Crea sito

Inception: la recensione di Inception

Pensate “GROSSEZZA”.
Non so perché, ma a me subito dopo aver visto Inception son venuti in mente paroloni rari, tipo appunto “GROSSEZZA”, ma anche “EPOCALE”, “PORCA TROIA”, “GIGACOSE” e due o tre bestemmie creative sode.
Inception è un filmone. È grosso, determina una sensazione di stritolamento multilivello, è vasto, è a tutto campo. Esci e ne parli, ti scanni con le mille interpretazioni, cammini sulle pareti e salti sul soffitto, vedi insospettabili amici su Facebook che ne pubblicano foto, trailer, parodie… è proverbiale, cazzo, ed è uscito VENERDÌ.
Ora io non lo dico per dare un giudizio di merito ma se pensiamo al cinema recente come evento sociale obbligatorio, nemmeno Avatar aveva suscitato reazioni simili, perché Avatar non ha retto all’hype. Questo ha retto all’hype.

Il meraviglioso mondo degli appassionati

Il meraviglioso mondo degli appassionati

Specifichiamo “grossezza”: parlo principalmente -ma non soltanto- di grossezza del cervello. Il film di Nolan è un cervello grosso. È come il capo degli alieni che arriva sulla Terra con una testa spropositatamente grossa e un’astronave MEGA piena di congegni e ingranaggi stratosferici superMEGA, per sottometterci col potere dell’intelletto, della sua macchina sensazionale. Non dico a caso “macchina sensazionale”: il soggetto e la sceneggiatura di Inception sono ingegneria aerospaziale, complicazione calibrata che grida “guardate chi è il più intelligente”. È la sceneggiatura la vera protagonista del film, non il talento visivo, né il sentimento, non i personaggi e nemmeno l’azione. Inception ha una delle trame più iperbolicamente congegnate, ricche, stratificate e inventive della storia recente: tutte le altre componenti si devono adeguare.

Ora, la storia recente ci insegna altresì che i piani complicatissimi e le macchine stratosferiche per conquistare la Terra raramente riescono nel loro intento. In genere c’è sempre una minima stronzata che il supergenio non aveva considerato (banali virus, canzoni di Tom Jones) che fanno fallire il piano rassicurando noi spettatori umani che sì, possiamo continuare ad essere stupidi perché i secchioni intelligenti non avranno mai la meglio su di noi e sul nostro grande cuore.
Quali sono i rischi a cui la macchinona-Inception, dall’alto di questa sua complessità a orologeria, si espone?
inception-airline

1) Il rischio del già visto. Inception è una storia di sogni, di sogni nei sogni, di sogno e realtà, cos’è sogno e cosa realtà, il sogno che diventa ontologicamente indistinguibile dalla realtà, forse era tutto un sogno, gente che si sveglia di soprassalto e altre damsate del genere. Yaawwwn, già visto: Mamoru Oshii con queste robe ci si è comprato la Lotus e ne ha comprate trenta ai Wachowski fratello e sorella. Satoshi Kon aveva già fatto tutto, con in più le ranocchie, e poi è morto. E vogliamo parlare di Abate Cruento? Vogliamo parlare di I dreamed a dream cantata da Susan Boyle? Vogliamo parlare di I sogni son desideri chiusi in fondo al cuor? Vogliamo parlare dei Cream, il gruppo di Eric Clapton, che con un mero cambio d’iniziale potevano diventare i Dream? Insomma, niente di nuovo, Nolan: come ti difendi?

2) Il rischio del collasso. Quando sono troppo complicate, quando ci sono troppe directory e sottodirectory e ramificazioni e incastri e livelli e ingranaggi e stantuffi, tutte le macchine tendono a scoppiare, a implodere. Prendete il Titanic. Prendete Windows Vista. Prendete Richard Kelly (per il culo, possibilmente). E Nolan sceneggiatore, colto dal sacro furore ingegneristico della sua costruzione plurionirica, corre sempre sul filo di questo rischio. Per non collassare, Inception non trova di meglio che dialogare all’inverosimile, spiegare a parole, sviscerare, aggiungere note e sottonote a margine, chiarire, dire, dire, dire. Il capo degli alieni ama sempre illustrare nel dettaglio il suo perverso piano complicatissimo. Ellen Page, ad esempio, sta lì esclusivamente perché tutti gli altri le spieghino le cose, a lei e a noialtri spettatori. Macchine grosse = macchine poco dinamiche, è risaputo. Nolan, come ti difendi?

3) Il rischio della freddezza. La storia più vecchia del mondo: gli ingegneri non sono grandi amatori. I macchinari sono freddi. Manca il cuore: pare che sia un problema caro a molti spettatori. E se dobbiamo dire la verità, qui si vede piuttosto bene che il lato melodrammatico (il rapporto tra Cobb e la moglie) è quello che Nolan sviluppa meno, seppellendolo dentro le sue matrioske e relegandolo a semplice ingranaggio come tanti, motorino che motiva le azioni di Cobb ma senza affondare il coltello quanto avrebbe potuto. Troppe volte Nolan si salva in corner raccontando il passato della coppia con pedanti monologhi illustrati. Nolan, come ti difendi?

Nolan: bravo anche come calmante

Nolan: ottimo anche come calmante

La risposta a tutte e tre le accuse è una sola: FICATA MONDIALE. Nolan salva tutto confezionando un thriller della Madonna. Avete presente la Madonna, no? Ecco: il miracolo di Inception è che la supermacchina complessa trova la perfetta dimensione per presentarsi al pubblico in maniera accattivante e tascabile ma senza per questo svilire né la qualità del prodotto né la complessità del meccanismo. Tipo i gadget della Apple, quindi, ma col multitasking: Inception è il thriller più complesso, intelligente, GROSSO, elaborato e pazzescamente FICO che voi possiate sperare di vedere. Nolan prende per il coppino il fan di Wolverine, lo chiama buzzurro e gli fa capire che ogni tanto è bello anche pensare e guardare film che non siano di merda; poi acchiappa per il bavero il fan di Donnie Darko, lo chiama sfigato e gli fa capire che ogni tanto è bello anche divertirsi e che comunque Richard Kelly era un pacco. Nolan è bravo. Bravo! E lo dico nonostante egli non sia affatto il grande regista action che molti credono: Nolan l’azione la sa fare così così, e anche stavolta c’è almeno una scena mediocre (quella sulla neve, statica, banale e posticcia ma almeno non BRUTTA A VEDERSI come la pessima scazzottata con “visione da pipistrello” nel Cavaliere Oscuro). La grandezza mainstream di Nolan sta semmai nel riuscire a tramutare in FICO tutto quel che tocca, e qui fa pure gli straordinari, dato che a un certo punto gli riesce persino una sequenza d’azione da Sylvester immediato quale quella ROBA ALLUCINANTE del momento furgone/corridoio che è una cosa da diventare tutti muezzin solo per poter gridare fortissimo DIO dall’alto di una torre. In più, c’è un po’ di palese materiale per la tua tesi triennale in Cinema: “Inception o del cinema come creazione di sogni“. Nolan dà ai suoi sogni le regole del linguaggio cinematografico convenzionale (montaggio che introduce una sequenza in medias res senza che si sappia come i personaggi si sono trovati lì; tempo diegetico che si dilata o diminuisce a piacimento; canzone sui titoli di coda che riporta alla realtà), quindi ci sono tutti i presupposti per bei parallelismi.
Inception: e anche il tuo professore di teoria del cinema dirà: “Un’altra tesina su Inception?!”

Senza la versione Lego non sei nessuno

E tutto questo, attenzione, tutto questo lo dico AMMETTENDO i difetti come da precedenti punti 1, 2 e 3. Ci sono quei tre virus e ci sono i difetti di fabbricazione ma per quanto mi riguarda non abbattono minimamente questa mega astronave non troppo dinamica, complicata, compiaciuta, luccicante e pronta a essere sovrinterpretata all’inverosimile da legioni di matti. Il virus semmai attecchirà sullo spettatore rompipalle, ma temo siano cazzi suoi. Noi qui si gode e si ringrazia. Non è un capolavoro? No. Ma mi è sfuggito il punto in cui me ne frega qualcosa.

DVD-quote suggerita:

«Un film che a Hollywood se lo sognano»
Luotto Preminger, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

242 Commenti

  1. lucavegeth

    Ragazzi ho visto ieri notte il film e oggi, logicamente, mi son messo a cercare opinioni e recensioni.
    Ho letto solo una parte dei vostri commenti quindi non so cosa tutto avete detto e non.
    Volevo solo dire la mia su alcuni punti.
    1) Nella scena finale non c’è nessun finale incerto. La trottola vacilla e subito dopo la si vede girare perfettamente.
    Secondo la fisica del nostro mondo reale se una trottola vacilla può, male che vada, continuare a vacillare per lungo tempo (anche se sarà una spirale a cadere) ma non può rimettersi in piedi da sola.
    Dubito che in un film così maestoso sia presente un blooper così grosso.
    Quindi sicuramente DiCaprio è ancora nel limbo o in un sogno suo o chissà di chi.
    2) chi dice criticando harry che tutti i film sono incoerenti e che bisogna darne atto perchè se no nn si è portati per la critica sbaglia.
    Tutti i film cercano la massima coerenza, tutti i film fantascientifici ricreano un mondo con leggi fisiche proprie dove tutto può essere spiegato. La realtà del mondo della finzione sta solo nella mente degli autori e quello che dicono loro dev’essere preso per oro colato.
    In molte occasioni, sicuramente, anche questi non avranno le idee precise, mentre in altri le hanno eccome. Ci lasciano a scannarci e non sapremo mai cosa è successo “davvero” nell’opera.
    Tralasciando giubbotti anti proiettile, lancia granate, rallenty (che dubbio stupido…) e il giudizio sul film sulla base del finale (come se un finale aperto o contraddittorio o difficile da capire potesse mandare all’aria un gran film) sono fermamente convinto che tutto abbia un senso nella mente degli sceneggiatori.
    Nel frattempo possiamo solo confrontarci.
    Ditemi la vostra.

    p.s. anche io non rimanevo così folgorato da un film fantascientifico dal primo matrix. Davvero soldi ben spesi!

  2. Sul film dirò solo che incongruenze ce ne sono sicuramente da qualsiasi punto di vista lo si guardi (ne dico solo una che mi sembra ancora nessuno abbia detto: Yusuff, che già era al primo livello, cadendo dal ponte col van sarebbe dovuto uscire dal sogno o almeno sarebbe dovuto uscirvi cadendo in acqua, invece non succede in nessuno dei due casi), per il resto volevo solo dire che mi è piaciuta la recensione, simpatica e scritta bene, e che quando ho trovato il link al sito su Google pensavo che “I 400 calci” fosse il titolo ironico della recensione di Inception… LOL

  3. Luotto Preminger

    tiamotiodio: perché, scusa? Yusuf sarebbe dovuto uscire dal suo sogno solo se qualcuno lo avesse calciato SULL’AEREO, al livello precedente, mica sul furgone.

  4. Hap Collins

    Mah, alla seconda visione tutti i tasselli sono finiti al loro posto, incongruenze non ne vedo, Nolan ha lavorato allo script per una decina d’anni e questo sì che si vede. Se resta in sala un’altro paio di settimane ci faccio un altro giro.

  5. Cavolo hai ragione! Tra tutti quei calci mi sono confuso! O_O
    Meglio così, grazie :-)

  6. shamalayan_loser

    ma a proposito di incongruenze, io ne ho trovata una fuori di testa.
    la biondona al 2° livello che doveva essere strafiga e invece non lo era per niente!

  7. John Who?

    SPOILER

    Probabilmente è stato già detto sei milioni di volte nei precedenti commenti ma non ho la forza per controllare.
    Il finale potrebbe essere spiegato con il fatto che Cobbs torna sì nel “piano della realtà”…ma la realtà di un film inventato da un “architetto” (Nolan) che decide a suo piacimento le leggi che governano il suo mondo.
    Una specie di rottura del patto narrativo con lo spettatore che inizia quando le luci si spengono e dura fino ai titoli di coda. In questo modo si spiegherebbe anche il perchè i sogni hanno ambientazioni “cinematografiche”; il primo motore immobile è il regista.

  8. Ciao a tutti, mi sono imbattuto per caso in questo blog perchè sono rimasto incantato sulla spontaneità e l’ironia che Luotto ha impiegato per realizzare questa recensione e volevo contribuire alla vostra discussione risolvendo un vostro dilemma:

    LA TROTTOLA SI FERMA

    lo ha confermato Michael Caine in un’intervista, sto maledetto. A mio parere sarebbe stato meglio se Miles si fosse diretto verso il tavolo e avesse fatto cadere appositamente la trottola. In questo modo avrebbe creato comunque due fazioni: una in cui si pensava che Cobb fosse tornato alla realtà e l’altra che credeva che Miles avesse creato una realtà parallela (in un sogno) in cui Cobb potesse stare finalmente insieme ad i suoi figli.

  9. Per me vale l’interpretazione “a Michael abbiamo spiegato cosi’ perche’ e’ vecchio e rincoglionito e cosi’ stava zitto”

  10. Bella discussione.

    Se posso dire la mia piccola opinione è che la trottola sta ruotando in un moto quantistico. Da cui l’impossibilità di fissarne la percezione. Mi spiego. Noi possiamo sapere in quale punto dello spazio la trottola è situata (le coordinate cartesiane) ma non possiamo sapere ANCHE in quale punto del tempo essa è situata (presente, passato, futuro). L’uno esclude l’altro. Possiamo conoscere con esattezza soltanto uno dei due stati, ma non entrambi, non contemporaneamente.
    Quindi mettetevi l’animo in pace.

  11. alex

    aiha iai…. :D

    NESSUNO e ripeto NESSUNO ha notato la fede?
    Tutte le vostre teorie crollano.

    SPOILER.
    Di caprio ha la fede al dito solo quando e’ nei sogni. Nelle scene di vita REALE NON ce l’ha.
    Nell’ultima scena… la fede…. c’e’.
    ;)

  12. Arrivo 214esimo e ho letto a vanvera qualche commento, ma mi vien da pensare che il finale lo si stia affrontando nel modo sbagliato. Il fatto che sia un sogno o meno, benchè ci siano gli elementi per capirlo, non è secondo me importante quanto il fatto che Cobb, ossessionato per tutto il film e pronto ad uccidersi nel caso la trottola continuasse a girare, se ne strafotte il cazzo di quella e va dai figli. Ci si lamenta tanto della freddezza del film, ma quella scena è l’unica che conclude un personaggio, partito distrutto e finito felice, e noi come lui dovremmo strafottecerne il cazzo.

  13. Per Jean-Claude Van Gogh
    Il fatto che alla fine sia realtà o sogno conta e come, sia per noi ma soprattutto per Cobb. Lui vuole stare con i suoi “figli reali” e non delle proiezioni e lo si intuisce perchè quando incontra varie proiezioni dei suoi figli (sia quando è in compagnia di Mal che quando sta con altri componenti della banda) le rifiuta. Addirittura in una scena, in cui è con la moglie, si girà dall’altra parte per non vedere il volto dei bambini perchè lui vuole vedere il volto dei suoi bambini reali. Quindi se Cobb sapesse che quello è un sogno (come abbiamo confermato dai vari indizzi) lui scapperebbe, quindi qui più che freddezza si sta parlando di incoerenza

  14. Mi avevano detto di questo sito, ma non ci credevo !
    Ma è possibile invitarvi ad Atreju 2011 ?

    Ecco siccome c’è molto dibattito sulla trottola non credete anche voi che la trottola in realtà sia ferma, perfettamente immobile e che il mondo intero le giri attorno ? Secondo me è così. Pensateci bene. La trottola è ferma !
    Ci ho preso ? Vi prego ditemelo.

  15. ratto inetto

    Non gliene frega più niente di sapere se è un sogno o no, non sta a guardare se la trottola cade. E neanche a noi è dato saperlo.

    Ma la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere… Grazie marzullo, buonanotte.

  16. e allora poteva evitare di fare tutto questo casino e immeggersi in un sogno in cui incontrava la moglie, i suoi figli in un paradiso terrestre senza tutti i mali della vita che oscurano il mondo per tutta la vita. E invece no ! Cobb fa un mega casino ipergalattico per fare questo lavoro e incontrare i suoi figli REALI, quindi conta e come se la trottola gira o no altrimenti che senso avrebbe tutta questa sua ostinazione di vivere in un mondo reale?

  17. simone

    @alex, non ho visto e rivisto bene il film cmq riguardo l’anello copioincollo il commento di masso “Durante quella che nel film viene rappresentata come la realtà quell’anello manca sempre.Nel finale quell’anello non c’è.”

    quindi c’è o non c’è?

  18. soupe

    vabbè, ho visto ieri il film e oggi mi sono letto tutti i 200erotti commenti, prechè non riuscivo a capire se ero difronte a un filmone che non avevo capito (ammetto, non frequento molto le vostre recensioni e sono stato attratto dai 4 pallini di internazionale) o una cagata ben girata.

    diciamo che non me ne frega saperlo (anche se mi sono divertito a leggere i commenti) e che quando sono uscito dal cinema (serata a 5 euro!) io e mia morosa abbiamo convenuto che in questo film mancava Keanu Reeves e che avrebbe dovuto avere la parte di Joseph Gordon-Levitt. Solo per la scena del combattimento mentre il furgona ruota su se stesso.
    poi però abbiamo capito che Neo avrebbe rubato la scena a Leo e che cmq il moroso di Summer ha le stesse capacità interpretative di reeves.

    500 days of summer: per chi ha visto quel film, ogni primo piano su di lui faceva precipitare la credibilità di inception perchè tornava in mente lui sfigatissimo innamoratissimo di una che alla fine non lo sposa. un po’ come ficarra e picone in baaria.

  19. fomento

    io l’ho trovato, tra le altre cose, un filino troppo lungo =)

  20. Mauro

    ragazzi,
    ho letto soltanto gli ultimi post e quindi non so se ne avete già parlato, ma io ho riscontrato un buco troppo grosso per passare inosservato.
    Sono d’accordo con il nostro amico recensore praticamente su tutto, anche sulla parte sui buchi nella trama che non ti rovinano lo spettacolo.
    Però uno in particolare devo dire chè un pò mi ha condizionato la visione, nel senso che ci pensavo mentre guardavo il film chiedendomi quando si sarebbe spiegato. Ma l’attesa è stata vana!
    Non ho capito perchè l’architetto dei sogni (la ragazzina Arianna) non può intervenire sulla struttura del sogno durante le azioni.
    Voglio dire: durante la scena a Parigi, il regista per bocca del Di Caprio, ci fa capire che l’architetto può costruire e modificare i songhi semplicemente immaginandoli anche durante il sogno stesso. Grandissima la scena in cui la città si ribalta su se stessa.

    Poi però non si capisce perchè non possa farlo durante il sogno di Ficher. Mi chiedo perchè rischiare la vita in una pioggia di proiettili quando puoi immaginare di alzare un muro o aprirti un varco! Io avrei immaginato una ferrari spuntare da dietro un angolo con cui battermela!

    Qualcuno ha una spiegazione???

  21. Fraaa

    Ha detto che non può modificarlo perché sennò i personaggi del sogno avrebbero capito che effettivamente era un sogno, quindi si sarebbero ribellati maggiormente e avrebbero tentato di ucciderla! E come ben sai se fosse morta sarebbe rimasta nel sogno.

    Non ho capito se DiCaprio ha la fede nell’ultima scena o no O.O

    Io sapevo che teoricamente quello era il mondo reale perché DiCaprio nell’inconscio non ha mai sognato M. Caine, ma lì compare..

  22. Mauro

    be, i personaggi del sogno, sparando una gragnuolata di proiettili penso intendessero dire “abbiamo capito!” :)))

  23. E se tutto il film fosse un sogno fatto da Cobb durante un normale volo in aereo? Alla fine nessuno dei personaggi presenti nella cabina di prima classe sembra riconoscersi.

  24. sasa

    ciao a tutti! io credo che tutto il film sia in realtà una metafora del subconscio dell’uomo e della fatica che si fa ad abbandonare un senso di colpa e ad affrontarlo. In realtà DiCaprio potrebbe essere un padre di famiglia a cui è morta la moglie e nei confronti della quale, per chissà quale motivo, prova un senso di colpa. I vari livelli dei sogni sono gli strati del suo subconscio e ha dovuto scavare a lungo per riuscire ad affrontare il vero problema che non lo faceva sentire libero. Quindi, in una vicenda che non è reale, il ritorno in America secondo me rappresenta il superamento del senso di colpa, e la trottola che gira il fatto che per quanto una persona può sentirsi libera, rimarrà sempre in lei un senso di inadeguatezza da colmare.

    Non so se mi sono spiegata, forse no…

    e cmq, due sono le cose che non ho capito nel film:

    1. come fa DiCaprio a risalire dal quarto livello (quando abbandona definitivamente la moglie) al primo (quando incontra di nuovo il vecchio)

    2. i figli quando cavolo li hanno fatti? :-)

  25. KIA

    IO NON CIO CAPITO NIENTE DI QST FILM!

  26. gscarsel

    Cazzata. Molto meglio MATRIX.

  27. Anna G.

    Non credo sia difficile la sua interpretazione, parla di sogni, no?
    Come ogni sogno, al risveglio, non lo riesci a ricostruire = film riuscito.
    La fatica persa a cercare di trovare un senso nella trama del film è la stessa che fareste nello spiegare un sogno a qualcuno.
    Nolan ha provato a creare questa “connessione”, non lascia un messaggio chiaro, lascia nello spettatore… un innesto.
    Ma a me non è piaciuto, l’ho risolto troppo in fretta ;-)

  28. Luc

    Mah…alla fine è Shutter Island con parecchi effetti speciali in più, basta sostituire il sogno con la pazzia.

  29. anonimizanote

    due giorni fa ho scoperto questo blog, stasera ho visto inception.
    mi sembra sufficiente a postare un commento.

    ecco cosa dice brian cox a charlie kaufman nel ladro di orchidee:
    <>

    e’ una regola applicabile ad inception, senonche’ il finale non e’ la trottola che si ferma o non si ferma, ma gli ultimi quarantaminuti di film (escluso appunto il ritorno alla prole).

    i primi cento, purtroppo, sono una cagata mostruosa.
    e credo che lo siano in maniera abbastanza oggetiva.
    la sceneggiatura, i dialoghi, gli escamotage, sono ridicoli, e quello che li tiene insieme e’ il fatto che il film non sia di kaufman (lloyd, in questo caso) ma di nolan.

    condurre un discorso articolato in merito richiederebbe una nuova visione del film, me lo risparmio, e cito in ordine sparso.

    nel giro di trenta minuti viene usata tre volte la figura retorica del gioco al rialzo: “non voglio estrarre un’idea, voglio impiantarla”, “non ti procuro il migliore architetto, ma uno ancora migliore di te”, “non ci serve un ladro, ci serve un falsario”. insomma, per un film dalle mille risorse inventive direi che e’ un buon inizio.

    come si impianta un’idea? attraverso un semplice e poco impegnativo shock, o tramite il lento e tortuoso cammino della gratificazione? di caprio: “I think positive emotion trumps negative emotion every time.”, resto del cast: “ok, gente, per me e’ buona”. e’ strano che l’unica affermazione che i personaggi non contestano all’interno della metafisica narrativa sia casualmente anche quella che giustifica la durata del film. cioe’, non e’ strano, se l’avessero contestata si sarebbero aperte le cataratte della sospensione dell’incredulita’ (e il film sarebbe durato due ore di meno)

    perche’ una ragazzina francese dovrebbe provare immediata empatia, preoccupazione e intimita’ emotiva per uno straniero qualsiasi? perche’ tanto qualche minuto prima cobb spara una battuta il cui senso e’ “l’ho stregata” (non trovo la citazione). bona, e’ scritta in sceneggiatura, e’ pronunciata nel film, si da’ per buona. giustificare psicologicamente i personaggi non rientra nelle prerogative della pellicola.

    e, ripeto, siamo solo circa al primo quinto del film: non raggiungevo tali livelli di disillusione rispetto all’arte cinematografica dai tempi di kill bill vol 1

    nonostante questo voglio andare avanti.
    il calcetto: ovvero, come autogiustificare l’intricarsi della vicenda.
    sogni? muori nel sogno e ti svegli. non se sei stato sedato per addormentarti pero’, in questo caso serve il calcetto (a livello epistemologico e’ anche un discorso interessante). da meta’ film in poi le azioni dei personaggi, la discesa nei livelli, e persino il montaggio sono costruiti completamente sulla necessita’ di questo espediente. come si dimostra che il calcetto e’ necessario? si schiaffeggia blandamente un sedato, senza vederlo svegliarsi. non memori che ci e’ stato mostrato all’inizio che schiaffeggiare il sognatore non serve a un cazzo (l’alternavita scelta per non autospoilerarsi e’ la secchiata di acqua fredda).

    il totem. l’equivalente onirico del calcio volante di chuck norris.
    purtroppo non e’ una metafora. e’ proprio l’identica cosa, non sul piano del racconto, non sul piano di interpretazione dell’universo narrativo, ma piu’ prosaicamente su quello del branding dei personaggi: e’ tutto cio’ che li caratterizza. persino i gatchman avevano piu’ personalita’ e meno tipicizzazione

    ecco, i gatchman, ovvero: “ci sta un arabo, un giapponese e un biondino che si trovano in un sogno”. dei personaggi non sappiamo nulla, non hanno storia, non hanno un se’, hanno solo il proprio ruolo: l’architetto, il falsario, il ladro, etc etc. come ai tempi d’oro del manga di gruppo.

    aprivo pero’ con la citazione da kaufman: stupiscili nel finale.
    il finale sono appunti quei famigerati quaranta minuti di pura azione: un cliffhanger a matriosca, non essendoci evoluzione narrativa, tentativi di costruzione della metafisica interna al film, il tutto risulta godibile. perche’ semplicemente non si occupa di tutto cio’ che nei minuti precedenti il nolan sceneggiatore ha dimostrato di non riuscire a gestire. si attiene quindi al “don’t cheat”, per il semplice fatto che non c’e’ niente su cui truffare (mentre la truffa e’ continua appena ci si puo’ affondare i denti).

    chiudo con l’ultima: “Your characters must change, and the change must come from them”. non so se nolan abbia visto il ladro di orchide, potrebbe averlo fatto, e aver creduto che il “come from them” significasse semplicemente “fallo pronunciare da loro”. cosi’ di caprio rinnega la proiezione della moglie: lo dice lui “ti rinnego”. e l’abbiamo capito, in questo film, non c’e’ bisogno che i personaggi abbiano delle giustificazioni per dire qualcosa, al contrario, cio’ che dicono li giustifica.

    un “thriller psicologico”? ovviamente non lo e’. e’ un giallo, anzi, nemmeno: e’ “indovina chi?”.
    giocato, invece che sulle fattezze delle tessere, sul grado di verita’ del personaggio della moglie all’interno dei livelli onirici. e siccome “indovina chi?” e’ effettivamente un giallo, alla fine riconosciamo pure a inception l’appartenenza a questa categoria.

    ma di fatto, sostanzialmente, inception e’ una sceneggiatura sbagliata, non per la storia, non per la difficolta’ (?) del racconto, non nel senso che “non e’ riuscita”, ma per il semplice motivo che le sceneggiature non si dovrebbero scrivere cosi’: fallisce miseramente sui concetti fondamentali della fiction, come il patto narratore/lettore, i meccanismi da usare per scatenare la sospensione dell’incredulita’, l’onesta’ intellettuale verso te stesso e il tuo pubblico, il partire dai personaggi con una storia, e non da una storia con dei personaggi, etc etc etc

    ps: ho recuperato un’altra parte dei 233 commenti, cosi’ aggiungo questo ps. non pensavo di vedere inception, se l’ho fatto e’ stato per i commenti al post che lasciavano intuire un film da ricostruire, da rivedere, da criticare (volendo farsi prendere dal virus dello spettatore rompipalle) per la coerenza, magari. davvero non mi aspettavo questa debacle.

    <>
    e in effetti a me non frega che non sia un capolavoro, mi frega che sia una boiata.

    anzi, in realta’, mi frega di non capire di cosa stiate parlando.

  30. anonimizanote

    la citazione da adaptation era:
    “I’ll tell you a secret. The last act makes a film. Wow them in the end, and you got a hit. You can have flaws, problems, but wow them in the end, and you’ve got a hit. Find an ending, but don’t cheat, and don’t you dare bring in a deus ex machina. Your characters must change, and the change must come from them. Do that, and you’ll be fine. ”

    e ovviamente, cateratte

  31. abraxas il peruviano tonante

    il filtrooooo!!!!

  32. Recensione grossa quanto il film. Pace.

  33. Milla

    …scusate ma tutti si preoccupano del finale…quello che invece non viene mai spiegato secondo me è il maccanismo di base: posto che quattro/cinque persone stanno tutte dormendo ugualmente sedate, in che modo Cobb & co. riescono a decidere che cosa sognare?

  34. Fra-chan wook

    Ma a tutti voi è piaciuto?? Durante tutto il film non avete Provato la sensazione di aver giá visto questa idea da qualche Altra parte? Ed Ellen Page non vi ricorda proprio Nessuno? Inception non è altro che un live action di Paprika.
    NB :(hunger games/battle royale)

  35. I don’t even know how I ended up here, but I thought this post was great. I don’t know who you are but definitely you’re going to a famous blogger if you are not already ;) Cheers!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.