Frocinema: “The Eagle”.

In cui Dolores vede 105′ di film di antichi Romani e schiavi che si guardano intensamente senza schiacciare “pausa” nemmeno una volta, poi dice “è molto più bello Centurion“, poi fa TROLOLOLOLOL per l’eternità. Anzi, comincia subito.

Mi sono ricordata dell’esistenza di The Eagle solo quando ne ho letto recensione su Pajiba a cura del Calciatore onorario Brian Prisco, dove, tra le altre cose, c’era scritto “gli Spartani s’inculavano a vicenda ed erano meno bro-mosessuali di questi due”.

Mettiamo via questo pensiero per un momento.

Solo in un mondo bizzarro possono uscire a pochi mesi di distanza due film sul massacro della Nona Legione. Nessuno trova buffo che escano insieme due commediole sul tema friends with benefits; ci vuol poco, in fondo. Ma DUE film in costume con lo stesso spunto, tutti e due con attori di sufficiente celebrità, tutti e due con un buon medio budget a disposizione, sono una stranezza inspiegabile. E infatti nessuno dei due ha fatto / sta facendo grandi sconquassi. Forse si sono mangiati tra loro, pur essendo il primo molto più spostato sul versante action “puro” e questo molto più sul versante film storico con scene d’azione e pretese di Metafora sull’Oggi.

Or is it.

Soltanto DOPO aver visto The Eagle sono andata a tastare il polso di certi luoghi che frequentiamo io e le mie AMICHE, e ho trovato GIF animate di gente che vomita arcobaleni e frasi come “everyone is gay and nothing hurts”. E fan video come questo. Cliccate, se avete ONORE.

Ora, qualunque cosa può ispirare un fan video di quel tenore. Sul serio. Basta assemblare un tot di spezzoni fuori contesto e buttarci sotto Closer dei Nine Inch Nails. E sì, a volte mi infastidisco anch’io. [Il gigantesco culto criptogay nato intorno a Inception si basa tutto su argomenti tipo “(X) indossa splendidi completi”.] Se tu decidi a priori che una certa cosa ti eccita, e che per raggiungere il massimo TROLOLOLOL dell’eccitazione devi prenderne in considerazione solo determinati aspetti, allora te la puoi spassare con virtualmente qualsiasi cosa senza mai abbandonare il comfort della tua testa cava. Pensate ai filmini sconci di Strange Days, poi alzateli di qualche tacca.

Questo per dire che NO, una roba come The Eagle non me la immaginavo.

Benvenuti nella sezione Frocinema, dedicata ai film tutti azione violenza e amicizia virile che esplorano la terra nebulosa tra l’imbarazzo e il LOAL, la smaccataggine e il negare l’evidenza, ma che terminano tutti con una sequenza alla ba-cio-ba-cio.

Non è il finale.

Sgombriamo subito il campo, che IO VI CONOSCO: The Covenant non è Frocinema. Fa ridere, annoia, scopiazza DeCoteau, prevede scene-chiave con battute come “I’m gonna make you my wi-otch“, ma non è Frocinema. (Per quanto il Calciatore onorario Kaw abbia recentemente detto che “è un film composto interamente di saponette che cadono”. E come ha ragione.) Mentre l’autentico Frocinema brilla per il proprio totale sprezzo del ridicolo unito alla convinzione di star raccontando una Storia Importante, una Storia di Coraggio e Passioni, sapete.

A voler essere più precisi, il Frocinema postula che l’amore vero può nascere solo tra veri uomini, uomini veri e quindi capaci di scambiarsi sguardi intensi e manate sulle nuche pur odiandosi, uomini divisi da differenze socio-etno-antropologiche allucinanti ma in fondo destinati a uscirsene col classico NON SIAMO POI COSI’ DIVERSI, TU E IO perché uniti da idee abbastanza simili su argomenti come ONORE, RISPETTO, VERGOGNA, CORAGGIO, SENSO DELLA LEGGE o ETICA PERSONALE, ed essendo uomini veri non hanno paura di farsi saltare i denti a vicenda una notte su due. Questo è fondamentale. Anche se alla fine della storia i protagonisti affittano una casa in campagna e proclamano di volersi dedicare all’apicoltura, stai pure sicuro che quei muri non sono destinati a restare intatti molto a lungo.

Se in qualsiasi momento di The Eagle uno dei protagonisti avesse infilato un dito in bocca all’altro io non me ne sarei nemmeno accorta.

A parte prometterti che vedrai cose tipo Collo vestito da centurione e Jamie Bell che fa lo schiavo tatuato (se i tuoi selling point sono Collo e uno meglio noto per le foto provocanti fatte a diciott’anni, LOLOLOLOLOL, AUGURI), il trailer non dice che il grosso dell’azione si incentra su due uomini mezzi nudi che si fanno gli sguardi intensi parlando di ONORE e VERGOGNA, ma questo elemento è più o meno sorretto da una trama. E una morale. Andiamo.

Your facepalm may vary.

Collo arriva nella Gran Bretagna Romana come CENTURIONE, viene accolto dal suo sottoposto Denis O’Hare (n.b. portare in campo Russell Edgington come secondo personaggio parlante non fa granché per sganciarsi dal coté porno-horror, ragazzi), fatica a inserirsi perché tutti sanno che suo padre morto era a capo della Nona Legione massacrata e sparita NEL NULLA, poi però fa due prove di destrezza tattico-atletica grazie a cui sia noi sia i suoi legionari capiamo che è uno coi coglioni, nella seconda di queste prove purtroppo gli vola addosso un carro con i cavalli. Ed è così che x giorni dopo Collo si risveglia nella villa del mai conosciuto zio Donald Sutherland con una gamba cionca. Russell Edgington torna in scena per dirgli che tutti son fieri di lui, MA pure che l’Impero gli ha commesso l’estremo oltraggio: il congedo onorevole.

Ovviamente Collo vive malissimo la cosa dato che la vis martialis e L’ONORE VERO erano la sua ragione d’esistere. Per distrarlo lo portano – cionco – a vedere i gladiatori, dove, dopo un intermezzo comico con un nano contro un gigante (ed è SOLO la seconda cosa più “eh?” che ho visto quest’anno in tema “i nostri antenati e l’intrattenimento”, dopo il freakshow amministrato da Michael Shannon in Jonah Hex), viene annunciato un FIGHT TO THE DEATH: entrano in scena un gladiatore ENORME e lo schiavo mezzo nudo e quasi disarmato Jamie Bell. Quest’ultimo, sensibilmente, si mette fermo e aspetta la morte. Dimostrando CORAGGIO e ONORE, ce lo dice Donald Sutherland. Perciò lo schiavo mezzo nudo Jamie Bell finisce a terra con una lanciazza puntata al petto, solleva gli occhi, scattano sguardi intensi tra lui e Collo, il quale, mentre TUTTA l’arena fa il gesto del pollice giù, alza il pollice in su urlando LIFE e rovescia da solo il giudizio dell’arena tutta. Altri sguardi intensi.

Il giorno dopo zio Sutherland annuncia a Collo di avergli comprato lo schiavo mezzo nudo. (Chi vuole accomodarsi nell’angolo “Donald Sutherland: Wise Old Roman, Millionaire Matchmaker”, s’accomodi.) C’è però una certa ostilità tra i due, che, per quanto uniti da cose come andare a caccia di cinghiali e respirarsi in faccia durante operazioni chirurgiche casalinghe, sono pur sempre divisi dalle barriere di classe, di razza, e dal fatto che i Romani hanno sterminato la tribù di Jamie Bell. Quest’ultimo si dimostra un ostacolo insormontabile (spoiler: no): quanto c’è da fidarsi di uno schiavo che t’ha sì giurato fedeltà e ONORE ma ti si è presentato scandendoti “IO TI ODIO“, e continua a passare le giornate a scoccarti sguardi intensi uno via l’altro? Guardare con intensità il proprio padrone significa “sto solo aspettando il mio momento, poi t’aggiusto io” oppure “provo un leggero conflitto tra la mia identità socio-tribale e il mio desiderio di farti il video di Self Control con duemila anni d’anticipo”? Sfortunatamente Collo è troppo occupato ad angstare a bestia per vedere una svolta narrativa profilarsi all’orizzonte. E l’attitudine padronale fa il resto. Finché una sera a cena, stremato dall’in-azione e dalle sotterranee accuse di impotenza, Collo si ributta in gioco: si metterà in viaggio oltre il Vallo di Adriano in cerca dell’Aquila, vessillo e insieme simbolo della legione scomparsa. Se la troverà, la riporterà a Roma e la sua gens avrà di nuovo ONORE. Altrimenti, meglio perire con ONORE che questa vita. Zio Sutherland dice “non puoi, sei cionco e non parli la lingua”, al che lui fa “ALLORA MI PRENDO LO SCHIAVO”.

... and I will love you violently.

Lo so benissimo che il verbo “take” in questo caso significa “portare con sé”, ma già siamo da più di mezz’ora in un contesto che definire “intriso di ambiguità” rappresenta un’offesa ai film davvero ambigui, questo è il momento in cui uno può solo asciugarsi le lacrime e mettersi a cantare  Halo.

Qui attacca la parte EPIC QUEST MINUS THE EPICNESS dove Collo e Jamie Bell cavalcano verso Nord, ogni tanto si fermano, Jamie Bell chiede informazioni in lingue che Collo non parla (senza sottotitoli) e tutti guardano male Collo, che angsta un filo meno perché di nuovo animato da UNO SCOPO ONOREVOLE che ne guida gl’incerti passi. Il classico film di guerra “moderno”, insomma, quello dove si fa a gara attorno al falò a chi c’ha avuto più morti ammazzati in famiglia scambiandosi sguardi intensi perché IN FONDO LA GUERRA NON E’ BELLA BELLA BELLA E TUTTI HANNO UN PO’ LE LORO COLPE. (MA FORSE ANCHE ONORE.)

ONORE (sx), ONORE (dx).

La ricerca tarda a quagliare, però, e solo l’incontro casuale con un tizio che interpreta il presumibile ruolo di Michael Fassbender in Centurion vent’anni dopo rivela che FORSE Jamie Bell sta CAZZEGGIANDO DA CHI SA QUANTO TEMPO: egli forse SA chi si tiene nascosta questa benedetta Aquila, in quanto fu il di lui babbo che sterminò la Nona Legione, oppure la sterminò un altro ma lui comunque era nei paraggi, e, insomma, i barbari tra loro chiacchierano come portinaie a una mostra di dolciumi. Collo la prende ORRIBILMENTE e dice COME HAI OSATO? e Jamie Bell dice SENZA DI ME SARESTI MORTO! e Collo dice TU SEI ANCORA IL MIO SCHIAVO! e Jamie Bell gli si butta addosso e i due ruzzolano lungo la brughiera britannica afferrandosi e calciandosi e tirandosi pugni in faccia. La cosa termina quando – BOOOM – dal nulla (perché lì prima c’era IL NULLA) sbuca l’esercito barbaro dei peggio barbari. Jamie Bell parla con loro senza sottotitoli e anche Collo capisce che tira un’aria strana. Collo viene perciò agguantato e tirato dietro il gruppo con una fune. Arrivano nell’insediamento dei Peggio Barbari – tecnicamente “the Seal People“, SEGNATEVELO – e Jamie Bell sta lì a scambiarsi convenevoli tutto tranquillo, la coppia è separata, Collo urla CHE SUCCEDE?, Jamie Bell si volta e sussurra “… sei il mio schiavo“.

Scatta qui tutta una svolta TROLOLOLOLOL all’insegna del più totale rovesciamento di ruoli, con il dominante Collo che viene fatto dormir per terra e tutti gli parlano intorno senza sottotitoli e la cosa peggiore è che Jamie Bell non lo guarda nemmeno, e adesso gli uomini mezzi nudi sono MALVAGI oltre che interpretati dal protagonista franco-algerino del Profeta, tutti pittati di grigio-blu e con dei ghigni e della gioielleria che paiono gli scarti della parte coi cannibali di Doomsday, qui Collo se la passa davvero male, deve mettersi in ginocchio, e sul più bello – crudele scherzo degli Dei – L’AQUILA simbolo dell’ONORE ce l’hanno veramente i Peggio Barbari, la tirano fuori durante una cerimonia d’iniziazione notturna e tutti urlano e Collo è sempre più solo e cionco…

Ne parliamo tra poco, abbiate pazienza.

… quand’ecco che all’alba Collo viene svegliato da Jamie Bell, che adesso gli parla di nuovo nella sua lingua! E dice “dobbiamo sbrigarci, dobbiamo agire ora”! Ma certo! L’ONOREVOLE schiavo Jamie Bell non l’aveva tradito VERAMENTE, era tutto parte del piano! Devono agire subito! Il tempo è tiranno!

Al che Collo fissa inebetito Jamie Bell e mugola, giuro, testuale, “pensavo di averti perso“.

Al che Dolores mette in pausa (ho mentito), s’asciuga le nuove copiose lacrime, spedisce SMS a tutte le proprie amiche con scritto “boia scarica subito”, si versa un bicchier d’acqua, canta Halo di nuovo, schiaccia “play”, consapevole che LEI avrebbe risposto così a Norman solo se un ciclone li avesse separati per due settimane, e se lui la teneva prigioniera in una landa dimenticata dal tempo come prima cosa lei gli troncava la mano a morsi, altro che MUGOLII. Del resto, Frocinema: Vero Amore = Uomini Veri.

Il resto del film sono loro due sempre più pucci pucci ma ONORE che scappano dai Seal People, Jamie Bell tiene Collo schiacciato contro una roccia sott’acqua, Collo ha la gamba matta e cerca la bella morte, Jamie Bell si rifiuta di abbandonarlo perché DEBITO DI GRATITUDINE DEBITO D’ONORE, Collo libera Jamie Bell dalla schiavitù, i due restano sotto la pioggia a toccarsi mani e facce e nuche per un arco di tempo inconcepibile a chi abbia l’intera Caledonia incazzata nera alle spalle, Jamie Bell avendo ONORE non abbandona Collo ma torna con i rinforzi composti da tutti i Romani disertori della legione del padre di Collo (non chiedere), viene accoppato un bambino, tutti si menano di nuovo.

E comunque c’è il lieto fine, perché Collo e Jamie Bell riportano l’aquila a Roma, il tribuno di turno dice “e vabbé, ti sei fatto aiutare da uno schiavo”, Collo risponde “lui NON è uno schiavo, e conosce più cose sul conto di ONORE e LIBERTA’ di tutti quanti voi”, la coppia volta le spalle a Roma, Jamie Bell dice “…so now what?”, Collo sorride e dice “you decide”, scambio di sorrisetti con sguardoni tipo WINK, uscita di scena.

FINISCE COSI’.

Questo. E’. Frocinema.

L’amico Brian Prisco rimpiangeva che i due eroi non si tirassero lingue in bocca in favore di camera, ma se fosse accaduto io l’avrei considerato una sottolineatura del genere “spieghiamo tutto sette volte a beneficio di quelli seduti là in fondo all’ODEON”. Oppure, in onestà, il tentativo di aggiungere in extremis un po’ di spessore edgy a un film mediocre.

Inoltre ho atteso fino a qui per dirvi che il personaggio di Jamie Bell si chiama “ESCA”.

Adesso li voglio vedere quelli della BIM portare in sala un film dove il co-protagonista  barbaro/provocante si chiama ESCA e i cattivi se li traduci letteralmente sono IL POPOLO DELLA FOCA.

Se usciva l’8 marzo faceva il pienone, adesso l’unica tecnica di marketing possibile mi sembra il classico bastone e carota “venite per accontentare il vostro ragazzo, restate per gli uomini che s’accapigliano con sguardi intensi”. E rititolarlo “Film dove Collo fa l’antico Romano”. Ma va bene anche “ESCA”.

Ho cercato se trovavo una GIF animata sul tema SKIRT PORN ma non le ho trovate. Meglio così, io penso. Un passo alla volta.

ONORE VS. VERGOGNA: THE EPIC SMACKDOWN.

Qui avevo scritto “bona lé, speriamo che stia attento ai denti”, ma è un’osservazione gretta, e molto poco sensibile alle differenze culturali. Il dente in certe culture è addirittura un più. O così ho sentito. Fate conto che non l’ho detto.

E ora passiamo ai numeri. FUCK YEAH WE HAVE STATS. STRAIGHT OUTTA CALEDONIA.

Da' retta a Donald Sutherland, non è l'ultimo dei pirla.

Possibilità di farlo passare per un porno aggiungendoci due o tre spezzoni NC-17: irrilevante.

Possibilità di vederne realizzato un porno-clone entro sei mesi: già meglio, ma gli rema contro il limitato successo di cassetta e l’arrivare al mondo dopo Rome (TV) e Spartacus (TV), per cui forse di hard con ambientazioni pseudo-imperiali ne vengono già girati tutti i giorni senza bisogno di una nuova trama “alta” da scimmiottare. Mi piacerebbe però sapere che utilizzo hanno previsto per tutti quei set, adesso.

GTA: Quella Era La Nostra Ultima Femmina (numero di donne messe lì per confondere le acque, aka borsa di studio Mia Toretto per eccellenza nel campo dell’inessenzialità): zero (0). Ci muoviamo in un mondo senza donne, dove al massimo ne passa una in campo lungo durante una scena di massa, e nessuno sembra interessato alla possibilità di farci conversazione. Bravi, coerenza.

Il monologo sulle ostriche (implicazioni maliziose sui rapporti di potere aka possibilità di leggere l’intero prodotto come la storia di uno che prima resiste e poi si concede): The Eagle è il Signora Mia, Che Prezzi del peplum di oggi. La questione fondamentale del primo tempo è “c’è ONORE dopo la guerra?”, che nel secondo tempo sfuma in “cosa succede quando il padrone diventa schiavo?” e poi in “esattamente cosa contate di fare con i vostri chilometri di tempo libero adesso che siete più o meno pari?”. Tutto viene detto e quasi nulla implicato. A parte Zio Sutherland, forse, che sostiene di aver comprato Jamie Bell perché il proprio body slave è troppo anziano per badare anche a Collo, ma probabilmente vuole insegnare al nipote una lezione sulla responsabilità e/o vivacizzargli la convalescenza.

Momento Spada de Foco (reificazione della metafora aka prove di destrezza con oggetti violentemente infelici): la prima cosa che fa Jamie Bell in casa di Collo è buttargli ai piedi il pugnale appartenuto a suo padre dicendogli “ti odio e odio tutto quello che rappresenti, ma mi hai salvato la vita e quindi sono legato a te dall’ONORE – k, I’ll be over here, k? k“. Il pugnale finirà arso sopra una pira funebre in sottofinale insieme a un pupazzetto di legno rappresentante l’Aquila (non chiedere), mentre Collo monologa sull’ONORE di entrambe le parti. Da qualche parte qualcuno sta rimontando questa scena con Quizas Quizas Quizas.

Sequenze alla ba-cio ba-cio: io ne ho contate SEI, di cui TRE oggettivamente macroscopiche. Mi pare sintomatico il numero di pezzi usciti durante la promozione di The Eagle in cui gli intervistatori uomini ne hanno parlato con gli attori. Sì, anche questo l’ho scoperto dopo aver visto il film.

Effetto YouTube (tasso di Parti che fuori contesto possono essere scambiate per il Tutto): elevatissimo, aiutato dal fatto che, appunto, è tutto abbastanza spiattellato all’interno di un film modesto.

Numero di maschi etero definiti “Calciatori onorari” in questo post:  due (2)

Tahar Rahim is not amused. Well, maybe a little.

Tremila anni di bellissima tradizione (distinzioni operate dal testo tra omosessualità “buona” e omosessualità “cattiva” aka il plastico di Cogne fatto film): ci muoviamo in un mondo senza donne, come s’è detto, ma da un lato l’Impero Romano ordina a uno schiavo di tener fermo con tutto il corpo il proprio padrone mentre gli ri-aprono la gamba a crudo (inquadratura altezza mento / primo serio momento ba-cio ba-cio), dall’altro il cattivo Principe della Foca pretenderebbe che Jamie Bell tranciasse la gola a Collo per presunta insubordinazione, e ci resta un po’ “eh?” quando lui s’accontenta di farlo mettere a ginocchioni e tirargli indietro la testa per i capelli urlando in Celtico (n.b. scena probante per tante cose); due bambini morti più tardi se ne trae una morale del tipo “i cattivi sono ovunque”, e solo i singoli individui che hanno saputo superare le barriere etno-classiste possono fregiarsi del titolo di omosessualità “buona”. Gli sciacalli divoreranno le mie parti umide.

Tyler Durden e i suoi addominali aka chi s’è calato di più nella parte: Collo fa il soldier boy che si butta a sinistra quando l’avversario va a destra, Jamie Bell sta sempre mezzo nudo con i tatuaggi di fuori. Valutate voi.

Piazzamento del film nel suo complesso sulla scala digitale, là dove Fast & Furious è uno (1) e Cruising è cinque (5): un bel tre pieno, ma senza pollice e senza mignolo. Ché ne deve girare di robe simili COLLO per farti rinunciare alla piena mobilità del pollice opponibile.

FUCK YEAH EDGES ARE BLURRING (aka effetti collaterali del film sulla vita personale di Dolores): ho riguardato The Descent, mi sono fatta una mezza cultura sul bondaggio, che mi mancava, e se qualcuno mi s’accosta al supermercato e dice ESCA probabilmente funziona come trigger alla Va’ e uccidi.

E con questo sono DUE film in sei mesi che ho visto sul massacro della Nona Legione, e quello che m’ha fatto desiderare di farmi staccare una pompa su un letto di frammenti rocciosi l’ha diretto il regista di L’ultimo re di Scozia.

Santissimo. Cristo.

Adesso scusate ma devo riaffermare la mia femminilità andando nella brughiera a rifare il balletto di Wuthering Heights.

DVD-quote suggerita:

“Fate l’onore, non la guerra”

(Dolores Point Five, i400calci.com)

DVD-quote suggerita se vogliamo dirla tutta:

“REMEMBER THOSE HADRIAN WALLS I BUILT, WELL BABY THEY’RE TUMBLING DOWN.”

(Dolores Point Five, i400calci.com)

Futura denominazione suggerita per un episodio molto speciale di Venere Vs. Satana:

“There once was a slave-dude named Esca, and then all analogies came to a screeching halt, amirite?”

(Dolores Point Five, i400calci.com)

DVD-quote che Dolores caldeggia per il lancio del film sul mercato italiano:

“Quella era Sparta… e questo è per voi, RA-GAZ-ZE.”

(Dolores Point Five, i400calci.com)

Sigla.

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66 Commenti

  1. joe r. lonsdale

    per essere un film che pubblicizzavano a tappeto durante i PPV della UFC mi aspettavo davvero di più.
    tristesse.

    ps: adesso quando nella UFC fanno le prese di Brazilian Ju Jitsu non potrò togliermi dalla testa che forse si vogliono inc**are a vicenda…

  2. Past & Fasul

    tatum e bell…soldati romani…..seeeeeeeeeeeeeeee

  3. Questo post è un fottuto capolavoro.
    Kneel before Dolores.

  4. Ma farò di più: GIURO che se la Bim * riesce a distribuirlo in sala torno a vederlo, foss’anche solo per verificare se, come io credo, in certi punti viene giù il teatro.

    (* continuo a dire “bim” perché il film è loro, ma sul sito non ha data d’uscita: http://bimfilm.it/)

  5. DOLOLOLOLOLLLLLLO’

  6. Il_Presidente

    Mi sento annichilito.

  7. Scusate, ma vi siete resi conto di CHI appare nel video alla fine?

    (spoiler: è Nanni Cobretti.)

  8. Past & Fasul

    sia chiaro…centurion è un capolavoro.

  9. Jo (mobile)

    YOU WILL ALL KNEEL BEFORE Z..DOLLY!
    Seriamente: fantastico lavoro! Standing ovation e lancio di fiori sul tavolo della redazione!
    Seal peró credo si traduca come sigillo in quel contesto, non credo fossero abbastanza a nord per avere delle foche, o sbaglio?
    e lui si chiama Bait come Jailbait o Gaybait? disturbing thought is disturbing

  10. P&F, su questo andiamo d’accordo. In generale, Centurion è un film d’azione cupo/pessimista, mentre di questo mi piacerebbe * sapere se hanno mai avuto in mente una fascia di pubblico più ampia, alla Gladiatore, oppure un’etichetta differente da “…this one’s for the ladies in the house”. Perché l’impatto così come vediamo il film finito è quello, anche volendo lasciar stare il fatto che sia stato scalettato come un Harmony History con tutti maschi.

    (* non è una battuta: mettere il progetto in mano ad aperte virgolette il premiato regista di L’ultimo Re di Scozia chiuse virgolette fa pensare a un action-storico-con-pretese, come dicevo. PERO’.)

  11. Premesso che non ci sono arrivato in fondo, alla rece, penso che questa Aguila non sarà mai così politicamente scorretta come Spartacus, la serie TV, l’unica storia de romani e de napuletani, dove a un certo punto si vede come sanguina un masculo a cui viene tagliato il biscotto. E non penso che me lo scorderò. Vero Rufus ? Sì Harry.

  12. Il_Presidente

    E’ ancora più criptogay di Harry Potter? Dove per tutti baciucchiare una fimmina sembra uno sforzo IMMANE?

  13. Past & Fasul

    ma Spartacus rende Xena un serial quasi intelligente…

  14. Jo

    @P&F: fissa il mio fiero cipiglio attraverso il monitor: TU NON HAI PARLATO MALE DI LUCY LAWLESS, vero?

  15. Ma non si parlava, credo, di intelligenza. Bensì di Auricchioneria. E quella di Spartacus da filo da torcere a chiunque, dal momento che rappresenta gli stessi omini del Gladiatore e, penso, di questo Aguila, per quello che erano realmente. Sarà che è stato partorito dal nostro amato Sam Raimi ?
    …comunque scherzavo, la rece l’ho letta tutta :) Due volte.

  16. Past & Fasul

    @JO
    le mie critiche erano verso i serial of course! :D

    @HARRY
    vabbè,oltre all’inettitudine di raimi Spartacus pare la copia scrausa di quella parata del GAY PRIDE che era 300…

  17. Jo, ti rispondo qui:

    > Seal peró credo si traduca come sigillo in quel contesto, non credo fossero abbastanza a nord per avere delle foche, o sbaglio?

    questo sinceramente non l’ho capito, ma di sigilli non ne ho visti e il Popolo va in giro coperto da pelli animali; inoltre non sono settlers/farmers ma cacciatori, per cui si può dedurre che da loro ogni giorno è il Giorno delle Mazzate.

    > e lui si chiama Bait come Jailbait o Gaybait? disturbing thought is disturbing

    mi sono espressa male: lui si chiama “ESCA” (è il suo nome), non “bait”, e OVVIAMENTE non potevano saperlo ma il TROLOLOLOLOL dell’adattamento italiano sarà altissimo. Pensa a cos’è successo con “Quorra”.

  18. Jo

    in effetti fa molta più scena come “il popolo della foca”. Grazie anche per l’altro chiarimento. Potrei quasi mandare qualcuno a guardarlo (la mia reputazione di critico è aumentata a livelli stellari da quando leggo i400calci [marchetta obbligatoria], e quindi quando dico a qualcuno vallo a vedere/non andarlo a vedere, di solito funziona..) solo per il TROLOLOL, questa volta in tuo onore DOLLOLOL.

    Ma daver quello è il Leaderer alla chitarra? Daver daver daver? :-D

  19. LEADERER, palesati.

    (adesso vedrai che fa il modesto e l’offeso e taglia le mani a qualcuno)

  20. abraxas il peruviano tonante

    which people?

    http://4.bp.blogspot.com/_VlmHNP9So5Y/SlTHqASx_fI/AAAAAAAACJM/L2uXC-Z98lU/s400/NOJE-18s34-seal-700_368.jpg

    (sarebbe anche ora di fare uno specchietto per illuminare gli abraxas ignari di come si postano le foto nei commenti, no?)

  21. Abraxas, LOLOLOLOL – questa non m’era venuta in mente, però in effetti pensavo a questo, ogni tanto:

    http://www.youtube.com/watch?v=uWc54D5nGD8

    in più, RA-GAZ-ZE, se volete dare un filo più di verve al procedimento (n.b. non ce n’è bisogno), potete sbizzarrirvi sul filone “… Seal People? More like KNEEL People, amirite?”.

    (io devo anche aver detto “bravo lo slavo”, ma ero sola in casa.)

  22. @jo: yep, sono io. L’avevo appena imparata, erano le 11 di sera, ecc… dov’e’ Miike che gli taglio le mani senza motivo

  23. Gigi Proiettile

    Porca troia che climax.

  24. mr_miracle

    dolores noi dobbiamo fare almeno 12 figli disgraziatiiii!!!

  25. Forza, il primo lo offro io:

    http://www.quickmeme.com/meme/v6q/

  26. alessandro

    L’inculata l’avevo odorata già quando avevo letto il nome di Collo nei credits. Almeno questi film ci fanno divertire, in quanto, se non esistessero, non potremmo leggere recensioni capolavoro come questa.

  27. L’espressione di Collo nella fotografia con Sutherland non ha prezzo.

    Grandissima recensione!

    Cordialità

    Attila

  28. Sono andata a cercare e ho trovato questo: il regista in 3′ di intervista si schermisce, la butta sull’amicizia, cede le armi.

    http://www.box.net/shared/kyzhqh096y

    “That should be the title of my autobiography: I Made A Gay Film By Accident”.

    Adesso mi immagino il tipo di Sassy Gay Friend che arriva sul set e dice WHAT WHAT WHAT ARE YOU DOING.

  29. Premettendo sempre e comunque un grosso 5 alto a Dolores, ormai la mia divulgatrice didattico-cultural-scientifica THE BEST EVAAHH, non posso non porre alla vostra pregiatissima attenzione due dilemmi che mi rimangono inevasi:
    1) Ma se devo fare un film in cui due manzi vorrebbero più di ogni cosa stracciarsi i pochi cenci che li ricoprono e rotolarsi furiosamente nella ONOREVOLE polvere intrisa di liquidi umani vari, e invece si guardano duro e giù pacche sulle spalle e BASTA, allora non è un po’ come girare Kill Bill (Vol. 1 e 2) ma senza ammazzamenti, senza duelli, senza supolture vive, in cui La Sposa sublima la sue sete di vendetta nei confronti dell’amato tradente cucinandogli gli spaghetti scotti e non mettendo l’ammorbidente quando gli lava i calzettoni di spugna?
    2) Devo rimanere con questo quesito che ieri la beneamata Dolly mi ha illuso di derimere (sempre detto col massimo rispetto, con la testa sotto i Suoi piedi, e si muova pure), cioè quello di spiegare a noi rudi maschi eterosessuali il concetto di versatilità? Devo forse leggere nell’inversione di ruoli master/slave, oggi incatenato chiappe al vento io domani tu, una BELIGATISSIMA METAPHORA del Grande Regista con cui dovrei dare un senso al mio interrogativo? Ma in questo caso il Maestro non avrebbe incautamente sottovalutato l’afflato che viene DA DENTRO a favore di un più prosaico “il mio ruolo cambia al variare del contesto socio-culturale”? Mi sta dicendo che IO IN QUANTO PERSONA sono determinato dall’ambiente circostante? Devo rimanere col concetto che versatilità per noi brucatori di erbetta (leggi virili eterosessuali) = se la sera tu esci per giocare a canasta con le amiche io riesco sbuffando a scongelarmi i 4 salti in padella da me? Versatilità is the new velina con PhD ad Arvard?
    3) Mi corre l’obbligo di ribadire, come diceva il Capo ( o qualche suo sottoposto non ricordo) il diritto costituzionale a considerarmi solo IO (e non LEI) quello che deve reprimere un gridolino di malcelata pseudo-cripto-omo-pleasure quando vedo gli addominali sventolati a vanvera? A voialtre non basta Sex And The City, come diceva quell’altro, l’Expendables For Girls?

    Vi ringrazio preventivamente per le risposte, mi scuso per la verbosità e vado a finire di erigere il mio altare votivo a Dolores impilando i pezzi di Barbie orribilmente sfigurati che ho sottratto alla mia nipotina piangente.

  30. Uwe Pòl

    “Pensa a cos’è successo con “Quorra”.”

    Il tempo di arrivare a casa, Dolò. Siamo sul pezzo.

  31. Jo

    tl, dr.

    @Dolores:
    ecco il mio contributo.
    http://www.quickmeme.com/meme/vfo/

  32. Geegee, ti rispondo a punti, per quanto posso:

    1. sì, di base sì, ma anche quello può avere un suo senso. Qui ci muoviamo nei parametri di un film mediocre MOLTO al di là del kinda-gay-content: in un commento prima l’ho definito “scalettato come un Harmony History con tutti maschi”, e mi riferivo a motivazioni dei personaggi / principali snodi di trama / scambio ruoli / salvataggio / bla bla bla.

    [Per fare un esempio (che non c’entra, ma BEAR WITH ME), davanti a “Centurion”, lo dico con onestà, non ho mai neanche una volta detto o pensato TROLOLOL, GAY DUDES, e pure quello è un film di (quasi) tutti maschi, in un contesto quasi sovrapponibile: per farlo diventare simile a questo ci sarebbero voluti elementi tipo “Etain sembra un po’ minacciosa ma cambia subito idea e diventa buona (e si sposano)”.]

    2. Ci siamo capiti male, stavo solo facendo del TROLOLOL su Twitter intorno al tema “essere gay non significa per forza e sempre prenderlo in culo”, ma cercavo una perifrasi più elegante e infatti non l’ho trovata.

    3. No.

    @Uwe: http://bit.ly/OJnda

  33. Jo, come detto prima al responsabile di questo (http://www.quickmeme.com/meme/v89/#by=sp), non immaginate *quanto* ci avete preso.

  34. Jane Plissken

    Guardare le foto in sequenza con la chitarra di Cobretti in sottofondo…

    Sto piangendo………..

  35. Primo: ti amo per la scala digitale il socio di Joe Hallenbeck sarebbe fiero di te.

    Secondo: adesso sono confuso. “Il Mucchio Selvaggio” è frocinema?

  36. Terzo: ti amo.

  37. Simo

    “…e i cattivi se li traduci letteralmente sono IL POPOLO DELLA FOCA.”

    CHE DIO LI BENEDOCA!!!

    scusate…
    non ho resistito…

  38. Questo post è tendenzialmente omofobo (oltre che fastidiosamente spocchioso).

  39. RRobe: http://bit.ly/dX6Rdn

    (scusa, la spocchia mi fa ragionare solo in old memes)

  40. Mi correggo, in realtà volevo dire http://www.gifsoup.com/webroot/animatedgifs/1028536_o.gif

  41. Il fattore di awesomeness di questa pagina sta raggiungendo livelli vertiginosi.

    E non c’è nemmeno uno spazio adSense. A questo punto avreste già potuto incassare e ritirarvi a [inserisci_spiaggia_per_buen_retiro].

  42. Miss Dee

    su “il popolo della foca” sono quasi caduta dalla sedia.

  43. Magdalena

    Capolavoro.
    Il post, chiaramente, non il film.

    Mi riguarderò Centurion dieci volte per aver visto Collo in costume.

  44. Non posso che ringraziarti commosso per non aver fatto cadere le mie domande nel vuoto, e devo dire che effettivamente “essere gay non significa per forza e sempre prenderlo in culo” é senza dubbio un’ elegantissima metafora, ma non so se sia sufficientemente chiara… ecco. Detto ció, non so ancora se sono o meno in grado di reggere l’impatto emotivo della visione.

  45. alessandro
  46. Alessandro: LOLOLOLOL!!! Meraviglioso!

  47. Alessandro, io ci avevo provato: http://www.quickmeme.com/meme/v8r/

    … ma tu hai fatto il coraggioso passo in più. BRA-VO.

  48. @Magdalena: l’idea generale è quella, perché i due film tra loro non sono nemmeno paragonabili, e credo ti imiterò molto presto. (Intanto: http://bit.ly/gEhFDd)

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