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Mega Shark vs. Crocosaurus: il giorno del giudizio

Il mio problema con le rece dell’Asylum è che (tira fuori un fazzoletto, si soffia il naso, si ricompone con calma) li ho visti crescere.
Da quando mi sono accorto che The Da Vinci Treasure e Snakes On A Train provenivano dalla stessa compagnia di produzione, a quando ho preso il coraggio di guardare Alien vs. Hunter. Da quando ho pazientato 90 noiosissimi minuti in compagnia di Ralph Supermaxieroe e altri anonimi sfigati inseguiti da “Hunter” che pareva uno in tuta da palombaro, a quando nell’ultimissima inquadratura Hunter si sfila il casco rivelando di essere davvero un tizio in tuta da palombaro, che per me in genialità dà 10 a 0 a Mega Shark che azzanna l’aereo in volo. Da quando ho recuperato Snakes On A Train scoprendo che era davvero pazzo e tre volte meglio dell’originale sull’aereo, a quando Mega Shark ha, appunto, azzannato l’aereo in volo (uno diverso, non iniziamo a confonderci). Passando per le chicche che vi ho recensito su queste pagine: Transmorphers, The Terminators, The Day The Earth Stopped, Paranormal Entity
Da lì in poi, il budget a disposizione si è moltiplicato. Nel mezzo, Birdemic ha ucciso il “trash” per sempre con una sola vigliacchissima coltellata alla schiena, e non sapete quanto mi deprime leggere diversi siti che stimo interrogarsi e analizzare a fondo la presunta veridicità di I’m Still Here, di Catfish, del documentario di Banksy, ma non sollevare un briciolo di dubbio su quella plateala marionetta di “James Nguyen“. La Asylum ha sbandato con Mega Piranha, poi è rapidamente tornata sui propri passi. Nel 2011, di loro si può dire di tutto tranne che facciano film noiosi. Hanno i mezzi per non farli noiosi, e sanno come si fa. Usano l’internet per farsi un po’ di pubblcità extra, ma non dimenticano che il grosso dei loro incassi viene ancora da spettatori ingenui/confusi/casuali.
Mega Shark vs. Crocosaurus sta a Mega Shark vs. Giant Octopus quanto Terminator 2 sta a Terminator. Stessa roba, ma con budget moltiplicato. Un budget che rimane ampiamente sotto il livello di guardia per un film serio, ma sufficiente a spalancarne gli orizzonti ed evitare quella sofferente opera teatrale ambientata in un sottomarino condita da tre scene di mostri sfocati che era il primo capitolo. L’azione c’è, è rapida, ben distribuita, i mostri si vedono, spaccano cose, uccidono persone, si permettono incursioni catastrofiche in città, e quando fanno a pizze fra di loro non è la stessa sequenza in loop ma ce li si gode. O meglio: ce li si godrebbe se gli effetti speciali fossero guardabili, ma dovendo scegliere questo è esattamente uno dei pochi casi in cui apprezzo la quantità più della qualità, perché la qualità non se la sarebbero mai potuta permettere. Se tutto ciò che cercate è un rilassante film di mostri giganti che fanno a pizze fra di loro, l’avete trovato.
Protagonista della vicenda, nonché esca designata per il LOL, è un clamorosissimo Jaleel White/Steve Urkel, ma spiace deludere quelli che speravano di vederlo indossare occhiali enormi e pantaloni ascellari e prendere botte in testa o dire stronzate, perché il ruolo riservato a lui e ai suoi occhi a palla è quello ben poco demenziale di scienziato esperto di squaloni (ok, un po’ demenziale lo è). Il Chiwetel Ejiofor di 2012, insomma. E al suo fianco Gary Stretch, che se è un mezzo nome lo è solo nel Regno Unito dove lo si ricorda per la sua stramba carriera di pugile/modello e le comparsate nei film di Guy Ritchie, o fra i nostri lettori più attenti che ricordano la rece di The Heavy e la conseguente nomination caldeggiata dalla nostra Cicciolina Wertmuller come Miglior Manzo ai Premi Sylvester 2011. I loro duetti sfidano qualsiasi definizione di “intesa”, ma è impossibile chiedere qualcosa di diverso. Infine, alla regia, un clamoroso colpo di scena: nientemeno che Christopher Douglas-Olen Ray, figlio di quel leggendario Fred che se ne sta per uscire per la concorrenza con la prima ufficiale scopiazzatura della Asylum, Super Shark. I casi strani della vita…
Insomma: è un giorno nuovo per I 400 Calci! Da oggi, i film della Asylum non li guarderò più io per aiutarvi a distinguere fra “trash” buono e cattivo, ma li passerò a Bongiorno Miike in qualità di film legittimamente brutti. E sono sicuro che gli piaceranno più della media della roba che gli giro abitualmente. Congratulazioni a tutti, stasera offro da bere!*

Tranquilli, ora ci arriva anche Hollywood

DVD quote:

“Il Terminator 2 della Asylum!”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

*non è vero

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14 Commenti

  1. Strano, sono il primo.
    Io devo dire che ho tentato di vedere Alien vs Hunter ma giuro non ho retto. Non m faceva nemmeno ridere di compassione. E Willy Kat vecchio mi ha messo una tristezza tale che non so nemmeno se rivedrò mai Un mercoledì da leoni. a parte questo io credo che il film migliore di questo “genere” da me visto sia Komodo. M anche Komodo vs Cobra. Però di più Komodo. Anche perché c’è quell’attrice bionda che fa il bagno nuda mostrando un fondoschiena eccessivo. Comunque il trash di Komodo è giusto: intrattiene in modo demenziale senza far addormentare.
    p.s. Ho tentato di vedere anche Transmorphers, ma mi annoiavo troppo. Inutile negarlo.

  2. Jo

    “ma li passerò a Bongiorno Miike in qualità di film legittimamente brutti.”

    ..perchè mi sono immaginato che nel momento in cui il Cobretti pronunciava questa maledizione, a Miike si è incrinato uno spallaccio, alla Ken il guerriero, quando viene nominata la stella della morte? :-D
    Anche io ho cercato di vedere Transmorphers ma ho fallito vicino al 50% del film. Non riesco a reggere, ritmo inesistente, e veramente troppo brutto.

  3. In realta’ dovrebbe ringraziarmi se inizio a passarglieli adesso che si guardano in scioltezza rispetto all’epoca Transmorphers in cui li reggevo solo io per maso-curiosita’…

  4. Pau

    Visto dall’esterno, il metodo di lavoro dell’Asylum ricorda da vicino una catena di montaggio, il che ha portato a chiedermi che genere di contratti facciano stipulare ai registi/attori coinvolti nei loro film; a tempo? A “cottimo”? Si negozia volta per volta?

  5. Da fuori mi pare di capire che hanno un numero di collaboratori piu’ o meno fissi, mentre per quanto riguarda le “star” vanno sicuramente piu’ a occasioni che a scelta. Se dovessi fare paragoni con case di produzioni del passato, con le dovute differenze di epoca, mi sembrano per mentalita’ la cosa piu’ vicina a Corman che abbiamo oggi. Ma se Sharktopus e’ un indizio, in questo momento lavorano decisamente meglio loro.

  6. enrico pallazzo

    SO’ BONI TUTTI a giocà a carte!
    non amo particolarmente i giuochi di carte. li ritengo fondamentalmente legati alle carte che casualmente t’arivano in mano (penso alla briscola, ar tressette, a scala quaranta): poi esse pure er più bravo, ma se chi c’hai seduto de fronte c’ha asso e tre o un paio de napoli o tre tris de mano poi esse pure er ronardigno delle piacentine, non ce poi fa niente. c’è però un giuoco che fa delle carte distribuite un aspetto secondario: il poker. se sei bravo a fà crede a chi sta a giocà co’ te che c’hai in mano er punto più arto der suo riesci a levaje un ber po’ de soldi. er trucco sta ner fallo abboccà piano piano, a rilancià poco a poco fino a portallo ar punto che lui non c’ha più er fegato de venì a vedè quello che c’hai in mano e portatte a casa er piatto che a quer punto s”è fatto bello consistente. ner poker conta più l’aspetto psicologico che non le carte, conta più quello che fai crede che quello che c’hai, conta più l’omo della maghina!
    ieri sera ho visto un firm che m’ha fatto sentì un po’ come er pollo che se siede ar tavolo de gioco convinto de svortà la serata e alla fine se ritrova spennato co’ l’artri che se steccano i sordi sua. ho visto MEGAPIRANHA e i tre con cui me so’ seduto ar tavolo erano PAUL LOGAN (l’attore), ERIC FORSBERG (er regista), I PIRANAS (i mostroni). le carte che c’avevo in mano all’inizio non me sembravano male: gitarella in barca dell’ambasciatore americano su un fiume in mezzo alla giungla co’ un paio de signorine discinte che mostravano con estrema naturalezza le proprie mercanzie, attacco de pesci carnivori co’ spargimento de liquido ematico in acqua che amplifica l’effetto visivo, segretario de stato americano che manda un superagente segreto a indagà sull’accaduto e militari venezuelani che pensano si tratti di un attacco terrostico. fin qui tutto nella norma. ho pensato: “questi non c’hanno niente in mano: sto firm sarà uguale alle artre decine de firmdemmerda che me so’ visto” e stasera la partita la porto a casa io. e invece LORO piano piano hanno cominciato a rilancià: PAUL (già interprete de LA MALEDIZIONE DI KOMODO e KOMODO VS COBRA) se trova a suo agio in situazioni dove so’ presenti animali incazzosi e affamati dicendo continuamente “andiamo” e “state giù” (credo che pronuci ‘ste frasi almeno una decina di volte per ognuna), ERIC move quella telecamera come se fosse seduto su un martello pneumatico, dando alla pellicola un incredibile senso di velocità e sopperendo all’atavica mancanza de mezzi economici della ASYLUM, ma soprattutto i PIRANAS rendono la storia tarmente tanto surreale da famme continuà a annà a vede i rilanci che se fanno mano a mano più consistenti. ve dico solo un paio de cose: st’esseri pinnati all’inizio della storia so’ grossi quanto i pesci rossi der lunapark e alla fine der firm sembrano rinoceronti e non solo: volano e, tipo kamikazze, se fanno esplode addosso ai grattacieli!!! rilancio dopo rilancio ce stanno pure: colonnelli venezuelani nemici dei statiuniti, agenti supersegreti che combattono pesci carnivori a corpi de karatè (!!!), popstar degli anni ’90 che fanno le scienziate (tiffany, la protagonista femminile), cacciatorpediniere che vengono affondate a forza de mozzichi, esplosioni nucleari che peggiorano le cose, fucili subbacqui che ponno affondà un sommergibile e finale eroico co’ bacio ar tramonto. insomma, io pensavo de avecce in mano er punto bono pe’ sputtanà ‘sta pellicolà pensando che fosse tutto un bleff e ho continuato a vedè fino alla fine, ma ar momento de scoprì le carte me so’ reso conto che i quattro assi LORO ce l’avevano sur serio: UN CAPOLAVORO ASSOLUTO!!!
    amici, ve do’ ‘na dritta: se quelli dell’asylum ve proponessero un pokerino, lasciate perde che loro le carte bone ce l’hanno sempre!!!

    bellapetutti
    enrico

  7. Pau

    @Nanni: una factory, insomma; in effetti è il tipo di organizzazione più probabile.
    Temo che loro non ci regaleranno un Jack Nicholson, però. :-)

  8. abraxas il peruviano tonante

    @enrico

    gniel’ho fatta a leggere tutto.. il romanesco scritto è troppo pesante

  9. @pau: si’ la differenza fondamentale e’ quella. Penso ci sia meno spazio per sperimentare, e soprattutto nel 2011 ci sono un sacco di “nomi” sfruttabili per il loro passato che ti costano quasi quanto uno sconosciuto e sono pertanto commercialmente piu’ convenienti – il piu’ evidente specchio dell’era moderna.

  10. @abrax
    non per fare il puntiglioso, ma quello è LIVORNESE. Non romanesco. E la differenza è davvero grosa.

    …under the peruvian skies…

  11. Simo

    Enrico, prova ad andare a giocare a tressette al torneino alla casa del popolo con posta in palio prosciutto al primo, 3 litri d’olio al secondo e vedi se poi conta più il culo o l’anima. Età media dei partecipanti 83 anni.
    Non fai in tempo a decifrare la seconda bestemmia che t’hanno bell’e dato un 21-6, poi ripigliano il deambulatore e ti salutano con una pacca sulle spalle.

    Questa fine metafora per dire che Corman continua a darci tre giri a tutti.

  12. Jo

    @Harry se quello è livornese io sono una groupie di Padre Pio.

  13. @abrax
    @enrico
    @jo
    Scusate. Ho sbagliato. Colto in fallo dalla fretta nella lettura rapsodica del post per me troppo lungo. Ebbene sì, lo ammetto: ho sbagliato. Era romanesco. E per redimermi mi sono autoflagellato vedendo per INTERO MegaShark vs Crocosaurus. Ve lo dovevo.
    E sapete cosa ? mi è quasi piaciuto!
    La cosa che non sapevo, era l’enormità dello squalo: più di un incrociatore militare Usa. Poi c’è la contraerea coi missili. Ma SOPRATTUTTO lo squalo addenta al volo un missile subacqueo sparato da un sottomarino, lo trattiene tra i denti e lo ri-spara via: tipo Terence Hill in Poliziotto superpiù. Poi c’è il crocco che ha fatto le uova che piano piano si schiudono. e ne ha fatte migliaia. Da solo. Insomma niente male davvero.

    @cobry
    ti faccio notare che praticamente mi guardo tutte le cagate di film di cui parli, ammettendo tu stesso, come nel caso della Asylum, che siano tali. Si prova una certa soddisfazione, vero ? :)

  14. Beh, questo significa che il mio esperimento di ipnosi a distanza ha funzionato :)

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