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Mother’s Day: rifare un Troma con una trama.

Avvicinarsi ad un remake è sempre rischioso, avvicinarsi al remake di un film diventato ormai di culto è molto rischioso, se poi il film cult in questione è una produzione TROMA il disastro è dietro la porta ad aspettarci con la zappa, e se, in un’ulteriore presa di coscienza, veniamo a scoprire che il regista è Darren Lynn Bousman, ossia uno la cui voglia di fare va stimata ma che dopo aver azzeccato molto trasversalmente Saw II (più per merito delle buone idee dietro la sceneggiatura, firmata anche da lui, che per la regia) ci ha tirato dietro una sequela di robaccia tipo Repo! The Genetic Opera e altri due Saw, non ci resta che sperare in una rara botta di intelligenza. Parlandoci chiaro: i film Troma sono nei cuori di tutti perchè sono talmente divertenti, folli, poveri, violenti e dementi che più di amarli altro non si può fare, sono il sogno di gente come noi che sotto sotto vorrebbero girare il loro fottuto film e che invece di star qua a menarsela lo hanno fatto, ma cosa altro si può tirar fuori da produzioni del genere dove trama e sceneggiatura sono elementi piuttosto vaghi? Niente, o meglio, niente di buono. Per questo Mother’s Day viene venduto come un remake ma in realtà condivide con l’originale solo l’idea più basilare: una mamma pazza e violenta cresce figli pazzi e violenti. Più che di remake quindi è bene parlare di totale rivisitazione a scopo miglioramento filmico con aggiunta di trama, attori, ottima qualità video e figa sparsa. Eccola, la rara botta di intelligenza.

Il suo vero nome è Tony Nappo e quelli sono gli effetti collaterali della break dance.

Per chi non lo ha visto, l’originale è molto semplice: i due fratelli matti cresciuti dalla mamma matta torturano gente su suo ordine per dimostrare il loro affetto, un bel giorno ammazzano una tipa ma si lasciano scappare le due amiche: queste tornano e gli fanno un culo tanto. Un classico rape & revenge sulla scia del successo di I Spit on Your Grave più la bella idea del malato nucleo familiare. Quest’ultima rivisitazione, invece, si inventa (aggiunge) una trama piuttosto articolata ma efficace: reduci da una rapina andata male i due fratelli Ike e Addley portano il terzo, Johnny, ferito gravemente, nella casa dove sono cresciuti ma la trovano pignorata e in mano a nuovi inquilini che proprio in quel momento stanno dando una festa. Scappare dalla città è difficile perchè sta arrivando un forte uragano e le strade sono in parte pattugliate e bloccate, dovranno quindi aspettare la mamma per inventarsi un piano di fuga e nel frattempo tenere a bada i sette sfortunati. Questo è quanto per gli spaventosi 110 minuti e tutto funziona alla grande. L’azione non si fa aspettare: al sesto minuto c’è già qualcuno con il fucile puntato alla gola. Se c’è una cosa che va di moda recentemente è menarla con le premesse fino allo sfinimento, roba che magari il massacro poi è figo (spesso anche no) ma non lo si riesce mai a vedere perchè gli occhi ce li siamo cavati via per a noia nell’ora precedente. Schiacciare l’accelleratore a sto modo è un segno grandioso, riuscire a mantenere il ritmo e l’attenzione alti una vera sfida. Mother’s Day ha dalla sua tanta violenza e tanto sangue ben diluiti per tutte le quasi due ore rendendo così sopportabili anche i tanti ed inevitabili discorsi, e l’utilizzo di diversi cambi di prospettiva a intervalli regolari per non cadere nella facile monotonia (quasi tutto il film si svolge all’interno della casa). Ad esempio, nei primi 20 minuti i fratelli, nel panico, sfogano tutta la loro insensata violenza mentre quello ferito intrattiene il pubblico con una perfetta imitazione di Mr. Orange, poi improvvisamente arriva la mamma e tutto cambia (arriva anche la sorella, la bella rossa di True Blood, ma dirlo mi toglie pathos).

La mamma pazza e violenta (e pure piuttosto gnocca).

Rebecca De Mornay, classe 1959, totale figa a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 promossa a totale MILF negli anni 2000, qui ci regala l’interpretazione della vita senza ostentare neanche un secondo sulla sessualità a favore della figura casta e diabolica della mamma pazza. Utilizzando un carisma d’eccezione regge in piedi il resto del film, alternando momenti di totale calma e affetto, anche verso gli ostaggi, ad altri di ira ed estrema violenza a lei chiaramante di poco gradimento. Il sadismo fisico e psicologico è infatti quello caro ad Haneke in Funny Games: siete voi che mi state costringendo a farvi del male. E’ colpa vostra se ora, molto garbatamente, mi tocca spaccarvi la faccia con un tavolino. Scusate vado a preparare la torta, fate come se foste a casa vosta, mettetevi comodi sul divano, se nel frattempo provate a fuggire vi frullo le cervella. Eccetera. L’esempio di violenza più sottile, fastidioso ed affascinante che si possa fare è proprio questo ed il film ci campa, non pedissequamente ma anzi con un’attenzione particolare nel non esagerare. Ora, parlando così sembra che sto film sia un capolavoro ma, mettiamoci il cuore in pace, non lo è, resta molto bello, solido e di grande intrattenimento ma tutto alla fine puzza di già visto e un minutaggio minore avrebbe  giovato in certi momenti di calma piatta, così come un montaggio più serrato avrebbe reso migliori buona parte delle sequenza d’azione (tra l’altro quelle in cui il regista dovrebbe avere più esperienza). Ma d’altro canto Mother’s Day è un buon esempio (solo buono perchè quello perfetto è I Spit on Your Grave) di cosa un remake moderno dovrebbe fare: prendere un’idea sviluppata male o in modo limitato e trasformarla in qualcosa di nuovo, possibilmente una figata. Se l’industria lo ha finalmente capito è bene che si dia da fare, avrei un po’ di merda da proporre.

*Dei passi e una voce, in lontanza, ricordano la figura dell’ignobile Samuel Bayer*
-Jean-Claude, qual diletto per le mie orecchie! Finalmente posso sfogarmi con qualcuno e urlare al mondo, una volta per tutte: ho rifatto Nightmare perchè lo trovo UNA CAGATA. Jean-Claude, abbracciami!
*Jean-Claude gli strappa le palle e gliele infila su per l’ano*

DVD-quote:

“Quasi bello come la mamma.”
Più trame ai Troma che tramino Tremors con tre trentini.
Jean-Claude Van Gogh, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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9 Commenti

  1. > ma cosa altro si può tirar fuori da produzioni del genere dove trama e sceneggiatura sono elementi piuttosto vaghi?

    Mah, vedi, trama e sceneggiatura non sono tutto. Un film, come insegnano molti esempi, non ultimo il cinema di J.To (non JLo, eh ?), può fregarsene ampiamente. E regalare comunque dei film esaltanti. Infatti si tratta di quell’idea per cui un film è fatto di cinema.
    I film troma non sono quello che sono perchè, come credi tu, hanno pochi soldi, niente trama e niente sceneggiatura: manca il talento, che è un’altra cosa.
    Questi film troma fanno ridere /e solo ridere/ perché sono fatti da incapaci. Come gli amici registi della domenica che vogliono stupirci con i loro corti, sperando che qualcuno dica loro: – Senza soldi hai fatto così tanto, chissà con una vera produzione cosa faresti… –
    …occhi lucidi, sguardo sognante verso l’orizzonte ecc. …

  2. @Harry: quindi molti film Troma sono cult perchè manca il talento? At the face of the cock!
    Io di Troma ne ho visti e fanno ridere perchè vogliono far ridere.
    Ti stai trollizzando malo!

  3. Hunter

    “Repo! The Genetic Opera” è una ROBACCIA? Ma scherziamo?

  4. Personalmente ritengo Repo un tipo di robaccia da incoraggiare, per via dell’onesto tentativo di fare qualcosa di diverso che sulla carta trovavo intrigante, ma faccio fatica a protestare piu’ di tanto verso chi si limita a guardare il risultato e lo considera brutto e amen…

  5. Sì ma infatti ho sottolineato che la sua voglia di fare, evidente, è da premiare. Non trovo poi così limitato guardare il risultato a prescindere dal resto, in fondo Repo! è pure bello pretenzioso, non una cazzatina per Syfy Channel (intanto mi sono contraddetto).

  6. Hunter

    Ti voglio bene, Nanni!

  7. Angelo

    Pura m…. fumante e lo dico solo per abbassare i toni trionfali di questa recensione, guardatelo certo ma non aspettatevi niene di che, a me ha deluso, premesse troppo alte.
    Ci sono cose buone lo ammetto, ma non mi parlare di “trama piuttosto articolata ma efficace”
    Arriva una banda di pazzi criminali della peggio specie in casa tua e tu idiota con marito che ami più svariati amici (e non gente per cui non te ne frega un caxxo) pensi bene di tenere nascosta l’unica cosa per cui quella famiglia potrebbe uccidere tutti te compresa? “L’ho fatto per il mio bambino!” oh si ti capisco! senza quei soldi sarebbe morto di certo…tanto da sacrificare la vita di 10 persone, ma che cazzata! non regge, tanto che quando viene finalmente svelato chi aveva i soldi penso “ci sarà sicuramente un colpo di scena finale, il motivo di tutto sto casino non può essere una cosa così idiota” eppure niente, le cose stanno proprio così e tutto ciò di buono visto nei precedenti minuti non ha più senso di esistere, si fotte totalmente, poi come se non bastasse mettiamoci anche l’epica conclusione, il tipo con le orecchie bollite che pur non essendo in grado di fare nulla pure mezzo ciecato prende una pistola e casualmente ammazza la sua ragazza, la vecchia tr… che prende in successione una piastrellata in faccia sfondando un vetro, diverse legnate in testa senza ovviamente crepare e salvandosi pure da un incendio.
    A parte questo in sto film abbiamo:
    evidenti problemi con la psicologia dei protagonisti, vediamo scene in cui questi non sfruttano l’occasione ma stanno lì fermi come degli idioti (madre e ragazza piagnucolante scelta per il figlio su tutte, aggrediscila no!?)
    flop clamorosi per questioni di trama, la tipa morta che poi non è morta, è già vogliono fare tutto perfetto, la madre è una tosta che sta attenta ai dettagli e poi casualmente si scordano di controllare se la ragazza è realmente morta.
    il marito che prende il cellulare per salutare la moglie e farsi sparare ma che razza di cretino è?
    Il massimo poi avviene in quei momenti in cui la vittima si trova con un vantaggio sull’aggressore e invece di finirlo fugge (se tu regista non sai inventarti niente di meglio per giustificare una stupida fuga lascia perdere) caxxo! stiamo parlando di Jason o di un essere umano mortale? Cosa scappi per poi farti riprendere? Del finale ne dobbiamo parlare? Le amiche dopo aver rischiato la vita, subito lesioni permamenti e perduto persone care le vediamo ancora appresso a Beth dopo che le ha quasi sacrificate per qualche migliaio di dollari, ma stiamo scherzando? La tr…. più sana di prima che le frega il figlio è proprio la ciliegina sulla m…

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  • Scritto da Violenza Domestica: Ottobre 2011 « I 400 calci il 01/10/2011 alle 07:02

    […] ve l’ho recensito io, avete capito? Io. Ecco. E mi è piaciuto, abbastanza, poteva essere meglio, ma è comunque una figata. C’entra […]

  • […] Darren Lynn Bousman. DLIN DLON. Chi cazzo è? Ciao sono Darren quello di Saw II, III, IV, Mother’s Day e Repo! Th- Sì senti taglia che qua c’è la fine del mondo. Ecco volevo dirvi che ho girato […]

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