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Quella volta che Wim non scrisse il pezzo su Capitan America, suscitando le ire di Nannibal Cobretti

Non vorrei passare per stronzo, ma non ho la minima voglia di fare una recensione di Capitan America. Non è colpa del film, ma insomma. Nanni me l’ha chiesto fiducioso, mi ha raccontato tutto quello che dovevo sapere del regista  (“boh, vedi di controllare su IMDb“) e mi ha gasato con la sua ossessione per il mini Chris Evans. Nanni Cobretti ultimamente tira fuori il mini Chris Evans praticamente ovunque, intendo nelle conversazioni reali, nella vita. È ossessionato. Sta mobbando da due mesi il suo vicino d’appartamento, costringendolo a una dieta di verdure crude e nient’altro per poter riprodurre una versione live del mini Chris Evans da portare al guinzaglio in giro per le strade della città in cui vive. Per dire. Io però non ne ho voglia. La prima regola di quando non hai voglia è quello di mettere i punti, quindi forse prima o poi farò davvero un pezzo a punti su Capitan America.

Nel caso, il primo punto sarebbe quello di finire subito i lati positivi. “Capitan America, il film, ha un sacco di lati positivi. Il primo è che il fatto di essere ambientato negli anni quaranta si estende alla colonna sonora, quindi dopo i titoli di testa non parte un pezzo emo-metal con il testo che parla di eroismo quotidiano. Il secondo è il personaggio di Tommy Lee Jones che è il classico colonnello duro come l’acciaio e con la battuta sempre pronta. Il terzo è che anche questo episodio si inserisce nell’ormai lungo cammino verso il film sui Vendicatori.”

Il punto dopo spiegherebbe che l’ultimo lato positivo sarebbe in realtà “anche questo episodio si inserisce nell’ormai lungo cammino verso il film sui Vendicatori, quindi c’è una scena fichissima dopo i titoli di coda e PENSATE! Persino il trailer di Avengers in coda al film!”. Attaccata a questa partirebbe una riflessione secondo la quale in realtà non lo volevo dire per non rovinare al pubblico la parte migliore del film e definirebbe Capitan America come “un film la cui parte migliore è il trailer di UN ALTRO film del quale nessuno è davvero sicuro che non farà schifo”.

(spoiler: cartongesso)

Poi c’è il punto-chiosa, nel quale mi spingerei probabilmente a dire che The Avengers, etc etc. Questo punto probabilmente lo scriverò lo stesso: perché riporre aspettative sul film? Sarà un carnaio. L’unica cosa che riscatterebbe due anni di speranze a fondo perduto sarebbe veder sparire tutti i personaggi noiosi in favore di una tenera ed appassionata storia d’amore tra Robert Downey Jr. e Jeremy Renner. Ma questa cosa non succederà, perché poteri occulti tramano nell’ombra e nessuno ha più il coraggio di fare i nomi. Il punto successivo, probabilmente, sarebbe un’auto-sponda e parlerebbe di tutto il castello in aria del progetto Vendicatori.

A proposito del non fare nomi, non si riesce bene a capire perché ma in Capitan America (la cui trama è “un ex-mingherlino di Brooklyn viene dopato per combattere i nazisti in Europa”) non ci sono i nazisti. come tra l’altro nota anche il fiancheggiatore Rrobe. Cioè, ci sono sei nazisti in giro per il film, ma quelli combattuti da Capitan America sono un gruppo paramilitare di ex-nazisti che vogliono conquistare il mondo al loro posto. HO CAPITO che l’animo umano è sfaccettato e nessun buono è tutto buono né nessun cattivo è tutto cattivo, ma cristo d’un dio saremo almeno d’accordo su Adolf Hitler. O forse no? Magari l’han fatto per non tenere lontano il pubblico tedesco.

Il punto successivo cerca i motivi. Il principale sarebbe che per la maggior parte della sua esistenza il fumetto di Capitan America non è stato poi questo che, specie in confronto agli altri, ma ci sono grosse eccezioni a queste cose (che so, ricordo un ciclo molto bello di Mark Waid). E comunque con del materiale simile Kenneth Branagh ci ha fatto Thor. Seguirebbe un punto che fa il parallelo tra i due film. Le due differenze principali tra Thor e Capitan America: il primo ha un regista e un attore protagonista.

questa non c’entra molto ma ci piace ricordare i tempi belli.

Poi, è ovvio, partirei per la tangente.  Ci sarebbe una decina grassa di righe di insulti generici a Chris Evans con slogan tipo “se Chris Evans è la risposta, la domanda è sbagliata ed è stata posta da uno stronzo in malafede”. La parte interessante sarebbe quella che vede in Capitan America la personificazione iconica dell’orgoglio patrio e della fierezza middle class americana degli anni quaranta e nel Capitan America di Chris Evans la pussificazione del concetto e la sua riduzione a carne da macello per ragazzine disattente (quelle attente, mi suggerisce Thornetta, vorrebbero farsi Bucky), con relativo declassamento dai volantini di destra ciclostilati nelle stalle del Klan alle rivistine per tredicenni. “Caro Cioè, stanotte ho sognato di limonare con Capitan America. Devo fare il test di gravidanza?“.

Poi vabbè, dovrei riprendere le fila del discorso, lasciando stare Joe Johnston in quanto Joe Johnston non esiste (ha anche un nome palesemente finto) e deputando la rovina di Capitan America a uno staff di realizzatori che verso metà film sembrano tutti tirati dentro il film a forza (scrittori, reparto costumi, reparto effetti, attori non protagonisti etc) e hanno deciso di boicottare la realizzazione del loro stesso film e buttare sul mercato per puro dispetto il prequel di G.I. Joe. La cosa probabilmente genererebbe legioni di ammiratori del film per nulla entusiasti del mio modo di vedere le cose ed inferociti contro Nanni per continuare a farmi scrivere sul suo giornale come se il suo pubblico dovesse espiare chissà quali colpe. Sarebbe una cosa triste, un post privo di senso, una cosa fatta solo per coprire il film e vaffanculo, poi probabilmente dovrei pure difendermi nei commenti da chi mi accusa di essere un hater del cazzo e/o di non considerare il film dal punto di vista “birra e popcorn”, che peraltro durante la visione mi sono andati di traverso perché a tre sedili di distanza avevo un vecchio che ha scatarrato per tutto il primo tempo come se non ci fosse un domani (probabilissimo tra l’altro che per lui non ci sia stato, un domani) impedendomi di cogliere i risvolti più meta della trama. No, grazie. Meglio passare dritti al dvd-quote. Nota per i curiosi: il personaggio in realtà si chiama Càpten America per tutto il film, e questo si ripercuote sul titolo del film stesso.

DVD-quote:

“Il film dell’anno di chi aspetta con impazienza il prequel dei G.I. Joe “
Wim Anselmo Diesel, i400calci.com

o anche

“un film la cui parte migliore è il trailer di UN ALTRO film del quale nessuno è davvero sicuro che non farà schifo”
Wim Anselmo Diesel, i400calci.com

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73 Commenti

  1. masso

    Il Chris Evans nano risolve un quarto di film e vale solo quello il prezzo del biglietto.
    Fare un film su un supereroe che indossa la bandiera di una nazione è una base troppo ingombrante..specialmente se l’unico potere straordinario che dovrebbe suscitare stupore e meraviglia è l’uso di uno scudo a prova di proiettile.

  2. @schiaffi
    Si sono noioso quanto tu sei un arrogante, un saccente di cose che non sa.
    Non sai nulla di fumetti, allora perchè straparli, perchè presupponi.
    Presupponi che un fumetto sia in un certo modo e che i suoi lettori siano in altro modo.
    Secondo te dal Batman di Nolan l’appasionato di fumetti medio si aspetta quello della serie TV? O credi che Batman nei fumetti è come quello della serie TV? Non lo è dal ’65 circa.

    Rimarresti poi stupito da quante citazioni altrettanto nerd ci sono nei film di Nolan prese dai fumetti.
    E credi che Nolan abbia fatto un lavoro di riscrittura su Batman che non sia stato fatto moltissime di volte in precedenza sui fumetti?
    Ha saputo cogliere gli autori\passaggi giusti a cui rifarsi e ci ha messo del suo. Perchè ha capito il personaggio.
    Ti dirò, anche Johnston lo ha fatto.

    Il problema è che Batman ha una base narrativa molto più duttile di un capitan america ed è molto più affascinante per la fascia media di utenza. Batman è un bello e tenebroso, Capitan America è un boy scout.
    Fare un bel film su Batman se non sei un incapace è facilissimo, farne uno abbastanza buono su Cap no, per niente.

    Se non accetti neanche i presupposti basilari del personaggio (che in questo caso come giustamente fa notare qua sopra “masso” sono ingombranti) ma che te lo vai a vedere a fare?

    Oh poi sei troppo un paraculo, hai fatto le battute su Robin pedo-gay, sei avantissimo. Roba forte, inedita. Che fa ridere, soprattutto

    Saluti vah.

  3. Schiaffi

    In TDK non frega a nessuno se il protagonista è un ninja orfano. Ha una buona storia, attori che stanno nella loro parte, nemici carismatici e persino i combattimenti sono migliori (e ce ne vuole).
    Nel costume di cap ci puoi mettere un boyscout, un chierichetto o saddam hussein, non è quello il problema, il problema sta nella pochezza del film in generale.
    Proprio non mi capacito come si possano difendere cose come la fuga con le moto di carta, o i combattimenti palesemente di merda, ah già, citazioni fumettistiche, o le padellate in testa nel 2011, ah vero i fumetti del dopoguerra.
    Qua stai a nascondere evidenti pecche a ogni livello della produzione dietro a easter eggs e nostalgia. E comunque se ti è piaciuto e molta gente è indulgente, buon per voi, bene per tutti, ci aspetta un’altra decade di film del cazzo.
    Poi lagnatevi di spiderman twilight…

    P.S. se me lo sono visto è soltanto perchè l’altra notte è stato postato nelle novità in streaming a una qualità decente. Dopo tanto averne sentito parlare mi sembrava doverosa una visione.
    La prima e l’ultima.

  4. Magdalena

    Mi sa che è proprio lì il problema, Schiaffi: io amo il McDonald’s, e la merda che mi vende. So di che morte morire, e pure quando sono entrata al cinema per vedere Cap chiaramente non è che mi aspettassi il film che ti cambia la vita.

    Può darsi pure che vedendolo una seconda volta dirò “oh beh”, diciamo che la prima impressione è stata positiva.
    Poi boh, mi verrebbe una battuta con gente che sbatte le tazzine per terra, però ho appena fatto pace con Solocomun e Latveria mi sembra un buono stato per vivere se non posso stare in quello di Bananarama, perciò…

    Recupererò quello del 1990 tanto per il lol.

  5. Il_Francese

    Il film è sterco di vacca, di quello fumante da campo dove passi la pasquetta e ci cadi sopra giocando a calcetto…

    E no, Captain America è del 1941, mica è giovane come gli spidermanni, gli uomini ics e tanta altra immondizia cartaceo-digitale!

    (no, niente pellicola per certi tizi, non la meritano… )

  6. Lollo

    Ma che sfiga questo Captein Ammeriga che vive in Ammeriga, quando invece lo sanno tutti che, da che mondo è mondo, i mostri e i Godzilli e gli Ufi attaccano solo il Giappone!!!

  7. Il fatto è che si può fare un cinecomic che mantenga lo spirito ingenuo di un fumetto d’annata (vedi Dick Tracy) senza mandare in vacca la qualità dell’intrattenimento.

    Questo Captain America è troppo fanciullesco e troppo “a salve”. L’introduzione del personaggio, che grazie a Dio occupa buona parte del film, è l’unica cosa narrativamente efficace. Dopo il personaggio sparisce e rimane solo uno scudo semovente che va a picchiare questo e quello, non molto interessante quindi.

  8. Il fatto che Schiaffi creda che categorizzando con “Boy Scout” Cap intendessi che proprio ci sta un Boy Scout sotto il costume di Capitan America è talmente buffo che mi fa perdere ogni vis polemica.

    @ Borden
    Dai, Dick Tracy era grottesco tanto era pedissequo!
    Capitan America riportato così pedissequamente come Dick Tracy sarebbe stato stucchevole. Poi rispetto agli altri cine comics ci sta un sacco di violenza in più mi pare. Che sia fanciullesco ok, ma diamine è Capitan America.

  9. Eh, ho capito, ma pedissequo o no Dick Tracy è un film curatissimo in ogni aspetto: fotografia di gran classe, musica memorabile, un attore protagonista perfetto e un cast di supporto niente meno che stellare. E poi ritmo costante, ironia, senso del mistero (l’uomo senza faccia…). Eppure era sempre un film per famiglie, no?

    E poi voglio dire, quando c’era da menare le mani il buon Warren era da applausi, in Cap America a momenti manco mi ricordo di una mazzata data come si deve…

  10. alex

    quando i presunti intellettuali critici di cinema incontrano il mondo del fumetto nasce questo sito.

  11. respingiamo energicamente l’accusa.

  12. Accolta.

  13. Jonnada

    Visto il film e letti i commenti devo dire che non ho sentimenti forti a riguardo. Prima parte narrativamente non spiacevole, seconda parte (quella dove dovrebbe starci il climax di azione, botte ecc..) no.
    Poche scene memorabili, azione un po’ vecchia. Non mi ricordo chi l’ha scritto ma tipo puntata dell’A-Team sì.
    Ho visto anche film peggiori criticati con meno ferocia, Hulk era perggio per stare nel genere e mi sa che qui dentro è eretico ma mi viene pure da dire che pur tando sotto non è così distante da Thor che si salva giusto per il protagonista appropriato. E tengo in conto che a me contenuti, tipo, faccia, tutto del fumetto di capitan america è sempre stato sul cazzo mentre Thor, che Odino ci assista, è una figata di soggetto.

    Il mio problema con sto film è che rispetto al lancio e alle aspettative si è adagiato nell’anonimato più lampante. Effetti medio-bassi, trovate/fantasia nelle scene nulla, parte introspettiva mutuata dal corriere dei piccoli, dettagli buttati lì alla Renè Ferretti (i tipi immobili che sparano con i lanciafiamme tipo palco degli Immortal…ok negli anni ’60 ma così…). Anche il “war movie”…non ditemi che c’è, giusto due accenni, ma non bastano certo a fare l’atmosfera. Non trovi un fotogramma a cui aggrapparti per dare un senso al film.

    So che è un discorso specioso perché il senso stesso del prodotto lo vieta, ma distanziandosi un po’ dalla fedeltà al fumetto e spingendo maggiormente sul fatto steampunk oppure sul “war movie con un supereroe” si poteva dire qualcosa in più e offrire più divertimento.

  14. mari

    “non so se sarò in grado – per questo sei stato scelto” secondo me valgono la visione dell’intero film. emozione!

  15. A me Cap è piaciuto abbastanza e anche più di Thor, il quale non mi aveva convinto del tutto, anzi, non mi aveva entusiasmato. Di fumetti ne leggo a pacchi, specialmente Marvel e quindi posso rientrare nella cerchia dei fan che vanno a vedere il film per poi criticarlo. Cappy mi è piaciuto dai, certo un po’ lentino, eh ma è stato ricostruito molto fedelmente al fumetto e vedere i continui riferimenti all’Universo Marvel è gratificante per un fan. Howard Stark e l’Hydra su tutti. Ovviamente per quello che va a vederlo al cinema sperando in un film d’azione, rimane deluso in parte perchè l’azione in confronto alla durata del film è un po’ pochina, ma riesco a perdonarlo al regista in quanto i primi capitoli per introdurre le origini sono di norma un po’ più lentini, tranne qualche eccezione vedi Star Wars Episodio IV e Il Signore degli Anelli, ma va beh… comunque non mi pare un brutto film, anzi come fan posso dire che è uno degli adattamenti meglio riusciti da un punto di vista cinematografico..

  16. abraxas capitan Perù

    più che altro, vogliamo dirlo o no?
    captain america è il primo film marvel con cattivi degni di questo nome.

  17. Mr.POP

    Non ho capito perché in tutto questo bordello avete tirato fuori più volte G.I Joe, che nelle sue fila vanta Sienna Miller e Rachel Nichols! Tutti vuoi dovreste comprare il blu ray di questo capolavoro! Captin America invece non lo vedrò mai, semplicemente perché è un supereroe fesso, non ha carisma, è na merda totale e pure in Marvel vs Capcom 3 fa schifo!

  18. Jo (now promoted to Rocky Jo)

    Mi sono perso a metà della trollwar. Vabbè. I miei due centesimi: 6/7. Scenografia bella, idea carina, sceneggiatura così così, la storia delle origini del Cap l’ho sempre trovata un po’ noiosa. E ammetto candidamente di non averlo mai molto considerato. Ho visto un paio di Ultimate in cui spaccava culi, filosoficamente parlando. (“secondo te questa A sta per FRANCIA?!” mondiale..)
    Il trailer di Avengers alla fine a me fa ben sperare. A Whedon ci do tanta fiducia. Però Puccettone Evans secondo me non ha il carisma necessario per urlare “Vendicatori uniti!” a Robert Downey Jr nei panni di Ironman, e/o a Chris Emworth nei panni di Thor, senza farsi fare una pernacchia dal primo, e forse un rutto dal secondo. Vediamo come va.

    Piccola divagazione: Stanno girando un seguito di G.I. Joe con The Rock? Sono ufficialmente interessato. Io a Dwayne continuo a dare fiducia, sopratutto dopo Faster e FasterFiver.

  19. Triolocaust

    Ma cheddavero tutti accaniti contro Capitan America? Io l’ho trovato ottimo onestamente, ha il giusto tono da film d’avventure di altri tempi, esattamente quello che mi aspettavo, e che speravo, dall’autore di Rocketeer. Thor mi era piaciuto, ma oggettivamente Cap è meglio, c’è più cuore, laddove Thor era solo un buon film fantastico che ricalcava però troppo la struttura del viaggio dell’eroe senza tanto cercare di nasconderla.

    Su Spider-Man Twilight… ero al Comic-Con, ho visto le scene di Amazing Spider-Man e direi che Twilight non c’entra proprio un cazzo per fortuna. Anzi, mi sa che sarà una bomba.

  20. L’ho finalmente visto ieri sera.
    E’ LEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEENTO.

    e sembra rocketeer 2.

    Vergogna.

  21. Pardon, m’è scappata la e, ma è vero, lento.

  22. James Butler

    No, spettacolo.
    Non Cap (potevano leggersi Brubaker e Millar piuttosto, come Nolan si è letto bene “The Long Halloween”), che è modestissimo e sto pure largo (ad esempio non mi capacito che il soundtrack sia praticamente nullo, oggi, nel 2011 poi, bah!).
    No, lo spettacolo è i 400 calci. Non smetterò mai di ringraziare un altro Capitano (tò guarda le coincidenze) che tempo immemore mi linkò questo blog e la recensione di Expendables (basterds).
    Vi amo. Tutti. Incondizionatamente.

    E poi Dum Dum interpretato da Neal McDonough è chiaro riferimento a Band of Brothers (sic!) e sopratutto a Flags of Our Fathers (sig!).

    I nazisti ancora fanno paura davvero (che è anche giusto che sia). Il triste è constatare che i motivi sono altri, però.

  23. Paolo Vintaggio

    a me è piaciuta…la recensione mi è piaciuta

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