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Alla vs. cortese attenzione: Drive

In realtà ha già detto tutto Luotto, però il film in Italia ci esce oggi e, siccome che mi dicono che lo stanno pubblicizzando quasi ai livelli che merita per cui è facile che lo diano persino vicino a casa vostra, spendo due parole anch’io.
Pronti?
Allora: innanzitutto Drive è anche il titolo di un semi-capolavoro con Mark Dacascos che se non conoscete correte a recuperarvelo ieri, ma non cominciamo subito a divagare. Il Drive che esce questo weekend è un film con i titoli di testa in Mistral rosa e colonna sonora indietronica, in cui una buona mezzora consiste in Ryan Gosling e Carey Mulligan che si fissano zitti negli occhi. Questa non ve l’ha mica detta Luotto, eh? Bontà sua. Ma è così. Ryan Gosling è muto. Ma non muto muto: uno di quei muti che in realtà gli sa solo fatica parlare, tipo il Dolph Lundgren di Red Scorpion. Fate i conti che Ryan Gosling interpreta il Dolph Lundgren di Red Scorpion (magari la sua giacca è una citazione?), con tanto di vaghi, insidiosi sospetti che dentro la sua scatola cranica non tutti i pezzi siano stati incastrati secondo le procedure standard (indizio: la giacca). Per una buona mezzora il regista Nicolas Winding Refn ci mostra Ryan Gosling e Carey Mulligan che si frequentano. Lei lo guarda. Lui la guarda impassibile, e tace. Lei arrossisce e abbassa lo sguardo accennando un sorriso nervoso. Lui ricambia il sorriso, o forse è un’impressione. Lei dice qualcosa. Lui non reagisce. Si fissano un altro po’. Una volta su tre lui si degna di rispondere, ma mai prima di aver ponderato e pesato le parole per un tempo infinito. Nel frattempo, Refn gli sta addosso e lo tiene costantemente in primo piano. Ricapitolando: Mistral rosa, indietronica, un’attrazione fatta di silenzi dove i primi piani sono tutti per lui. Io, aldilà che all’ennesima esitazione ero a un passo dall’urlare “E RISPONDILE, PORCO CAZZO!!!”, ero nell’imbarazzo più totale. Pareva di assistere a una specie di remake a ruoli invertiti di La signora in rosso commissionato da Zooey Deschanel.
Eppure ha tutto senso, è tutto lì per uno scopo.
Vedete, se ci fosse stato Dolph tecnicamente nessuno avrebbe avuto niente da cambiare e niente da ridire, ma non siamo in un caso alla Io vi troverò dove se metti Steven Seagal al posto di Liam Neeson l’equazione rimane davvero esattamente identica, giusto meno ipocrita per chi apprezza questo tipo di differenze. Se in Drive ci fosse stato Dolph, ogni sorpresa sarebbe andata a puttane: Dolph è zitto e con lo sguardo di pietra in quasi ogni suo film, poi sai già che quando serve tira cazzotti che rincretiniscono te e il tuo futuro nipote. Ma quando scoppia Gosling, e Gosling scoppia eccome, tu non lo sai cos’è in grado di fare. Tu l’hai visto per mezzora muto e inespressivo, e con questa faccia da fighetta rimbambita, poi di colpo schiaffeggia Christina Hendricks, e a quel punto salta ogni riferimento perché persino il Dolph prima di fare certe mosse eticamente discutibili ci pensava bene. A quel punto sei spiazzato e dentro al film come non mai, perché Gosling agisce per amore, ma agisce pesante, e con tanta di quella disinvoltura da farti pensare che per lui l’amore sia, per questa volta, una coincidenza fortunata.  Per lui, amare significa sfondare teste a calcagnate.
La conoscete la teoria del “contrasto macho”? Non è mia, è di Vern – lui la chiama “badass juxtaposition”. È una teoria molto elementare, secondo la quale se uno rispecchia il 100% degli stereotipi macho diventa inevitabilmente una ridicola caricatura, mentre il vero macho ha sempre un aspetto soft che non ti aspetti, ed è proprio quello, per contrasto, ad elevarlo a vero macho al di fuori di ogni dubbio. Charles Bronson che suona l’armonica, Steven Seagal che fa il cuoco, Nanni Cobretti che si commuove davanti ai tramonti in spiaggia e ai cuccioli che giocano, ecc…
Drive ha i titoli in Mistral rosa, la colonna sonora a base di indietronica e mezzora di primi piani di Ryan Gosling e Carey Mulligan che si fissano in silenzio, ed è uno dei film più fighi dell’anno.
Amen.

E con questa giacca.

P.S.: ma ve l’ho detto che si vede Ron Perlman senza trucco?

P.S. 2: per la cronaca, esce anche “Blood Story“…

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125 Commenti

  1. steel chair

    visto sabato sera, APPLAUSI.

    Scusate l’OT ma… prego, verificate di essere seduti e…. OMG!

    http://twitchfilm.com/news/2011/10/the-fast-and-the-furious-6-and-7-may-shoot-back-to-back-jason-statham-to-join-cast.php

  2. Phoenix

    @Joe In effetti ha poche scene di guida, d’altro canto seguendo dei ritmi naturali non poteva coprirne così tante se non fosse che lo prendesse in un periodo molto impegnato, ma allora vedevamo un documentario sugli stuntman, un pò come in pusher sembra un documentario sugli spacciatori. E non è un “film d’azione”. E’ proprio un genere diverso ed è più o meno quello che mi sarei aspettato da Refn avendo visto i 3 Pusher e il trailer. E’ come quel film la poliziotti in riserva, uno si aspetta un film d’azione scemo ed esagerato con samuel jackson e the rock e invece no, è un film comico con quegli altri due.

    Ti dirò, per molti versi preferisco Refn a Lynch (di cui mi è piaciuto dune e twin peaks, gli altri che ho visto erano deliranti), quindi non lo definirei un Lynch mancato, anche se hanno qualcosa in comune.

  3. Phoenix

    Nota curiosa su Lynch ho rivisto da poco dune e mi sono accorto come Paul Cooper Atreides fa il sorrisetto da bambino ruffiano un pò con tutti, e gli rispondono! Me lo ricordavo meglio cmq, e non era da molto che lo rivedevo.

  4. Kim Chi Duck

    Linch sta a Refn come Avatar sta a film…direi che per alcune cose sono agli antipodi.

  5. Phoenix

    Mah un pò di delirio e di immagine ce l’hanno in comune, ma la prima specialmente nei film che non mi sono piaciuti di refn. Tipo valhalla, se fosse più veloce e convoluto lo potrei scambiare per un film di Lynch.
    Lynch in genere è troppo onirico per i miei gusti attuali cmq.

  6. Kurosawa Puppami La Fawa

    Chi asserisce la distanza incolmabile fra Lynch e Refn non ha mai visto “Fear-X” di quest’ultimo …

  7. Kim Chi Duck

    Io Fear X non l’ho mai visto, ma la trilogia di Pusher è quanto di più distante da Lynch si possa immaginare, Bronson è completamente diverso sia da Pusher che da un film di Lynch e Valhalla Rising è comlpletamente diverso da Pusher, Bronson e un film di Lync…se avessi visto questi film senza conoscerne il regista, non avrei mai pensato fosse lo stesso, mentre quando vedo un film di Lynch lo capisco dai titoli di testa che è suo.

  8. alessandro

    @Schiaffi: ti confesso che per me non sarebbe un problema in quanto passo per un coglione per altri motivi. Ad esempio dopo aver visto kill bill ho comprato le tiger gialle simili a quelle del film, quelle del film non sono mai arrivate da noi, purtroppo.

  9. Kurosawa Puppami La Fawa
  10. Schiaffi

    La giacca di Drive è talmente abusata nel film da fare quasi personaggio a se. Non la toglie mai, è vestito sempre uguale, nemmeno in kill bill quella tiene quella cagata gialla tutto il tempo.
    E’ il SIMBOLO del film e del personaggio, sarebbe come andare in giro con i CAPELLI di WOLVERINE, saresti solo un coglione (tratto da una storia vera), bravo hai i capelli come quello ma ti manca tutto il resto.
    Qua uguale, hai la giacca che IDENTIFICA l’unico autistico al mondo cool che fa le rapine e piglia a schiaffi il mondo intero pero’ tu non sei nessuna di queste 3 cose.
    Risparmia i soldi e piglia la satin jacket koreana che ci facciamo arrivare sto pacco

  11. alessandro

    Hahaha, a leggere le ultime due righe si direbbe quasi che si tratti soltanto di propaganda per convincermi a ordinare le giacche con te ;)
    Secondo me se posti il link dell’asta un socio lo trovi, io passo però.

  12. Kurosawa Puppami La Fawa

    Maledetto Viral Marketing

  13. Schiaffi

    Pure lui c’ha la GGiacca

    http://www.youtube.com/watch?v=5HDFwv3_Xvo

  14. Phoenix
  15. fottuto capolavoro

  16. Kurosawa Puppami La Fawa

    !

  17. alessandro
  18. popcornshooter

    per quanto riguarda lynch: fear x è l’unico film di refn in cui si possono vedere dei riferimenti ( parecchi in resaltà) al cinema di lynch. devo ammettere comunque che è il film che meno mi è piaciuto di Refn.

  19. Nikitakitano

    appena tornata dall’Arcadia, e mi fiondo a ringraziarvi per avermi spinta a vedere questa mondialata, che si merita fra l’altro il mio primo post su questo capolavoro di blog :)
    ho adorato la colonna sonora ( impeccabile), i titoli ROSA ( ora capisco perchè tanto accanimento su questo punto, sono DAVVERO un sacco rosa ), il ritmo falso-lento ( a me il film è volato) e ovviamente Lui, uno dei protagonisti più spessi che mi capita di vedere da mooooolto tempo.

    mmh.. è da quando è iniziato il film che mi viene da dire “spesso”, e non ho mai detto “spesso”..

    Grazie a voi, e grazie a Refn!

  20. ratto reietto

    Bomba.

    Refn ha preso una sceneggiatura del cazzo e ci ha messo LO STILE.
    E chi come me è amico di Hank, sa che LO STILE è tutto.

  21. Michele Gardini

    Gran film davvero, secco e teso e senza nulla di superfluo. Mi ha ricordato un bel film degli anni 80, con un grande Roy Scheider, Le strade della paura. Spero che qualcun altro lo ricordi.

    Michele Gardini

  22. fortunato

    salve a tutti…nessuno sa dirmi dove o come trovare il film DRIVE di Mark Dacascos del anno 1997………sono molto appassionato di quel genere

  23. Schiaffi

    Come ignorare una richiesta così sensata e ricca di buon gusto?
    fortunato di nome e di fatto, tò:
    http://www.youtube.com/watch?v=eStmobszFi0

  24. @Schiaffi: ammore a spruzzo per te

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