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Tate Modern presenta: Transformers 3

Voglio farvi vedere questo cartello, che è stato realmente appeso da una catena di cinema americani che proiettavano L’albero della vita:

(pigiateci sopra per ingrandire)

Ecco: sostituite The Tree of Life con Transformers 3, e The Avon (ma non vendevano cosmetici porta a porta?) con I 400 Calci. Togliete anche la storia del rimborso che non c’entra niente. E ok, anche il “deeply philosophical”, se proprio ci tenete. Sostituite “a true art house cinema” con qualcosa tipo “the best website EVAR”. Su tutto il resto ci metto la firma sotto. Consideratelo il nostro disclaimer.

Malick è il mio punto debole. Il mio tallone d’Achille, la mia kryptonite. Lo ammetto. Davanti a Malick rimbambisco e divento come Zed di Scuola di Polizia davanti a Tre nipoti e un maggiordomo, o Stewie Griffin davanti ai Teletubbies. Ok, chiunque davanti ai Teletubbies diventa come Stewie Griffin davanti ai Teletubbies, ma non divaghiamo ulteriormente. I film di Malick sono una di quelle cose che se me li raccontate non vi mando nemmeno a fare in culo, ma vi sorrido, vi dico “sì sì, certo” e poi mi giro di nuovo verso il mio amico e riprendo a discutere se Eto’o si adatterà o meno al nuovo modulo di Gasperini, dimenticando pure che faccia avete. Poi però mettetemici davanti e mi ipnotizzo. Non lo so perché. È irrazionale. Forse un trauma infantile? Chi lo sa. Non ho ancora visto L’albero della vita, ma ci andrò. Ci sono pure i dinosauri!

Il valore di un biglietto

Però intanto ne ho letto, e a quanto ne ho capito non è diversissimo da Transformers 3. Entrambi durano due ore più infinito fratto pi greco per sette al cubo. Entrambi puntano fortissimo sull’aspetto visivo. Entrambi, a loro modo, se ne fottono della narrativa tradizionale. Entrambi ti dimostrano che le convenzioni classiche, qualunque esse siano, non servono a nulla se hai un elemento forte su cui appoggiare e sostenere il film che è capace da solo di tenerti sveglio, attento, incollato, meravigliato. Può essere qualsiasi cosa. Ad esempio in Basic Instinct era la patata di Sharon Stone – chiedete a Mollica. Nell’Albero della vita è… non so, non l’ho ancora visto… i dinosauri? Immagino i dinosauri. Più questo elemento è forte, più sei disposto a perdonare mancanze in altri aspetti più tradizionali. Tutte quelle volte che facciamo recensioni in cui ci lamentiamo che la trama fa schifo o gli attori recitano male… ma lo sappiamo, vuol dire semplicemente che non ci sono abbastanza cazzotti. Dopodiché la differenza tra Terrence Malick e Michael Bay è che Malick non mette la trama perché sa quel che fa, ci ha pensato sopra 55 anni ed è una scelta precisa e consapevole, mentre Bay non ce la mette perché non ci ha voglia, ci avrà pensato su 55 secondi e non so fino a che punto se ne rende conto. Il risultato non cambia.
Sapete inoltre chi è che viene considerato un Grande Autore pur girando film senza sceneggiatura, improvvisati male e alla chissenefrega, ma a cui bastano 10/15 minuti fatti alla sua maniera (a volte anche meno) per farsi perdonare e guadagnarsi il pass di “genio” anche se quei 10/15 minuti si rifanno allo stesso identico e ripetitivo immaginario fin dall’inizio della sua carriera? È un paragone mooolto più calzante di Malick, con il quale stavo solo cercando di essere più attuale. Vi dò un paio di indizi: come Michael Bay viene dal mondo dei videoclip, ma a dire di essere suoi fans si fa miglior figura tra le persone che si vestono bene perché il suo immaginario è low budget invece che kolossal, e di gigante usa solo le mani. Ho svelato fin troppo. Niente di male se lo apprezzate, pace e ognuno per la sua, ma non provate a dire che i concetti che sto descrivendo vi sono estranei.

Ho detto "pace"? Ho mentito.

Ma sto dicendo le cose in modo sparso: partiamo dall’inizio.
L’inizio è già geniale. Michael Bay attacca al volo urlando “Watchmen Puppami La Fava” come se fosse “Hey-ho let’s go” e riscrive la storia dell’era moderna. Le missioni Apollo, l’assassinio di Kennedy, il disastro nucleare di Chernobyl, lo scioglimento dei Beatles, lo sbiancamento di Michael Jackson, la testata di Zidane a Materazzi, l’Oscar a Crash: tutto causato più o meno direttamente dai Transformers. E quando pensi che il Michael si accontenti di schiaffeggiare Zack Snyder come un bullo allo smilzo con l’apparecchio, ecco che entra in scena Buzz Aldrin in persona, nel ruolo di se stesso, a scambiarsi complimenti con Optimus Prime. “Cosa? Certo che è tutto vero. Lo dice anche Buzz Aldrin. Lui c’era. Perché?”. La mutandata finale. E a proposito di mutande, la primissima inquadratura dopo questa indimenticabile intro è un primo piano sul culo di Rosie Huntington-Whiteley-Serbelloni-Mazzanti-Viendalmare. In 3D. All’IMAX. 20m x 20m. E io ero in terza fila.

La scena con Buzz Aldrin in realtà viene dopo, ma non c’entra. In mezzo succedono cose che lasciano a bocca aperta per tutta la gamma di motivi che vi può venire in mente. È in generale lievemente più sopportabile di Transformers 2, ma niente che giustifichi i grossi ritocchi annunciati da Bay. Shia LaBoeuf è simpatico quanto un ascesso alle gengive. Rosie è una patata megagalattica che alterna momenti in cui ti riavvicini alla religione ad altri in cui la faccia le si blocca di colpo in un’espressione da merluzzo talmente clamorosa che sei sicuro che anche Michael Bay abbia imparato il concetto di “LOL”. Io comunque ormai sono stato plagiato dall’imprinting per cui TEAM MEGAN 4EVR e non voglio sentir ragioni.

Meryl Streep

C’è una Frances McDormand impassibile e professionale come non mai, un esempio per tutti. C’è un John Malkovich talmente sprecato ma talmente carico che sembra che abbia chiesto lui di partecipare a tutti i costi, tipo che dopo aver visto Bumblebee che pisciava su John Turturro nel primo film deve aver gridato “PURE IO! Anch’io voglio farmi umiliare così! Ditemi dove si firma! Datemi un personaggio inverosimile! Fatemi di tutto!”, ma viene accontentato con relativa moderazione. C’e’ Patrick Dempsey che fa il Bell’uomo (poco altro). Ci sono tanti piccoli robottini che parlano in dialetto come gli animali nei cartoni animati della Dreamworks. C’è Ken Jeong che quando entra in scena pare il Messia dell’Umorismo di Michael Bay incarnato: serissimo, concentrato come se stesse girando Apocalypse Now, un fottuto samurai che non si ferma davanti a nulla che lo capisca o meno, che non conosce la dignità e comunque se ne fotte, che prende il film, lo strappa di mano a tutti, gli sferra un calcio rotante e gli imprime una rotazione anarchica dalla quale non si fermerà più. E come tutti i grandi rivoluzionari, si sacrifica per il Bene di Tutti.

A quel punto le cose succedono con una casualità tale che potreste pensare che il proiezionista abbia mescolato i rulli, se i rulli fossero a centinaia da 30 secondi l’uno. I rapporti di causa-effetto (“trama” è un termine fuorviante) (anche “rapporti di causa-effetto” ripensandoci è esagerato) smettono di seguire la più elementare logica. È il bello dei Transformers: l’unica saga in cui per essere in pari con quello che succede non solo non ti serve guardare i film precedenti, ma nemmeno il quarto d’ora precedente.
C’è ad esempio una scena in mezzo in cui Shia e Rosie vanno a trovare Bumblebee nell’edificio segreto dove il Governo lo tiene nascosto, ma all’ingresso non lo riconoscono e di colpo viene a tutti una crisi isterica e iniziano a urlare senza motivo per 10 minuti, roba che mi sono chiesto se per caso stavo guardando L’esorcista 7, poi anch’io sono andato in tilt e ho iniziato a urlare “LOUD NOISES!!!” e a picchiarmi in testa a ripetizione finché l’amico che era con me al cine non mi ha calmato dicendo “Non si vola! Non si vola!”. Io in tutta onestà non ci credo che una roba così fosse in sceneggiatura. Io dico che Michael la sceneggiatura ce l’ha ma la ignora, e quel giorno in particolare lui e Shia erano strafatti di coca e ne è venuta fuori una cosa come in quell’episodio di Boris dove il regista lascia dirigere la scena al direttore della fotografia. Secondo me hanno interrotto solo quando a Shia ha iniziato a sanguinare il naso e una segretaria ha urlato “STOP!!!”; Michael ha urlato “Cos… macheccazz… perché???”, l’ha fatta licenziare e poi ha detto “chissenefrega” ed è passato alla scena dopo.

"Ehi, che ci faccio qua? Stavo organizzando una rapina a Rio..."

La situazione era talmente urgente che quando finalmente entra in scena John Turturro lo vediamo rilassato e di ottimo umore, con l’aria di chi sa che ormai peggio degli altri non gli può andare. Per conferma, di fianco a lui John Malkovich urla “Ci penso io!” e si mette a fare karate con Bumblebee buttandosi per terra senza motivo. Poi sparisce dal film senza salutare. In compenso Alan Tudyk – che avete già visto in Tucker & Dale vs. Evil – riesce nel divino miracolo di dire le uniche battute del film a cui ho riso per davvero (se escludiamo ovviamente la scena indimenticabile in cui Megatron parla agli elefanti).
In mezzo, un paio di sequenze enormi: il robot-verme gigante a Chernobyl e l’inseguimento in autostrada, quest’ultimo la specialità di Bay, che pure qua a quanto pare ha infilato il solito scherzone dell’inquadratura rubata da un suo vecchio film. Perché Michael Bay è stronzo. Michael Bay è il moroso che ti tratta male tutto il tempo, talmente male che non sai se incazzarti o compatirlo, e quando stai per dire “ora lo mollo” ecco che ti anticipa e ti sorprende con una cenetta romantica nel tuo posto preferito. Poi la fa di nuovo grossa, ricomincia a trattarti senza rispetto, non solo lascia la tavoletta alzata ma non tira nemmeno l’acqua. E quando stai per dire “stavolta col cazzo che mi basta una cenetta romantica” ecco che, nell’immortale definizione di Michael Douglas, inizia la scopata del secolo (questa metafora potrebbe o non potrebbe essermi sfuggita di mano).

Scarafaggi volanti

A un certo punto, per motivi che mi sfuggono ma a cui mi adeguo, John Turturro dice qualcosa tipo: “Un giorno vi chiederanno dove eravate quando hanno conquistato il mondo”.
È il segnale.
Da quel momento in avanti si assiste al finale di Il mucchio selvaggio, ma con i robottoni.
O più precisamente al finale di Bad Boys 2, coi robottoni, anche se il fatto che i suddetti robottoni si confondano un po’ tutti tra di loro mi porta a citare anche il finale di Society, coi robottoni.
In teoria capita che i cattivi spingono un bottone che chiama altri cattivi, i quali distruggono Chicago. Prima i buoni ci vanno contro con otto umani in croce urlando “U.S.A.! U.S.A.!”, poi arrivano anche Optimus e gli altri pezzi di latta semoventi: Optimus dice qualcosa tipo “abbiamo fatto finta di andarcene e lasciato che uccidessero migliaia di civili innocenti disintegrando una metropoli americana così potevamo arrivare dopo di sorpresa”, e da lì in poi diventa la cosa più mondiale che abbia mai visto in vita mia. Più mondiale di quella volta che ho mangiato 3 metri quadrati di pizza coi funghi. Più mondiale di quella volta che Megatron è venuto a casa mia per fare la cacca*.
Innanzitutto il 3D: Transformers 3 è contemporaneamente la morte e il trionfo del 3D. La morte, perché il 3D è ufficialmente inutile: sembra di vedere tante sagome di cartone che si muovono davanti ad altre sagome di cartone. Me lo sono goduto finché è durato, mi sono divertito un mondo con Final Destination e Resident Evil, è stata fondamentale la svolta tecnica che ci permette di guardarlo senza doverci concentrare o farci venire il mal di testa, ma siamo ancora ad anni luce da qualcosa di davvero rivoluzionario/definitivo e presto (già ora?) la gente tornerà a preferire il 2D. Ma anche il trionfo, perché se il 3D serve a qualcuno è proprio a Michael Bay e ai Transformers: da una parte le cineprese sono più pesanti e lo costringono a riprese meno schizzate e più comprensibili (e si nota), e dall’altra il fatto che un robot sia in primo piano e l’altro sullo sfondo permette finalmente di distinguerli un pochino l’uno dall’altro.

La fine del mondo

Il finale di Transformers 3 è il capolavoro epico-astratto di Bay: un’ora piena di mazzate, esplosioni, robottoni, distruzioni in cui una sola inquadratura selezionata a caso, una di quelle belle dense e saturate come solo Michael sa fare, basta e avanza a mandare a casa Skyline e Battle Los Angeles messi insieme. Certo, continuano a succedere cose che non si capiscono: a un certo punto ad esempio spuntano degli uomini scoiattolo che si buttano senza paracadute ma con le ventose sotto le ascelle, atterrano su un palazzo, poi si buttano di nuovo e non li si rivede più. Chi sono? Chi li ha chiamati? Dove vanno? A cosa servono? Dove finiscono? Non lo so, ma sono fighissimi. Optimus poi ha una spada e le ali. A un certo punto rimane impigliato come un salame in un mucchio di cavi. Uno poi non se ne rende conto, ma rimane bloccato lì per mezzora buona. Mezzora dopo ci mostrano appunto che si è lungamente assentato dalla battaglia perché ancora incastrato nei cavi: di tutte le cose che in due ore e mezzo di film necessitavano di un minimo di continuità, Michael Bay ha rispettato la più patetica. Megatron spinge un altro bottone che crea un enorme pianeta nuovo a circa 100m dalla Terra. Rosie si blocca nella sua espressione da merluzzo e non si riprende più. Ci sono grattacieli che si piegano. C’è Tyrese! Ogni volta mi sorprendo, e ogni volta mi casca l’occhio su IMDb e di colpo mi ricordo che era anche nei film precedenti. Optimus si riscatta a furia di calci rotanti, e mi commuovo per ognuno di essi.

I favolosi uomini scoiattolo pre-apertura ascellare

Ma è la visione di Michael che conta. È la naturalezza con cui imbastisce una sequenza talmente epica, talmente densa, talmente grossa a lasciare a bocca aperta. Su queste cose, queste coreografie complesse e costosissime, Michael sa quello che fa meglio di chiunque altro. Il suo problema è che ha gli occhi bionici. Non c’è altra spiegazione. Si capiva già dal primo film. Era la prima volta che si vedevano robot giganti fatti come Dio comanda su grande schermo, e lui riprendeva ognuno come se fosse la cosa più banale e naturale del mondo. Michael spacca dieci cose in una scena, quindici nell’altra, sette in quella dopo, ed è tutto coordinato alla perfezione per formare l’inquadratura più figa possibile, e non si ferma a vantarsi un solo secondo che è già alle prese con la sequenza successiva altrettanto grossa/incasinata. In confronto a lui, pure le cose di Roland Emmerich fanno la figura di quei film a basso costo anni ’70 dove ti fanno 15 replay della macchina che si ribalta perché è l’unica scena vagamente spettacolare che si possono permettere. Un giorno, quando saremo geneticamente più evoluti e spaccare i lampioni da fermi come Tony Jaa sarà roba che chiunque a scuola ha un compagno che lo sa fare, saremo anche capaci di guardare i film di Michael Bay, capire tutto perfettamente, e… saranno complessivamente terribili comunque, forse persino peggio, ma diremo “caspita, lui era già a questi ritmi nel 2007, guarda quanto tempo ci hanno messo gli altri a raggiungerlo”.

Pezzi di latta a confronto

Sarebbero tantissime le cose da dire e, pur avendo scritto il post più lungo della storia, ne ho sicuramente dimenticate di altrettanto notevoli. Tipo la colonna sonora che rinuncia ai Linkin Park e li sostituisce con dei pessimi cloni dei Goo Goo Dolls (o i Goo Goo Dolls in persona, non ho controllato). Quello che conta è che io, per tutta l’ora finale, avevo la mascella appesa. Ogni tanto dava cenno di riposizionarsi, ma appena faceva uno scatto di troppo ecco un’inquadratura incredibile che la sganciava di nuovo. Un po’ come quando vai a farti una bevuta all’inglese: appena la prima pinta si avvicina al fondo e rischia di sembrare lievemente calda, ecco che se ne versano al volo un’altra fresca di spina a rinnovarne il gusto. Un’ora di robottoni che si menano equivalgono a circa sei/sette pinte: i più deboli rinunciano, stracciano, collassano; per gli altri è la serata della vita ed è meglio se a tornare a casa guida un altro. Siamo più chiari: sì, Michael è in formissima, si è superato, e il resto del film non saprei ma il finale di questo batte i due capitoli precedenti messi insieme. E sì, ero sbronzo. Di robot. È stato bellissimo *_* (ho addirittura messo un’emoticon in una rece).

Il cinema, per quel che mi riguarda, serve a questo. Mostrarmi cose che altrimenti non vedrei. Un uomo che stende quattro persone con un calcio solo, la patata di Sharon Stone, robot giganti che distruggono Chicago. In questo senso, i soldi spesi per Transformers 3 sono tra i meglio spesi dell’anno.
Voi dove eravate, quando hanno conquistato il mondo?
Io ero all’IMAX.
In terza fila.

DVD-quote:

Il mucchio selvaggio, coi robottoni”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

*Ok, Megatron non è mai venuto a casa mia per fare la cacca. Sono andato io a casa sua.

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96 Commenti

  1. Marcello Bing

    @ Nanni Cobretti
    Ops, avevo saltato il pezzo (e me l’ero riletto,pensa te), grazie che pensi a noi, o Nanni!

  2. “l’unica saga in cui per essere in pari con quello che succede non solo non ti serve guardare i film precedenti, ma nemmeno il quarto d’ora precedente.”

    GENIO! Quasi quasi m’hai fatto venir voglia di vederlo. Quasi.

    @And: Ecco Shockwave http://www.youtube.com/watch?v=OGPfsfOAwBw :D

  3. eh coso

    così a occhio e croce mi sembra che manco shockwave sappia bene chi è shockwave

    http://en.wikipedia.org/wiki/Shockwave_(Transformers)

    ce ne sono sei versioni, si trasformano tutte in cose differenti e una porta anche una bombetta, il sigaro, ed insiste per farsi chiamare “Winston”

  4. Grande rece .. Mi prostro… ( rimpiango anch’io la Fox…
    ma non c’è problema)

  5. Hey Marion,

    Il cielo è blu, l’acqua è bagnata, e anche voi onesti avete i segreti.

    E’ ora di guardare l’uragano dritto negli occhi.

    Sei pronto?

  6. Mena il tuo colpo piu’ forte, non mi fai paura.

    (in realta’ volevo rispondere “vaffanculo Sughrue, se non ci fosse la polizia qui intorno ti sputerei in faccia”, ma se per caso non coglievi la citazione non era carinissimo)

  7. @Nanni: e pensa che non avevo bevuto un goccio. Problemi molto personali, non riesco a divertirmi. Mi diverto di più a pensare che a guardare un film, di solito.
    ps:apri il link di Sughrue per il calcio rotante.

  8. Questo non e’ il luogo per discutere del fatto che qualcuno con la reputazione di carta velina e la coscienza ancora piu’ fragile sta approfittando del comodo e vigliacco paravento della prescrizione per abbaiare di telefonate che a tempo dovuto sono gia’ state analizzate e considerate irrilevanti. Qua si parla dei Transformers.

    [fa un eloquente gesto con la mano – a vostra scelta – che riporta tutti sulla corretta via]

  9. Sono le conseguenze a fare male, e quelle devono ancora arrivare. La verità è sempre irrilevante, almeno per le persone. Eppoi i transformers non li ho visti, di che parlo? Di Rosie? A questo punto pretendo tutti gli Angeli di Victoria nel 4. In 3D. Così i “team” vanno a fanculo e ognuno si gode quello che preferisce.

  10. ah…. era quindi tutta una sottile metafora ? giuro che non ci sarei mai arrivato.

    http://imageshack.us/photo/my-images/28/sorpresav.jpg/

    in questa immagine si vede abb. bene anche la dentiera ^o^

  11. A chi ti riferisci Harry? Io non ne ho usate, consapevolmente.

  12. @alessandro
    quando ometto il prefisso @, mi riferisco all’innominato sovrano con la giacca di pelle di serpente (quale serpente, ti lascio indovinare) :)

  13. Non ho capito nemmeno io a che ti riferisci, harry

  14. Io quando ho visto il pianeta gigante mi sono commosso.
    Anche quando non ho visto Megan Fox.

  15. Tranquilla Marion, l’avrei colta:-)

  16. Il Moss

    Arrivo in ritardo, ma se per caso vi interessasse, ecco come lavorano i “rumoristi” del filmetto in questione

    http://vimeo.com/25669979

    “… featuring Dolby Surround 7.1 sound …”
    Confesso. Non sapevo esistesse.

    “…He had mention he was gonna tone down the action.

  17. Il Moss

    … he DIDN’T tone down the action ..”

  18. Mr Clark

    Non riesco a capire come possa durare così tanto un film, bastava chiamare Magneto e il film diventava un cortometraggio, ma decisamente figo ;)

  19. Luke Vanilla Skywalker

    Sono andato a vedere Transformers 3 carico più di quando sono andato a vedere il 2 (speravo nella voglia di riscatto di Bay & Co.), e devo dire che il pregio più grande di questo film è che è meglio del 2. E per me è l’unico pregio. Veramente..2 ore e mezza che mi hanno fatto perdere la vista col 3d..di cui 1 ora di battaglie in cui i wtf perdevano la loro bellezza frullati nel nonsense e nella ripetitività degli eventi. Cosa migliore del film quando ad un certo punto Optimus Prime se n’è uscito da un comeback con allegato “Li ucciderò tutti” (dove ho sperato che sterminasse buoni e cattivi preso da un raptus in 20 secondi mettendo fine al film). Fosse durato 50 minuti in meno forse..E poi ultima cosa..per me Rosie tutta la vita..
    P.S. Primo commento sui 400calci per me (cheers)..

  20. Solomon

    Non riesco neppure a finire la lettura. Mi annoia, leggo a saltare citazioni di patate, goo goo dolls, mazzanti vien dal mare. E’ evidente che l’ignoranza e la libertà di pubblicare l’inutile su internet ormai impazza.

    Come mai il recensore non cita, Yellowjackets, Manu Katchè registrato dalla ECM, l’hi-fi, la narrativa d’autore, cita Malick senza neppure capire perché lo cita, cita i Muppets, cita la superficie delle cose.

    Questa è la direzione che prende la teoria del “LOL”. L’inutile imperfetto, che diverte.

    La profondità non servirà più a nulla, sarà l’unità di misura dello spreco. Approfondire significherà tradire la pigrizia, facebook, il cazzeggio, e quando finiremo per parlare abbaiando come cani, non saremo neppure pentiti.

    Quando penso al cinema penso a qualche scena di THE SHOUT – L’australiano, ma anche di Toni Takitani, qualche scena pura Mizoguchi.

    Non certo a M. Bay, non certo a che te lo dico a fare.

    Divertitevi umani. Io torno indietro nel tempo, quando si ascoltava musica con l’hi fi, il legno aveva un senso ed un valore, e gli aerei non avevano sputato veleni su di noi.

  21. 182 minuti di applausi *_*

  22. @luke vanilla skywalker: benvenuto!

  23. Luke Vanilla Skywalker

    @Nanni Corbetti: Grazie :)

  24. e c’è chi rimpiange Dallas, per dire

    voglio l’abbonamento Premium

    tipo adesso

  25. Magdalena

    Ma io voglio la giacchetta della tipa. E’ sporco-repellente!
    Lei in viso ogni tanto ha qualche macchietta che sparisce l’inquadratura dopo, ma la camicetta bianca è sempre più linda che mai, anche dopo che è scivolata su un palazzo appena bombardato.

    Sam invece è morte repellente. E’ lui l’arma finale, non lo scalfisce nulla.
    Optimus in berseker è un orgasmo senza pari, ma dannazione: perché non togliamo gli umani e lasciamo solo i robot?

    Rosie, Fox, soprattutto LaBeouf e Turturro: fuori dalle palle.
    Le scenette cabaret sono di un ridicolume fuori dal tempo, ma le battaglie valgono il biglietto (rigorosamente 2d).

  26. Andrea Peduzzi

    Il film sarà anche fico, ma questa rece è pure meglio. E vive di vita propria. Chapeau.

  27. Te l’han detto tutti ma te lo dico anche io. Miglior rece di sempre della storia del cinema.

  28. Federico Felino

    Nanni sono totalmente d’accordo con te sul paragone tra Gondry e Michael Bay. Michael però sa di essere tamarro, ne va fierissimo e non si prende troppo sul serio almeno…
    Vi segnalo questa chicca, un commerical americano per una banca australiana di qualche anno fa.

    http://www.youtube.com/watch?v=pTG0_jEvOnA

  29. @federico felino: mi era sfuggito! whoa *_*

    @tutti gli altri: grazie :)

  30. Il gattaccio

    Premesso che… personalmente ho apprezzato Gondry in almeno due occasioni: Eternal Sunshine e L’arte del sogno….

    chiusa questa trascurabile parentesi non posso che unirmi all’insurrezione generale contro la spropositata lungaggine del film, se avessero ridotto il tutto all’ultima mezz’ora di battaglia e scazzottate non si sarebbe perso nulla del gusto senza tutti i rettoscena patetici e inutili.

    Le navi volanti simili a insettoni… la città distrutta e fumante… a quel punto ho pensato: siamo in Matrix! ora arriva Neo accecato e incazzato e gonfia tutti a suon di calci volanti!!!

    E mi si permetta l’ultima critica… si, è vero, Shia Labeouf è inutile, piatto, insulso, un cane totale… Ma allora perché lo troviamo dappertutto?
    Forse perché – almeno in questo caso – i Transofmers erano un cartone seguito per lo più dai maschietti, nel film ci mettiamo la gnocca ma come si fa ad attirare in sala le mogli/fidanzate degli attuali trentenni cresciuti a pane e autobot? Mettiamoci il sosia naturale di un personaggio famoso, figo, carismatico e sexy… anche se lo Shia di turno deficita in tutto tranne che nella somiglianza ingiustamente elargitagli da madre natura.
    Shia LaBeouf http://www.cinezapping.com/wp-content/uploads/2010/10/Shia-LaBeouf.jpg
    VS
    Dave Gahan http://www.lastfm.it/music/Dave+Gahan/+images/21514325

  31. Io sono ancora convinto che siano padre e figlio.

  32. A.C. Picchia

    Megatron che parla agli elefanti è puro LOL, ma anche megatron con sciarpetta sahariana non è male….gran collage di scene action estreme! michale adesso vogliamo bad boys 3, non scherziamo eh!

  33. Magdalena

    E’ evidente che per un simile paragone vi mancano le ovaie.
    O a me gli occhi, non so quale delle due sia più plausibile.

  34. locutus di borg

    questa signori è una signora Recensione.BAY pè la morte della fantascienza di classe, quell intelligente , ricercata, con trama e significato.Se asimov fosse stato come bay si sarebbe ridotto a scrivere fumetti

  35. La parte relativa al film di Malick è semplicemente geniale! :D

  36. BruceCampbell

    Come sempre, Loro hanno capito tutto:
    http://www.youtube.com/watch?v=4DCa4DwpWAk&feature=related

    io con i robottoni e le esplosioni mi addormento dopo 4 minuti.

  37. BruceCampbell

    Ma parliamo di cose serie, caro Nanni, Eto’o va dai russi. Come farà Snejder a inserirsi nel modulo di Gasperini? Secondo me la scelta dell’allenatore è stata catostrofica. Ma alla fine, non me ne frega un cazzo neanche di quello… io sono qua che godo perchè il nostro nuovo acquisto Diamanti è, contemporaneamente il giocatore più forte e più tamarro di sempre. Meglio non ci poteva andare… è anche decisamnente più bravo a recitare di Lebeuf (campione del mondo con la Francia nel 98, come tutti sanno) e più bello di Dempsey (centrocampista statunintese noto per Grey’s Anatomy).

  38. james lurker

    Di Transformers ho visto solo il primo e preferisco non dare seguito alle violente reazioni corporee che ho subito. Grazie alla recensione, però, ho visto The Tree of Life. Gran pezzo di cinema, per la cronaca.

  39. Nicolas Gabbia

    Anche io ho visto The Tree Of Life, al calduccio, sul mio divano, su qualcosa tipo Rai4… Visto è una parola grossa, mentre scorrevano immagini oniriche a caso mi sono addormentato, ma di un sonno profondo e ristoratore… Beh, poco cambia, in fondo penso che addormentarsi durante un film onirico, senza trama, con immagini e musiche tipo new age dovrebbe rendere fiero il regista del risultato, mission accomplished, well done Malick!

    Cmq è bello scrivere due righe su Terminato 3 dopo anni, a mente fredda, dopo aver rivisto svariate volte e assimilato quel delirio orgasmatico di robottoni intenti a scambiarsi mazzate come se non vi fosse un domani: Michele Baia è un precursore, un genio folle disceso tra noi per indirizzare la futura via delle sonore mazzate in 3d e in alta definizione. Un giorno, come recita giustamente l’articolo, il mondo sarà finalmente pronto per rendergli il giusto tributo e merito, per il momento accontentiamoci di ringraziarlo per i tanti robottoni a schermo e la nuova infilata a forza nelle scene salienti. GRAZIE MAESTRO.

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