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In sacrificio per voi: Assassination Games

Solo a scrivere il titolo del post mi si è atrofizzato un quarto di cuore.
Ricomponiamoci.

Una gnocca vestita da sposa si alza per un discorso: non sapendo recitare, segue l’esperto consiglio fuori campo del regista e dichiara al volo di essere molto nervosa. I suoi robotici ringraziamenti vanno tutti a un ceffo loschissimo con la faccia da mafioso. Poco dopo entra un cameriere uguale uguale a Epifanio Gilardi: è Van Damme, che con un gioco di prestigio sgozza il tipo losco senza che nessuno se ne accorga, poi scappa. Van Damme interpreta “Brazil” (eh), killer prezzolato esperto di coltelli. In una seconda intro molto meno divertente ci viene presentato un altro killer prezzolato, Roland Flint, esperto di pistole interpretato da Scott Adkins. Già: Scott Adkins esperto di pistole. Parole cariche di brutti presentimenti, ma ci torniamo dopo. La trama prevede che i due sicari si incontrino e scoprano di essere all’inseguimento dello stesso uomo, Van Damme per regolare ingaggio e Adkins per motivi personali (il cattivo gli ha ciulato la moglie). I due ex-rivali decideranno quindi di unire le proprie forze verso lo scopo comune. Ma prima di passare alla nostra consueta analisi voglio raccontarvi una scena divertentissima in mezzo.

Un buongiorno a te e un buongiorno a me

Dunque, c’è Van Damme nel suo appartamento che sta suonando il violino. Fermi, la gag non è questa. Van Damme sta suonando il violino, e viene interrotto da urla provenienti da fuori: è il suo vicino di appartamento, che ha deciso di flagellare la sua gnocchissima zoccola d’alto bordo con la cinghia nel corridoio. Van Damme esce. Guarda i due. I due si fermano e guardano lui. Van Damme dice qualcosa tipo “Smetti di far casino” e poi torna dentro. Il tizio ovviamente insiste, allora Jean-Claude esce e lo schiaffeggia fuori dai maroni. Poi guarda la stragnocca flagellata a terra. Lei guarda lui. Lui fa: “Tutto ok?”. Lei: “No”. Lui riflette un attimo, poi rientra in casa sua. Ci siete? Non sto inventando nulla, eh? Lei, disfattissima, si rialza e si accorge di essere rimasta chiusa fuori, e inizia a fare bordello con la maniglia per disperazione. Jean-Claude torna fuori. La guarda. Lei guarda lui. Lui le mostra il violino e le fa: “Oh, io starei cercando di esercitarmi”. E fa per rientrare. Ora, io non voglio spoilerare, ma sì, potete stare tranquilli, entro la fine del film lui la fa entrare a casa sua. Però i nuovi ritmi di Jean-Claude sono questi, e per trombarla c’è da aspettare il sequel.

Scott Adkins e la pensione anticipata

Ora torniamo pure all’inizio, alla radice di tutti i mali.
In principio, come già spiegato in un altro post, Assassination Games si chiamava Weapon, ed era un film di Russell Mulcahy che nei sogni più lisergici del più ingenuo dei produttori doveva avere come protagonisti Van Damme e Steven Seagal. Considerando quanto si odiano i due, era persino meno probabile di un remake di Brokeback Mountain con Mourinho e Guardiola. Circa otto minuti dopo Steven Seagal è stato sostituito da Wesley Snipes, il quale però aveva altri impegni precedentemente presi per cui a sua volta è stato sostituito da Vinnie Jones. Ci siete fin qua? Cos’hanno in comune questi tre nomi? È tutta gente che ha una certa età e il cui atleticismo nel 2011 varia dal pesantemente ridotto al totalmente nullo. Comunque, per motivi ignoti ma che suppongo straordinariamente clamorosi, anche Vinnie Jones lascia, e con lui se ne va anche Russell “Highlander” Mulcahy sostituito da Ernie “Nessuno” Barbarash. Al posto di Vinnie Jones viene ingaggiato Scott Adkins. Capite anche voi che Vinnie Jones e Scott Adkins sono due cose abbastanza diverse. Scott Adkins è praticamente un film a sè: se non riprendi in mano il copione e non gli scrivi appositamente almeno due grosse scene coreografate su misura in cui lui fa cose impossibili tipo scalciare quattro persone con un solo balzo mentre con una mano si lava i denti e con l’altra dipinge un modellino di Dungeons & Dragons, cosa che non è stata fatta neanche un pochetto, allora non c’è niente da vedere. Anzi, è una perdita di tempo per lui più che per noi, che se certe cose non le fa finché ne è capace… non fatemici pensare che se no m’incazzo.
Van Damme da parte sua invece sta da Papa. È ovvio che comanda lui, e non solo perché compaiono entrambi i suoi figli in ruoli secondari piuttosto ampi, ma perché al contrario di Scott il suo personaggio gli è stato palesemente cucito su misura. Stanco, depresso, disilluso, ma a suo modo romantico, raffinato e con un certo senso etico duro a morire. In poche parole, un personaggio che gli permette di fare per 95 minuti queste facce qui:

Ne me quitte pas

Fingendo che al posto di uno Scott Adkins incatenato ci sia stato un più adatto e carismatico Vinnie Jones, il film sarebbe stato comunque lento e noiosetto, professionalmente decoroso ma adagiato su quell’aria decadente tipica degli ultimi film di JCVD e pertanto caratterizzato da poche e piuttosto insipide scene d’azione. È poi impossibile non spendere due parole sulla fotografia, unico aspetto per il quale ritirerei immediatamente il “professionalmente decoroso”. Praticamente il DP è un fulminato da Traffic che ha battezzato un filtro giallo piscio particolarmente orribile e l’ha tenuto fisso per tutto il film. Roba che se non fosse che avevo già visto il trailer avrei spento e controllato che non mi si fosse rotta la tv. Cosa mi significa atmosfericamente il colore giallo piscio? Non lo so. Ma è di un fastidioso che sono stato più volte tentato piuttosto di levare la saturazione e guardarmelo in bianco e nero.
Volendo per forza chiudere con una nota pseudo-positiva, va detto che lo scontro tra Van Damme e Adkins c’è, e pur essendo tutt’altro che memorabile è abbastanza realista nel mostrare JC che per prima cosa prende a sprangate le gambe di Scott = la sua unica speranza di giocarsela. Per il resto, datemi retta e fate finta che non sia mai esistito.

DVD-quote suggerita:

“Gli occhi vi ingannano, questo film non esiste”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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24 Commenti

  1. Phoenix

    Adkins non si fa problemi a fare ste parti :(

  2. Simo

    Vinnie Jones che rifiuta un film da coprotagonista è come uno che esce da 12 anni di isolamento, lo portano in un bordello aggratisse e lui passa il tempo a parlare con il barista. O aveva problemi personali tali da essere giustificabile (è morta la figlia il giorno del matrimonio, doveva essere operato a cuore aperto, robe così) o la cosa doveva insospettire un pochetto.

  3. Cleaned

    Gran brutto risveglio.

  4. Phoenix

    Voglio undisputed 4 :(

  5. Guardare i film di JCVD da piccino mi ha reso una persona migliore, una persona che prende a calci in faccia la gente se non mi passano la birra a tavola. Non riesco a guardarlo ridotto così.

  6. Cleaned
  7. Naccio Jai Fox

    Che delusione :(

  8. Schiaffi

    Nessuna parola spesa per la CGI alla captain Alex?

  9. @cleaned: ora la pubblico *_*

    @schiaffi: onestamente per via della patina di giallo piscio mi facevano schifo tutti i visual senza distinzione di veri o finti…

  10. Slum King

    Ma non vale nemmeno per il film action del lunedì sera?

  11. andrea

    Cioè, ma Scott in tutto il film fa soltanto 3 salti !!! tutti e 3 già nei trailer tra l’altro : 1 salta la staccionata, 2 tira un calcio di sghimbescio, 3 cambia canale al televisore mentre fa una capriola in aria.

    cioè è cosi’ che mi sfruttate Scott !? Allora non so, prendiamo Danny Trejo e facciamogli interpretare un giocatore di scacchi, seduto per 2 ore di film a pensare alla prossima mossa…

    concordo sul filtro giallo piscio, dopo 20 minuti, ho editato il film sul computer con Avid, e l’ho trasformato in grigio azzurrino (stile unoversal soldier 3). Già meglio.

  12. Ankel
  13. Piango…

  14. Mr.POP

    Ma perché non chiamano “Panna montata coso” dalla Thailandia per girare un bel film con Scott? Magari persone gettate da 5 piani su spuntoni veri, combattimenti sopra l’ala di un aereo a tremila metri d’altezza, boh….ho sparato le prime cose che mi sono venute in mente.

  15. Pensa che quando l’ho visto entrare con quella faccia da cazzo al matrimonio mi sono anche detto “dai oh fottili tutti”.

  16. kaiser

    per dirla alla Ferretti..e dopo JCVD e US:regeneration.. ritorna la merdaaaaa

  17. Mr Clark

    …che tristezza, e pensare che VD si è fatto venir un infarto per questo film (vera o falsa che sia stata la notizia) :'(

  18. Angela

    Non lo avete capito. E’ un film politico

  19. @angela: spiegati meglio

  20. Mirko

    Quel colore giallo piscio è veramente brutto.. amplifica la sensazione da “B movie” in un modo assurdo… me lo sono guardato solo perche è van damme e c’è scott adkins…
    il film è una merda, speriamo che a scot gli diano una bella parte in the expendables 2

  21. TruceWillis

    Di politico JCVD ha poco dato che ha appena partecipato (pagato non si sa quanto) al compleanno in pompa magna di quel difensore dei diritti dell’uomo che è il sig. Kadyrov, nonchè presidente ceceno e protetto di Putin.
    E’ stato un colpo duro da ricevere, anche se è sscagliato da JCVD. Sicuramente un colpo da squalifica.
    Proma lo adoravo, ora gli voglio solo bene…

  22. Jcvd

    Recensione troooopppoooo severa! Non concordo assolutamente… Ok non è un Bloodsport o un Double Impact, si picchiano poco, ma è anche normale fare film di questo genere a 50 anni.
    Se questo film “non è mai esistito” allora boh Seagal è morto da almeno 10 anni xkè non c’è proprio paragone!!

    Cmq io amo Adkins, ora è ufficiale <3

  23. Robert Z'Dar

    Lo Sbaglio: la fotografia color piscio di topo.
    Lo Sbaglio 2: Il parrucchino alla Berlusconi di Jean-Claude Camille François Van Varenberg.
    Lo Sbaglio 3: Scott Adkins.
    Lo Sbaglio 4: mai lasciare da sola una slava nel proprio appartamento.

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