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Occhio ai regazzini: Attack The Block

A Oval ci sono finito una volta sola, per sbaglio. Era sabato pomeriggio ed era deserta. Il posto più attraente in cui mangiare era una di quelle solite imitazioni semi-abusive del KFC, e fu ciò che tuttora considero la mia peggior mangiata di sempre dopo l’OXO. Insomma, faceva brutto. A poca distanza c’è Brixton, che è famosa per fare brutto, ma almeno può contare su un buon numero di localini carini e tutto sommato è sorvegliata in proporzione a quanto è trafficata. Questa introduzione la faccio perché il film di cui vi parlo oggi, Attack The Block, è ambientato a Oval. Si apre proprio con un’inquadratura della stazione della metro di Oval. Ed essendo che Oval è un quartierino di Londra ho pensato potesse essere un gesto carino contestualizzare un minimo e spiegarvi il poco che sapevo. Fosse stato ambientato a Catanzaro non mi disturbavo. Tra l’altro la sera stessa dopo aver visto il film ho conosciuto proprio un tipo che sta a Oval, allora gli ho chiesto “Com’è?”, e lui “Boh, non c’è niente”. Per eventuali approfondimenti, c’è Google. Comunque.
Una ragazza si aggira da sola per Oval mentre fa buio, e noi telespettatori pratici di Londra capiamo al volo che non è una gran mossa. Puntualmente infatti si imbatte in quella che è la più grossa e pericolosa piaga sociale del Regno Unito: i regazzini. Puntualmente viene scippata con metodo, rapidità ed efficacia. Poi un alieno casca per terra dal cielo, per cui i regazzini si distraggono e lo prendono a mazzate. A quel punto cascano per terra altri alieni incazzati, e la faccenda si complica. Ai procedimenti partecipa anche Nick Frost quel tanto che basta per dire un paio di battute da mettere nel trailer e ottenere i finanziamenti per il film.
Insomma: considerando che, come dimostrato da Dog Soldiers, nella Gran Bretagna non esiste nessuno che assomigli anche vagamente a Schwarzenegger, Carl Weathers e Jesse Ventura, io sarei portato a dire che per quel che riguarda lo spunto iniziale di base questo Attack The Block è la vera unica risposta inglese possibile a Predator. Scugnizzi vs. Predator, per la precisione. Le intenzioni del regista Joe Cornish, famoso perché talmente tanto amico di Edgar Wright che ha co-firmato con lui la sceneggiatura dell’imminente Tintin di Spielberg/Jackson, sono però diverse: da una parte è un modo per gridare “datevi una calmata” a certa recente becera exploitation alla Eden Lake/Harry Brown, dall’altra è un omaggio alle avventure spielberghiane anni ’80 stile Goonies/Explorers/Scuola di mostri.
Una cosa salta quindi immediatamente all’occhio: Spielberg e il realismo urbano sono due cose praticamente opposte, trovare un mix sensato tra le due è semi-impossibile e infatti diverse scelte di tono sono contraddittorie, là dove viene infilato qualche morto violento di troppo per essere una commedia ma i mostri rimangono comunque troppo poco minacciosi per essere un horror. Attack The Block è inoltre quel tipo di low budget i cui meccanismi – sia tecnici che narrativi – sono spesso scoperti, come l’idea di fare gli alieni completamente neri (per rendere la vita facile a chi fa gli effetti speciali) ma coi denti fosforescenti (perché qualcosa si deve pur vedere e gli occhi erano troppo banali). In compenso viene azzeccata la cosa più difficile: i regazzini, tutti quanti non professionisti, non sono insopportabili. Anzi: la loro parlata in accento strettissimo, che fa somigliare il film a una sottospecie di versione spielberghiana di Gomorra, aiuta a rendere i dialoghi più sciolti, freschi e divertenti. Ma anche oltre: sorvolando sull’eccessiva scioltezza con cui si trasformano dei bastardissimi teppistelli da strada in simpatici eroi, è la loro spontaneità a reggere il film e trasformarlo in modo tutto sommato piacevole di passare un’ora e mezzo. A sud della Manica si perde gran parte del contesto e dell’attualità, ma pazienza.

Stronzetti.

DVD-quote:

“Indeciso ma piacevole”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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16 Commenti

  1. Jean Pieri

    sembra uscito direttamente dal Giffoni Film Festival. W i regazzini!

  2. L'uomo dei sogni

    Nanni secondo te chi vince alla lotta ” Regaz di Albione vs. Waglione ro’ Sistem* ” ???

    * http://www.youtube.com/watch?v=eqbrfKIOwUw

  3. La vera domanda e’: capisco di piu’ il londinese stretto o il napoletano stretto? La risposta e’ “non lo so”.

  4. ‘nzò, quindi i mostroni non si vedono mai?

  5. Cicciolina Wertmuller

    Ero a Oval sabato all’1 di notte che mi dirigevo in disco, confermo che non c’e’ niente. A un certo punto e’ piombato li’ un gruppo di alieni neri coi denti tanto bianchi da essere fosforescenti – poi ho capito che erano regazzini, non alieni. Purtuttavia sono ancora viva.

  6. Il_Presidente

    Ma è, tipo, il quartiere per cui combatteva Ali G?

    Il fatto che il poster strombazzi “From The Producers Of SHAUN OF THE DEAD” è un bene o un male?

  7. odderflip

    attesa per gli stronzetti!

  8. bzw

    è al cine o direct to dvd?

  9. Un nichilista

    @Presidente: Ali G combatteva per Staines (che tecnicamente non e’ manco a Londra, sta da qualche parte a nordovest). Non ci sono mai stato ma immagino faccia cagare a spruzzo, piu’ o meno quanto Oval.

    Il film non lo guardero’ perche’ avendo vissuto per due anni in una zona piena di regazzini potrei solo fare il tifo per gli alieni.

  10. Mr.POP

    Visto ieri notte. Il protagonista sembra Mike Tyson in miniatura, gli alieni una versione gigante delle palle di polvere di Totoro, solo che questi sono cattivi e con il sorriso mentadent visione notturna. Mi è piaciuto? Si, e neppure poco. Lo consiglio a tutti.

  11. Dildo Baggins

    Appena Visto. Molto divertente. A me ha ricordato vagamente “Zona Pericolosa”, quello dove il negro buono era Ray Parker Jr. e quello cattivo Tony Todd. Ah, l’incommensurabile piacere di essere stato regazzino negli anni 80, quando odeontv elargiva a piene mani tali primizie…..

  12. Mi è piaciuto un sacco. E non solo perché ci sono dei ragazzini che vengono dilaniati da creature dai denti aguzzi. E’ uno di quei film che si lascia guardare con enorme piacere dall’inizio alla fine. Uno di quei film in cui alla fine benedici i soldi del biglietto ed i400 che te lo hanno consigliato.

    Ciao

    P.S. il nuovo template spacca!

  13. Michael Jail Black

    Quoto pilloledicinema e poi i mostri veri spaccano!

  14. Davvero divertentissimo. Fin troppo poco entusiasta la rece del capo. è davvero uno spasso. I mostri fanno un po’ cacare è vero, ma a loro modo saranno simpaticamente indimenticabili.

  15. samuel paidinfuller

    qualcuno sa nel BR ed UK ci sono i sub eng? quella cacata dell’ed italiana ce l’ha solo in ita

One Trackback

  • Scritto da Violenza Domestica: Settembre 2011 « I 400 calci il 04/06/2012 alle 00:57

    […] ci sono quei due di cui mi fido poco (J.J. Spielberg). Nel frattempo il santo protettore delle masse lo ha già visto, adoratelo. Di più. Di più. Dai veloci con sto Sylvester gigante in oro massiccio che facciamo […]

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