Crea sito

Speciale nanosservatorio: a mille ce n’è

Mi vergogno un po’ a dire quello che sto per dire, ma Nanosservatorio è il genere di rubrica che non guarda in faccia a nessuno (a meno che non si metta in ginocchio). Tanto vale, quindi, che mi tolga subito il dente: oggi sono qui per parlarvi di un paio di film su BIANCANEVE.
Lo so, lo so. Non sono entrato nella redazione dei Calci per scrivere articoli sui film di Biancaneve, ma fermiamoci un attimo a riflettere: Biancaneve è sinonimo di nani, nani è sinonimo di Nanosservatorio, Nanosservatorio è sinonimo di 400 Calci, 400 Calci è l’anagramma di 400 lacci, 400 lacci è sinonimo di 400 scarpe, 400 scarpe è quasi sinonimo di millepiedi, millepiedi suona un po’ come Benjamin Millepied, Benjamin Millepied è il fidanzato di Natalie Portman. «Vuoi scrivere un articolo su Natalie Portman?», mi ha chiesto Nanni. E io ci sono cascato come un cretinetti. Dannato Nanni. Non a caso è il capo.
Vabè, dai. Due film su Biancaneve. Usciranno entrambi nel 2012 e sembrano già piuttosto diversi tra loro. Di certo differiscono un sacco dal punto di vista che interessa a noi, quello dei nani. Andiamo con ordine. Il primo film si intitola Snow White and the Huntsman e vanta nel cast la presenza di Kristen Stewart nel ruolo di Biancaneve, della faccia da cazzo di Kristen Stewart nel ruolo della faccia di Biancaneve, e di Chris Hemsworth (THOR. Natalie Portman!) nel ruolo del cacciatore. Nella parte dei sette nani abbiamo invece… sette nani, diranno subito i miei piccoli lettori. NO, UN CAZZO, BRUTTI PEZZI DI MERDA, AVETE TORTO, risponderà la mia sindrome di Tourette. Nel ruolo dei sette nani abbiamo una sequela di attori inglesi tutti piuttosto famosi, tutti variamente simpatici e TUTTI RIGOROSAMENTE NON-NANI. Sì: è la maledizione di Tiptoes che ritorna. Attori non-nani nella parte di nani. Stavolta non penso che ci verranno inflitti gli agghiaccianti trucchi di make-up di Tiptoes, mi aspetto più una cosa tipo gli effetti digitali degli hobbit nel Signore degli Anelli, il che forse è anche peggio: «Ehi, ci servono dei nani, prendiamo Bob Hoskins e riduciamolo col computer. Dopotutto si sa, i nani non son altro che uomini che il buon Dio ha scelto di fotoscioppare». Dettagli aggiuntivi: stando a quel che si legge in giro, questi non saranno i soliti nani di Biancaneve, bensì dei nani combattenti con nomi di imperatori romani. RIPETO. Nani combattenti con nomi di imperatori romani. RICAPITOLO: tra un anno esce un film con Kristen Stewart che fa Biancaneve e sette famosi inglesi normo-alti (Ian McShane, Nick Frost, Eddie Marsan, Bob Hoskins, Stephen Graham, Toby Jones e Ray Winstone) nel ruolo di sette nani guerrieri con nomi di imperatori romani. COSA CAZZO STA SUCCEDENDO AL MONDO. Mettete da parte tutte queste informazioni, tenetele lì, e passiamo al secondo film.

Vi sembra un nano?

Il secondo film si intitola The Brothers Grimm: Snow White ed è diretto da – scusate il termine- Tarsem. Uuuuuh, la reinvenzione videoarty della fiaba originale! Non vedo l’ora, guarda. Chi fa Biancaneve? Lily Collins. Non so chi sia, ma è caruccia. Chi fa la regina cattiva? Julia Roberts, «that toothy girl from Mystic Pizza». E chi fa i nani? Qui vi volevo: Martin Klebba, Jordan Prentice, Mark Povinelli, Danny Woodburn, Ronald Lee Clark, Sebastian Saraceno e Joe Gnoffo. Forse non li conoscete, ma li avete sicuramente visti in tanti bei film e avete ricavato per loro una nicchietta nel vostro cuore: sì, sono tutti bravi attori nani, perfetti quindi per il ruolo di nani, e non vediamo l’ora di vederli impegnati in qualche azione da nano di Biancaneve che si rispetti. Anche in questo caso i sette nani hanno nomi diversi da quelli che conosciamo: Butcher, Cha Cha, Half-Pint, Teach, Stench, Julius e Grub. Perché non andavano bene i vecchi nomi? Non lo so, ma di certo un film in cui un attore nano asiatico interpreta un personaggio nano fiabesco di nome PUZZA non può che attirarmi. Non credevo che l’avrei mai detto ma: bravo Tarsem, confonderai anche la fotografia di un film con un’installazione della Biennale, ma a scegliere i nomi per i nani sei un drago. IL NANO PUZZA. Pensate se la volpe morta di Antichrist avesse detto “IL NANO PUZZA”.

Il nano Puzza

Riassumendo: l’anno prossimo usciranno due film su Biancaneve. In uno, i sette nani sono famosi attori non-nani rimpiccioliti digitalmente. Nell’altro, ci sono sette veri attori nani. Se avete avuto la buona creanza di seguirmi fin qui, cari lettori, potete rispondere a questa domanda:
è o non è ora che Hollywood impari a riconoscere il valore degli attori nani? E o non è ora di picchettare i cinema che proiettano film dove i personaggi nani sono interpretati da attori non-nani? La redazione dei 400 Calci, compatta, si schiera a fianco di Martin Klebba, Jordan Prentice, Mark Povinelli, Danny Woodburn, Ronald Lee Clark, Sebastian Saraceno e Joe Gnoffo. È un dato di fatto che il cinema di oggi non offre abbastanza ruoli agli attori nani: che li si assoldi almeno per i ruoli di nani! Mi sembra il minimo! Sì ai nani! No a Photoshop!

Vorrei chiudere questo articolo ricordandovi che Peter Dinklage è in lizza per un Emmy. Se non lo sapevate, sappiatelo: Peter Dinklage è candidato (meritatissimamente) a un Emmy per la sua interpretazione di Tyrion in Game of Thrones: finalmente un bel personaggio nano che ha la stessa dignità dei suoi comprimari non-nani, un personaggio complesso e importante che non sta lì solo perché è basso ma si dimostra capace di sfondare la faccia di un guerriero a colpi di scudo e limonare peso con la tipa di La sposa turca, tutte cose che non mi pare che un Nick Frost rimpicciolito al computer abbia mai fatto. Un Emmy a Peter Dinklage per la riscossa di tutti i nani al cinema e in tivvù! Non sapete quanto mi sia stato difficile scrivere questo post con le dita incrociate. Forza Peter. Forza nani di Biancaneve. Forza nani anche non di Biancaneve. Forza. Siamo tutti con voi.

Amen.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

21 Commenti

  1. Peter! Peter!
    La faccenda dei nomi da imperatore ha qualcosa di inquietante. Personalmente vorrei Peter cacciatore e sette supereroi che proteggono biancaneve. Avengers 2 lo chiamerei

  2. abraxas capitan Perù

    -magari non hanno i diritti per i nomi originali dei nani-

  3. Enea the doctor-X

    effettivamente nella fiaba i nani non hanno nome, quindi uno li chiama un po’ come gli pare, certo vedo più credibili i nomi che utilizzarà Tarseem rispetto agli imperatori romani….

    L’Emmy a Dinklage è un dovere morale!!!!!

    Inoltre l’anno prossimo uscirà un altro film con 13!!!! diversamente nani che fanno intrepretano personaggi nani, trattasi de la prima parte de “Lo Hobbit” ma neanche qui, sebbene siano guerrieri, i nani hanno nomi di imperatori!

  4. Il cinespettatore esigente

    La mia rubica preferita!
    Il primo film non ha Charlize Theron come strega cattiva?
    OT: Non c’è una nana nella sparatoria a Las Vegas nel finale di “Bitch slap”?

  5. Persa una clamorosissima occasione per chiamarli come i sette Re di Roma.

    “Ray Winstone e’ TARQUINIO IL SUPERBO”
    “Nick Frost e’ FRANCESCO TOTTI”

    ecc…

  6. elblanco

    Sarò di parte perchè basso ai limiti estremi del nanismo, ma L’Emmy a Dinklage è un dovere morale, come minimo (grande Enea).
    Kristen Stewart non è così male, se considerate che quel livello di inespressività le altre attrici ci mettono trent’anni e 15 milioni di dollari a raggiungerlo…
    Insomma! Sosteniamo i talenti naturali!

  7. elblanco

    15 milioni di $ in botox. Scusate.

  8. Jane Plissken

    Colgo l’occasione Peter Dinklage per chiedere se (e quando) i 400 calci apriranno una sezione televisiva.

  9. Jane: salvo sorprese rimarra’ una faccenda occasionale (spoiler: Peter Dinklage e’ un’occasione)

  10. Cicciolina Wertmuller

    voglio un film perversissimo in cui i nani (oops stavo per scrivere “nanni”, hehe) hanno i nomi dei sette peccati capitali! e voglio lynch alla regia!

    riguardo ai nomi originali: se è vero che nella fiaba non hanno nome, allora i nomi con cui noi li conosciamo sono proprietà della walt disney co. che come è noto spacca i coglioni mica da ridere.

    dinklage eroe.

  11. Clark Kentucky Fried Chicken

    Peter Dinklage in Game of Thrones è DIO.

  12. E io voglio Biancaneve diretto da Takashi Miike con i nani che si chiamano come i sette samurai. Biancaneve mangia la mela e le esplodono braccia, gambe e lingua.

  13. Gigos

    1) Quindi niente nanosservatorio per MiniChrisEvans? (No perché è troppo alto o no perché è fasullo?)

    2) Alla luce di questo articolo, il titolo “Quel nano infame” (riferito a Marlon Wayans fotoscioppato) risulta quanto mai azzeccato. Suggeriscco che 400calci si appropri dell’appellativo “nano infame” (come già fece con “spaghetti horror”) e lo appioppi a tutti i nati fasulli come il commissario Gordon.

    3) Almeno siamo sicuri che ai Sylvester 4°ed. il premio “miglior nano” verrà assegnato!

  14. rae
  15. Gigos

    Cicciolina Wertmuller è l’unica che ha dei lapsus freudiani volontari.

  16. Simo

    Joe Gnoffo doveva rimanere Joe Gnoffo anche nel film. Altro che Grub.

  17. @gigos: riguardo a Smilzo Rogers sto ancora facendo esperimenti sui vicini. E visto che il capofamiglia fa storie con la dieta ho preso di mira suo figlio di 6 anni, in pratica ogni volta che lo vedo fingo di accarezzarlo sulla testa ma in realta’ premo fortissimo per arrestargli la crescita. Lui finora non dice niente…

  18. Gigos

    Credo che otterresti risultati più apprezzabili adulterando il suo cibo con appositi ormoni. Non so però se la legislazione albionica lo permetta…
    Se ti sgamano, dì che lo fai per la scienza.

  19. Past & Fasul

    meno male che i jappo hanno le idee chiare su come si fa cinema:

    http://www.splattercontainer.com/news/view.php?id=2299&movie_id=2219

  20. jackson lo squartatore

    a questo punto voglio una terza versione di biancaneve con nel ruolo dei nani attori non-nani rimpiccioliti e nei ruoli da non-nani dei nani ingranditi con photoshop!

  21. Dinklage è il motivo per cui si riesce ad arrivare alla fine di GOT. Regge tutto. Qualcuno mi assicuri che non sto dicendo una cazzata e che c’è qualcosa di vero in ciò che sto dicendo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.