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Uwe Boll’s Auschwitz

«Per diventare famoso in Germania devi scoprire di avere avuto un parente che ha tentato di uccidere Hitler, e poi fare un film su quello»
Uwe Boll (FrightFest Q&A, Londra – 27 agosto 2007)

Fra vent'anni questa foto sarà sulle t-shirt di tutti gli adolescenti ribelli, al posto di quella di Johnny Cash

Fra vent'anni questa foto sarà sulle t-shirt di tutti gli adolescenti ribelli, al posto di quella di Johnny Cash

Signore e signori, è con la mascella ancora a terra che vi presento uno dei teaser trailer più incredibili di tutti i tempi.
Come trovare le parole giuste?
Ormai non gli si sta più dietro, a Uwe. Deve ancora uscire il suo attesissimo, pericolosissimo Darfur, ed eccolo che senza perdere una frazione di secondo moltiplica il tutto per mille e sforna (scusate…) Auschwitz, che già si annuncia come un serio pezzo di storia del cinema, almeno dal punto di vista teorico/culturale. E non capisco nemmeno io se sto scherzando o no.
Non so davvero cosa dire, se non che siamo ufficialmente di fronte a uno dei più sfacciati/incoscienti situazionisti dell’era moderna.
Astenetevi se siete  sensibili di stomaco e/o morale (mai avrei pensato di scrivere una cosa del  genere su questo sito).
O in caso contrario, ammirate:

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77 Commenti

  1. Quint

    ah, nanni, pure tu ti sei sputtanato alla grande.

  2. Harry Piotta (ButtPuncher)

    @Quint,
    Uwe non è un nazista. È un povero coglione. Siamo nel 2010. Sveglia.

  3. Basta poco per far uscire dal loro ghetto i borghesi piccoli, piccoli.
    Vai Uwe, stai facendo bene. E queste reazione, ne sono la prova.

  4. Harry Piotta (ButtPuncher)

    Certo. Il pubblico di Transformers 2 è fatto invece dai borghesi grandi.
    Quelli che hanno capito tutto. Che si sanno divertire. I lettori di Baudrillard e Debord, insomma.
    Dacci dentro Uwe, così queste menti in boccio, questi atleti del pensiero, penseranno di aver visto il film fondativo della loro crescita. E gridereranno alla censura contro i detrattori, per sentirsi gratificati difensori dell’ovvio.

    Uweformers 2, la vendetta di Rrobe.

  5. Harry Piotta (ButtPuncher)

    @lonsdale,

    se vuoi saperne di più sul “popolo che commise quelle atrocità” guarda La croce di ferro, film di guerra e d’azione, con tante di quelle esplosioni che assordano, che quelle di Bay sono al confronto miccette di capodanno. Vedrai che il portatore della suddetta Croce, nel film, esprime bene come si sentiva quel popolo.
    E non ditemi che è un film d’autore.

  6. Hap Collins

    @Quint: BOOM! Sicuro che Boll non sia uno squadrista, che in sti giorni chiamare la gente così va tanto di moda? Ma per piacere.

  7. abraxas il peruviano tonante

    quint il tuo parere mi pare un filino azzardato per un minuto di trailer…

  8. Ma certo, Piotta, parliamo di Peckimpah.
    Che è come tirare fuori Wells in una discussione in cui si sta disquisendo il valore di Predator.

  9. Harry Piotta (ButtPuncher)

    non avevo dubbi, rrobè.
    Ho tirato fuori Peck per ricordare a Quint che il popolo tedesco non era tutto nazista. Questo evidentemente non c’azzecca con la discussione principale, che concerne l’approccio teen a temi seri. Era una risposta ad un commento che si era un pò allargato. Poi, peraltro, quel film lì, era anche pieno di azione da farsi le seghe.
    Dunque. Ora è chiaro che non capisci? che non riesci a seguire il filo logico ? Che fai dire agli altri cose mai dette ? Che inventi le tesi altrui che ti fanno comodo ?
    Riprova senza cannabinoidi, dai. Su.

  10. gigi

    1) Non conosco il cinema di Boll se non per le recensioni e le opinioni che leggo sulla rete, per cui non mi permetto di esprimere giudizi sul suo lavoro. La mia unica domanda e’: siamo ancora al punto che girare un film sulla Shoa e’ materia di scandalo? Siamo ancora fermi al famoso “timore e tremore” di Jacques Rivette del 1975?

    2) Solo perche’ Boll e’ considerato un regista action (non importa quanto sbertucciato o povero, sempre action fa) e non autore impegnato da festival e sbadigli, non gli e’ concesso girare quel che cacchio gli pare?

    3) Nel 1997 un attore comico italiano molto popolare ma decisamenhte volgare ha fatto un film sui campi di concentramento. Nessuno si e’ strappato i capelli o e’ sceso in piazza per protestare.

    4) Il fatto che la grammatica pilitica in italia sia ferma al 1945 e’ per me continua fonte di stupare. Non riusciamo a prendere le distanze dal quel periodo, siamo ancora fermi allo scontro fascisti-comunisti.

  11. Harry Piotta (ButtPuncher)

    Gigi,
    rispondo al primo punto perché agli altri ho già risposto anche se non te ne sei accorto (magari rileggi). Per me Uwe può fare tutte le cazzate che vuole. E chiunque può seguirlo sulla sua strada. Il concetto di scandalo è assente dal cinema da Salò di PPP in poi. Quindi se vogliamo, sforziamoci di usare le parole giuste. Nessuno si scandalizza, nessuno da del nazista ad altri, nessuno infine nega la libertà d’espressione. Se avete letto questo in quel che ho scritto allora mi vengono i brividi. Semplicemente: si afferma che un regista sempliciotto, con mentalità da teenagers videogiocoso, magari certi temi potrebbe scansarli, così, per evitare di dire delle empietà, per evitare di essere ridicolo di fronte al male. Per non mettersi in un contesto in cui rappresentare il pornopain serve solo a far parlare di sè. Vi faccio una domanda: Il prossimo passo quale sarà ? Un film sulla pedofilia in cui si vedono bambini ingroppati ? Vi piacerebbe, eh ?

    Ancora una volta una riflessione scomoda, troppo levigata, viene arrotondata a concetti grezzi: chi mi ha fatto dire che Uwe è un nazista, chi che c’è uno scandalo, chi poi che i tedeschi sono tutti nazisti.
    Insomma si cerca la bassa lena, la grana grossa, di cui è maestro Rrobe.

    Ben vengano budella, merda e sangue ! Scommetto che adesso siamo d’accordo tutti :-)

  12. joe r. lonsdale

    Mi trovo fondamentalmente d’accordo con Harry Piotta.
    La scena di un bambino ingroppato in A Serbian Film mi ha dato fastidio perché decontestualizzata da un contesto “serio” e buttata lì a fare numero, giusto per dire “io mi spingo dove altri non si sono spinti”.
    Un pericolo, questo, che si profila all’orizzonte di questo film di Boll.
    Poi comunque le discussioni andrebbero rimandate a dopo averlo visto… sennò davvero qui si sta a parlare del sesso degli angeli…

  13. ratto inetto

    Harry, apriti un blog e sfogati lì.
    Basta dai, per favore.

  14. Jo

    Credo che Harry fino ad ora si sia espresso in maniera chiara e non offensiva, quindi per favore NON te ne andare.

    Il paragone con A Serbian Film è ottimo.

    Detto questo, cerchiamo di smorzare i toni e magari di passare ad altro, che qui il record dei 100 post senza flame lo vedo duro da raggiungere.. (siamo solo a 65..)

  15. Rynd

    a me non è ben chiaro da cosa sia nato il flame a dirla tutta, mi pare un pò come la storia delle lenti di kubrick

    uwe boll è un pessimo regista che vorrebbe fare un film serio sull’olocausto e probabilmente verrà una merda visti i precedenti, e quindi?

  16. Uwe Pòl

    @joe r. lonsdale:
    “sennò davvero qui si sta a parlare del sesso degli angeli…”

    servito.
    http://bit.ly/47tyfY

    /discussione.

  17. ha deciso proprio di sfondare!!!!!

  18. Harry Piotta (ButtPuncher)

    Non ho visto il Serbian, però se non erro il tizio che se ‘ngroppa er regazzì è il padre, che si ingroppa pure la moglie. E il tutto mentre sta facendo l’attore di film porno, senza però sapere chi si ingroppa veramente. A sottile metafora. E comunque non è un film sulla pedofilia, almeno credo.

    @ratto
    io ho un blog tutto mio. Ma non lo metto in firma per dire “Lei sa chi sono io” come fa Rrobe

    @Flame
    io non so a cosa vi riferite: se è perché ho detto a Rrobe che non capsice un cazzo non mi sembra un flame. Ma una constatazione, una evidenza insomma.

    @rynd
    penso che la discussione sulle lenti di Kubrick abbia rappresentato il TOP da quando leggo questo sito, roba da inserire negli annali.

  19. joe r. lonsdale

    @piotta:
    Colca! La scena che dici te c’è, ma c’è anche la scena di un tizio che fa partorire una donna e violenta il feto.
    Pessima computer grafica e pessimo tempismo, visto che la scena è gratuitissima e fuori tempo massimo, infatti sbilancia tutto il film: dopo aver visto quella ti importa difatti una sega delle vicende della trama e (detta cinicamente) alla fine quel che viene dopo non è più un pugno nello stomaco…

  20. Se a qualcuno interessa, qui c’e’ l’opinione di Uwe:

    http://www.viceland.com/blogs/uk-film/2010/09/09/uwe-boll-rants-about-his-auschwitz-movie/

  21. joe r. lonsdale

    comunque è parecchio furbo.
    Mi fa un trailer tipo “hostel” cruento a bestia e poi mi dice che la violenza è il 20% del film e che il resto sono intereviste e “pianificazione”.
    Si mette nel trailer vestito da SS, non dice una parola e poi fa “no sapete è perchè in Croazia nessuno parlava tedesco e mi ci sono messo io”.
    Mah ha l’aria di uno che vuole salvare capre e cavoli.
    Comunque da come l’ha descritto si prospetta una bella rottura di coglioni (con tutto il rispetto per vittime e parenti delle medesime), nel senso che è un ennesimo documentario che non aggiunge niente alla materia.

    Più interessante dal mio punto di vista è il film sulla boxe e su Shmealing che aspetto trepidante!

  22. Harry Piotta (ButtPuncher)

    A parte le cose che ha sottolineato Lonsdale, che confermano il mio assunto e cioè la voglia di fare scalpore sugli adulti del teenager col cervello perso tra onanismi e giochini, la cosa più disturbante è quando invoca per 2 volte Ron Howard quale garante della propria qualità registica. Il che si riallaccia al vero scopo: vincere l’oscar. Infatti lui non si spiega come mai un film così non sia candidato all’oscar. E pretende di portare come credenziale l’appoggio di Ricky Cunningham di Happy Days.

    Non so voi, ma se uno si mette a collegare tra loro tutti i puntini che escono fuori dall’intervista, a me sembra di vedere una testa di cazzo.

    Alla salute di tutti gli Uweformers !

  23. Jo

    “Non so voi, ma se uno si mette a collegare tra loro tutti i puntini che escono fuori dall’intervista, a me sembra di vedere una testa di cazzo.”

    ..io questa la DEVO inserire nel mio curriculum, in un modo o nell’altro.

    in maniera scandalosa.

  24. Conte Max Payne

    è difficilissimo stabilire di che tipo di film si tratti con solo 40 secondi di trailer… le immagini sono asettiche ed estremamente pesanti, non mi sentivo così male nel vedere una “finzione” da parecchio tempo, e di cagate ne ho viste…
    Uwe Boll è nazista?
    Boh… quello che mi è venuto in mente accostando l’intervista, le frasi di intramezzo del trailer e la sua presenza nella parte di uno delle SS è la storia di quel tizio che va a trans ma non dice di essere frocio perchè è lui che glielo mette nel culo.
    Certo, poteva fare anche di peggio, poteva chiamarlo The Lager Gas Chamber Massacre – Based on a true story.

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