Crea sito

“Jonah Hex”: togliamo il distintivo dalla frase “chiacchiere e distintivo”.

L’inevitabile disclaimer.

Ho parlato di Jonah Hex a un amico che conosce bene il fumetto da cui è tratto, e il suo commento è stato “accidenti, un altro splendido personaggio sprecato”. Non fatico a credere che le storie originali di Jonah Hex siano belle, o per lo meno gustose, e possano comunicare qualcosa anche a chi non è appassionato del genere. Però, a meno che un progetto maturi in un ambito volutamente DI NICCHIA, come certe produzioni no-profit girate dai fan per i fan, trarre un film da un libro o da un fumetto significa rivolgersi – per forza di cose – a un pubblico che potrà NON conoscere quel fumetto o quel libro.

Il codice dell’assassina.

Ogni X anni a qualcuno torna la zurla del Selvaggio West, e così registi che non hanno nessun affetto particolare per il West finiscono a girare film sul West, quei film non fanno un soldo, e si chiude lì (per un po’). Wild Wild West è sicuramente peggio di Jonah Hex, non ho visto Texas Rangers e non ci tengo tanto, ma vi giuro che Bad Girls di Jonathan Kaplan fa molto più schifo di Jonah Hex. Ricordo come fosse ieri i germi di WTF? che spuntavano nel vedere PUTTANE DEL WEST sempre pettinatissime mentre attraversavano il deserto in fuga dalla Legge. Il classico tentativo di essere gritty che a ogni inquadratura sfondava il muro del ridicolo. Lo sapevate? NEL SELVAGGIO WEST C’ERANO DEGLI STUPRATORI, MA ANCHE DEI BRAVI RAGAZZI. E fu lì che imparai a dire “qualcuno ti ha interpellato?”.

Bona lé, si comincia. Mettete in salvo le pecore.

Togliamoci subito il pensiero.

Togliamoci subito il pensiero.

La storia di Jonah Hex comincia con Josh Brolin che dice “la sceneggiatura fa schifo“, prosegue con tre montatori diversi, finisce con una reazione critica infame e un disastro economico. Tutto farebbe pensare a un’orgia di WTF? impastato malissimo. Proprio il tipo di brutto film che, per dirla con Nicolas Cage, “ti provoca una reazione”. E che, se tutto gira nel verso giusto, diventa un tassello fondamentale nei tuoi modi di dire con amici e parenti. Un nuovo Xanadu pieno di morti ammazzati e sequenze oniriche.

Non prenderò mai più sul serio chi ha parlato in quel modo di Jonah Hex, perché anche un “mio Dio, che pasticcio indifendibile” crea delle aspettative, ma definire “pasticcio indifendibile” un film così dimostra che, ahinoi, di pasticci indifendibili ne avete visti pochi o niente. Bene, buon per voi. Significa anche che il mixed genre vi ha picchiati da bambini, e che lo stesso vi trovate a valutarlo, e anziché passare la palla a un collega più preparato lo affrontate voi. Senza procurarvi gli strumenti adatti. Ovviamente non mi rivolgo a chi ha un blog e ci scrive “per passione”. (Anche se.) Però, se leggo un pezzo professionale scritto da chi prende dei soldi, un minimo di contesto mi è dovuto. Fine.

Se state cercando il prossimo best worst movie della vostra collezione, Jonah Hex non è il film adatto.

Se state cercando un brutto pilota televisivo lungo 74 minuti (dura 74 minuti), avete fatto centro.

Ding ding ding ding ding.

Ding ding ding ding ding.

Jonah Hex è rilevante solo come esponente della sindrome di Deadwood.

Dicesi “sindrome di Deadwood” l’equivoco che va per la maggiore nella TV di oggi, specie se TV via cavo, dove per “elevare” un soggetto scialbo – o rendere “adulta” la puntata di Halloween della Melevisione – si considera sufficiente investire in ACCENTI E TRUCITUDINI. Attaccarsi alla levetta del darker and edgier, se preferite. Ma mi piace di più come l’ho detto io.

Qui le TRUCITUDINI sono pochissime e accessorie: il film è uscito col visto di censura PG-13, perciò m’aspetto che nei commenti qualcuni ci delizi con trecento aneddoti inutili sulla sceneggiatura originale di Neveldine e Taylor, o sulla scena cassata al montaggio dove il cane pisciava acido in faccia a John Malkovich. Il reparto ACCENTI resta la roba più evidente. E nasce (anche) da una piccola trucitudine.

Per come lo conosciamo dai fumetti, il personaggio ha metà del viso brutalmente sfregiato. Qui s’è pensato: conserviamo il look, così i fan della prima ora sono contenti, e deturpiamo Jonah Hex in modo MOLTO REALISTICO. Portiamogli via un pezzo di labbro, lasciamogli un po’ di denti scoperti, e tiriamogli la pelle come sarebbe potuto accadere a un uomo sfregiato senza chirurgia maxillo-facciale a rappezzarlo.

Però poi Jonah Hex deve anche PARLARE. E come parlerà uno ridotto così? Nei fumetti, tramite palloncino e via ; nel film, non si capisce una MADONNA. Che poi il personaggio si esprima a one-liner e grugniti non sarebbe un problema in sé: ma se in un film spacciato per un delirio GO GO GO i pezzi d’azione sono pochi e distanti, e di base si va avanti a CHIACCHIERE, allora sì, mi sa che abbiamo un problema.

(Mano avanti /1. Non venitemi a dire “tu non parli la lingua”. Io QUELLA LINGUA LA PARLO, e pure BENE. Credete forse che quasi un anno di convivenza con l’Hemingway dello Stazzemese si basi solo sull’italiano di lui? Ecco. Tornate a posto. Vi tengo d’occhio, razza di scellerati.)

(Mano avanti / 2. Pochi giorni prima di questo, io e Norman abbiamo visto Winter’s Bone, dove tutti quanti parlano con l’accento degli Ozarks: di “…eh?” ne sono scappati a entrambi, ma non afferrare qualche battuta non ci ha innervosito, né soprattutto ci ha impedito la comprensione sul lungo periodo.)

Buona fede vs. senso del ridicolo: the episodic showdown.

Buona fede vs. senso del ridicolo: the episodic showdown.

Attenzione: qui L’ACCENTO non produce l’effetto noto come “amico, quando parli non si capisce un cazzo”, che può diventare una parte anche BELLA di un film là dove sono le immagini e il montaggio a comunicare più dei dialoghi, oppure si giustifica perché HA SENSO che un certo personaggio usi una cadenza e uno slang impenetrabile: non troverete nessuno che si lamenta di The Wire. L’ACCENTO, qui, è un sintomo del bisogno di dare autenticità alla plastica, costi quel che costi. E allora è proprio voglia di fare gritty period realism a cavolo. Primo perché nessuno vi ci ha obbligato, secondo perché non siete capaci, terzo perché se togli il gritty period realism e le mascelle andanti e sotto ci trovi un film per bambini lungo settanta minuti non è un bel togliere e trovare.

(Quiz: quale parte di REALISMO STORICO < = > IL PROTAGONISTA E’ UN BOUNTY KILLER RESUSCITATO DAGLI INDIANI CHE PARLA COI MORTI stava sfuggendo a chi, lì dentro, doveva sorvegliare sull’operazione?)

E poi c’è quella roba micidiale di TUTTI GLI ALTRI che devono dire IN CONTINUAZIONE il nome del protagonista. JONAH HEX. JONAH HEEEX. JOOOONAAAAAH HEEEEEEEEX. Ecco, ridi. Ridi perché non puoi fare altro, come di fronte a Ghost Rider che punta il dito. (Oppure provi a improvvisarci un drinking game, e il finale te lo raccontano gli altri, tre giorni dopo. All’inferno.) Fosse stato il suo nome DIZZEE RASCAL avrei capito. Così è solo cercare di creare un marchio “fico” affidandosi al potere della ripetizione. E prendere tempo perché state riscrivendo tutto in corsa. E si vede tantissimo. E se l’obiettivo era il frullato citazionista con trenta WTF? al minuto, facevate veramente prima a metterci dentro Dizzee Rascal.

E ora mi rivolgo a chi ha comunque deciso di vederlo. Ecco i suggerimenti di Dolores per rendere l’esperienza più eccitante.

vlcsnap-00001

L’interpretazione alternativa del personaggio: pensate che Brand dei Goonies esista davvero, da grande sia diventato un attore cane, e che questo sia il gioiello della sua corona. Sad little king of a sad little hill. Un po’ come, davanti a Lost In Space, alcuni preferivano vederci un’occasione d’oro per Joey Tribbiani.

In alternativa, prendete TUTTO come un prologo PG-13 dei Goonies, con Jonah Hex antenato mitico di Brand e Mikey. Col risultato che poi al posto della mappa di Willy l’Orbo ci sarà la tabacchiera di Jonny lo Smascellato.

La gara a Riconosci il Caratterista in Imbarazzo: quando arriva Jeffrey Dean Morgan è un po’ difficile mancarlo, Aidan Quinn non so in nome di COSA ma l’avevo beccato subito, Wes Bentley l’ho atteso al varco per un’ora e ho creduto di essermi distratta quando passava, ma può darsi che la sua parte sia stata vittima del rimontaggio, e quindi L’UNICA scena in cui appare sia quella che ho visto io (oddio, considerando quante brutte cose ha passato non sarà un film tagliato a smantellargli l’autostima), Michael Shannon l’ho recuperato su Wikipedia, il moro di Hazzard pure, e il negro messo lì a fungere da braccio destro / rifornitore di armi / macchina a gettone che sforna MONOLOGHI SULL’UGUAGLIANZA sto ancora cercando di capire chi sia ehi, ho appena fatto centro: è un attore di The Wire. Non ho vinto una bambolina.

Il proto-femminismo che nessuno aveva chiesto: Megan Fox viene presentata come una prostituta dai nervi d’acciaio capace di risolvere qualunque problema con la violenza – tipo che la SECONDA volta che la vediamo in scena sta PUGNALANDO AL CUORE un cliente rompiballe e la cosa non la scompone di TANTO COSI’ – salvo poi essere ridotta a damigella in pericolo quando prende UNO SCHIAFFONE da Michael Fassbender – nel senso, colpo: SCHIAFFONE, numeri: UNO – e questo basta a INCAPACITARLA PER ORE.

Ripeto: UNO (1) SCHIAFFONE.

O Il Fassbender era Robocop, oppure SCENEGGIATURA DI MERDA. E Il Fassbender NON E’ ROBOCOP. Ve lo giuro sulla testa di Nicolino. I may not be an educated ladee, but I sure ain’t gonna mistake s’m regular fella for a ma-sheen.

Non lo chiaverei nemmeno con la tua.

Se è possibile ricavare questo screencap da un film vuol dire che chi l’ha girato ha sbagliato tutto.

E chiudiamo sul mio migliore amico di un mese fa, Il Fassbender: qui sfodera un accento che NON ESISTE SULLA FACCIA DI DIO, i tatuaggi polinesiani sul collo, la bombetta da Arancia meccanica e la recitazione tutta smorfie e ghigni di chi si considera a torto o a ragione MOLTO superiore al lavoro che sta facendo (oppure di chi sa di avere in ballo solo due settimane di riprese, e ingaggi succulenti che lo aspettano a casa). E’ proprio vero che col tempo anche i rapporti più solidi si indeboliscono. Vale anche come metafora della carriera di Neveldine e Taylor. Cambiate città, qui avete perso i vostri privilegi.

DVD-quote suggerita:

“Brand, se Dio ha messo lì quella mascella ci sarà un motivo, io non credo che dovremmo spostarla.”

(Dolores Point Five, i400calci.com)

Memento:

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

27 Commenti

  1. Jo

    Dolores non perdona. e… e… ESTICAZZI aggiungerei. Purtroppo il tuo avviso mi è arrivato troppo tardi su twitter, e lo stavo già visionando.
    my god, the horror. L’unica cosa divertente del film è stata l’onestà del creatore dei sottotitoli, che in un paio di punti ha candidamente ammesso “non si capisce un cazzo di come parla, ma tanto il film fa schifo, quindi vai avanti che non perdi nulla”. ammirevole.
    Neanche Megan Fox mi è bastata per mantenere l’interesse nel film.
    Deluso.
    Grande Dolores. Malmenali tutti.

  2. “L’unica cosa divertente del film è stata l’onestà del creatore dei sottotitoli, che in un paio di punti ha candidamente ammesso “non si capisce un cazzo di come parla, ma tanto il film fa schifo, quindi vai avanti che non perdi nulla”. ammirevole.”

    No, sul serio? L’ha fatto veramente?

    (Se l’ha fatto veramente è invitato a palesarsi qui, che gli paghiamo subito una pizza media.)

  3. Immagino che la Fox non muoia male come merita, presumo nemmeno muoia quindi credo passerò la mano e aspetterò i Coen o Red Hill.

    @Jo: se la faccenda dei sottotitoli è vera il tipo è un eroe e istantaneamente il mio nuovo idolo!

  4. Uwe Pòl

    WIKKI WIKKI WILD WILD JONAH HEX.
    E rilancio ai western WTF con BANDIDAS.

    Ma io mi incazzo perché basterebbe DAVVERO poco per fare una buona sceneggiatura di Hex. Però quando per il produttore “comicbook character = poteri e armi astruse”, non puoi sperare che il fascino del personaggio e dell’ambientazione vengano capiti.
    Che è come fare più o meno Tex che parla con le puzzole e Kit Karson steam-androide (TITO VENDITELA).

    E alla fine di tutto questo, che non regala né western né azione ignorante, l’unico pensiero che mi resta è “Ma non potevano farci il film di Marshall Bravestar con ‘sta roba?”

    PS: è lecito devinire i gatiling sul cavallo “Jonah’ bling bling, bietch!” ?

    WIKKI WIKKI WILD WILD WILD…

  5. Odder

    @Dolores: devo desumere che tu non abbia gradito Deadwood?

  6. joe r. lonsdale

    io mi domando: Two Gun Mojo era una graphic novel di Jonah Hex scritta da Lansdale… era così complicato ma proprio così complicato riprenderla pari pari?

  7. Odder: io e “Deadwood” abbiamo avuto una conoscenza occasionale ma non certo spiacevole; lo stesso non posso dire per il 70% della roba edgy che passa sul cavo (Sho e HBO soprattutto), e che – in parte – ha cercato di fargli il verso.

    Tipo che adesso anche il procedurale di merda di TNT quando mostra una rapina in banca si sente in dovere di far sparare in testa agli ostaggi A FAVORE DI CAMERA, ma poi riporta il poliziotto all’ovile perché c’ha dei problemi con la moglie e labbambina e cose.

  8. Mhm, la puzza di marcio si sentiva da lontano. Grazie per la conferma, comunque. E poi a Wild Wild West il WTF? glielo si poteva perdonare, qui un po’ meno.

    “Megan Fox viene presentata come una prostituta dai nervi d’acciaio capace di risolvere qualunque problema con la violenza — tipo che la SECONDA volta che la vediamo in scena sta PUGNALANDO AL CUORE un cliente rompiballe e la cosa non la scompone di TANTO COSI’ — salvo poi essere ridotta a damigella in pericolo quando prende UNO SCHIAFFONE da Michael Fassbender — nel senso, colpo: SCHIAFFONE, numeri: UNO — e questo basta a INCAPACITARLA PER ORE.”

    Questo che hai descritto è il principio noto come “dumb-sel in distress”.

    Riusciranno a fare mai un adattamento decente da fumetto a film (forse Scott Pilgrim lo è, ma non l’ho visto, perciò…). Ad esempio, per il prossimo film di Superman, avrei una proposta per l’antagonista: Lobo.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Lobo_%28DC_Comics%29

    Non sono mai stato un grande fan di Superman, ma conosco il personaggio e mi sembra una soluzione piuttosto semplice (a proposito di darker and edgier).

  9. Che poi davvero, il succo della faccenda è: affronti un film e ne parli come AAAAAAH L’ORRORE? Crei in qualche modo una curiosità, per quanto morbosa, per quanto di pochi. (A me l’ha creata. Chiedo scusa a tutti e otto.)

    Faust: vedi anche alla voce “Standard Female Grab Area“.

  10. TNT KNOWS DRAMA.
    (scusa è come un interruttore)

  11. Who the heck watches “Burn Notice” ? Harris watches “Burn Notice” !

  12. Jo (mobile)

    Come detto poco fa a Dolores via Twitter, ho già cestinato film e srt, ma se riesco a recuperarli, vi posto una foto. Pic or didn’t happen, come dicono i gGiovani sull interwab.

  13. “vedi anche alla voce “Standard Female Grab Area””

    http://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/Main/StandardFemaleGrabArea

    Magari è una cosa tipo la digitopressione :P

  14. @faust viii: c’e’ una discreta unanimita’ nel ritenere che il film di Kick Ass sia addirittura superiore al fumetto. Scott Pilgrim ci ho provato e ho decretato di essere fuori target, per cui cedero’ l’imminente rece a qualcun altro.

  15. @Nanni: E dire che qualcuno m’aveva detto di essere deluso da Kick Ass…

  16. @faust viii: penso che il trucco sia che c’e’ una discreta unanimita’ anche nel ritenere il fumetto di Kick Ass una mezza cosaccia, pero’ io non l’ho letto quindi mi ci tiro fuori

  17. @Nanni VIII: Super OT tanto Hex non lo voglio vedere e la mi querida Dolores ha sempre ragione, Kick-Ass funziona perchè ha Hit Girl e Big Daddy Cage a regger su baracca, burattini ed elefanti, il resto è poverissimo e piuttosto stracciapalle, in Scott Pilgrim invece è tutto giusto nel suo essere quasi totalmente fuori dagli schemi, non è che si salvano due personaggi su dieci con la scusa baffi a manubrio. Poi sì il target è ristretto, ma non così tanto alla fine.
    Tutto molto IMHO e in completa ignoranza cartacea.

  18. odderflip

    grazie per la risposta Dolores, a me Deadwood seconda e (soprattutto) terza serie sono piaciuti molto, molto, molto….
    le ho lette come la cronaca della nascita di una nazione, poi dopo aver scoperto che tutto quello che vi si racconta (Al Swearengen e Gem Saloon in primis) ha ampie basi nella realtà storica ho capito di non essere cascato tanto lontano

  19. Grazie a te per non essere entrato in scena URLANDO E AMMAZZANDO, mentre scrivevo pensavo “adesso arriva il fan di Deadwood che non capisce e ci scatta il flame”. Ho lasciato tutto lo stesso così perché non ho ritegno.

  20. Di Deadwood si sentiva pure la puzza da quanto era fatta bene la serie, Walter Hill le sue cazzatelle le ha fatte ma ha regalato pure delle belle perle!

  21. Jo

    Mi intrometto nell’OT (abbiate pazienza il programma per recuperare i dati dal cestino è si e no al 2%…) per ricordare un semplice principio di scienza: Nicolas Cage con i baffi a manubrio è in grado di sorreggere qualsiasi cosa. E’ da li che proviene il mito di Atlante.

  22. Past and Fasul

    sarà che mi aspettavo il film più brutto del mondo ma è brutto e basta…il calssico esempio in cui il regista va da na parte e il produttore dell’altra tipo alien3 e babylon ad.

5 Trackbacks

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.