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La memoria del pesce rosso: “Scream 2″ (Wes Craven, 1997)

Il lato negativo di Internet è che ci fa credere di sapere tutto. Così finiamo per rimuovere i dettagli-chiave dei film. Oppure, al contrario, ci restano in testa solo cazzate.
In questa rubrica un redattore dei 400 Calci la madre di famiglia Dolores Point Five prova a ricostruire un film visto qualche anno fa senza usare Wikipedia per riempire i buchi.

Salutate, ragazze.


Le premesse: correva l’anno 1997, Notorious B.I.G. cantava Hypnotize dall’aldilà, e Scream aveva reso talmente ricco il suo produttore Harvey Weinstein che lui cedeva momentaneamente la guida della baracca al fraterno amico Frankie Tre Dita, preferendo dedicarsi a pratiche sessuali di dubbia legalità con attrici bionde che poi avrebbe promesso di far recitare nei suoi film. Frankie Tre Dita varava una politica di sequel a manetta e veicoli per Nick Cannon, e il resto, come si dice, è storia.

Inutile far finta: il primo Scream mi era piaciuto TANTISSIMO, ma così tanto che io e gli amichetti con cui l’avevo visto (anni sedici) restammo nell’atrio del cinema a ciondolare e ci infilammo di nuovo in sala per rivederlo subito subito. Entrai al cinema alle sette e quaranta, ne uscii a mezzanotte passata.

Un anno e mezzo dopo ero madre e Scream 2 arrivò nelle sale italiane, io l’ho visto lì.

La frase "occhio al negro!" è raramente presagio di buone notizie.

Plot: sopravvissuta al massacro del primo film, Sidney va all’università ed è fidanzata con Ultraman; un assassino matto ricomincia a fare una strage intorno a lei, con la stessa maschera e le stesse modalità degli assassini del primo film. Alla fine si scopre che anche questo assassino in realtà sono due.

Il parere di Dolly aka Dolly lo dice subito: non mi piacciono le cosiddette “invenzioni di doppiaggio”, ma il primo Scream ne aveva una assai ispirata: il personaggio del poliziotto interpretato da David Arquette viene chiamato da tutti “Linus”, dato che, spiega, il suo vero nome è “Lenny” e quel soprannome gli è rimasto appiccicato quando era bambino. Ecco, questa è una trovata del doppiaggio: il personaggio all’origine si chiama “Dewey”, diminutivo di “Dwight”, nome infantile perché rimanda a Huey, Dewey and Louie ovverosia Qui Quo e Qua. Avendo trovato un ottimo sostituto e avendolo messo in un film che incassò miliardi, i responsabili dell’edizione italiana di Scream 2 non ne tennero affatto conto. E il personaggio cominciò a chiamarsi “Dwight”. Ragazzi, questa è l’aria che tira.

Un roboante "ma per piacere" anche a te, carina.

Dettagli cruciali:

– all’inizio due negri vanno alla premiére di Stab, il film ispirato agli eventi del primo Scream; lei è Jada Pinkett la moglie di Will Smith e si lamenta perché gli horror sono razzisti verso i negri; il suo moroso viene ammazzato al cesso in un modo poi parodiato dalla scena del glory hole di Scary Movie, lei muore pugnalata durante la proiezione e nessuno la aiuta perché tutti credono sia un trucchetto dei produttori del film per movimentare la serata;

– si sente Your Lucky Day In Hell degli EELs;

– c’è una scena ambientata a lezione di cinema dove Randy e Timothy Olyphant bisticciano su chi ne sa di più, e (credo) Timothy Olyphant fa l’imitazione di Sarah Connor;

– tra il primo film e questo Gale Weathers e Dewey/Dwight si sono mollati malissimo, e quando si rivedono lui abbonda in battute acide;

– Dewey/Dwight zoppica e ha i baffetti, e in generale non è più un innocuo giuggiolone semi-competente; anzi, di tutti i personaggi sembra lui quello davvero traumatizzato;

– elaborando una battutaccia del primo film, Sidney in Stab è interpretata da Tori Spelling, la quale viene intervistata in TV a proposito del suo personaggio;

– Randy viene ammazzato in modo brutale, mi pare di ricordare una cosa tipo “in pubblico e in pieno giorno”;

– Sidney ha un’amica negra, talmente ininfluente rispetto alla trama che potrebbe essere giappa;

– c’è pure un altro negro, mi pare il nuovo cameraman di Gale Weathers, che una volta fiutato l’andazzo fa un discorsetto alla wink wink nudge nudge del tipo “OH HELL NO, IO ME NE VADO, I NEGRI IN QUESTI FILM CREPANO SUBITO”;

– Sarah Michelle Gellar entra in scena a film inoltrato, non si capisce chi cazzo sia, parla al telefono e viene ammazzata senza passare dal “via”;

– c’è una mezza storia di confraternite e sororities, per cui Ultraman a un certo punto viene sadicizzato dai suoi confratelli perché ha dato a Sidney una spilletta (o un anello) della confraternita come pegno d’amore e questa per i confratelli è un’offesa; non guardate me, io delle fraternities non ho mai capito niente;

– torna brevemente in scena Cotton Weary, già accusato dell’omicidio della madre di Sidney durante il primo film; Cotton Weary prende da parte Sidney in luogo pubblico e le dice oh zia, mettiamoci in società, facciamo interviste assieme, ci potremmo tirar su due lire, dai zia, in fondo un po’ me lo devi, non so se ricordi ma MI HAI MANDATO NEL BRACCIO DELLA MORTE ANCHE SE ERO TOTALMENTE ESTRANEO AI FATTI;

– tra i personaggi minori ci sono due oche di una sorority (una interpretata da Portia de Rossi) che passano il tempo a lanciare gridolini; a un certo punto si rendono complici di uno scherzo e vanno via dicendo “è così tragico! è così greco!”;

– alla fine i due assassini sono Timothy Olyphant, che dice di aver fatto tutto per diventare un famoso serial killer E QUINDI immortale, e una signora che si rivela essere LA MAMMA DI BILLY (il moroso assassino del primo film); lei fino a qui s’era vista appena appena, mascherata da reporter di un giornale locale; lei è la più pazza dei due.

Cotton Weary (sx), sindrome da stress post-traumatico (dx)

Film con cui viene confuso più spesso: Scream 3 (sequel, Neve Campbell, voglia di lavorare saltami addosso), So cosa hai fatto (Sarah Michelle Gellar muore), Urban Legend (college, facce televisive ovunque, voglia di lavorare saltami addosso, assassino vendicativo). In fin dei conti le somiglianze con Urban Legend sono tante.

Sì, l’ho detto.

Segno che è stato visto nel 1998: Internet cominciava a essere in qualche casa, e con esso gli SPOILER, e con gli spoiler la paranoia da spoiler: diventava però piuttosto facile compiere una rapida verifica dei fatti nei giorni o nei mesi successivi alla visione, per cui, sì, una giovane e già esausta Dolores poteva trovare online una bozza di sceneggiatura originale dove gli assassini erano DIVERSI (Ultraman e l’amica negra). Avrebbe così scoperto che IL FINALE ERA STATO CAMBIATO PERCHE’ LA SCENEGGIATURA ERA FINITA SU INTERNET. E lì si sarebbe chiesta, beh? che cazzo c’entra?.

Titolo più fico dato al film sui mercati ispanofoni: a questo giro stravince il Messico con “Scream 2: Grita y vuelve a gritar”, anche se “Pânico 2” (Brasile) e “La máscara de la muerte 2” (Venezuela), presi singolarmente, potevano dire la loro. Del resto un sequel sarà quasi sempre Titolo 1 + precisazione.

Opinione esemplare trovata sul message board di IMDB:

so Scream 2 was on last night but it was edited for television and Gale literally said “The killer is Cotton Pickin’ Weary!!” Seriously????????

Vorresti rivederlo? A confronto con Scream 3 questo sembra il Decamerone.

Tra l’altro vorrei ricordarmi che film ho visto nel 2003 solo per poter scrivere “correva l’anno 2003 e Lil Jon cantava Get Low“.  Faccio un attimo mente locale, magari rivedo quello. Ecco.

Frankie Tre Dita prende possesso del suo nuovo ufficio.

DVD-quote suggerita:

“La sapete quella con Harvey Weinstein che s’addormenta sul 92 barrato e quando si sveglia urla LO GIURO, VOSTRO ONORE, LEI MI HA DETTO CHE ERA MAGGIORENNE?”

(Dolores Point Five, www.i400calci.com)

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21 Commenti

  1. Black Vegemite

    Quando vidi questo film al cine nell’estate del ’98 mi esaltai moltissimo, ma bisogna tenere conto che:
    1) avevo 13 anni ed il solo fatto di vedere un film vietato ai 14 mi sembrava estremamente trasgressivo ed eccitante;
    2) era (se non sbaglio) il primo horror che avessi mai visto, quindi ogni cliché da slasher movie era per me un’assoluta novità e sobbalzavo ad ogni spaghetto.
    Non lo rivedo da quando nel 2000 prestai la videocassetta a qualcuno che non me la restituì mai, ma ricordo un orripilante pezzo di Master P nei titoli di coda.

  2. Gonzo Kent

    Portia de Rossi non si apre.
    (molteplici sottontesi)

  3. Cicciolina Wertmuller

    Insomma it’s all about the names.

    Prima mi deprimo all’idea che Quo (diciamolo, il piu’ stronzetto dei tre) si chiami “DWIGHT” – ma cristo dio, “Dwight”! E’ un paperetto, mica un vaccaro texano!

    Poi mi rallegro e mi metto troppissimo in Scream Mode poiche’ rimembro che “Grita y vuelve a gritar” non e’ altro che la traduzione di “Scream and scream again”, ovvero il primissimo Hammer visto sul grande schermo in retrospettiva alla tenera eta’ di 11 anni!

  4. LOLOLOLOLOL, MOLTEPLICI.

    Non cambio il link perché altrimenti questo scambio di commenti perderebbe senso. Chi volesse saperne di più sulla simpatica attrice australiana nonché moglie di Ellen di “Ellen” può cliccare qui:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Portia_de_Rossi

  5. Comunque secondo me rimane più figo il terzo che questo…

  6. @black vegemite: che bellissima sensazione… almeno per me fu Basic Instinct :P

    @cicciolina: viva le retrospettive della Hammer a 11 anni *_*

  7. Il_Presidente

    @Dolores: non sapevi che la De Rossi brucasse l’erba? :D

  8. Dell’omosessualità della signora De Rossi coniugata Ellen credo ormai restino all’oscuro solo i nostri babbi. Forse.

  9. puffo quattrocchi

    la serie scream è invecchiata malissimo. rivedo il primo nightmare e non mi sembra preistorico, rivedo il primo scream, e oltre a sembrarmi più anni ’90 di baywatch e 90210 messi assieme, mi chiedo cosa c’avessi trovato di figo ai suoi tempi.

  10. Past & Fasul

    di questo film ricordo solo il discorso sui sequel migliori dei primi capitoli ad inizio film…metacinema di grana grossa ruuuuuuuuulez…

  11. LiDongAn

    Io mi ricordo che “Red Right Hand” di Nick Cave -una canzone che incute vera inquietudine solo ad ascoltarla- venne riadattata in una versione chiamata “Red Right Hand II”, con un testo molto più innocuo, per fare da colonna sonora al film.

  12. Domanda per gli esperti di colonne sonore: a un certo punto verso la mezzora, durante una normalissima scena ambientata nel cortile della scuola, senza motivi plausibili parte il riconoscibilissimo tema di Broken Arrow di Hans Zimmer/Duane Eddie. Perche’??? Sono (si conta le dita) (non bastano) tanti anni che me lo chiedo.

  13. Non ho mai capito una cosa di Scream. MA PERCHE’ PORCA PUTTANA TUTTI DICO TUTTI GLI ASSASSINI AVVICENDATISI NEI VARI SCREAM ( E PROBABILMENTE MORTI UNO AD UNO , (DONNE COMPRESE )
    PERCHè SONO SEMPRE DOPPIATI DA CARLO VALLI??
    PERCHE’ ?

    ANCHE LE DONNE??

    USANON UN SINTETIZZATORE VOCALE CON LA VOCE DI CARLO VALLI??

    PERCHè ANCHE NEL PROMO RADIOFONICO DI SCREAM 4 C’è SEMPRE LA SOLITA FRASE “TI PIACCIONO I FILM DELL’ ORRORE??”

    E POI SCOPRIRAI CHE L’ ASSASSINO è UNA POLIZIOTTA O IL BIDELLO CHE AVRA’ SICURAMENTE UNA VOCE DIVERSA?

    ALMENO SU SAW LA VOCE ERA CAMUFFATA CON PITCH DI QUALCHE TONO PIU’ SOTTO…..

  14. ratto felino

    Io non lo sapevo che la portia era lesbica. Ciò fa di me un babbo (che non sa se essere triste o eccitato)

  15. Simo

    @ Nanni e Black Vegemite: ma dove eravate nell ’87 quando davano Porky’s in seconda serata su italiauno?
    Io alle elementari, ma mi ricordo che il giorno dopo, e molti altri giorni dopo, un nugolo di bimbetti che sommati arrivavano a malapena ad un’età pensionabile, non parlavano d’altro.
    E sì che le pippe avevano ancora da arrivare.

  16. Simo

    @Dolores: premetto che con la differenza di termini fra il tuo vocabolario inglese ed il mio, di vocabolari ce ne facciamo un altro. Magari uno di quelli tecnici dove ti dicono: Abelian Extension – estensione abeliana, però uno intero ce lo caviamo, con copertina e seconda di copertina.
    Se poi ci aggiungiamo che una bella fetta di riferimenti non li colgo capisci che a volte diverse cose me le devo ricostruire da solo.

    Detto questo, cotton weary credevo non fosse riferito tanto al vecchio lieb mascella schrieber ma alla di lui felpazza con cappuccio che indossa.
    Ecco, io di felpazze col cappuccio ne ho tipo 12. E basta.
    Roba che se di inverno mi invitano ad una cena formale mi devo far prestare un maglione da un amico.
    Non so, la cosa mi ha messo un po’ a disagio.

  17. Lollo

    Dolores, ma hai avuto un figlio / una figlia a 17 anni e mezzo?
    Ciao!
    :-)

  18. @simo: io ero davanti alla tv, dove nessuna cassiera mi guardava dicendo “massi’, sembri abbastanza grande da poter entrare non accompagnato” dandomi quel tipo di soddisfazione che renderebbe l’evento degno di nota.

  19. Sì, ne parlo poco sui Calci solo perché il mio fidanzato è di gran lunga più folcloristico, ma i lettori di vecchissima data lo sapevano già :O

  20. Cotton Weary. Volevo solo dire che odio questo strano essere e la sua indescrivibile faccia babbuina. Che un essere con queste guanciotte sporgenti possa circolare sugli schermi, rimane per me un mistero. Almeno si togliesse i batuffoli di cotone o gli spicchi d’arancia.

  21. Simo

    Nanni c’hai ragione.
    In porky’s seconda serata su italia uno manca l’approvazione del terzo estraneo.
    Il babbo che te lo lascia guardare di sgamo dalla mamma non conta.

    A ricordo forse per me la prima è stata “Luna di Fiele”. Però avevo tipo 14 anni e uan settimana e per dimostrarlo al cassiere presentai la licenza di pesca.

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