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Il pianeta delle simmie alla riscossa!

No va beh io non ci capisco più niente. A suo tempo qua negli UK fecero slittare di almeno sei mesi l’uscita di Gone Baby Gone di Ben Affleck perché si era nel bel mezzo del caso McCann e guarda caso nel film rapivano una bimba che assomigliava vagamente alla piccola Maddie. Oggi invece ci sono le rivolte in Inghilterra, una cosa che ha disagiato non una famiglia sola ma mezza nazione, e non solo buttano fuori quella delicata foto di Tom Cruise della settimana scorsa, ma soprattutto questo clamorosissimo instant movie metaforico in cui al posto della povera gioventù di colore ci sono delle scimmie (!) e nessuno dice niente? Ma stiamo scherzando??? Che poi questa teoria che tutto sia nato per colpa di un farmaco che li ha fatti diventare intelligenti mi sembra ulteriormente offensiva e non mi convince del tutto, ma non vado fortissimo in sociologia.
Ma siamo seri: il paragone regge di più con gli Stati Uniti d’America. Gli Americani vanno in Africa, strappano di violenza i nativi alle loro case, se li portano negli USA approfittando della loro arretratezza, quelle fighette dei liberali fanno qualche concessione di troppo ed ecco che questi si svegliano, capiscono, s’incazzano e fanno scoppiare un casino. Minchia. Fateci caso. Vi ho appena raccontato Battaglia per la Terra.
Facciamo così. C’è troppo metaforismo. Non riesco a gestirlo. Abbassare le dosi di metaforone! Grazie. Ignorate tutto e parliamo solo del film.

"Tutti addosso a JD Sports!"

L’alba del pianeta delle scimmie. Un titolo molto romantico/filosofico.
Fa molto brutto, ma secondo me servono le istruzioni per l’uso. Le istruzioni per l’uso sono le seguenti: non fatevi distrarre dai maccosa. Sono tantissimi. Ma sono inevitabili. Il gioco dei prequel è che sai già la fine, e in questo caso è bene ricordarla: la fine è che scimmie e uomini invertono il proprio ruolo, scimmie intelligenti e civilizzate e umani muti e schiavizzati in un mondo post-apocalittico. Il vecchio prequel risolveva tutto con il più classico dei paradossi Terminator (prima di Terminator…), con una scimmia furba del futuro che tornava indietro nel tempo e metteva incinta Sarah Conn una scimmia normale: questo invece si pone come prequel alternativo, se la gioca difficile partendo al giorno d’oggi dai comuni scimpanzè, e pertanto ha una strada molto lunga da percorrere in appena 90 minuti. Questo significa che le scimmie sono per forza disneyane: la super-scimmia-capo Caesar si comporta come una persona per via di misteriosa droga miracolosa, ma il film andrebbe ben poco avanti se pure le altre scimmie non drogate non avessero qualche atteggiamento umano, e se in particolare non comparisse un “orangotango da circo” che conosce il linguaggio dei gesti e filosofeggia pure discretamente, o se a convenienza Caesar non diventasse MacScimpanGuyver. Siate aperti di vedute.
Fatte queste premesse, viva le simmie! Sono bellissime. Tutte. Non dà affatto fastidio che siano umanizzate, anzi, soprattutto considerando che si è scelto di crearle in motion capture per cui non sarebbero mai state realistiche. E qui va fatto un monumento sia alla WETA che a Andy Serkis, ormai il Lon Chaney del 2000, perché le simmie si divorano il film e in quanto a carisma e magnetismo danno tre a zero a tutti gli umani. I quali apparentemente si sono sentiti punti nell’orgoglio, considerando che sia James Franco che Freida Pinto hanno rilasciato interviste in cui liquidavano il film con parole poco incoraggianti. I gelosoni.
Ma il pregio maggiore va a quelli che hanno detto “Vaffanculo, a questo turno ci rimbocchiamo le maniche e raccontiamo una storia come Dio comanda”. E non è tanto la storia in sè che spicca, perché le necessarie acrobazie di cui sopra sono un po’ troppe, ma l’attenzione, l’equilibrio e la solidità con cui viene raccontata, roba sempre più rara di questi giorni soprattutto per gli aspiranti blockbuster. Rupert Wyatt in regia tiene la mano salda, costruisce alla perfezione tutti i momenti chiave, e senza mai perdere di vista la sostanza azzecca una manciata di visioni mica male: su tutte, personalmente, la “nevicata” di foglie che preannuncia l’invasione delle scimmie dall’alto degli alberi di un vialetto borghese.
Considerando che un trailer eccessivamente insicuro lo stava vendendo malissimo, è una vera sorpresona.
Tim Burton vatti a nascondere.

"Jimbo, lasciatelo dire: torna a General Hospital"

DVD-quote:

“This shit is B.A.N.A.N.A.S.”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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25 Commenti

  1. favolosa recensione. Il film è stata una sorpresa anche per me e… uhhhh le foglie che presagiscono sono un piatto forte!
    complimenti vivissimi!!!
    Ciauzz

  2. Propofol

    Sarà…ma io mi sono annoiato a morte. Ed i maccosa non sono ignorabili, per lo meno io non sono riuscito ad essere aperto di vedute. La maggior parte era francamente evitabile. Voglio dire, un orangutan che a domanda gesticolata “come hai imparato il linguaggio dei segni” non si mette a lanciare cacca in faccia all’interlocutore, ma capisce e risponde pure “ho lavorato al circo”. No. E poi tu, Polizia di San Francisco, sei nel mezzo di un’invasione di scimmie, ma dove ti presenti con un solo misero elicottero uno e senza cecchini? A volte mi fanno rimpiangere “Bombardiamoli! Bombardiamo quei figli di puttana con le armi nucleari!”.

    Rispetto a Tim Burton è un significativo passo avanti, ma ancora non ci siamo. Dopo decenni di sceneggiature ci si riduce ancora al siero miracoloso che agisce rapidissimamente? Per me hanno scelta la via più facile. Il concept del primo film era il più realistico possibile: la specie Uomo si autoelimina, gli altri primati occupano la nicchia ecologica lasciata libera dall’Uomo e si evolvono. E invece no: qua c’è il siero miracoloso, la Creazione che vince sull’Evoluzione. Rimango perplesso.

  3. crononauta

    Ammetto che quest’alba mi ha sorpreso, pensavo molto peggio.

    @Propofol:
    Anche in questo film si autoelimina..o per lo meno ti fa capire come succederà.

  4. Propofol

    @crononauta: beh no, qui il virus è la concausa della (finta) evoluzione delle scimmie, nel film originale l’autoeliminazione è l’inizio della possibilità per gli altri primati di evolversi (realmente). Questa è una storia di Creazionismo bella e buona, altro che “Evolution becomes Revolution”.
    Poi vabè, questa è la mia impressione da persona di Scienza, non sono un critico di cinema: se un film vuole mettere in guardia dai pericoli insiti nell’uso improprio delle scoperte scientifiche mi piacerebbe che almeno queste scoperte e questi pericoli fossero plausibili. Tutto qua.

  5. Schiaffi

    Settimana scorsa è successo non so dove che uno scimpanzè ha strappato la faccia a una povera crista.
    Mossa di viral marketing o pochezza di situazione mostruosa?

  6. @Nanni
    Non ho visto il film, ma ad occhio e croce si rifà agli eventi narrati non in “Fuga dal pianeta delle scimmie” bensì a “1999 La conquista della Terra”.
    Film dove, appunto, viene mostrata la graduale insurrezione e presa del potere da parte delle scimmie schiavizzate o usate come animali da compagnia (un virus ha ucciso cani e gatti), guidate dall’ormai cresciutello Cesare (affidato al circo ancora in fasce in “Fuga dal pianeta delle scimmie”) prima alla rivolta e all’affermazione di se come individui dopo.
    Divenendo il padre della nuova patria.
    Anche qua accade così?

    Tim Burton si deve andare a nascondere sempre e comunque.

  7. Mr.POP

    Io non ho guardato nessun film precedente con le scimmie, escluso il vecchio film con protagonista Ben Hur….c’entra qualcosa? O posso vedere questo fottendome allegramente degli altri?

  8. @ Mr. POP
    Questo è il prequel di quello di Burton.
    Così come 1999 la conquista della Terra era (uno dei) prequel del film con Heston.
    Sono due cicli separati.
    Quindi no, non devi vedere quelli di 40 anni fa (anche se sarebbe cosa buona e giusta) ma probabilmente avrebbe senso che prima o dopo di questo film tu vedessi quello di Burton (che è brutto come un lutto) visto che sono nella stessa linea narrativa immagino.

  9. Naccio Jai Fox

    E tipo il titolo che suona peggio tra tutti quelli che avrebbero potuto trovare…

  10. Naccio Jai Fox

    È tipo il titolo che suona peggio tra tutti quelli che avrebbero potuto trovare…

  11. @propofol: per me i maccosa sono grezzi ma necessari, se li togli il film si blocca. Se non c’e’ l’orangotango che filosofeggia si rimane con un film muto e con gli spettatori piu’ alla buona che non capiscono cosa succede e/o perche’. Il siero magico poi e’ fondamentale, non la si racconta una storia di evoluzione in 90 minuti. Sul resto sono d’accordo, rende la morale dell’originale infinitamente meno interessante.

    @solocomun kane: si’, lo scheletro e’ vagamente quello del quarto film, ma il film di Burton e’ completamente ignorato, questo e’ un reboot vero e proprio, per cui @mr.pop non hai bisogno di ripassare nulla.

  12. alessandro

    ““we call it…the cure” se, vabbè.
    Affanculo la parte evoluzionistica, viva la “cura”.”

    Le mie parole dopo il trailer, a quanto pare valgono anche per il film. Rifai un classico e togli le due cose che lo rendevano interessante: autodistruzione e decadenza umana e evoluzione e ascesa delle scimmie.
    Sto dalla parte di Propofol.

  13. malintenzionato

    gli interventi del signor schiaffi sono sempre molto pertinenti…

  14. Confesso di non volerlo vedere. Sia perché le scimmie mi interessano molto meno dei gerbilli. sia perché c’è james franco.
    In effetti dal titolo mi spettavo una traduzione più invogliante, del tipo: La rissa del pianeta delle api.
    Con appunto la scimmia in locandina che alza il pugno in segno di minaccia di fisting. A proposito, my caption: E questo ve lo inficco nel culo !
    Che è anche il sottotesto del film intero: ossia la fazenda del liquido magico, per quanto necessaria a semplificare qualcosa di altrimenti troppo complesso, rimane una boiata paurosa a prescindere, di quelle che generano pagliacciate. Ma forse non era il caso di aspettarsi qualcosa di diverso.

    @Vinx
    ho cambiato firma web, penso ti possa interessare…

  15. Harry, Harry…prima ti lamenti per il giaccio di polistirolo e poi elogi i culi con gli impianti. Non è cosa certa ma viste le tette finte e la nazionalità sono portato a credere che sia così.

  16. @alessandro
    guarda che anche le scimmie del film sono finte, quindi sono rimasto in tema.
    Ma se gli ass implants sono arrivati a questi livelli, ben vengano! È un pò come il 3D: mi fa schifo. Ma se arrivasse ad un livello appagante, lo approverei al 1000%.
    Comunque secondo me in questo caso è tanta palestra. E poco polistirolo.

  17. Non lo so, guardando le gambe non sembra palestra ma non sono il guru del fitness. Preferisco la naturalità al farsi ficcare dei sacchetti di liquido sotto i muscoli. E lo dice un nappuomo che aveva la versione transalpina della protuberanza in origine.

  18. @Aleksandr
    ma anche io preferisco la nutura. Avendo potuto disporre di natura e artificio, in alternanza, ti dico che talvolta l’artificio supera la natura, che peraltro è superiore ma non sempre competitiva. E io faccio palestra. E so cosa può accadere al culo di una donna che fa gli esercizi giusti: l’aumento dei bypass cardiaci negli ultimi anni non è un caso. Schwarznegger ne ha 4. Entiende ?

    Ma per rimanere in ambito film: avresti preferito delle vere scimmie ammaestrate ? O sono meglio queste rimappate, ossia “artificiali”.

  19. Costanzo Gravas

    Meglio tanti piccoli Tim roth (che nel remake di burton spaccava i culi in un film che spaccava le balle)

  20. Francesco

    in realtà nel prequel vecchio non accade che una scimmia evoluta proveniente dal futuro mette incinta una normale:
    accade invece che due scimmie evolute provenienti dal futuro fanno un figlio evoluto (Caesar)

  21. @francesco: il quale prima o poi, per progredire la specie… no? O e’ come con Caino nella Bibbia?

  22. Francesco

    beh, no…purtroppo la specie progredisce per altre vie. caesar pare che insegni solo a parlare…. :/

    Nel quarto film….lui sa parlare, ma se ne sta ben nascosto per i cazzi suoi (visto che rischia la vita, se si espone) per buona parte del film.
    durante il film viene spiegato che, in quanto stimolate dai compiti che l’uomo ha assegnato loro, le scimmie stan diventando via via piu intelligenti…. e iniziano a scatenare minirivolte. non parlano ancora però sono “evolute” nelle loro azioni (ad esempio una scimmia-maggiordomo si guarda furtivamente attorno e poi si intasca un coltellaccio. cose così).
    Parte quindi la super rivolta delle scimmie…. e solo a rivolta iniziata Caesar ne prende le redini.
    Poi (cosa che avviene nel lasso di tempo tra il 4 e il 5) lui insegnerà a parlare alle altre.

    Ovviamente il concept è molto debole. A fine del terzo viene suggerito che le scimmie parlanti hanno un quid in più di natura genetica (caesar dice la prima parola a pochi mesi, dopo la morte dei genitori)…però nel quarto si vede che le scimmie diventano intelligenti con una evoluzione spontanea, avvenuta nel giro di pochissimi anni. (e nel quinto viene dato a capire che nel giro di un decennio han tutte imparato a parlare)

    In conclusione: ben venga la storia del siero! Il concept vecchio era di un pacchiano che levati.

  23. Ankel

    Fantastico sto film!!!!

    Grazie della dritta…

    Figo sto blog XD

  24. cinepathia

    Boh, di quelli vecchi ricordo solo il primo (bello bello). L’unico ricordo che ho degli altri è che di almeno 2 non sono riuscito a vedere la fine da quanto mi hanno annoiato. Quello di burton è sotto i tre seguiti dell’originale solo perchè è venuto un sacco di tempo dopo e lo dirigeva un super patinato Burton. … No beh, quello di Burton è più brutto e basta.
    Questo, probabilmente complice la bassissima aspettativa lasciata dal trailer, mi è piaciuto un bel po’. Nonostante i maccosa.

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  • Scritto da Violenza Domestica: Dicembre 2011 « I 400 calci il 01/12/2011 alle 08:02

    […] Vi dirò che è bello per davvero e che non l’ho visto al cine, che lo ha visto Nanni e ne ha parlato benone, che sono stupido e rimedierò mangiando tante piccole banane in motion capture per poi scoprire di […]

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