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The Walking Dead: stai qui a pesare la FOTTA mentre gli zombi camminano in strada.

spoiler: il cavallo se lo pappano.

spoiler: il cavallo se lo pappano.

I giorni in cui debutta una nuova serie tra le manifestazioni di fotta dei fanatici sono giorni in cui vorresti cancellare la tua esistenza su internet anche quando la passi sotto pseudonimo. Su twitter escono a decine cose sul genere “#TWD s01e01 OMFG”, scritte da gente che palesemente non ha mai considerato di farsi mezz’ora di macchina per vedere l’anteprima del nuovo Romero a chissà che festival. Per dire, insomma. Per riportare il tutto terra terra, Nanni Cobretti mi ha convinto di confrontarmi su qualche punto con Norman, convivente/sodale/fiancheggiatore di Dolores Point Five nonchè occasionale white trash toy boy della serie di cui oggi parliamo. Probabilmente la platea vorrebbe conoscere storie di set, ma essendoci il video del making of poco sotto e una donna di mezzo ho deciso di ricontestualizzare il tutto e usare Norm come occasionale opinionista, per dare al pezzo un risvolto umano.

Norman, cosa ne pensi dei pezzi che contengono spoiler?
L’importante è mettere il cartello prima.

il cartello prima

il cartello prima

A un certo punto si è iniziato a parlare di una nuova serie TV sugli zombi portata sullo schermo da Frank Darabont per conto di AMC e la gente è semplicemente USCITA DI TESTA. Si è dato per scontato che fosse la cosa più figa mai capitata nella storia della TV. Perdere ore di sonno, guardare in giro per i posti, attendere furiosamente il leak del pilota che verrà proiettato ad Halloween –miracolosamente accorciato di qualche decina di minuti nella versione italiana- e via di questo passo. Nel frattempo l’altra nuova serie prodotta da AMC, Rubicon, andava incontro ad un progressivo insuccesso si vedeva spezzare le gambe. Norman?
Posso dire che non ho nessuna opinione su questo, o sembro indifferente al destino dell’attore oggi ?

Scusate se approfitto dell’occasione per togliermi un sassolino dalla scarpa: c’è qualcosa di SBAGLIATISSIMO nel concetto di hype applicato agli zombi. I vampiri comunque sono un’altra cosa. Per prima cosa sono una casta, numero chiuso, niente da fare. Poi al loro interno del loro sistema sociale sono come si dice vertically integrated (cioè, citando Miami Vice, vanno sempre in giro a cazzo dritto). Sono romantici, hanno un concetto di igiene, dei nomi ottocenteschi, vestiti dark, controllano in segreto la nostra società e vivono in lussuose ville fuori porta da cui escono solo verso le nove di sera per pasteggiare, più o meno come fanno a Siviglia. Essere uno zombi non ha nessun lato positivo: a un certo punto ti svegli e inizi a girare per i posti alla ricerca di carne umana senza nemmeno avere il reale bisogno di nutrirsi –a quanto ne so gli zombi non muoiono di fame, a parte che son già morti. Il tuo unico istinto è divorare i vivi per accrescere le fila della tua razza di debosciati. L’unico zombi che qualunque essere umano vorrebbe mai essere è il nero delLa Terra dei Morti Viventi, e anche per voler essere lui servono un certo grado di emancipazione dal pensiero occidentale e una passione per i carburatori. Gli zombi funzionano al cinema perché dilagano, e nei film sugli zombi gli uomini devono imparare a vivere secondo le regole vigenti nel 2010 avanti cristo, perché il cazzeggio è punito. Nei film sui vampiri puoi infilarci i Muse, con gli zombi è dura. Ci puoi mettere l’ultimo Johnny Cash come nei titoli di testa del remake di Dawn Of The Dead fatto da Zac Snyder, ma lì gli zombi corrono i quattrocento ostacoli e quindi niente certificazione ISO (sorry). Gli zombi funzionano perché sono una metafora. Difficile dire di cosa. Di cosa? Ci sarebbe una lista dettagliata con punti a favore e sfavore, ma cerchiamo di non uscire dal seminato. Rimangono due o tre regole base da rispettare solo per venire considerato in un’ipotetica graduatoria del cinema sugli zombi. La prima è che in italiano si chiamano appunto zombi, non zombie e nemmeno zombies. Ok, questo non è propriamente una regola per entrare in graduatoria, ma i sassolini son sassolini. Vorrei anche proporre il singolare zombo ma non vorrei fare la figura di quello che ha passato troppo tempo a giocare a briscola. Secondo, spiegarli scientificamente ammazza il film. Terzo, i film ricominciano quasi sempre dall’inizio. I morti iniziano a camminare, qualcuno lo scopre appena in tempo per non farsi mangiare vivo e inizia ad andare in qualche posto. Quarto, lo straight-edge. Norman, com’è che nei film degli zombie non c’è mai nessuno che s’accende una sigaretta?
Il fuoco è un amico prezioso negli zombie movies.
Quello, e puoi immaginare che sia razionato, in qualche misura.

(let's have a toast for the douchebags)

(let's have a toast for the douchebags)

The Walking Dead è una serie di Frank Darabont. L’unico altro film di Frank Darabont che ho visto contiene la parola redenzione nel titolo, ma dentro al film non c’è nessuna redenzione –alla fine scopri che Tim Robbins non l’ha accoppata, tanto per dire. Così insomma, magari t’aspetti che TWD come minimo non contenga nessun morto che cammina. Sollievo: ci sono. C’è persino la redenzione, tanto per dire, anzi c’è quasi solo quella. Norman, hai visto Le ali della libertà?
Ogni americano guarda il film almeno una volta.
Io lo trovo molto bello quando piove e lui apre le braccia. Soluzione semplice, però ha un impatto.

Un problema di TWD è che è difficile avere a che fare con la redenzione in una serie TV sugli zombi. È il senso di colpa cattolico alla base del tutto che ti frega. Ci sono gli attori ma non ci sono i personaggi. Gli zombi sono ISO9001 solo a una prima occhiata. Per dire: Survival Of The Dead, che è un capolavoro (opinione), si basava sull’idea di addomesticare gli zombi. All’atto pratico questo voleva dire convincere uno zombi a dare un morso ad un cavallo. Nel PILOTA di TWD il protagonista arriva in città su un cavallo, viene attaccato, scende, si rifugia dentro un carrarmato, a quel punto venti zombi si pappano il cavallo in mezzo minuto e POI cercano di aprire il carrarmato per papparsi l’essere umano. Ci trovate un senso qualsiasi? Probabilmente sì, ma a me fa male.

Un altro problema di The Walking Dead è che è presa da un bel fumetto. Niente di eccezionale ma buono, di classe leggerlo fa piacere. Il secondo problema è che la gente si ritrova a far cose stupidissime e sembra farlo solo per portare a casa sei  puntate –considerato che il fumetto consta di tipo ottanta episodi, insomma. Il protagonista s’imbarca nella disperata ricerca della famiglia, con tanto di frasi ad effetto che puntellano la sua missione divina. Alla terza puntata riesce a ritrovare moglie e figlio, e nel giro di sei minuti torna in città a redimersi. E anche questo mi fa male. Altre cose che mi fanno male sono tutte le situazioni in cui le cose finiscono nel cesso con uno sguardo e una parola, e sono davvero tantissime. A un certo punto, non vorrei fare spoiler, marito e moglie si trovano a discutere per la tredicesima volta su cosa sia giusto fare –spostarsi, rimanere, spostarsi dove, spostarsi chi, uccidere chi altri eccetera. A un certo punto lei nota che nelle ipotesi di lui ci sono un po’ troppi buchi e gli dice “dai, almeno dimmi qualcosa di cui sei sicuro”. Io mi ritrovo a pensare che la cosa sia andata troppo oltre e che il dovere morale di una serie sugli zombi è di non fargli dire quello che è ovvio che stia per dire. Attendo altri cinque o sei secondi nella speranza, e poi lui lo dice. Beh, vaffanculo. Perché dovrei tirare a finire la stagione? Norman, interpellato, mi risponde che
Sono contento quando resto vivo. E’ una bella cosa per i bambini.

Sì, ma non è davvero COSA che anche qui l’amore vince sempre sull’odio.
A volte può capitare.
Io, per esempio, ho avuto anche dei momenti.

Non sono convinto sia vero. Un altro problema di The Walking Dead è che per essere una serie in cui la gente non fa altro che sopravvivere a degli zombi è tremendamente noiosa. Metà del pilota se ne va via a premesse, la seconda puntata introduce i personaggi di due posti, la terza è un ricongiungimento tra i due, la quattro e la cinque ricalcano la due e la tre e la sesta contiene lo spiegone scientifico. Il tutto messo insieme raccontando le storie di personaggi tremendamente antipatici e bolsi che in un film serio verrebbero scalpati al minuto 14, eccezion fatta ovviamente per Norm e l’occasionale fratellino Michael Rooker, che vabbè.

croci a caso.

croci a caso.

A un certo punto si è visto un briciolo di opinione pubblica che ha voltato gabbana e deciso che tutto sommato l’OMFG andava declassato a OMG o addirittura a BOH o anche a piece of shit. S’è parlato di un calo nelle ultime puntate, ma una serie di sei episodi da tre quarti d’ora l’uno non può calare, non c’è tempo. è proprio debole dall’inizio. Mettiamoci dunque il cuore in pace e iniziamo a disegnare dei cazzi stilizzati sulla copertina del cofanetto, ammettendo che  1 non è la prima volta che investiamo la nostra FOTTA in qualcosa di stupido e 2 l’unico reale motivo per cui ci è preso bene ai tempi del pilota è che ci sono dei massacri di zombi. Ma diciamoci la verità: se non ci fossero stati, probabilmente sarebbe funzionato tutto meglio. The Walking Dead senza sangue. Te l’immagini? Personaggi antipatici che fanno cose senza senso senza spiegare niente e senza che gli altarini vengano mai a galla, e tutte le volte che Norman ficca una freccia in testa a un morto vivente la telecamera inquadra la faccia del cinese che guarda sconvolto. E i network che brulicano di gente che riporta gli OH! AH! FICHISSIMO! in tempo reale. Sarebbe stato un gradino sotto LO SBAGLIO, quindi probabilmente un capolavoro vero. Non ho chiesto a Norman in Point Five cosa ne penserebbe. Spero che proponga ex-post la cosa.

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66 Commenti

  1. odderflip

    Nanni non so se mi trovi d’accordo sul fatto che tra i due mestieri ci siano più distanze che coincidenze, in ogni caso intendevo dire che nella possibile carenza di materiale umano dedicato non risibile c’è un serbatoio limitrofo a cui attingere, mica suggerivo di far dirigere qualcosa a Daniele Brolli (nel suo caso nemmeno un autobus), sì perché The Spirit (che non vidi) è diretto non solo scritto

  2. E’ solo che normalmente qua siete attentissimi e molto pignoli su questo tipo di differenze. Se ci fosse poca differenza tra la sceneggiatura di un fumetto e quella di un film, non ci sarebbero tutti questi film orribili tratti da fumetti fighi. Poi si’, meglio far sceneggiare un film a uno sceneggiatore di fumetti che a un operaio di After Effects (*cough* Skyline *cough*).

  3. Udokier

    Una cacata invereconda.
    E le canzoncine acustiche sulle scene concitate hanno scheggiato la fava.

  4. Magdalena

    Pathos del risveglio della sorella?
    Meh.

    A me è sinceramente ha lasciato incredula.
    Eran da fucilare tutte e due, senza se e senza ma.

    E se la mordeva?
    E il cinese che dice “ma noi i nostri morti li seppelliamo”?

    Secondo me gente del genere non sopravvive alla fine del mondo (=apocalisse zombie), poi oh, c’avran ragione loro e invece della sopravvivenza saran giuste le pippe mentali.
    Tanto che vuoi.

    Hai già perso praticamente chiunque, se ti strappano anche l’ultimo immagino tu vada necessariamente in stand-by.

  5. Brett

    Io non l’ho trovata noiosa, ma deludente sì.
    Le dinamiche di gruppo e le personalità son tagliate con l’accetta, TUTTI i personaggi nessuno escluso mi stanno sul cazzo e non mi suscitano nessuna emozione.
    Aspetto la seconda serie per capire se sia solo una partenza un po’ rigida o un gigantesco fallimento.

    http://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/Series/TheWalkingDead

  6. Past and Fasul

    contento di scoprire che non ha deluso solo me sta roba.
    di darabont oltre alle ali della libertà recuperate THE MIST altra trasposizione di un racconto del re mooooooolto riuscita.

  7. udokier

    the mist vale, il finale poi è agghiacciante

  8. Alex76

    dopo aver visto la serie TWD mi sono posto alcune domande:
    1) lo zombi senza gambe che rick incontra fuori dall’ospedale e che poi torna ad ucciderlo prima di partire per atlanta dicendo “mi spiace che sia capitato proprio a te”. chi è?
    2) morgan e il figlio che fine avranno fatto?
    3) dixon, dopo essere stato abbandonato sul tetto si è amputato e cauterizzato la mano e mentre suo fratello e gli altri erano allo spizio con i portoricani, gli ha fregato il pulmino x andare dove? possibile che conoscendo il rifugio in collina degli altri non gli sia venuto in mente di raggiungerli? mah…
    Qualcuno mi sa dare delle risposte?

    PS: a me piacerebbe capire perché la gente si trasforma in zombi. nell’ultimo episodio al CDC, il dottore fa vedere come avviene ma non spiega il perché. e poi rick, dopo che si è svegliato dal coma, non ha mai chiesto notizie di come tutto sia cominciato…

  9. Camazza

    Bello il pilota, bello il nero il figlio e il protagonista, bella l’amicizia tra quest’ultimo e lo stronzo suo collega, bello il risveglio in ospedale e bello tutto quanto, anche il negrone che cerca di ammazzare la moglie. Fino alla seconda puntata. E la terza. E la quarta, la quinta e la sesta. La sesta poi, fa cadere le palle, e con loro quell’atmosfera da pseudo-racconto quasi-realistico di un apocalisse dettata dagli zombie, grazie alle menate a cui non crederebbe un poppante come l’animazione della morte, il computer che comanda tutto coi comandi vocali manco fosse hal9000. E come se non bastasse, gli unici personaggi simpatici, il negrone e suo figlio, spariscono uno stronzo quando tiri lo sciacquone. Delusione.

  10. BruceCampbell

    io mi sono fermato all’episodio 3. Non ne potevo più. Sono parte del calo e fiero di esserlo.

  11. Danny

    Prima di tutto ciao a tutti,sono nuovo di quà.Premetto che mi piacciono molto i film di zombi,ma ripeto ZOMBI e non quelle cazzate stile 28 giorni o il remake del mitico Dawn of the dead,dove gli zombi corrono ai 200 km/h o cose genere. Finita la “prefazione” vi dico la mia su TWD(ovviamente nn c’e l’ho fatta a vederlo tutto,ho mollato prima,poichè onestamente non ne potevo più)Come già detto da altri,ci sono mooooooooolte cose che si potevano essere evitare(la moglie del protagonista che ciula nel bosco,i vari battibecchi amorosi generati dal triangolo lei-lui-l’altro.Le scene inutili in cui si passa il tempo all’accampamento,personaggi sterotipati come il nero rapper e il cinese piccolo e agile,e così via)Alcuni episodi,sono la rivisitazione di episodi precedenti e cosa più importante(parliamoci chiaro)è che SI PARLA TROPPO E SI SPARA POCO!!!!!!A mio avviso TWD citando il commento del ragioniere Ugo fantozzi alla visione della corazzata potemkin…….è UNA CAGATA PAZZESCA!!!!

  12. MattoMatteo

    TWD la miglior serie degli ultimi anni.

    un gradino sotto Big Bang Theory e HIMYM

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