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In sacrificio per voi: The Green Hornet

Ci sono tante cose clamorosamente sbagliate nelle premesse a questo film che non so da dove cominciare.
Andiamo in ordine:

  • il titolo: Nanni Cobretti ti odio, fottiti non è normalmente un titolo che mi attrae in sala, ma è il meno, sono un professionista, so che non è da queste scelte di marketing che si giudica un film
  • la fonte: il serial tv che ha lanciato Bruce Lee. In sé, nulla di trascendentale, ma le cose che riguardano Bruce Lee non andrebbero toccate neanche con un nunchaku di cartapesta rosa
  • il protagonista: Seth Rogen, un comico ciccione di terza fila reso famoso dall’inventore delle commedie romantiche per uomini
  • il regista: Michel Gondry, il rappresentante principe di tutto ciò che non c’entra un cazzo con I 400 CALCI
  • il cattivo mancato: Nicolas Cage. Nicolas Cage, Premio Sylvester 2011 come Miglior Attore e Miglior Attaccatore di Extension ai Baffi, aveva già firmato, aveva già iniziato a discutere il progetto, ma qualcuno è riuscito a renderlo talmente scontento della situazione da indurlo a compiere l’atto estremo di rinunciare. E mai, MAI a memoria d’uomo Nicolas Cage aveva rifiutato un film. Basterebbe e avanzerebbe questo a bandire qualsiasi pellicola per principio.
  • tanto per non farsi mancare nulla, è in 3D convertito in post-produzione

Insomma: se fossi cristiano, direi che è come se facessero un film sulla natività scritto da Erode, diretto da Hitler, e in cui viene bandito lo Spirito Santo. Ma non sono cristiano, per cui lo scenario peggiore è QUESTO.

O questo.

Ci sono quindi due modi per affrontare la situazione: uno è boicottare il film, picchettare il Parlamento, bruciare reggiseni, ecc… l’altro è quello sbagliato.
Io ho seguito quello sbagliato.
E una volta che scegli la via sbagliata, lo si fa dopo adeguato auto-lavaggio del cervello che cancelli tutte queste premesse e si affronta il film per quel che è: il cugino povero e disperato di Iron Man.
Al che la cosa importante da evidenziare è che il capo di tutta l’operazione è Seth Rogen. È lui che ha guidato le trattative, lui che ha fatto su la squadra, lui che ha deciso il taglio e il tono della pellicola, lui che ha scritto la sceneggiatura (col fido Evan Goldberg), lui che è dimagrito apposta per essere un protagonista credibile (bravo!), lui che di conseguenza si divora il film riducendo Gondry a un Massimo Venier qualsiasi. Fanno quindi due ore in compagnia del vocione di Seth Rogen che straparla con un’invadenza seconda solo a quella di Jack Black.
Come Iron Man, The Green Hornet è fondamentalmente una commedia. Una commedia su un ricco viziato amante dei party che ha complessi di inferiorità nei confronti del padre e decide di riscattare la sua vacua vita personale diventando un supereroe. Tranne che il Calabrone Verde fa costruire tutto a Kato, e che Seth Rogen lo interpreta pari pari al suo personaggio di Strafumati, ovvero una specie di giovane Homer Simpson iperattivo (citato esplicitamente quando chiede a Kato di fargli un clacson che suoni La Cucaracha). Per cui: vi piace Seth Rogen? È fatta. È come guardare Il bambino d’oro se siete fans di Eddie Murphy. Non vi piace Seth Rogen? Evitate di farvi venire l’orticaria. In tutta onestà, io non so esattamente quale sia l’opinione comune al riguardo, ma ammetto che personalmente trovo sia più talentuoso Robert Downey Jr.

La vecchia scuola non approva.

Il ruolo rischio: Kato. Dopo una serie infinita di provini che hanno lasciato a casa Stephen Chow (altra sproporzionata bestemmia su cui ho preferito sorvolare) e che probabilmente verranno raccontati da Finishing The Game 2, è stato scelto Jay Chou, che tutto sommato – grossi problemi di dizione a parte – esegue il suo compitino con decoro misto a visibile rassegnazione. I paragoni sono dannosi per chiunque, e almeno quello atletico viene schivato grazie all’unico contributo di Michel Gondry alla regia. E che contributo! La trovata di cui sia lui che Rogen si bullavano così tanto, spompinandosi a vicenda con l’ingoio e descrivendola alla stregua della più rivoluzionaria invenzione registica del decennio, non è altro che lo stesso trucco di The One (2001) in cui, invece che mostrare Jet Li superveloce, lo si faceva andare a velocità normale mentre tutto il resto era rallentato. Il tutto mischiato allo stile con cui riprendevano le magiche premonizioni di Steven Seagal: Lawman, con flash rosso invece che bianco. No davvero, wow.
Com’è Christoph Waltz? Questa era facile da prevedere: si fa umiliare e mettere i piedi in testa da tutti. Persino dalla comparsata di James Franco a inizio film. Persino dalla comparsata di un distruttissimo Edward Furlong a metà film. È talmente triste che dopo un minuto che era apparso già mi stavo distraendo a guardare altro, accorgendomi che una tv sullo sfondo trasmetteva un video degli Anvil. È già un candidato punta per il Premio John Turturro 2012. E stendiamo un velo pietoso su Cameron Diaz: in confronto a lei, Marisa Tomei ha 10 anni di più ma ne dimostra 10 di meno.
Veniamo infine ai lati positivi. Ce n’è! L’avreste mai detto, dopo un’ondata di pessimismo simile? C’è da dire che Seth Rogen e Evan Goldberg, come già dimostrato in Superbad, a differenza di un sempre più preoccupante numero di colleghi il manuale “Sceneggiatura for dummies” se lo sono letti tutto per davvero, e il loro script ha più cura e coerenza della media dei supereroi moderni che non si chiamano Batman. È una cosa che in un mondo ideale non dovrebbe saltare all’occhio, ma ahimé lo fa. E ovviamente il Rogen sa come costruirsi una sceneggiatura su misura e rimuovere il resto. L’altro lato positivo è che c’è Edward James Olmos.

Alcuni spettatori esternano il loro parere

DVD-quote suggerite:

“Un’imperdonabile blasfemia senza precedenti”
“Una mediocre poverata ai limiti dell’insopportabile”
“Il miglior film di Michel Gondry”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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33 Commenti

  1. Past and Fasul

    edward furlog…john”soldi facili”connor è ancora vivo…sarebbe l’unica ragione per vedere sto coso che sapeva di me**a fin dalla pre-produzione…ormai non sanno più cosa stuprare ad hollywood…compratevi una bambola gonfiabile e lasciate stare i miti.

  2. Questa è una perla: “è come se facessero un film sulla natività scritto da Erode, diretto da Hitler, e in cui viene bandito lo Spirito Santo.”
    Gondry è un cane, cinematograficamente parlando.

  3. Mi piace Gondry, mi piace Rogen, quindi secondo voi andrei pazzo per il calabrone ma comunque sento forte odore escrementizio

  4. Past and Fasul

    io ancora non mi riprendo da un’altra simpatica commedia d’azione…IRON MAN 2…non so se mi spiego…

  5. A me sembra davvero impossibile che, con tutti i debiti che ha con il fisco, il nostro Nic rifiuti un film… possibile che abbia anche lui una dignità oltre ad una serie infinita di parrucchini?

    Cordialità

    Attila

  6. Past and Fasul

    ma poi propio nello stesso periodo è uscito con SEASON OF THE WITCH flop pesante di critica e pubblico…

  7. @mei: Seth Rogen e’ tutto quello che ti serve, Gondry e’ davvero invisibile se non per piccolissimi dettagli tipo “ehi, la chiavetta usb e’ a forma di conchiglia!” o qualche videoclippata random indistinguibile da un qualunque regista di Step Up 3D o che ne so, o i White Stripes in colonna sonora.

    @attila: a quanto ho capito, Nic avrebbe voluto giocare col suo personaggio un po’ come fa con tutti i ruoli che interpreta, protagonisti o comprimari che siano, ma Gondry e Rogen gli bocciavano qualsiasi iniziativa finche’ non l’hanno reso quell’inutile patetica ameba che Christoph Waltz ha tristemente portato sullo schermo. L’idea che mi sono fatto e’ che Rogen aveva una gran paura che Cage gli avrebbe rubato la scena (l’avrebbe fatto).

  8. Past and Fasul

    vabbè che ormai sparlare di cage è più facile che andare a puttane…si parte random sulla capigliatura e che pare sempre fuori parte e il gioco è fatto…certo in parte se la va pure a cercare facendo(quasi)tutto ma chi non se la farebbe sotto se hai problemi con il fisco americano che è peggio che aver ammazzato qualcuno…ultima vittima…wesley”blade”snype…

  9. Mat

    La vecchia scuola non approva. Male. Chissà cosa avrà detto Adam West, nella lontana Wellsvile di Pete & Pete …

  10. Jane Plissken

    Questa recensione giunge a coronamento di un invito al cinema da parte di amico che mi accusa di non capire la poesia gondryana.
    Avevo fatto training autogeno per non pensare all’originale, colma di buoni propositi (del tipo se c’è Waltz non farà così schifo)… ma ora?

    Rischio la visione con il serio pericolo di prendere a calci lo sfortunato o mi do malata?

  11. Mettiamola cosi’: andare a vedere “The Green Hornet” pensando sia un film poetico di Gondry e’ come andare a vedere “Se mi lasci ti cancello” pensando sia un film comico di Jim Carrey.

  12. Pau

    Peccato per Waltz, un annetto fa godeva di un’apertura di credito quasi illimitata, e con grande merito, visto che di solito i premi per i migliori attori non protagonisti non se li fila nessuno.
    Di Gondry penso un gran bene, onestamente non capisco perchè si sia imbarcato in un’impresa lontanissima dalle sue corde (e non mi riferisco tanto al film di supereroi in sè, anzi….penso che la vena onirico/malinconica di Gondry possa dire qualcosa di interessante nel genere; mi riferisco al film di supereroi che incontra Judd Apatow).

  13. Simo

    Non sei cattolico?!?!?!?

  14. Cleaned

    Ogni tanto gli prende la fissa di buttarla sul comico e aggiungere (troppa) simpatia in fase di conversione da telefilm a film. Mi torna in mente l’insipida operazione parodia compiuta con Starsky & Hutch…

    Con Mr. Shaolin Soccer al timone avremmo avuto una commedia altrettanto cazzacchiona, se non di più, perché la chiave di lettura stabilita con la Sony ormai era quella.

  15. joe r. lonsdale

    ma Cage non aveva rifiutato Constantine e The Wrestler?
    scusate ignoranza…

  16. @simo: sorry

    @joe: di Constantine non sapevo nulla, ma The Wrestler si e’ trascinato per le lunghe e alla fine credo abbia dovuto rinunciare piu’ per questioni di conflitto di calendario che per altro

  17. Cleaned
  18. Cazzo la puntata di Batman con Green Hornet guest chebbomba! ‘Sto film cmq, nonostante mi piaccia Gondry e mi piaciucchi Rogen mi sapeva proprio di puttanatona, me ne hai dato conferma. E poi cazzo Jay Chou, perdio, Jay Chou!!! Questo è un casting che grida vendetta!

  19. Padre Karras

    Quindi non considerate Se Mi Lasci Ti Cancello un capolavoro degli anni duemila? Cosa c’è che non va (in voi)? Circa questo Green Hornet, è una gran delusione che non sia stato girato con la tecnica del 3D (ho sempre pensato che giusto Gondry ne avrebbe saputo sfruttare certe potenzialità che non fossero semplicemente uno sputo che ti centra l’occhio) ma smerdatovi in postproduzione, tipo Alice in Wonderland: madre di dio. E a proposito di defezioni, nel reparto soundtrack, non ha abbandonato la baracca pure Danny Elfman, lasciando il posto a James Newton Howard, un uomo per tutte le stagioni??!! Ciao

  20. Uwe Pòl

    ho smesso di leggere la recensione a “comparsata di James Franco”, VENDUTO! CIAO JIMBO!

    Detto questo, avevo già deciso di andarlo a vedere con il menù kids con coca grande, popcorn da lancio (per chiunque dica “eh però l’originale”) e pupazzetto di Rogen che smoccola.

    E questo mi rende una persona ORRIBILE.

    Ma d’altronde ho visto Tron Legacy due volte, questo è nulla.

  21. Jo

    @Uwe: allora siamo due orribili. Passa i popcorn.

  22. @uwe e jo: siete due orribili. Vi meritate il fatto che Jimbo scompare dal minuto 4 lasciandovi un’ora e 55 a chiedervi perche’ l’avete fatto.

  23. Uwe Pòl

    ah, Nanni, sei malvagio.

  24. Certo sembra roba da dialisi. Gondry è il reggista dell’insulina. delizioso come un ago di cui non puoi fare a meno.

  25. Jo

    “delizioso come un ago di cui non puoi fare a meno” ha un suono disturbante..

  26. il riferimento era esclusivamente all’insulina, non ad altro… :)

  27. Mi son fatto coraggio e ho visto The Green Hornet.
    Credo sia il più imbarazzante adattamento filmico di un eroe dei fumetti e allo stesso tempo anche il più imbarazzante adattamento filmico di uno show televisivo.
    Non ha il noir pulp del primo e non ha l’atmosfera acida 60’s del secondo.
    Il personaggio di vigilante misterioso e irreprensibile che è il Calabrone Verde viene trasformato in una farsa di 2 ore in cui Rogen arrogantemente si produce un film su misura per fare il buffone e straripare in ogni scena in maniera imbarazzante. E non fa nanche ridere, neanche un po’.
    Poteva essere un un personaggio che nelle mani di un regista bravo avrebbe tenuto testa alla saga di Nolan per Batman e invece è una pagliacciata lunga, risibile, patetica e goffa nelle mani di quel coglione di Gondry.

    La prima sera di pattuglia del duo Hornet\Kato in macchina mettono su “gangsta’s paradise” di Coolio e se la canticchiano beati.
    Il calabrone Verde che canticchia Coolio capite.
    Im-ba-raz-zan-te.

  28. Marvin

    Mah, a me piacette.

  29. Ezekiel 25:17

    Va bene, lo chiedo: nanni, cosa ne pensi di se mi lasci ti cancello, visto l’hai nominato e deduco tu l’abbia visto? curiosità antropologica.

  30. @ezekiel: lo vidi con la morosa, non vale. Poi non mi e’ tornata voglia di riguardarlo.

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