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Unstoppable (spoiler: ma anche no)

mancarone.

mancarone.

Mi immagino il lettore medio dei 400 calci come uno che s’è fatto tutta la militanza che mi sono fatto io. Il babbo ci metteva Sergio Leone nel biberon (di nascosto dalla mamma, che i film violenti poi lo sai), alle elementari ci bevevamo il sughino di pesca, Sly Stallone e Schwarzy, abbiamo visto JCVD scendere in campo. Poi abbiamo mollato l’action perché eravamo impegnati a farci una cultura di sinistra –nouvelle vague e cose simili. Dopodichè è arrivata la botta per il cinema di Hong Kong, tutti quanti ci siamo trasferiti sotto il cavallo dei pantaloni di John Woo e abbiamo pensato che lui e Tsui Hark fossero un genere cinematografico intero e bastante a se stesso. La stessa cosa è successa a chi i film li faceva, così che ci siamo trovati registi e attori di Hong Kong (conosciuti anche come I CINESI, appellativo di spregio forgiato dal mio amico Ross “the Boss” Ellini a comprendere gente di nazionalità varia tipo Miike o Zhang Yimou o Park Chan-Wook e tutti gli altri) importati a centinaia ed impegnati a pompare nuova linfa dentro il cinema action americano. Si è arrivati al punto che nel ’98 la stampa rilevava a cuor leggero quanto Ronin fosse anacronistico, per dire, mentre con la mano sinistra infilava Tony Scott e il suo videoclippatissimo Nemico Pubblico tra i film più significativi del periodo. Mistero della fede. Nel frattempo noi avevamo scoperto per conto nostro che i film in cui non succede niente fanno tutti indistintamente SCHIFO AL CAZZO, a parte quelli con pesantissimi risvolti omo (tipo, boh, L’Allievo), e siamo tornati all’ovile del classicismo americano fomentati dal tardivo fanatismo critico per Clint Eastwood (di cui noi eravamo già TUTTI fanatici e TUTTI in tempi non sospetti). Dopo cinque anni abbiamo iniziato a raccontare in giro quanto ci avessero fatto schifo Matrix, il secondo Mission Impossible e certe vaccate di Jackie Chan che avevamo visto tre volte al cinema cadauno. Siamo tornati di peso all’action americano degli eroi e delle redenzioni, ma non abbiamo trovato un granchè. Qualche cosa super-dura tipo Il Risolutore, ma per il resto il classicismo action americano è rimasto carne da DTV o al limite un’influenza all’interno di un discorso più ampio di depenalizzazione dell’eroismo a forza di CGI, attori generici, coolness e tutto il resto.

franci pannofino will save us all

franci pannofino will save us all

A un certo punto esce il quarto Die Hard. Chiaro e semplice: ADESSO BASTA CON QUESTO CAZZO DI KUNG-FU. Diocristo, John McClane ha sempre ragione. Il tizio che ha scritto Die Hard 4 si chiama Mark Bomback. è un carneade delle grandi produzioni con un paio di film nel CV che dire sbagliati è puro eufemismo (tipo Godsend, tanto per capirci). La sceneggiatura del quarto Die Hard si basa sull’idea di far tornare un poliziotto vecchio stampo nel mondo di oggi, un po’ alla Demolition Man, metterlo nella stanza dei bottoni e vedere che fa. Mark Bomback è lo stesso che ha scritto l’ultimo film di Tony Scott. Si chiama Unstoppable.

Tony Scott a un certo punto della sua carriera ha deciso di meritare di meglio. Ha iniziato a ragionare sulla forma con Nemico Pubblico, ma è venuto un filmone drogato e stracarico di mappe il cui senso è difficilmente afferrabile fuori dal lato politico. Il primo vero lavoro del Tony Scott adulto è Spy Game, e da lì non si è più fermato. Il suo cinema è fatto di riprese digitali, scatti in avanti, flashback a caso e fotografia sgranata, ma in una maniera talmente convulsa ed ubriaca che è impossibile confonderlo con qualsiasi produzione alla Jason Bourne che Dio manda in terra. In tutto questo Tony rimane comunque un regista americanissimo, in senso classico. Gli piace dirigere gli attori, gli piace usare la musica, gli piacciono l’eroismo casuale e spassionato, il sacrificio, la REDENZIONE. Tony Scott ha cercato per primo una via d’uscita dall’hongkongismo imperante, ha partorito opere solide e drittissime come Man On Fire, spinto al limite il concetto di WTF in Domino, teorizzato un (semi)credibile incrocio tra mumbo jumbo e fisica quantistica in Deja-Vu. Poi ha preso il coraggio a due mani e si è buttato nel classicismo senza compromessi di Pelham 123. Unstoppable prosegue per la stessa strada, e potrebbe essere il suo miglior film.

CARTINE! CARTINE!

CARTINE! CARTINE!

La storia di Unstoppable è che un treno fuori controllo attraversa la Pennsylvania con un sacco di schifezze tossiche e/o combustibili sopra. Mentre la compagnia ferroviaria si ammazza di brainstorming per studiare il modo di fermarlo o farlo deragliare facendo il minor numero di danni possibile, un macchinista con trent’anni di servizio e un capotreno con la vita privata a pezzi prendono la loro locomotiva e iniziano a corrergli dietro. Il macchinista ha un piano. Il capotreno è Chris Pine. Il macchinista è doppiato da Pannofino. L’eroismo salta fuori dall’assenza pratica di alternative, corre lungo una rotaia, non chiede ricompense e si lancia a bomba contro l’ingiustizia (op.cit.). Il treno ovviamente è una metafora, ho già sganciato ‘sto pippone quando ho scritto del trailer. Presuppone una pletora di clichè narrativi totalmente old skool: i protagonisti devono avere un’esistenza più schifosa dei vestiti che portano, dare l’idea di essere in grado di versare un quintale di carbone nella caldaia (anche se il treno non è a vapore), saper rispettare gli anziani secondo un sistema di valori che tiene conto del fatto che su una locomotiva i vecchietti hanno sempre più PACCA rispetto ai giovani. Fuori dalla locomotiva la saggezza è inversamente proporzionale al peso corporeo: il più demente è quello che faceva il ciccione in American History X, segue di pochissimo Kevin Dunn e via di questo passo fino a Rosario Dawson (che ovviamente è la più scafata, a parte forse quello che faceva il cugino di Leonardo Di Caprio in The Departed). Ci sono le riprese videoclippate, ma è giusto per dare un briciolo di varietà al viaggio del treno. Ci sono ferraglie macilente, macchine travolte, le mappe (dice Thornetta Diesel che qualcuno dovrebbe scrivere una tesi sull’uso delle cartine nei film di Tony Scott) i cavalli, i bambini, il pick-up, la tavola calda e il ferroviere zen con la coda di cavallo. C’è LA BOTTA. Quindi non vorrei fare quello che vi dice come dovete vivere o che altro, ma preferirei non spendere altre duecento battute per girare attorno al concetto di base che Unstoppable è il grande film AMERICANO di questa stagione, che sta passando al cinema questa settimana e che dropparlo per non perdere The Social Network NON HA NESSUN SENSO. Ecco.

Sul giubbottino giallo fanno anche un paio di battute. Sulla camicia no.

Sul gilettino giallo fanno anche un paio di battute. Sulla camicia no.

Nanni Cobretti ha portato sua mamma a vederlo al cinema. True story. Dite che funzionerebbe come DVD-quote?

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60 Commenti

  1. Banjo

    Che roba… da quarantenne, mi riconosco abbastanza nella descrizione del lettore medio… eccezion fatta per la cultura di sinistra – nouvelle vague e cose simili.

    • Fra X

      “eccezion fatta per la cultura di sinistra – nouvelle vague e cose simili.”

      Io mi limitavo a vedere i western e i film avventurosi con John Wayne, Gary Cooper, Burt Lancaster, Errol Flynn, Errol Flynn… XD più altri classici vari. XD

  2. Cleaned

    Addirittura dici miglior Tony Scott di sempre? Cacchio mi toccherà vederlo anche se non ciavevo nessuna voglia. Va bene il classicismo ma che due palle la premessa del mezzo senza freni tratta da una storia vera…

    P.S.
    Il primo Matrix non ci ha fatto schifo dai!

  3. Banjo

    Uhmmm secondo me “abbiamo iniziato a raccontare in giro quanto ci avessero fatto schifo Matrix” è un refuso, tra “schifo” e “Matrix” IMHO manca una frasetta tipo “il secondo e il terzo capitolo di”.
    E cmq magico di Zhang Yimou, quando ancora girava film con Gong Li, di cui eravamo tutti innamorati.

  4. Eh, direi che c’hai preso con la descrizione (primo Matrix a parte, sebbene con il senno di poi bisogna ammettere fosse un ruffianata) ma la regia videoclippata non ce la faccio proprio a sopportarla e poi sicuramente in lingua originale sarà un’altra cosa, ma in italiano faccio fatica ad arrivare in fondo al trailer…

    • Fra X

      Ci sono ruffianate e ruffianate. Anche “Blade runner” a suo modo era una ruffianata tra Metropolis e poliziesco-noir. XD Avercene oggi! Ci tocca “Il risveglio della forza”. “Matrix” è stato quello che poteva essere “I predatori dell’ arca perduta” nell’ 81.

  5. silvia

    Mio padre mi ha cresciuto a pane e film western.. e mia madre a nouvelle vague e cinema impegnato… ma adesso quando viene a trovarmi guardiamo insieme Steven Seagal… a volte i genitori vanno ringraziati sentitamente!!

    il primo matrix a me è piaciuto, ma forse sono influenzata dal look di Neo…

  6. si fa per dire cmq, son stereotipi. comunque il primo matrix io adesso mi vergogno parecchio d’averlo spinto ai tempi, guardato con un lustro di distanza era AGGHIACCIANTE. provateci.

    (nel senso, il secondo era agghiacciante anche durante la proiezione, ma provateci. davvero. TU SEI L’ELETTO. i cavi. il rave con la drum’n’bass brutta.)

  7. Simo

    Da “mi immagino” a “MacLane ha sempre ragione” sono io. Soprattutto con “il babbo ci metteva sergio leone nel biberon”
    Boia come sono medio.
    Tristezza a pacchi.

  8. @Wim: in effetti Matrix l’ho preso in Blu-ray ma ancora non l’ho rivisto, ho un po’ di timore nonostante l’abbia visto tre volte al cinema (e parecchie in vhs) e tutte e tre le volte quando Morpheus nomina l’A.I. son corso a cambiarmi le mutande cartonate in bagno…
    Il secondo e il terzo provai timidamente a difenderli ai tempi, ma non ci credevo nemmeno io… WTF a pioggia…

  9. oni

    a parte schifare col senno di poi il primo matrix, il secondo mi2, e l’amore incondizionato per j.chan, di cui al limite mi piaciucchiavano i primi poverissimi film, mi ritrovo anch io nella descrizione del lettore medio. soprattutto per quanto riguarda il clint, prima imposto, poi visto per sacrosanta scelta personale. noto cmq che si sta tutti più o meno commentando, il cappello introduttivo e non il soggetto vero e proprio della recensione, ovvero il film del treno. che non freghi niente a nessuno di questo film?!?

  10. @oni -ma no, è che da qualche parte bisogna farsi. UNSTOPPABLE, comunque. film dell’anno. ecco.

  11. Dai su, se corrispondete davvero alla descrizione e avete recuperato la roba di John Woo almeno quando JCVD l’ha portato in Occidente, il primo Matrix già alla prima visione era stato uno dei più grossi “meh” del decennio. Che copiare Hong Kong era una buona idea, ma non facendo finta di essere dei Geni del Cinema.

    Detto questo: mio nonno Mitchum Cobretti fu pluripremiato costruttore di modellini di treni, da qui il portarci mia madre che si è anche un po’ commossa. In effetti non si era ancora visto un film dove parlassero di treni con la stessa mitragliata di tecnicismi solitamente riservata ai film con le astronavi. E confermo: il miglior Tony da parecchio, parecchio tempo a questa parte.

    Inoltre: occhio a nientemeno che Jeff Wincott nella parte del fratello di Chris “Testa grossa” Pine.

  12. ratto reietto

    Ottimo, lo attendevo con ansia.

    a proposito dell’introduzione: Mi rispecchio totalmente. Tutto nasce da Sergio Leone. Quasi mi commuovo. (la mia fase nouvelle vague è durata molto poco, tipo Jules e Jim poi basta)

  13. Banjo

    Beh ma schifare TUTTE cose col senno di poi fa parte della natura umana… io per esempio sonno veramente stufo di mangiare caviale Beluga.
    Treno? Quale treno?

  14. Matrix merda! Visto una volta e ne rimasi allibito…

  15. Uwe Pòl

    @Nanni “il primo Matrix già alla prima visione era stato uno dei più grossi “meh” del decennio. ”

    Ricordo che quando uscì Matrix avevo visto da poco Dark City, la vendetta della maschera nera, ed ero in fissa con Chow Yun-Fat.

    L’ho odiato e non potevo parlarne* perché ad ogni mio appunto sul film venivo zittito da una serie di “Minkia zio nn capisci un cazzo è trpp bello oh pillola rossa pillola blu / sono belli i film che guardi tu e non conosce nessuno” **

    Matrix è il film che segna l’innalzamento di fatturato delle pelletterie per la vendita di impermeabilozzi di pelle – cosa che mi ha sempre fatto ridere considerando che l’impermeabile di Neo NON è di pelle –
    I Wachos li perdono solo per Speed Racer ***

    * internet è arrivato solo in seguito.
    ** ovviamente nessuno ha mai detto queste parole ma è il modo più semplice per esprimere cosa ricordo.
    *** Go Speed Racer Go, ogni altro argomento è irrilevante.

  16. Sono sicuro che la prima cosa che ho cominciato a fischiettare da bambino è stato il tema di Per un pugno di dollari… perchè il Deguello di Un dollaro d’Onore era troppo difficile da fischiettare…

    Cordialità

    Attila

  17. I cinesi ….sono sempre cinesi

  18. Sono un lettore medio. Che però non ha mai elogiato Matrix… lo giuro!
    Vado fiero dell’aver visto al cinema Trappola sulle montagne rocciose, Street Fighter e Die Hard 3.
    Nessuno ha mai avuto il periodo Clerk? Io ho ancora il ricordo, con vhs registrata, dell’illuminazione (ero in pieno periodo Nuvelle Vague e guardavo in bianco e nero) avuta durante una seconda serata di Italia 1, tra il 1997 e il 1998.

    • Fra X

      I redattori trolloni sono riusciti a far straparlare di Matrix senza senso invece del film di Tony Scott! XD Il web, dove ci si sente alternativi dietro un nick a sparlare di un film che dopo quasi 20 anni è diventato un cult. XD Potrei abbassarmi a sparlare di “Commando” e “Rambo 2”, ma non lo farò! XF

  19. Woody Hallenbeck

    Salve a tutti, son quello nuovo.
    Son lettore da un pò ma passo a scrivere solo per chiedere: ci siamo davvero dimenticati di quel capolavoro de “L’ULTIMO BOYSCOUT ?!!!!!”.

    Per il resto pienamente d’accordo con l’excursus dell’ “action lover”.
    (il primo matrix non male, ma forse è causa del declino cappotti di pelle/ rallenty/niente battute sul punto di morte che ha colpito l’action e di cui MI2 è l’apice..
    Rispettosi saluti all’eroica redazione dei 400 calci

    • Fra X

      Veramente “Matrix” non ha caso ha chiuso gli anni 90. Ora abbiamo “winter soldier” o un qualunque fast and furious da elogiare. Il primo bello per carità, ma tra 10 anni ne riparleremo? Pure voi ancora a citare Matrix! Fatevene una ragione! XD

    • Problemi di frequenza (delle uscite cinematografiche) e quindi di inflazione. Con un solo Matrix ci sarebbero stati i favorevoli e i contrari. Con tre, tanti favorevoli si sono stufati.

      Io ricordo solo una Ducati, del secondo e del terzo. Il resto è svanito.

      Temo succederà lo stesso ai film sui supereroi Marvel. Tra dieci anni faremo fatica a ricordare quale scena era in quale film.

  20. @woody (bellissimo nome, davvero, fai i complimenti a tuo padre), va benissimo tutto ma qua dell’ultimo boyscout non s’è mai scordato nessuno. sia chiaro. :D

  21. Woody Hallenbeck

    @win, ti ringrazio per i complimenti, è un onore!

    Cmq nn avevo dubbi, solo nn ho resistito a ricordare un film che annovera una delle scene più cazzute di tutti i tempi, prototipo dell’action brucewillisiano: quella del “Toccami ancora e t’ ammazzo!”

  22. Bravo Wim, Tony Scotto è sempre da vedere subito SUBITO!!

    Sui Wachos io dico solo SPEED RACER MINCHIA TONANTE SANTO SUBITO!

    E’ l’unico film fico fatto da loro. 3d prima del 3d, corpi, materie, pieni, vuoti, li mortacci de loro, buchi di culo, bregne e cazzi a gogo senza manco un accenno al sesso. L’esperienza lisergica finale senza scopo morale. SPEED RACER. L’ho visto una sola volta al cinema, quando avrò una tv 3d da 100 pollici sarà la prima cosa che proverò. Per ora rimango col ricordo dell’evento al cinema, la sala che si svuotava ed io ed il mio amico che urlavano tipo scimmie idrofobe. SPEED RACER. Poveracci quelli a cui toccherà rivalutarlo, come faranno? non avrà senso rivalutarlo con un divx sul proprio monitor dopo partite ad audiosurf e cloni di rez. SPEED RACER. Ti amo!

    Matrix dopo aver visto le vere malattia japanesecartoni tipo Evangelion e Lain diventa merda rara, le scene action son simpas rip coattanza technoco rubata ai cinesi, ma non smetterò mai di ringraziare Matrix per avermi donato i rallentamenti coatti dei due Max Payne (il videogioco).

    • Fra X

      Non sapevo che all’ inizio de i400calci ci fossero questi deliri. XD Erano spariti. Ma ora son tornati! Sic!

  23. Cleaned

    OK,
    siamo nel campo del frullato misto ipercalorico e non della vera rivoluzione dell’action sci-fi che molti proclamarono. E abbiamo tutti rosicato perché non c’era un solo attore che sapesse davvero tirare un calcio, senza cavi.

    Ma se Matrix è un banale “meh” (o peggio) Avatar cos’è?
    Io, finta-rivoluzione per finta-rivoluzione scelgo la pillola dei sorelli.

    • Fra X

      “Ma se Matrix è un banale “meh” (o peggio) Avatar cos’è?
      Io, finta-rivoluzione per finta-rivoluzione scelgo la pillola dei sorelli.”

      Sante parole! XD E vediamo come ci siamo ridotti in 10 anni! XD E “Avatar” l’ ha diretto Cameron, quello che rifrullava e ricreava con i terminator! Sic!
      Almeno di Matrix si va oltre i cappottoni che si citano nei commenti. Infatti si vedono solo nel mondo computerizzato. Ed infatti ricordo che il trailer ti spacciava “tutti fighi, tutti cool con l’ arsenale”… ma poi ti stupisca e questo piaceva ancora di più! Infatti nessuno parlava di trailer ingannatore come si fa oggi in più di un caso. XD Ora che ti fanno? “Die hard 5”, “Thor ragnarok”… con gente che spavalza e cool sorridente spara a destra ed a manca! Matrix già ci ammoniva quando gli action di serie A e un pò B non si facevano così. XD

  24. silvia

    approvo e sottoscrivo.. se Matrix (1) è un banale “meh” Avatar cos’ è???

  25. silvia

    ps.. non tanto per matrix che non mi ha mai fatto impazzire ..quanto per avatar che ho “odiato” alla follia..

  26. avatar non è speed racer, ma si sapeva già.

  27. su Avatar durezza senza eguali.

  28. La Fava Di Masonna

    Avatar l’ho visto in un multisala che pareva una nave spaziale a Seoul, dopo cinque minuti ho iniziato a fare commenti ad alta voce in italiano, dando noia a tutti, tanto per farci riconoscere sempre.

    Matrix paga purtroppo l’accostamento con Materazzi, e per questo odio a prescindere.

    Tony Scott e’ bravo coi negri quindi gli voglio bene.

  29. Glisso sulla faccenda Matrix su cui alla fine, leggendo tra le righe, mi pare che la diatriba (da sempre) non è tanto sul film ma sulla tonnellata di roba da cui hanno attinto per scriverne la sceneggiatura.
    Detto questo, Wim, mi hai liquidato SPY GAME in due parole. Non c’è più giustizia nel mondo allora! ;)

    per il resto hai descritto la mia infanzia turbata, con dovizia di particolari, tranne che mio padre mi nutriva a western E fantascienza (il robot con la testa umana di SATURN 3 me lo sogno ancora adesso). Rece quote.

    – Robertz “al cuore Ramon! se vuoi uccidere un uomo devi colpirlo al cuore!” Vinx

    P.S.: Wim non guardarmi così!

  30. Deposito di Negri Morti

    Occhei ragazzi vi stimo un sacco, ma devo dire che affermare che Tekken “In confronto all’ultimo Street Fighter pare I 3 dell’operazione drago” e poi definire Matrix “uno dei più grossi “meh” del decennio” mi pare eccessivo :P

  31. alessandro

    Guarderò. Intanto esprimo il mio apprezzamento per Spy Game, mi piace assai. Troppo astio per Matrix, in particolare non mi sono piaciuti i motivi.

  32. Avatar non rivoluzionario ma primo film a fare un 3D bello e usato come dio comanda. E qui in utilita’ al cinema, seppur largamente sopravvalutata, ha gia’ stracciato Matrix. Poi Avatar non lo guardero’ MAI PIU’ mentre se mi imbatto nel primo Matrix in tv non cambio necessariamente canale, ma e’ un altro discorso. A entrambi preferisco di gran lunga Giorni di Tuono.

  33. Uwe Pòl

    ribadisco anche io che Tekken In confronto all’ultimo Street Fighter pare I 3 dell’operazione drago, e con metà budget forse.

    @Nanni “A entrambi preferisco di gran lunga Giorni di Tuono.”

    Ma a Giorni di tuono preferisci Speed Racer, VERO?

  34. Woody Hallenbeck

    Beh, siamo passati a discutere di film automobilistici?

    Come? qualcuno ha detto DRIVEN??

  35. Cleaned

    @Nanni

    Secondo me invece “la gente” considera “rivoluzionario” Avatar, a prescindere dal 3D. Anche qui si parla di messia della sci-fi, per trama, azione, design, bestiario ecc. senza vedere le millemila “cose” fanta-disneyan-religiose da cui ha attinto zio Cameron (o quelle che ha riciclato dai suoi precedenti film). E se lo fai notare, anche qui ti rispondono “Minkia zio nn capisci un cazzo è trpp bello”. Esattamente come dice Uwe Pòl di Matrix.

  36. rash

    Mi era piaciuto molto di più Pelham 123, questo mi ha annoiato da morire. Dai bisogna essere sheldon per appassionarsi a un film del genere, la canzone di guccini ha più suspence.

  37. @Cleaned: siamo sinceri, la trama di Avatar è la più scontata che potevano NON inventarsi. Da quel punto di vista mi è sembrato un film per bambini…chiudo qui perchè se no i commenti alle rece di Win diventano un forum per ALTRI film ;) (ma stavolta ci ha messo “la palla sul dischetto però”)

  38. Speed Racer ha scene incredibili di psichedelia pura alternate a scene dove vuole imitare i cartoni animati giappo e non ci riesce alternate a scene con personaggi che fanno venire l’orticaria. Capisco chi si esalta per i lati positivi, ma per me quelli negativi sono di piu’. Risultato finale: a casa ho il dvd di Giorni di Tuono e quello di Driven, ma non ho ne’ Speed Racer ne’ Matrix. In compenso se insistete ho V per Vendetta…

  39. vespertime

    avatar fa cagare.

  40. La trama di Avatar sarà pure ultra derivativa (anche se stoccate così palesi alla politica estera a stelle e strisce in un blockbuster da millemila dolla non sono poi così scontate) ma dal punto di vista prettamente visivo è una roba mai vista, Cameron s’è inventato un mondo che lèvati!

    • Fra X

      Con due lire ti catapultava nella guerra con le macchine senza avere bisogno di 3D, milioni su milioni di dollari… XD infatti di terminator come per Matrix si discute sulla trama ed i personaggi. Di “Avatar”? Dopo 10 anni ci ha lasciato Pandora. Ripeto, come stiamo messi!

  41. audrey

    tutto ok. tranne il titolo. “ma anche no” non si può più sentire!

  42. paolo'

    con grave ritardo, ma mi permetto un sapido: di cinema action hongkongese me sa che non c’avete capito una ceppa.

    in amicizia, eh :)

    unstoppable se guarda tranquillo, funziona, ma non me lo riguarderei manco se me lo offrissero con contorno di figa, su. e tony scott (quello nuovo eh. lasciamo stare il passato) per me rimane man on fire e domino.
    unstoppable non è minore. è minorissimo. e ti mette tristezza un po’ come guardare john cena che fa mclane in versione clumsy-bodybuiler in 12 rounds.

  43. io continuo a tifare per unstoppable, nella segreta speranza di intercettarlo a qualche seconda visione in giro per i miei posti e risentirmi FIGO. comunque immagino che la chiave sia questa, o quantomeno una delle chiavi sia questa. se uno ama l’action hongkongese sopra ogni altra cosa non può apprezzare scott, e viceversa. tipo. credo.

  44. paolo'

    “se uno ama l’action hongkongese sopra ogni altra cosa non può apprezzare scott, e viceversa”
    è proprio questo che non mi trova d’accordo, eh, insieme alla distinzione tra action hkese e action americano. voglio dire, io son cresciuto a pane, leone e brusli, un po’ come te se vuoi (tranne brusli che non citi ma secondo me è solo perché t’è sfuggito), ma poi il mio debutto con l’action al cinema e in tv ce l’ho avuto con die hard e i vandamme (uno che a hk deve la vita, al cinema) di fine 80. andavo alle medie e mio cugino più grande faceva arti marziali, si spaccava la testa col ciao ogni due settimane e mi faceva vedere senza esclusione di colpi. questo come preambolo. nel 1997 scopro che esiste una cosa chiamata a better tomorrow ed ehi, cazzo, che roba! solo più tardi capisco che a rivoluzionare l’action mondiale sono stati due film: a better tomorrow e proprio die hard, l’azione arguta e machista ma in down e quella quasi dimessa e femminea di un demi-duro come mark gor (c’avevo lo spolverino come delon, a 20 anni. e mi pento ora perché ero ridicolo, ma tanto è così). con l’andare del tempo, hollywood ha scoperto le coreografie marziali (uno dei più grandi doni che la cina abbia fatto al mondo) e hong kong ha scoperto la sceneggiatura. il cinema action americano è diventato più giocoso e quello hongkongese più “per adulti”. adesso esistono solo le sfumature a differenziarli, e quelle le vedono gli innamorati e gli appassionati (magari come me e te, su due sponde diverse), ma il fatto è che sono sfumature. l’action hkese non è più quello di 25 anni fa, quello americano, nemmeno (guarda the expendables, cribbio). e nemmeno quello di tony scott è più l’action americano de na vorta, unstoppable incluso.
    per questo mi stranisce il tuo discorso sui percorsi dell’action al cinema, perché mi pare un po’ a compartimenti stagni, quando il cinema action, dopo l’horror e il western è proprio un’icona globalizzata, e lo si deve ai “cinesi”, am pure ai “gionuaine” di turno.

    tutti insieme appassionatamente, ecco.

    e a me tony scott comunque piace. sennò che ci sarei andato a fare a vedere unstoppable? diciamo che fino a tre film fa mi paiceva di più, ecco. adesso mi pare meno ispirato.

    bon, spero di essermi fatto capire.

  45. Jean Pieri

    visto con estremo ritardo
    mi chiedo ancora come è possibile che sia morta solo 1 persona con un cosi alto coefficiente di gente che non sapeva quello che stava facendo, a partire dal macchinista obeso e scazzato fino a finire al dirigente inetto (senza dimenticare il classico capottamento della polizia durante l’nseguimento, maledetti incompententi)
    per fortuna che c’è denzel a salvare la situazione
    comunque gli do un 7

  46. Deckart

    E niente, Unstoppable è un film della madonna.

    Su una scala da 1 a 10, prende un “Godzilla che gioca a brisocola con la Morte” pulito pulito.

  47. Fra X

    Meno male che qualcuno negli ultimi commenti si ricordò di parlare del film del compianto Scott. Bastata una trollata su Matrix di due righe. XD Ma “Unstoppable” se lo ricorda qualcuno? “Matrix” invece penso ce lo ricordiamo ancora un pò tutti. XD Filmone “Nemico pubblico”.

    “ma il fatto è che sono sfumature. l’action hkese non è più quello di 25 anni fa, quello americano, nemmeno (guarda the expendables, cribbio). e nemmeno quello”

    Già!

    “tutti insieme appassionatamente, ecco”

    Yes! XD Nel frattempo causa HK tornata alla Cina ci si è buttati su Thailandia prima ed Indonesia adesso! XD Quì c’ è stato anche qualche timido tentativo di parlare di cinema action vietnamita! Sarà il futuro? Vedremo.

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