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The Final: lancio un d20 e ti sciolgo la faccia con l’acido

Messo di fronte alla visione di The Final ho subito pensato al primo teorema dell’incompletezza di Gödel:
“In ogni formalizzazione coerente della matematica è possibile costruire una proposizione sintatticamente corretta che non può essere né dimostrata né confutata all’interno dello stesso sistema”
Mi sbagliavo. Se una chiave matematica ci deve essere non può che essere quella del teorema di Gay-Lussac:
“Fava in culo fa chik chak”.

La locandina del film

La locandina del film con un frontier in più

Riassunto di The Final:
in un qualunque liceo americano di un qualunque paese americano di una qualunque America americana ci sono dei qualunque  nerdoni genialoni sfigatoni che vengono vessati dai qualunque soliti belloni figoni che hanno tutto anche l’erba più buona. E spadroneggiano.

Ora, se c’è una cosa che questo 2010 ci ha insegnato è che non ti conviene mai far incazzare quelli che ti sembrano più sfigati di te, che poi alla fine si vincono un Macchianera blog awards e di colpo tutto il circolo di cucito di tua moglie si mette in maternità. Tua moglie compresa.  [Dolores spezza con gentilezza il menisco di Miike in cinque punti per riportarlo sull’argomento].

Grazie Dolores.

Intendevo dire: se c’è una cosa che questo 2010 ci ha insegnato è che non ti conviene mai far arrabbiare quelli che ti sembrano diversamente fortunati perché alla fine scopri che hanno un genitore psicopatico, ti rapiscono e ti conciano in quel modo che ti costringe  rifarti tutti i documenti e fa dire ai tuoi parenti “eppure era così un bel ragazzo”. Si sto parlando di The Loved Ones. E sto anche parlando del fatto che The Loved Ones ha anche dimostrato che un altro mondo, in cui dei ragazzi carini ma non del tutto bestie possono finire tra le zampe di ragazze bruttine, psicopatiche e il resto è tutto un “Misery non deve morire, ma tu si”, è possibile.
Ora, questa importantissima lezione tenetela bene a mente che è importante. Ma non per questo film. Infatti The Final (opera prima di Joey Stewart, un assistente alla regia il cui curriculum è riassumibile nella riga “Ho fatto l’assistente alla regia in Walker Texas Ranger dal 1999 al 2002. Si, signora, le faccio subito il pieno. Lavo anche il parabrezza?”) è quanto di più BANALE, TRITO, PREVEDIBILE ci si possa immaginare.

Questo è Joey Stewart. E il film è tratto da una storia vera

Sono Joey Stewart e questo film è tratto da una storia vera

Starting point: siamo sfigati, intelligenti e vessati
Aim: Vendichiamoci! E mettiamoci delle maschere per farlo.

Sul punto Maschere vorrei aprire una parentesi. Il regista (vd. foto) ha deciso che la cosa più terrificante, orrorifica, brutale e cattiva che poteva inventare erano le maschere degli Slipknot. Che appunto avevano già usato gli Slipknot. Che a loro volta non è che fossero delle menti sopraffine (“Ho letto un libro fichissimo dove c’era un pagliaccio cattivissimo che se la prendeva con dei bambini” “Era Ronald MacDonald e il retro delle tovagliette dell’happy meal non è propriamente un libro”).  In tutto questo neanche una nota di nu-metal. Sarà che siamo nei pressi di Natale ma a me sta cosa ha fatto tanta tristezza.

ci siamo capiti

Il chitarrista degli Slipknot prima e dopo il banjo

Dunque, è giunta l’ora di arrivare al succo della storia e alla sintesi che piace sempre molto a voi lettori miei.
È un torturone pornone di quelli canonici, con gente che ne subisce di ogni ma senza guizzi particolari -amputazioni di dita, un paio di ossa rotte, l’acido sulla faccia, niente che non abbiamo visto in una puntata di Amici di Maria de Filippi. Il finale è in saldo al 70% e comprende un bel twist ending messo giusto perché “sta male finirlo così”. Gli attori sono giovani esordienti che precedentemente devono aver avuto come unica esperienza dietro alla macchina da presa la pubblicità del Ciappy più gusto per il vostro cucciolo inappetente. Bau.
Un po’ Them, un po’ Severance, un po’ Cher (per il vocoder), un po’ quello che vi viene in mente pensando a un film in cui ci sono dei ragazzi cattivi che vengono puniti da ragazzi più cattivi ma che sanno masterare molto bene. Ho detto masterare. CON LA T. E non ho detto gioia.

DVD-quote suggerita

Un film con una classe d’armatura estremamente alta.

Bongiorno Miike, www.i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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6 Commenti

  1. Michele Torbidoni

    Muwahah! Per la quote ho riso forteforte.
    E dire che ero in una riunione col cliente e con il portatile aperto per cercare dei plugin di MagentoCommerce. E invece leggevo voi. Che buontempone.

  2. Jo

    Non hai detto gioia, ma mi sa che t’annoia..

    Ma cos’è ultimamente? La fiera del 3×2 nel reparto torture porn? Mah.. continuo ad attribuire la cosa allo spirito natalizio..

    Un bel torture porn sugli slipknot no eh? :-(

  3. Deposito di Negri Morti

    lol bellissimo il teorema di Gay-Lussac

  4. superteleQUOTONE (miaoooo)

  5. Per gli intuibili motivi nerdici apprezzo moltissimo titolo e dvd-quote, ma non ho capito benissimo cosa c’entrano e quindi avrei una domanda: Nel film ci sono gdr? Se uno vuole bullarsi al bar di aver visto tutti i film con gdr annessi se lo deve ciucciare?

  6. Bongiorno Miike

    non ci sono i gdr. puoi passare la palla per questa volta

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