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Steven Seagal: Lawman. Season Finale.

Si guadagna da vivere grazie ai film, ma negli ultimi 20 anni è stato anche un poliziotto. Insieme ad alcuni dei migliori ufficiali in servizio protegge la gente di Jefferson Parish, Louisiana. Il suo nome è Steven Seagal. Esatto, Steven Seagal: vicesceriffo. E, una volta alla settimana, Nanni Cobretti vi ha raccontato le dodici tredici avventure contenute nella prima stagione del miglior show che qualunque media audiovisivo potesse offrire all’umanità tutta. E ci saranno anche stati alti e bassi, ma Chuck Norris può tranquillamente Puppargli La Fava.

EPISODIO 13

Out For Justice (il riassunto): ed eccoci finalmente al finale di stagione. Il finale di stagione, PER DIO!!! Bisogna finire col botto. Almeno un botto! Almeno al 13° episodio!!! Caso 1: un tizio è stato sparato. Quando i nostri arrivano la vittima è morta, il cadavere è ancora in terra e i parenti stanno strillando inconsolabili. Come prova della serietà della polizia, a indagare arriva Steven Seagal e il suo magico potere della premonizione, grazie al quale trova un bossolo a terra e ricostruisce tutta la scena del delitto (in modo più competente del solito, va detto). I parenti, pixelati come segno che non hanno firmato un cazzo di liberatoria, continuano a strillare nella disperazione più totale mentre assistono a Steven Seagal Maestro di Tatto che spiega la situazione alla telecamera. E non hanno ancora finito di rastrellare la zona che arriva la notizia di un altro sparaggio. Altro cadavere, altra famiglia in pena. Steven ha la faccia tosta di presentarsi ai genitori del morto di persona – la telecamera taglia e non sono sicuro di voler sapere le bestemmie che gli hanno tirato dietro. Ma anche in questo caso nessun indizio concreto, e i nostri lasciano tutto alla squadra omicidi e ripartono con perlustrazioni standard. Passando in una delle tante zone losche della città, si accorgono di un gruppo di ragazzi che come li vedono scappano. L’SCNGS Alex Norman si lancia all’inseguimento. Ora io non vorrei dire, ma anche lasciando perdere il tasso di criminalità medio della zona e la presenza di Steve-o vicesceriffo pupazzo, se il velocista designato della squadra è l’SCNGS Alex Norman io non so se mi sentirei particolarmente sicuro come cittadino. Per sua fortuna i deficienti si infilano in una casa e si incastrano da soli. E ora, un piccolo quiz per voi, vediamo se siete stati attenti agli episodi precedenti. Secondo voi, i tre ragazzi che sono scappati davanti alla polizia che passava:

  1. erano pericolosi trafficanti di armi e ne è nata un’intensa sparatoria durante la quale Steven Seagal Giustiziere della Strada li ha uccisi tutti e tre in faccia;
  2. salta fuori che non solo erano i responsabili dei due omicidi precedenti, ma che avevano rapito la figlia innocente e vergine di Steven Seagal! Quale affronto! Il nostro s’incazza a morte, ne fa fuori due con colpi precisissimi mentre al terzo spezza un polso, gli fa sfondare una vetrata, gli sposta le ossa delle gambe in posti diversi dai normali, gli pianta un cavatappi in fronte e ne fa divorare i resti da un alligatore;
  3. erano puliti, non avevano fatto nulla di nulla, non avevano uno straccio di precedenti, stavano scappando senza motivo, si sono fatti perquisire con educazione ed è tutto finito a tarallucci e vino con annessa gentile richiesta dell’autografo di Steven Seagal, concesso col sorriso.

Bravissimi, vi vedo svegli. Come premio, a voi Steven Seagal Moviestar! Eccolo a casa sua con i produttori esecutivi Phil Goldfine e Binh Dang mentre pianificano la sequenza iniziale di A Dangerous Man. Stevie dice cose tipo “Stavo pensando di filmarlo in modo fighissimo tipo a 200mm” (giuro, letterale) e disegna su un taccuino la coreografia che il suo stuntm lui stesso in persona per davvero (ci mancherebbe) dovrà eseguire. Dopodiché tutti e tre tirano fuori la pistola vera che casualmente portavano in tasca e decidono di provare la scena nel salotto. Caso 3: il magico potere della premonizione indica a Steven di arrestare due tizi a caso che stavano passeggiando sorseggiando una bibita. E guarda un po’? Erano gli stessi due pirla della sera prima. Ma stavolta avevano con loro due barattoloni pieni di crack, tre confezioni di maria grossi come pacchetti di patatine, e un bordello di contanti. Steven è deluso da loro. Oh, com’è deluso. Si tratta effettivamente del carico più grosso di cui sia venuto in possesso in tutta la serie. I cretini vengono arrestati, ed è giunta l’ora per Steven di salutare la squadra: il suo mandato è finito, deve tornare in Bulgaria (che lui si ostina a chiamare “Los Angeles”) a girare il suo prossimo film. La regia ci concede un commovente montaggio dei momenti più teneri della serie mentre Alex, Johnny e Larry gli fanno una serie di pompini a testa. “Amo quello che faccio, amo questi ragazzi e non vedo l’ora di tornare a inseguire altri cattivi.” Sui titoli di coda, una canzone suonata e cantata da Steven Seagal stesso intitolata “Inseguire altri cattivi“. Sipario.

Today You Die (l’highlight dell’episodio): “Stavo pensando di filmarlo in modo fighissimo tipo a 200mm” tutta la vita.

Marked for Death (il momento palesemente costruito pro-spettacolo): qualcosa ovviamente puzza nella storia dei tipi fermati due volte che la prima volta scappano anche se sono puliti e alla seconda non scappano anche se hanno una farmacia illegale in tasca. Mi piace pensare che li abbiano fermati direttamente con la farmacia in tasca e poi abbiano loro chiesto gentilmente di inscenare l’inseguimento in cui si finge che siano puliti, e magari alla fine di tutto li abbiano lasciati andare. Che tanto ciò che importa è la morale per i bambini che seguono da casa.

The Glimmer Man (le pillole di saggezza): “Nella mia carriera di poliziotto l’esperienza mi ha insegnato che i criminali lasciano sempre qualche traccia” “Dal passaggio di Katrina, il tasso di omicidi a Jefferson Parish è il più alto degli ultimi 27 anni. Penso che sia dovuto all’influenza di narcotici. Stiamo cercando di abbassare di nuovo le cifre mostrando più iniziativa.” “Voglio solo che siate svegli, conduciate una vita per bene, non vi facciate sparare e stiate lontani da armi e droga. Promesso?” “Quello che amo del mestiere di poliziotto è che è tutto vero, gente vera, problemi veri, mentre Hollywood è finta. Sono comunque grato di lavorare nel cinema perché a volte ho la possibilità di portare alla gente gioia, risate, felicità.” “Quando avevo la loro età passavo il mio tempo al dojo, 13/14 ore al giorno a studiare, combattere, fare stretching…” “Io non voglio perdere la fede e la speranza, perché per tutti è possibile cambiare.”

The Onion Movie (il momento in cui la realtà si confonde col cinema e/o viceversa): viene riconosciuto per l’ennesima volta. Nient’altro di rilevante. YAWN.

Questo non so bene cos'è, ma spero non sia Steven Seagal Fashionista

Questo non so bene cos'è, ma spero non sia un accenno di Steven Seagal Fashionista

“TRANQUILO!” – Considerazioni finali

Ok, per essere il miglior show che qualunque media audiovisivo potesse offrire all’umanità tutta è stato onestamente un po’ moscetto. Figurarsi quindi gli altri show. Ma pazienza. Durante la serie Steven Seagal ci ha mostrato mille personalità: alcune conosciute (Steven Seagal Esperto di Arti Marziali, Steven Seagal Moviestar, Steven Seagal Guitar Hero, Steven Seagal Benefattore, Steven Seagal Mistico Guaritore), alcune meno conosciute (Steven Seagal Imbianchino, Steven Seagal Giardiniere, Steven Seagal Animal Trainer), altre francamente imbarazzanti (Steven Seagal Interprete Farlocco, Steven Seagal Nutriabuster, Sherlock Steven), evitando giustamente quelle contemporaneamente conosciute e imbarazzanti (Steven Seagal Reincarnazione del Dalai Lama, Steven Seagal Bigamo Impunito, Steven Seagal Presunto Schiavizzatore Sessuale, Steven Seagal Un Po’ Meno Presunto Associato Mafioso). Senza dimenticare l’insospettabile magico potere della premonizione. Steven Seagal: Lawman ci ha comunque mostrato uno Steven tutto sommato competente, a suo agio con le procedure, rispettato/compatito/sopportato dai suoi colleghi i quali in ogni caso si fidano a portarlo in giro facendogli fare le cose più semplici come gironzolare con una torcia elettrica in mano, perquisire e ammanettare i criminali più addomesticati, rispondere alla radio, dire chiavate, basta che non ci sia da farsi male o – peggio – da correre. Spesso la vanità ha il sopravvento e il nostro arriva al limite della caricatura di se stesso, e ancor più spesso si ha la netta impressione che il mitico SCNGS Alex Norman ci metta una pezza indicandogli cose fuori onda permettendogli di inscenare un po’ di utilità. Alla fine dei conti, Steven è stato nominato “Vicesceriffo di riserva”, che è un modo per dargli un tono e gli permette di passare a dare una mano quando si annoia. Non c’è nulla di male: è una star del cinema di 59 anni, fa comunque molto di più di quello che sarebbe lecito chiedergli. I casi che affronta sono ovviamente meno pericolosi di quelli che si vedono normalmente in Cops, in cui inseguimenti, sparatorie e scosse di taser sono all’ordine del giorno, ma avendo comunque a che fare con spacciatori di droga e qualche regolamento di conti sono se non altro più decorosi di quelli che si vedono nell’equivalente inglese Street Crimes, in cui la maggior parte dei casi riguardano ubriachi che fanno casino, multe per cinture di sicurezza non indossate e – quando va grassa – risse in discoteca. La parte più realistica di tutta l’operazione la si osserva quindi in quei frangenti in cui lo si vede girare per i quartieri a fare un po’ di pubbliche relazioni: Steven Seagal Testimonial è un’idea che non si fatica a credere davvero utile per avvicinare la polizia alla gente comune e guadagnare la loro simpatia e fiducia, soprattutto in un’area come quella nei paraggi di New Orleans che già non era rassicurante di per sè, figurarsi come si è ridotta nel dopo-Katrina. Per cui io alla fine preferisco ricordarmelo così: non l’uomo che in 13 episodi si è vantato all’inverosimile e ha agito circa il 3% delle volte in cui ha parlato, ma l’uomo che in vent’anni ha imparato a farsi amare dalla gente spezzando polsi e infrangendo vetrate sul grande e piccolo schermo, e che ora sfrutta tutto ciò trovando un po’ di tempo per sniffare una dose d’avventura e cercare di rendere migliore la vita dei suoi vicini. È Steven Seagal, ed è qui per proteggerci.

A grande richiesta, L'Uomo Che Sussurrava Agli Alligatori

A grande richiesta, L'Uomo Che Sussurrava Agli Alligatori

A richiesta persino maggiore, il Simpatico Capitano Non-Giovane Sovrappeso Alex Norman (gnam!)

E a grandissimissima richiesta, il Simpatico Capitano Non-Giovane Sovrappeso Alex Norman (gnam!)

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14 Commenti

  1. Steven Seagal ha più vestiti/personalità di Big Jim…

    Cordialità

    Attila

  2. Wulfgar

    Che bello, il resconto finale della stagione è commovente.
    “È Steven Seagal, ed è qui per proteggerci”

    Sinceramente il giovedì mattina da oggi sarà un pò triste senza la recensione settimanale di Lawman del Nanni.
    Grazie di cuore.

  3. ma il panino di SCNGS è il triple whopper e lui, in scala, è grosso tre volte una persona normale?
    Sembra la custodia di Steve-o! (che l’abbiano preso per quello?)

    Nanni entusiasta ed accondiscendente a fottere con questi ragazzoni mi scaglia indietro di vent’anni (da fermo, stile Bruce Lee)

    – un Vinx che va a foraggiare le nutrie che tiene nella piccionaia per conquistare il mondo e si appresta a scar…a comprare tutta la serie!

  4. giubari

    Tranquilo!

  5. Jo

    Ero pronto a urlare POVERATAAAAAAAAA!!!! ..ma la chiusura finale mi ha fatto cambiare idea. Dona un tocco di poesia decadente al tutto. Veramente ammirevole, toccante. Bella Nanni, e sopratutto, bella Steven, perchè alla fine sembra veramente crederci in quello che fa.

  6. Non so perchè ma vedendo gli screencaps SS mi fa venire in mente Chevy Chase in Community…

  7. Jean Pieri

    il mio preferito rimarrà lo Steven Seagal Interprete Farlocco e i suoi Tranquilo sparati a cazzo
    grande nanni! ma soprattutto grande steven!

  8. NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO !!!!!

    NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO !!!!!

    L’unica cosa che mi viene in mente di fronte alla fine di questa saga è Alberto Tomba nel suo film di cui mai ricorderò il titolo. Anzi il t(r)itolo.

    NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO !!!!!!

    Vi prego, gridate insieme a me e a tomba l’eterno NOoooooooooo !

  9. Jean Pieri

    @ harry piotta: alex l’ariete… uno dei ricordi più brutti della mia vita

  10. @Pieri
    esatto! Di solito l’emozione che mi suscita quel film è tale da farmi venire il lapsus ! Possibile che non ti sia piaciuto ?

    @K.O.Bra
    E adesso ? Una rubrichetta settimanale dedicata alle serie TV ? Certo, LawMan resterà impagabile, però siamo già tutti in astinenza. Non so se lo avevi capito. Insomma, fai qualcosa :)

  11. Jean Pieri

    @harry: effettivamente era anni luce avanti, meglio di Nostradamus
    http://www.youtube.com/watch?v=wT1QRGjRbXU

  12. ragazzi non mi ritirate fuori ste scene cult che poi ripartiamo a postare mezzo film una clip alla volta, come è già successo tempo addietro…

    Comunque accattatevillo in pieno Otis

    http://www.youtube.com/watch?v=EtpXtdqNITE&NR=1

2 Trackbacks

  • Scritto da Steven Seagal: A Dangerous Man « I 400 calci il 25/11/2010 alle 08:02

    […] FLASHBACK: “…Eccolo a casa sua con i produttori esecutivi Phil Goldfine e Binh Dang mentre pianificano la sequenza iniziale di A Dangerous Man. Stevie dice cose tipo «Stavo pensando di filmarlo in modo fighissimo tipo a 200mm» (giuro, letterale) e disegna su un taccuino la coreografia che il suo stuntm lui stesso in persona per davvero (ci mancherebbe) dovrà eseguire. Dopodiché tutti e tre tirano fuori la pistola vera che casualmente portavano in tasca e decidono di provare la scena nel salotto…” […]

  • […] in cui però succedono talmente tante cose che si potrebbe tranquillamente riempire una stagione di Steven Seagal: Lawman. Quando già le cose stanno andando male, quando già si è convinti di aver toccato il fondo, le […]

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