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Nanosservatorio: Peter Dinklage

Nome?
Peter Dinklage.

È il suo vero nome?
Decisamente sì. Volete sapere anche il nome di suo padre? Ve lo dico: John Carl Dinklage, assicuratore in pensione. Volete sapere anche il nome di suo fratello (alto normale)? Purtroppo non lo so.

Altezza?
135 cm. Nel suo piccolo è abbastanza alto.

Eccolo qui, con la sua valigina.

Eccolo qui, con la sua valigina.

Big break:
Peter è un nano un po’ particolare, un nano che non ha mai tentato la carriera cinematografica in quanto mero nano (ruoli da nano, soldi facili, capacità recitative opzionali), ma in quanto professionista serio: prima attore e poi, semmai, anche nano. Ma non viceversa. Tant’è vero che il big break di Peter Dinklage non è stato un film di leprechaun e pentole d’oro, bensì The Station Agent, commedia amarognola tutta chiacchiere argute, segreti taciuti, location bislacche tipo vecchie stazioni abbandonate, forti probabilità di cantautori oregoniani in colonna sonora, Michelle Williams e Roger Sterling di Mad Men nel cast. In una parola: Sundance. E com’è d’uopo in questi casi, il nostro Peter, qui protagonista incontrastato, si è visto piovere addosso premi e nomination da tutti i festival giovani e indipendenti (oh, una commedia malinconica col protagonista nano! HOW QUIRKY!). Un big break col botto.

Ha mai fatto l’elfo di Babbo Natale?
Bè, era in Elf. Ma anche qui, nessuna auto-degradazione da midget: aveva il ruolo dello scrittore stronzo che rifila un doppio calcio volante a Will Ferrell e lo mena duro proprio perché Will Ferrell lo aveva chiamato “elfo di Babbo Natale”. Peraltro si tratta di una delle migliori scene del mondo («look at you!»), e Peter sfoggia un delizioso panciottino canna di fucile. Non so voi, ma per quanto mi riguarda la risposta alla domanda è un sonoro sì.

Nessuno fa incazzare Peter Dinklage

Nessuno fa incazzare Peter Dinklage

Ha mai fatto porno?
Non che io sappia. Se vi accontentate, il suo ruolo nell’agghiacciantemente brutto Funeral Party ruotava intorno a una squallida sottotrama di sesso gay tra lui e l’ex amante defunto. Non si vedeva nulla, purtroppo.

Ha fatto l’episodio di CSI coi nani?
No, ma Peter ha comunque una carriera televisiva mica da ridere: vari episodi di Nip/Tuck, una comparsata di lusso in 30 Rock, e persino un micro ruolo in Seinfeld come voce al telefono (non so voi, ma d’ora in poi io darò per scontato che tutte le voci al telefono, nei telefilm come nella vita reale, appartengano a nani).

Personaggi interpretati il cui nome si prende gioco della sua statura: ragazzi, mi dispiace deludervi: nessuno. Ve l’ho detto, Peter è un attore vero. Nella sua filmografia figura al massimo un nome buffo: STERNO (in Surviving Eden).

Con la signora DInklage, giustamente fiera

Con la signora DInklage, giustamente fiera

Ulteriori curiosità: Ultimamente Peter ha un po’ deluso i fan: ha tradito la sua solita menata del “sono un attore vero e non un nano” interpretando un ruolo che più da nano non si può: il NANO FANTASY in un FILM FANTASY. Nella fattispecie, il NANO TRUMPKIN nel secondo capitolo di Narnia. Testa pelata, barba lunga, giacchetta e spadino… un nano fantasy fatto e finito, oltre che – a mio parere – una sorta di graziosissimo mini-me di Leonardo da Vinci. Guardatelo nel video qui in basso e apprezzate insieme a me la differenza tra il Dinklage-Trumpkin superfantasy e il Dinklage dietro le quinte, con gli occhiali da sole e il berretto e le pose da star.

Lo compreresti?
Con grande piacere, anche perché secondo me tra qualche anno il suo valore raddoppia. Ma non credo che lui ne sarebbe contento. Ha l’aria di uno che non ci pensa due volte a farti il culo, se solo osi guardarlo come si guarderebbe un nano.

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28 Commenti

  1. Indimenticabile: Peter interpreta “Maurice”, il nano biker marxista e parolacciare nel drama-con-nani “Tiptoes”, film altrimenti noto per avere come protagonista Gary Oldman truccato da nano.

  2. Zen

    The Station Agent me lo ricordo molto gradevole, nano o no. E non mi toccare Funeral Party che è bellissimissimo. :P

    Zen

  3. In “Tiptoes” Peter Dinklage si trombava Patricia Arquette, come sta scritto nell’apposito dedicato capitolo della Storia del Cinema dei Nani.

  4. Patricia Arquette truccata malissimo da troiona oca, Capo. Se non sbaglio aveva dei dreadlock orribili.

    (edit: no, non sbaglio. IN PIU’ Peter parla con l’ascento francese tutocosì:

    http://bit.ly/fPQk88)

  5. Cleaned

    Odiosamente mitico in Elf!

    Però me lo ricordavo più alto

  6. abraxas the peruvian cockpuncher

    è anche l’avvocato nano di Jackie dinorscio in quel [sarcasmo]capolavoro della titolistica italiana [/sarcasmo] che è “prova a incastrarmi” (che a me è piaciuto)

  7. Kappei

    Scusate, nessuno che parla di Game of Thrones?
    Quello che (spero) sarà il suo migliore ruolo di sempre?

  8. Ben detto Kappei :)

  9. Sig. Giacomo DeLillo

    Salve a tutti,
    mi chiamo Giacomo DeLillo, e sono nano.

    Mi sono imbattutto per caso in questo sito e trovo profondamente offensivo tenere una rubrica il cui intento esplicito è quello di mettere alla berlina noi nanetti. La nostra è una situazione spesso complessa da gestire, soprattuto all’interno di una società che fa dell’immagine e dell’apparire una prerogativa imprescindibile per emergere, e comportamenti come il vostro non rendono certamente le cose più semplici. Immaginate un quattordicenne (che è l’età media dei lettori – e forse anche di chi scrive gli articoli – di questo sito a giudicare dai commenti) che si imbatte in un post come questo, che conclusione può trarne? Che bistrattare noi piccoletti li rende fighi, che prendere in giro i diversi li rende migliori e socialmente accettabili. Complimenti. Sono sicuro che tutto questo nasca dai vostri desideri sessuali repressi e dai vostri peni dalla risibile dimensione di poco più di 13cm. Vi immagino, là seduti sulla vostra poltroncina, accompagnati dai vostri 110kg a ingurgitare bibite gassate e film dalle qualità artistiche discutibili. Brutti ciccioni del cazzo!! Fate una rubrica anche per i ciccioni no? E poi una per i down, poi una per i negri, poi una per i froci, e poi una per rita dalla chiesa.
    Spero di ricevere dalle scuse, o perlomeno delle spiegazioni da parte di chi ritiene che burle di questo tipo siano divertenti.

    Io almeno scopo.

    P.s. (quella sui ciccioni sarebbe divertente però)

  10. Salve Giacomo, sono contentissimo dell’intervento!
    In realta’ la rubrica serve ad evidenziare come i nani al cinema vengano costantemente rinchiusi in stereotipi, e sempre gli stessi (elfi di Babbo Natale, porno, persone dal soprannome che si prende gioco della loro statura, ecc…). Poi se eri troppo impegnato a scopare per rendertene conto, ottimo per te!

    all the best,
    Nanni

  11. quoto Kappei (ma anche il poscritto di DeLillo)

  12. sbaglio o anche il nano superdotato e supertromba è un luogo comune mica da ridere? sig. giacomo, lei ha mai incontrato persone della sua statura e dalla sessualità assolutamente normale e tranquilla? sarebbero una ventata d’aria fresca almeno nell’immaginario collettivo.

  13. http://xenlogic.files.wordpress.com/2009/05/obsessed.jpg

    “And I always wanted to say that: fo’ shizzle.”

  14. Mi dispiace. Ma questa rubrica la possono scrivere solo quelli che non sono nani. Al massimo, infatti, posso essere Nanni. Con la N maiuscola appunto. Che da statura :-) A meno che qualcuno in redazione non sia nano, con la n minuscola. Ma penso sarebbe già venuto fuori.
    Che i nani al cinema siano “costantemente rinchiusi in stereotipi non è vero. Dipende dai film visti: è chiaro che se ti chiudi nel target solito, cioè action-horror con sangue e merda che schizzano, lamentarti poi del mancato apporto di sensibilità , è quantomeno ridicolo. Cioè, chi ama uno come Rob Zombie (ad esempio) e poi si lamenta della mancanza di sensibilità, o della visione stereotipata di costui, avendo anche la presunzione di essere preso sul serio, o può contare su corrispettivo di Gianni Letta, oppure deve rassegnarsi: non ci crede nessuno.
    Avrei auspicato maggiore onestà nel rispondere a DeLillo (un cognome che associo ad uno scrittore troppo bravo), affermando qualcosa del tipo: “noi non ci occupiamo di cinema ma solo di una parte di esso, in cui c’è divertimento associato a luoghi comuni e superficialità estrema, nonché a mentalità fascista, con tanto sangue e tanta merda. Tutto questo, come avrai intuito, non ci appartiene intellettualmente, ma il cinema che ci paice è fatto così. Se parliamo di Uwe Boll, Rob zombie e altri decerebrati non significa che siamo come loro. Ecc.
    Era solo uno spunto ovviamente, rivolto a tutti, e privo di intenti polemici, anzi corroborato dall’imperituro gaudio che lega la mia Piotta ai vostri CC.
    :-)

  15. Past and Fasul

    haihai…arrivano le guardie…

  16. Sig. Giacomo DeLillo

    @Cicciolina Wertmüller
    Guardi, gentile signorina, a dire il vero, avendo l’abitudine a praticare amplessi con il sesso opposto al mio, quello che è quindi presumibilmente il suo di sesso, non saprei dirle se gli apparati generalmente in dotazione a quelli che il signor cobretti deride con infantile facezia sono più o meno, utilizzando ll’aggettivo da lei usato, normali. Quello che posso dirle, e con infallibile certezza, è che il mio, a dispetto della lunghezza verticale, perbacco se è grosso. Mi faccia sapere se vuole approfondire la sua conoscenza in questo “ambito”.

  17. Spero di assistere presto a:

    Nani vs Nanni – De Generation

    oppure ad un duetto come questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=cRCwgl-7lxY&feature=&p=B265F49C952639D4&index=0&playnext=1

  18. BruceCampbell

    seee vabbè… se è incredibilmente brutto Funeral Party mi chiedo come si possa valutare la secolare palla Game of Thrones….

  19. haihai…arrivano le guardie…

  20. eh coso

    l’ho visto, game of thrones.
    Dinklage strepitoso.

  21. Gabriele

    Buongiorno , ricordo di avere visto tanti anni fa (1997 – 8 )un film dove l’attore in questione (diklange) era nel ruolo di uno scrittore , ma non ricordo il titolo del film e non sono riuscito a rintracciarlo , l’uomo delle stelle ? Chi può darmi una mano , grazie anticipatamenteg

  22. Gabriele

    Buongiorno , ricordo di avere visto tanti anni fa (1997 – 8 )un film dove l’attore in questione (diklange) era nel ruolo di uno scrittore , ma non ricordo il titolo del film e non sono riuscito a rintracciarlo , l’uomo delle stelle ? Chi può darmi una mano , grazie anticipatamente

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