispettati. Questo e’ il film che ho visto.

  26. Aldo

    @Nanni Cobretti: Io trovo il tuo modo di fare blog davvero ottimo e i tuoi articoli sono sempre divertenti ma stavolta davvero non capisco cosa ci trovi di buono in questo film. Per il minutaggio ti assicuro che, aldilà dei tecnicismi da tribunale, la violenza carnale comprende gli atti di libidine, la vessazione, lo strazio psicologico, le percosse, l’annullamento dei diritti della persona e tante altre cose che vanno ad aggiungersi all’atto sessuale violento vero e proprio e alla penetrazione. E’ normale che non se la scopano per 28 minuti ma la violenza carnale dura ben 28 minuti insopportabilmente allungati dalla noia.
    Non ho visto l’originale ma posso immaginarlo dato che in quegli anni pullulavano pellicole porno-soft spacciate per film horror o thriller. Quello però che sicuramente ha in più rispetto a questo grand guignol di serie C è che è uscito in un periodo in cui il femminismo era per le strade e le donne ostentavano il loro desiderio di rivalsa. Per quanto pessimo quindi aveva un senso in quel contesto storico.
    Questo remake invece risulta essere, oltre che malconfezionato, anche completamente decontestualizzato.
    Tralasciando comunque l’originale ritengo questo film pessimo sotto parecchi punti di vista e non capisco davvero come possa piacervi tanto.

  27. @aldo: ringrazio di cuore per la stima. Ci ho trovato che non sono d’accordo per nulla con tutta la parte che hai scritto col caps lock. L’ho trovato un film dalle due anime perfettamente consapevoli: nella prima parte picchia ed e’ serissimo, pesante, opprimente per chi gli piace questo tipo di cose (a occhio non tu); nella seconda il fatto di rendere volutamente la protagonista una specie di supereroico fantasma che trascende ogni verosimiglianza e immedesimazione e’ un modo per ribaltare di colpo il tono e trasformarlo in fantasia, in puro escapismo per chi apprezza il torture porn senza grosse pretese morali (a occhio non tu). L’originale e’ una gran poverata soft-core impregnata di ipocrisia, non ci voleva molto a superarlo, e l’autore di questo remake mi pare l’abbia capito abbondantemente e di conseguenza abbia schivato tutti i discorsi di pseudo-femminismo che non c’entravano un cazzo nemmeno all’epoca e figurarsi ora. Ma sono appunto le cose che ho scritto nella rece. E il “tanto” a “piacervi tanto” ce l’hai messo tu, e’ solo un buon film con meno fronzoli di quello che ti e’ sembrato.

  28. Aldo

    @ Nanni Cobretti: Vabbuò… alla fine il discorso finisce sempre nel De Gustibus. Comunque non credo che il fatto di renderla un “supereroico fantasma” sia voluto, dato che di fantasmico la protagonista ha davvero poco. Anzi… credo che se DAVVERO l’avessero fatta ritornare come fantasma sarebbe stato forse ( e dico FORSE ) meglio di questa inverosimile boiata. Il fatto che lei ritorni in quel modo e faccia quello che fa sia solo un problema di sceneggiatura povera e raffazzonata e non ci vedo nessun estro da parte del regista che, oltre a delle belle inquadrature e una buona direzione degli attori, può fare veramente poco con lo script che si ritrova.
    Comunque a me questo film mi ha solo innervosito parecchio. Ti prego di non vederci nessun intento moralistico perchè tutto sono tranne che un bacchettone, ma la violenza fine a se stessa nei film non mi diverte.

  29. @aldo: e’ qui che secondo me hai frainteso. “Fantasma” e’ ovviamente in senso metaforico, ma e’ chiaramente voluto che non ti fa vedere quando lei si riposa e si riprende, non ti fa mai vedere mentre prepara le trappole, non ti fa vedere i momenti di crisi dopo lo stupro, non ti fa vedere i momenti in cui riflette e decide di passare alla vendetta, non ti fa vedere un solo singolo momento di pianificazione, di introspezione o prediche di alcun tipo, a parte qualche frasetta ad effetto come quelle che citi… se nella prima parte fa di tutto per farti “sentire” lo stupro minuto per minuto, nella seconda di colpo ti stacca dal personaggio e dall’immedesimazione e ti fa vedere solo le esecuzioni. Una sceneggiatura raffazzonata con intenti moralistici ci avrebbe messo una o piu’ delle scene sopraelencate, magari fatte da culo, per insistere sul lato emozionale e sulla predica. Un po’ come in The Tortured (film che puoi evitare) quando piazzano continuamente i flashback di vita paradisiaca prima del fattaccio per mostrarti com’erano felici i protagonisti una volta e inculcarti a forza la nozione che la loro vendetta sia giustificata. Questo invece nel secondo tempo ti mostra sistematicamente solo la parte pratica/spettacolare della faccenda, come in un film di Commando qualunque, come a dire “ora rilassati, fottitene e divertiti” (se e’ il tipo di cose con cui ti diverti, ovvio). Spero di essermi spiegato…

  30. Aldo

    Stai tranquillo, non ho frainteso. Ho capito benissimo cosa intendevi sul discorso del fantasma. Ti ritengo troppo preparato per scivolare in una cagata simile. La questione è che proprio a causa di questa scelta il film diventa solo una pornografia dell’orrido. E’ troppo facile coinvolgere lo spettatore mostrandogli per mezzora una ragazza bellissima violata da cinque buzzurri. Il punto è che il risultato di quella violenza, per me, non è stata una rabbia montante che avrebbe dovuto tramutarsi in puro godimento nel vedere morire i cattivi, ma in una noia maxima. L’eliminare completamente la trasformazione del personaggio da donna indifesa a giustiziera spietata per me ha significato eliminare la parte più difficile e divertente del film. L’incentrare la seconda parte sui cattivi non fa altro che creare quel minimo di empatia tra lo spettatore e i criminali e ciò rende le esecuzioni meno goderecce di quanto potrebbero essere.
    Questo film a mio avviso presenta un errore dietro l’altro e crolla rovinosamente su se stesso più volte.
    Immagina IRONMAN e immagina di togliere tutta la parte della creazione dell’armatura. Sarebbe stato lo stesso film ? ovviamente no… eppure sempre di un film di puro intrattenimento in cui vogliamo vedere uno con un armatura volante dare botte da orbi ai cattivi…
    Hai giustamente detto “se e’ il tipo di cose con cui ti diverti”… beh a me questa roba non diverte e non riesco a capire come possa divertire. Io ho bisogno di un minimo di storia per divertirmi.

  31. Capisco benissimo il tuo piu’ che condividibile discorso.

    “il film diventa solo una pornografia dell’orrido”

    E’ il suo mestiere, si chiama “torture porn” ;)
    A un torture porn io chiedo un minimo sindacale di belle coreografie, tanto sangue e di non pigliarmi per il culo facendo finta di essere cio’ che non e’ (es.: un film sul femminismo, o un film dove la storia e’ importante). Questo bene o male ho ottenuto. Mi e’ sembrato un film conscio dei suoi limiti, che si spinge dove sa di riuscire (farti soffrire durante la scena di stupro) e se ne sta bello alla larga da dove non avrebbe mai vinto (dare un senso morale alla faccenda). Credimi, non e’ per forza da tutti. Poi non e’ che sono assatanato di tutti i torture porn del mondo, ma ogni tanto li guardo volentieri. Cosi’ a occhio se tu avessi saputo com’era l’originale questo non lo avresti avvicinato neanche per sbaglio…

  32. Aldo

    Probabilmente hai ragione. Sai però una cosa ? Io odio a morte Wes Craven, lo reputo un insulso mestierante che ha avuto il gran culo di inventarsi un gran personaggio ( Freddie… e che lo dico a fare ? ) però ho veramente amato il remake di Alexander Aja de “Le Colline hanno gli occhi” e non mi è nemmeno dispiaciuto il remake di “Non Aprite quella Porta” pur non osannano Tobe Hooper. Quindi, leggendo tutti questi commenti positivi in rete, speravo di imbattermi in un buon thriller e non in un torture porn. Mi sono sbagliato di grosso.
    Grazie comunque per la illuminante chiacchierata. Continuerò a seguire questo blog con interesse.

  33. abraxas il peruviano tonante

    vabbè, quindi niente insulti alle madri né promesse di aspettarvi vicendevolmente sotto casa con la ggente?

    :-((

  34. Aldo

    Eh Eh Eh … magari solo se mi smonta quel capolavoro che è KICK ASS XD

  35. The Spew

    Con ritardone colpevole mi sono visto questo remake che si guarda con piacere se non fosse per il doppiaggio della protagonista. BBBona.
    Qualcuno ha fatto notare che quasi come fosse un vampiro allo scorrere del sangue delle vittime lei riacquista la bellezza originaria? o forse faceva un salto dall’estetista tra un morto e l’altro…

  36. graziano

    Il film più che stupro e vendetta sembra un film di fantascienza
    prima tra tutte la caduta dal ponte all’indietro della protagonista da far secco un elefante,
    le botte ricevute dalla protagonista da far secca wonder woman
    e dulcis in fundus per sollevare in quelle posizioni gli aggressori l’attrice avrebbe avuto bisogno minimo di un montacarichi da officina
    basta vedere l’attore terza vittima di fianco all’attrice alla prima del film
    realismo meno di 0
    davvero fantascientifico
    oltre la fantasia di strar trek

One Trackback

  • Scritto da Violenza Domestica: Maggio 2012 « I 400 calci il 01/05/2012 alle 07:02

    […] attualizzarlo, omaggiare e non copiare. Da questo punto di vista è tutto perfetto, il film funziona che è una meraviglia e Sarah Butler fa tutto il lavoro sporco che deve fare, tipo farsi violentare […]

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