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Rotterdam, ieri come oggi: Karate-Robo Zaborgar

Premessa: sono a Rotterdam da meno di una settimana e ho già visto cose che voi umani amereste vedere nel cortile di casa vostra: 1) un anonimo artista di strada ha decorato una colonna di marmo scrivendoci “Jesus” con la merda, non so se la sua o quella del cane, non ho annusato. 2) in una galleria d’arte c’è una macchinetta che distribuisce mutandine bianche usate, 3 euro quelle sporche normali, 5 euro quelle sporche di deflorazione. Si accettano ordini, poi mi pagate via Paypal.
E ora vorreste pure le prove fotografiche, vero? Non le ho. Dovete fidarvi. Così come vi fidate quando recensisco i film. Ecco, a proposito, parliamo di film.

A me le operazioni nostalgia non piacciono per niente. La generazione prima della mia mi ha fracassato le balle con i formidabili anni ’70. Negli anni ’80 ero piccina e mi sono divertita, va bene, ma non tornerei indietro. Gli anni ’90 li ho detestati, e non me ne frega niente se ero più giovane di adesso: quando sono finiti gli anni ’90 ho fatto un saltone di gioia e mi sono lanciata a braccia aperte nel ventunesimo secolo, questa figata moderna spaventosa, foriera di gloriosa luce. Insomma, per dire, a me non dovrebbe fregare nulla di Karate-Robo Zaborgar, il film di Noboru Iguchi tratto dal telefilm giappo Denjin Zaboga del 1974 (le cui clip sono mostrate nei titoli di coda). Poi quando vedi il regista che si presenta al Q&A dopo la proiezione vestito in una tunica bianca e accompagnato da un pupazzetto ventriloquo a forma di Zaborgar, che ringrazia il pubblico e si commuove (e anche qui voi vorreste le foto, eh? Eh? E invece io non ve le dò! Mwahahahahahah!), capisci di avere assistito a qualcosa di sincero e speciale. E allora vai con la rece.

Siamo ancora negli anni ’70, formidabili quanto a robottoni: Il giovine agente segreto Yutaka Daimon cresce con un padre scienziato che lo prende per scemo e gli preferisce la memoria del gemellino morto in fasce. Un giorno il padre viene rapito dal cattivo dottor Akunomiya, il capo dell’organizzazione criminale Sigma, ma piuttosto che prestare la sua scienza al male preferisce uccidersi. Yutaka ci rimane male e crea il super robot Zaborgar, un fratello posticcio che all’occorrenza si trasforma in motocicletta che più custom non si può. Insieme si battono per il bene, il che spesso pone quesiti etici non da poco: è giusto salvare un ministro che – no, ho capito che non vi interessa. Comunque ci sono anche il Robot Diarrea e il Camion Bulldog. Ma soprattutto c’è un gran lampo di genio della sceneggiatura! A metà film finisce tutto e l’azione si sposta 25 anni dopo, quando Yutaka è diventato diabetico, Zaborgar va ricostruito pezzo per pezzo e al conflitto etico si sostituisce quello edipico. Altro giro, altro regalo: nuovi personaggi, nuovi costumi, scoregge incendiate, e la promessa che il duo Yukata-Zaborgar continuerà a lottare contro il male anche quando il nemico più ostico sarà la terza età.

A suo modo, un capolavoro della demenzialità nipponica, infantile quanto basta, dal ritmo non sempre travolgente ma molto curato. E poi gli attori che fanno karate e muay thai nei costumoni da robot sono eroi dell’arte contemporanea.

DVD-quote:

“Capolavoro della demenzialita nipponica”
Cicciolina Wertmüller, i400calci.com

>> IMDb

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8 Commenti

  1. Perdincibacco! Scoregge incendiarie ???

  2. Jo

    Maaaa.. fammi capire, c’è un festival particolare in corso o è un martedì qualsiasi li a Rotterdam? O_o

  3. Giuseppe

    Martedì qualsiasi a Rotterdam, Tanta Ganja e Youtube. La rece è fatta.

  4. dario

    ma riesci a distinguere la merda di cane da quella di uomo annusandola?

  5. Insomma, stavolta l’ho fatta grossa…

  6. auguri per le tue avventure in terra straniera.
    il film è così trash come appare?

  7. Cicciolina Wertmuller

    @jo: http://www.internationalfilmfestivalrotterdam.com guardaci. comunque ho fatto un report anche l’anno scorso.
    @dario: certo. ogni animale fa la cacca di un odore diverso. prova.
    @chiniko: sì ma/perciò ne vale la pena.

  8. Jo

    @Cicciolina: si il report dell’anno scorso lo ricordavo, ma siccome a sto giro non l’avevi menzionato, sotto sotto speravo si trattasse di un martedì qualsiasi, tipo “scendo a prendere le sigarette e vedo sta cosa malata, aspetta che mi informo e ci sparo un post sui Calci”.. :-D

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