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Battle Los Angeles: e una delle vittime sei TU

Bon, la situazione è questa: Battle Los Angeles è un classico film di guerra. Mi spiego meglio: vi ricordate Monsters? Il film di mostri che non parla di mostri in cui se al posto dei mostri c’erano i tedeschi era uguale? Ecco… Battle Los Angeles se non altro parla di mostri, ma anche qui se al posto dei mostri c’erano i tedeschi era uguale. Questo significa che devo cominciare ad ascoltare le interviste ai registi. Gareth Edwards diceva che Monsters era Lost in Translation coi mostri. Jonathan Liebesman diceva che Battle Los Angeles era Black Hawk Down coi mostri. Noi si pensava che scherzassero, e invece avevano entrambi ragione.
Battle Los Angeles segue le avventure di un plotone di marines a partire dalla mattina in cui scatta l’inattesa invasione: i tentativi di decifrare la situazione, la difesa improvvisata, il salvataggio di alcuni civili, tragedie varie ed eventuali e infine il disperato, eroico contrattacco. In tutto questo il contorno è per lo più ignorato: chi sono gli alieni, come sono, perché sono (quando sono? adesso). A un certo punto uno scienziato secchione dice “secondo me vogliono l’acqua”, ma è più che altro una nota di colore che non ha la minima conseguenza sulla trama. Il punto è che gli alieni non è che siano tanto speciali. Hanno astronavi che volano, come un aereo. Hanno normalissime armi da fuoco. Hanno qualche arma da fuoco un pelo più cazzuta. Hanno qualche idea tattica un po’ idiota, ma non voglio spoilerare. Sono un minimo corazzati, per cui per bisogna sparargli più di una volta per stenderli. Non si capisce benissimo come sono fatti… sono alti, molto magri, probabilmente più di due gambe… l’avete capita la faccenda che è un tradizionale e normalissimo film di guerra che però ci sono gli alieni al posto dei tedeschi ma anche se fossero i tedeschi non cambierebbe nulla? Tipo Black Hawk Down? Ma a Los Angeles? Bravissimi. È ora di passare al paragrafo successivo.

Tranquilli, ai bambini ci pensa lui

Maledetto Paul Greengrass. Mi piacevi. La tua idea mi piaceva. Mi piaceva perché era buona se usata con competenza e criterio, e tu la usavi con competenza e criterio. A molta gente la tua idea faceva schifo persino se messa in pratica con competenza e criterio – comprensibilissimo, è un discorso molto lungo, magari verrà sviscerato nei commenti – quindi figurati. Il problema, che è lo stesso di tutte le buone idee e soprattutto di quelle che sembrano facili, è che tutti la vogliono copiare e credono di esserne in grado. Affiliarsi al programma del Comune di inserimento in società dei diversamente abili e affidare la cinepresa a una vittima del Parkinson su pattini a rotelle è un espediente che, oltre ad essere moralmente e socialmente encomiabile, aumenta la tensione e l’identificazione nelle sequenze più adrenaliniche immergendoti nel caotico punto di vista dei protagonisti della vicenda. Ma è esattamente come sembra: piuttosto delicato da mettere in pratica con efficacia, e a rapido rischio di overdose. Però certa gente vede, gradisce, urla “PURE IO”, urla anche “evvai, risparmiamo sui trepiedi!” e crede di aver capito tutto.
Passiamo quindi a te, Jonathan Liebesman. Io lo capisco che tu hai visto i film di Paul Greengrass e ti sono piaciuti. Capisco anche che l’idea di usare la Parkinson Cam in un film di guerra per te abbia senso: ne ha, come ci ha insegnato Spielberg all’inizio di Salvate il Soldato Ryan. Ne ha, ma a patto che NON LA USI PER INQUADRARE UNO STRONZO CHE STA SOLTANTO CAMMINANDO IN UN CAMPO DA GOLF PRIMA ANCORA CHE L’INVASIONE INIZI. Quindi, per tornare al discorso di prima, scordatevi di capire come sono fatti gli alieni. Ogni volta sono inquadrati talmente mossi e di fretta che secondo me non si sono nemmeno disturbati a disegnarli tutti.

Sono fatti circa così. Eh.

Detto questo, se riuscite a sopportare i primi venti minuti in cui non succede nulla ma la telecamera balla lo stesso, anche quando due stanno parlando seduti a una scrivania, e che si inquadra chiunque esclusivamente con primissimissimi piani, che ti viene da pensare “ma porca di quella vacca sono al CINEMA, lo schermo è ENORME, com’è che non si riesce nemmeno a vedere una testa per intero?!?” e ho fatto davvero molta, mooolta fatica a non andarmene sbattendo la porta per poi scaricarmi il film dall’internet e guardarlo su un telefonino di vecchia generazione che tanto non avrei perso un solo dettaglio, quello che vi aspetta è il tipo di film che aspira a tenere il ritmo più alto possibile mostrando gente che si nasconde e spara e inneggia all’americanismo, esplosioni in scala moderata, catastrofismi zero ma non meno di tre/quattro scene (giuro) in cui uno dice a un altro “tieni, prendi questo anello/lettera/ciocca di capelli/orologio estratto dal culo e consegnalo a mia moglie/figlio/donna delle pulizie per me”. E in tutto ciò, una marea di facce talmente anonime che non solo non ti ricordi chi sono i personaggi ma nemmeno quanti sono. La baracca è quindi tenuta in piedi da Aaron Eckhart in quanto unico che lo vedi e dici “sì, questo mi sembra fosse anche in una scena precedente”, e da Michelle Rodriguez che proprio con Battle Los Angeles festeggia il suo decimo ruolo da soldatesso e pertanto dal prossimo film avrà una stella ricamata sulla maglietta.
Comunque, tutto il resto procede secondo i piani. A inizio invasione non bastano in sette per fare fuori un alieno. Alla fine, gli stessi sette ne fanno fuori in scioltezza qualche centinaio a testa. Dio benedica gli Stati Uniti d’America.

Un raro momento di ampio respiro

DVD-quote:

“Scaricatevelo, si vede uguale”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

P.S.: let’s hear it for Caparzo!

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67 Commenti

  1. “She’s possessed, she’s not possessed, that rack better be STACKED.”

    (ah ah ah)

    (basta, esco. scusate.)

  2. Duca

    Mi pare che la recensione sia lucida. Apprezzo anche il tono polemico, sarcastico, caustico… ci sta tutto nel giudicare un film mediocre. Molto mediocre.

  3. Nanni ma non è che son io l’unico coglione che ha trovato questo film davvero bellissimo? Permettimi due cose: è un film con protagonisti dei Marines cosa vuoi che facciano o dicano? Poesiole agli alieni? Ti lamenti del fatto che nessuno ti ha spiegato come son fatti gli alieni e il perché dell’invasione. Dimmi ‘na cosa, mettiamo per caso che un bel giorno ti ritrovi un esercito di alieni che vogliono farti saltare in aria il culetto te che fai? Scappi a gambe levate o alzi le mani e vai a chiedergli spiegazioni? Questo film vuole dare un tocco di realismo, se ci sia riuscito o no questo è soggettivo, con me ha funzionato parecchio. Scommetto che se avessero girato un film alla Independence Day avresti avuto lo stesso da ridire. Dalle mie parti si dice “ubbó stari ne in brazza ne in coddu”, modo colorito per dire che non sai nemmeno tu quello che vuoi. Comunque a parte questo, vai forte e a parte questa mi sono sempre trovato d’accordo con le tue recensioni.

    p.s.
    E non fracassare con ‘sta storia della ‘handy-cam’ anche perché in questo film la si usa sapientemente e la regia nervosa e per dare al tutto un taglio più frenetico. Se davvero ti ha dato fastidio, ti consiglio una visita da un’oculista perché credo che tu soffra di qualche problema alla vista.

  4. @giovanni: stai calmo! l’ha girato un tuo amico? ;)

    Scherzi a parte, usare la schizzo-cam nei momenti pre-invasione per inquadrare due che stanno parlando seduti a una scrivania e un altro che sta camminando in un campo da golf, ovvero quando la tensione sta e deve stare a zero, non lo chiamo uso sapiente. Nel resto del film invece, che e’ tutta guerra, ci sta. Ma il fatto che venga usata anche prima quando non serve mi porta a pensare che in realta’ il regista non lo sa mica quando ha senso usarla e quando no, e che quindi per non saper ne’ leggere ne’ scrivere la usa sempre.
    Il resto erano osservazioni, non critiche. Era un “oh, se credete di vedere Independence Day state all’occhio, questo non lo e'”. Poi per coincidenza a me Independence Day piace tantissimo e nel caso avrei fatto di tutto tranne che lamentarmi. E per dimostrarti che non parlo a vanvera e so quel che voglio, ti invito a leggere il titolo e la prima frase di questo post qua ;)

  5. @Nanni: no, non l’ha girato un mio amico ma avrei voluto tanto girarlo io.

    Il mio commento è dovuto al semplice fatto che leggendo la tua recensione si ha l’impressione che ‘Battle: Los Angeles’ sia un brutto film quando in realtà non lo è. Anzi è uno sci-fi atipico, che vorrebbe mostrare un’invasione aliena piuttosto reale. Gli alieni non è vengano inquadrati di sfuggita ma è una scelta v

  6. Nanni, scusa per il commento precedente a metà, ma l’ iPhone a volte è tutto fuorché un aggeggio tecnologicamente all’avanguardia.

    Dicevo:
    Il mio commento è dovuto al semplice fatto che leggendo la tua recensione si ha l’impressione che ‘Battle: Los Angeles’ sia un brutto film quando in realtà non lo è. Anzi è uno sci-fi atipico, che vorrebbe mostrare un’invasione aliena piuttosto reale. Gli alieni non è vengano inquadrati di sfuggita ma è una scelta prettamente voluta. Inquadrare un nemico sconosciuto sarebbe come dire: “ecco è lui che vuole farci a pezzi. Sapiamo com’è fatto e che armi usa ora possiamo affrontarlo”. Cosa che nel caso di questo film era davvero inutile. La quotidiana routine viene improvvisamente spezzata da un evento senza precedenti e ti ritrovi nell’ inferno totale senza sapere chi, cosa e perchè lo ha scatenato. Questo per me è un altro punto a favore. La “parkinson-cam” (muahahahahah) è usata sapientemente nelle scene di battaglia ma il suo uso in scene statiche non è sconsiderato ma utilizzata per tenere un filo visivo/narrativo alla vicenda. Tu parli di difetti, che ci sono per carità, ma non cerchi nemmeno di elogiare un pò quel lavoro fatto davvero bene. Poi se asserisci che non ci sono scene spettacolari e sia tutto trabbalente potrei anche arrivare che tu non abbia visto il film. La scena dello dispiegamento di forze dell’esercito con gli elicotteri che sorvolano il “campo di battaglia” con i missili che esplodono nel cielo e accompagnati da una colonna sonora da urlo, per ME è una delle immagini più suggestive e spettacolari viste al cinema negli ultimi tempi.

    Comunque torno a ribadire una cosa: a parte questa mi sono sempre trovato d’accordo con le tue recensioni e tutt’ora le leggo con piacere, sorridendo e ammettendo io stesso quello che tu dici, ma non ho mai commentato. Cosa che non ho potuto farlo con questa. Per me non hai apprezzato uno dei migliori film degli ultimi anni, ed è come se un pò tu mi avessi deluso tutto qui (che me ne frega dirai tu), . Un abbraccio e a presto. ;)

  7. @Giovanni: devo dissentire, Nanni è una pessima persona.
    So che è foraggiato dall’Asylum per abbattere l’Hollyvud.

    sent from my hypatech miniPhony

  8. @giovanni: innanzitutto grazie per la stima, e secondo di tutto complimenti per aver scritto tutta quella roba dall’iPhone ;)

    La faccenda e’ questa: Battle LA e’ un normale film di guerra che usa gli alieni come scusa per 1) non usare russi/cinesi/afghani e lasciare fuori la politica, e 2) lasciarsi totale liberta’ nell’impostazione delle scene d’azione. E’ ovvio che e’ voluto. Positivo: puoi fare quello che ti pare, e a non distrarre con implicazioni politiche ci si guadagna soltanto. Negativo: gli alieni attraggono talmente tanti concetti e curiosita’ supplementari che, se li usi semplicemente come uomini senza volto un po’ piu’ corazzati, l’effetto e’ come affittare Buckingham Palace solo per mettere la bici in garage. Con la scusa della fantascienza senza spiegazioni qua li si fa a turno sparare come soldati normali, poi li si mostra semi-inarrestabili, poi iper-tecnologici, poi tecnicamente/tatticamente scemi, poi fragili, a seconda di come fa comodo alla sceneggiatura, e la cosa onestamente mi sta un po’ sul cazzo.
    Al che: la parkinson-cam nelle scene iniziali, ovvero in quelle dove non e’ necessaria, e’ davvero fastidiosa. Forse la quinta/sesta fila era troppo sotto allo schermo, ma e’ li’ dove mi siedo abitualmente, e sia io che il mio compare di visione stavamo male. Poi inizia l’azione, inizia il senso, e tutto va obiettivamente meglio.
    Infine: lo ammetto, a me i film di guerra non piacciono. Ho visto tutti quelli fondamentali, ma non mi piacciono. Si fosse chiamato Black Hawk Down 2 non ci sarei andato. Mi e’ sembrato comunque abbastanza medio/generico, il tipo di roba che solo un fan del genere puo’ apprezzare. Voglio dire, i personaggi sono davvero tutti anonimi/indistinguibili tranne Eckhart, comunque la giri non e’ un difetto da poco in un film di squadra. Posso capire che qualcuno si accontenti, c’e’ decisamente di peggio anche senza scomodare per forza Skyline, ma “uno dei migliori film degli ultimi anni” mi pare un’esagerazione ;)

    @vinx: stai zitto o ti faccio rigare la moto

  9. @Nanni: per me lo è davvero uno dei migliori film (sci-fi) degli ultimi anni. Non lo considero un capolavoro assoluto, sia ben chiaro, ma nemmeno un film da cestinare solamente. Se la cosa non ti crea fastidio vorrei indirizzarti verso la mia recensione sul film qui: http://www.horror.it/a/2011/04/battle-los-angeles-recensione-in-anteprima/

    Se la leggi forse capirai meglio il concetto che sto cercando e espletare nei miei commenti. :)

  10. NUOOO la moto nooo, è un mese che la sto restaurando e ancora non vedo la luce…

  11. @giovanni: ho letto, mi pare di capire che a te la premessa ha ingasato mentre a me ha fatto pensare “se lo sapevo prima me ne stavo a casa”, dopodiche’ notiamo piu’ o meno gli stessi difetti ;)

  12. Esatto, tutto qui. :)

  13. mario

    Insomma, mi pare di capire che sia migliore il trailer del non film di Halo che va su internet da anni.
    Peccato.
    Perché non sono più capaci di girare un fim guardabile?
    Anche l’ultimo alien invasion polpetton di Spielberg (la Guerra dei Mondi) ha un inizio che spacca, un mezzo che si ammoscia e un finale che non centra niente con il mezzo. In pratica nel mezzo c’è un film diverso dal resto.
    Anche Spielb ha le sue maniere di essere gratuito.
    INsomma, qualcuno mi da un sito dove scaricare sta ciofeca di film?
    Grazie.

  14. Enrico

    Ormai nel 2010 fare film del genere è perfettamente inutile, tanto vale che ci fai un bel videogames sparatutto, che almeno ha più senso.

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