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Meteore di menare: Mega Python vs. Gatoroid

«Chiamami Tommy Lee Jones.»
«Non è disponibile, Signore.»
«E allora chiamami il suo equivalente messicano non iscritto al sindacato.»

E infine la Asylum sconfisse Corman sul suo stesso campo, facendosi perdonare per il mezzo passo nella direzione sbagliata di Mega Piranha.
Le premesse non parevano delle migliori: i soliti megamostri nel titolo, ma una campagna pubblicitaria interamente incentrata sulle protagoniste umane, Tiffany e Debbie Gibson, due meteore anni ’80 all’epoca presunte rivali – quel tipo di rivalità che allora tormentava il sonno della gente tanto quanto oggi lo tormenta quella tra Duffy e Pixie Lott. Presente? Appunto. Eppure, stando al reparto marketing, più che allo scontro tra i due rettiloni extra-large dovevamo emozionarci al pensiero di un catfight che avveniva a 25 anni di distanza da quegli unici sei mesi in cui sarebbe stato interessante.
Ma qui scatta il sorpresone: da una premessa più fuffa del solito, ecco che di nascosto la Asylum ci infila quel tocco di sostanza che non t’aspetti e in cabina di regia rispolvera nientemeno che Mary Lambert, autrice di quel Cimitero vivente che a tutt’oggi rimane una delle migliori trasposizioni da Stephen King di sempre.
La trama vede Debbie Gibson nei panni di un’ambientalista isterica che libera alcuni pitoni da un laboratorio che li stava utilizzando come cavie per esperimenti loschi. Tiffany è lo sceriffo del paesello di montagna che, dopo che i pitoni troppo cresciuti gli hanno pappato il moroso, impazzisce e decide di combattere la minaccia nutrendo gli alligatori del posto con dosi massicce di steroidi. E lo dice proprio: “Sto solo nutrendo gli alligatori di steroidi, cosa mai potrà andare storto?”. Ma è l’unica strizzata d’occhio del film. Questa, e la comparsata di Mickey Dolenz nel ruolo di se stesso. E la scena in cui, alla fine dell’interminabile catfight, Debbie Gibson si guarda intorno e dice “I think… we’re alone now.” Solo queste.
Il resto grazie a Dio è normale tono da commedia horror consapevole dei propri grossi limiti ma che, pur rifugiandosi in qualche ovvia caricatura, 1) non la butta mai sul demenziale, sul trash o sul “brutto apposta”, e 2) porta un minimo di rispetto ai momenti gore. Altro che Sharktopus. Nel frattempo Debbie e Tiffany si divertono un mondo lasciando il ruolo dell’eroe al mitico A Martinez (il Tommy Lee Jones messicano già visto in The Terminators), mentre il budget è distribuito con intelligenza sufficiente a mantenere il ritmo alto e mai noioso.
Insomma, per essere un film della Asylum è talmente superiore alla media che la bruttezza degli effetti speciali – pur migliori anni luce rispetto a quelli di Mega Shark vs. Giant Octopus – finisce per spiccare più del solito e dare davvero fastidio. E per una volta viene la tentazione di promuoverlo di categoria e alzare il giudizio da “capolavoro della Asylum” a “brutta copia di Lake Placid“. Avanti così che è la strada giusta.

Ah già, c'era anche questa di strizzate d'occhio...

DVD-quote:

“Capolavoro della Asylum”
“Brutta copia di Lake Placid
Nanni Cobretti, i400calci.com

P.S.: entrambe le “star” regalano un loro nuovo pezzo alla colonna sonora

>> IMDb | Trailer

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18 Commenti

  1. Debbie Gibson in realtà non si è mai ripresa da questo pezzo di lirica, con… Winona Ryder ! E chi l’avrebbe mai detto ?

    http://www.youtube.com/watch?v=cXLuSHx1fR0

    E almeno, Tiffany ha le tette grandi.

  2. Past & Fasul

    eppure a me sta roba annoia terribilmente…il trash fine a se stesso,fatto con la consapevolezza di essere trash non serve a nulla…VIVA IL TRASH INVOLONTARIO E RIGOROSAMENTE AD ALTO BUDGET.

  3. Simo

    Lo confesso, non ho mai visto niente della Asylum se non per sbaglio. E tuttora ne sono inconsapevole.
    Vi dirò, a volte mi fate quasi venire la voglia di recuperare qualcosa poi leggo nella stessa frase:
    “alzare categoria” “DA capolavoro della Asylum A brutta copia di Lake Placid” e sì, insomma, ecco, non è che poi la voglia rimanga proprio tutta tutta.
    Diciamo che ripasso quando saranno arrivati a “Brutta copia di Alligator”.

  4. @Simo: parti da Snakes on a Train, e’ meglio dell’originale :)

  5. Pau

    Confesso che adoro parlare dell’Asylum, meno (ma molto meno) guardarne i film.
    In ogni caso, hanno regalato almeno una sequenza da tramandare ai posteri, quella dello squalo che azzanna l’aereo in volo.
    Mi ha salvato almeno un paio di serate fino ad allora moscette. :-)

  6. @pau: guarda, posso garantirti che rispetto a Mega Shark vs Giant Octopus hanno fatto passi da gigante. Tutto il discorso “da capolavoro della Asylum a brutta copia di Lake Placid” e’ appunto per sottolineare che ora lavorano con budget che permettono loro di fare film quasi (quasi) normali, in cui i mostri si vedono ogni 5 minuti e non solo alla fine, e che quando si vedono fanno un sacco di cose diverse e non la stessa microsequenza in loop appunto come in MS vs GO. Prova a dargli un’altra chance :)

  7. Sidewinder

    Ecco, visto che siamo in argomento, se volessi recuperare tre o quattro film della Asylum quali mi consigliereste?

    A quanto ho capito intanto Snakes on a train e magari questo?

  8. Ci infilerei anche Alien vs. Hunter, il primo che ho visto nonche’ quello che mi ha incoraggiato a guardarne altri.

  9. Pau

    @Nanni: ci mancherebbe altro che non gli concedessi un’altra chanche!
    :-)
    Quelli della Asylum sono un po’ come gli amici bislacchi e sfigatelli che ti porti dietro dai tempi del liceo, magari li trovi pure un po’ noiosi, ma continui a cercarli perchè in fondo (in fondo) gli vuoi bene

  10. Past & Fasul

    è in uscita anche il THOR by asylum…

  11. Dopo aver visto Snakes on a Train (in parte) e Alien vs Hunter (in parte ancora più piccola) non mi resta che Thor.

  12. abraxas the peruvian cockpuncher

    due considerazioni:

    1) a martinez così a occhio mi pare il CMNIAS di willem defoe più che di tommyleegionz

    2) a petto ( http://www.deborah-gibson.com/images/MegaPythonVsGatoroidbanner.png ) mi sta più simpatica tiffany

  13. fantastica recensione, complimenti all’autore!

    personalmente amo a tal punto la Asylum e i suoi film che con alcuni amici abbiamo aperto un blog italiano ad essa dedicato, e abbiamo pure intervistato il boss David Michael Latt: http://goingtotheasylum.blogspot.com/2011/02/intervista-david-michael-latt.html

    PS: gran bel blog, penso che tornerò a trovarvi spesso

  14. Past & Fasul

    @NANNIIIIIIIIIIIIII

    quando carichi il FULL TRAILER di THOR…ci sono un paio di momenti…XD

  15. abraxas il peruviano tonante

    notare come mi sia trattenuto dal segnalare il trailer di thor in accordo con S.S. Cobretti II

  16. Steve from IT

    Ottima recensione. Bravo! Non vedo l’ora di vedere questa catfight ehm volevo dire questo film… Seguo Debbie Gibson fin dall’inizio della sua carriera e non si è mai fermata un momento anche se il successo planetario è finito con il suo secondo cd. Visitate il suo sito ufficiale e ne scoprirete delle belle http://www.deborah-gibson.com Molto in gamba anche Tiffany che ha appena pubblicato un nuovo cd di musica country. E per finire in bellezza tutte e due hanno posato nude anni fa per la famosa rivista PLAYBOY !

2 Trackbacks

  • Scritto da Violenza Domestica: Agosto 2011 « I 400 calci il 01/08/2011 alle 07:01

    […] Mary Lambert, quella del fighissimo Pet Sematary, e perchè se un film Asylum vanta il titolo di “Capolavoro della Asylum” allora si è solo degli sciocchi a non guardarlo. E poi esce in Italia e dico io, mica mi ricordo […]

  • […] P.S. 2: Mary Lambert, che aveva ottenuto il lavoro grazie ai suoi video leggendari per Madonna, al cinema non ha più fatto nient’altro di rilevante e la si è rivista di recente al timone di Mega Python vs Gatoroid […]

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