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Alla vs. cortese attenzione: Drive

In realtà ha già detto tutto Luotto, però il film in Italia ci esce oggi e, siccome che mi dicono che lo stanno pubblicizzando quasi ai livelli che merita per cui è facile che lo diano persino vicino a casa vostra, spendo due parole anch’io.
Pronti?
Allora: innanzitutto Drive è anche il titolo di un semi-capolavoro con Mark Dacascos che se non conoscete correte a recuperarvelo ieri, ma non cominciamo subito a divagare. Il Drive che esce questo weekend è un film con i titoli di testa in Mistral rosa e colonna sonora indietronica, in cui una buona mezzora consiste in Ryan Gosling e Carey Mulligan che si fissano zitti negli occhi. Questa non ve l’ha mica detta Luotto, eh? Bontà sua. Ma è così. Ryan Gosling è muto. Ma non muto muto: uno di quei muti che in realtà gli sa solo fatica parlare, tipo il Dolph Lundgren di Red Scorpion. Fate i conti che Ryan Gosling interpreta il Dolph Lundgren di Red Scorpion (magari la sua giacca è una citazione?), con tanto di vaghi, insidiosi sospetti che dentro la sua scatola cranica non tutti i pezzi siano stati incastrati secondo le procedure standard (indizio: la giacca). Per una buona mezzora il regista Nicolas Winding Refn ci mostra Ryan Gosling e Carey Mulligan che si frequentano. Lei lo guarda. Lui la guarda impassibile, e tace. Lei arrossisce e abbassa lo sguardo accennando un sorriso nervoso. Lui ricambia il sorriso, o forse è un’impressione. Lei dice qualcosa. Lui non reagisce. Si fissano un altro po’. Una volta su tre lui si degna di rispondere, ma mai prima di aver ponderato e pesato le parole per un tempo infinito. Nel frattempo, Refn gli sta addosso e lo tiene costantemente in primo piano. Ricapitolando: Mistral rosa, indietronica, un’attrazione fatta di silenzi dove i primi piani sono tutti per lui. Io, aldilà che all’ennesima esitazione ero a un passo dall’urlare “E RISPONDILE, PORCO CAZZO!!!”, ero nell’imbarazzo più totale. Pareva di assistere a una specie di remake a ruoli invertiti di La signora in rosso commissionato da Zooey Deschanel.
Eppure ha tutto senso, è tutto lì per uno scopo.
Vedete, se ci fosse stato Dolph tecnicamente nessuno avrebbe avuto niente da cambiare e niente da ridire, ma non siamo in un caso alla Io vi troverò dove se metti Steven Seagal al posto di Liam Neeson l’equazione rimane davvero esattamente identica, giusto meno ipocrita per chi apprezza questo tipo di differenze. Se in Drive ci fosse stato Dolph, ogni sorpresa sarebbe andata a puttane: Dolph è zitto e con lo sguardo di pietra in quasi ogni suo film, poi sai già che quando serve tira cazzotti che rincretiniscono te e il tuo futuro nipote. Ma quando scoppia Gosling, e Gosling scoppia eccome, tu non lo sai cos’è in grado di fare. Tu l’hai visto per mezzora muto e inespressivo, e con questa faccia da fighetta rimbambita, poi di colpo schiaffeggia Christina Hendricks, e a quel punto salta ogni riferimento perché persino il Dolph prima di fare certe mosse eticamente discutibili ci pensava bene. A quel punto sei spiazzato e dentro al film come non mai, perché Gosling agisce per amore, ma agisce pesante, e con tanta di quella disinvoltura da farti pensare che per lui l’amore sia, per questa volta, una coincidenza fortunata.  Per lui, amare significa sfondare teste a calcagnate.
La conoscete la teoria del “contrasto macho”? Non è mia, è di Vern – lui la chiama “badass juxtaposition”. È una teoria molto elementare, secondo la quale se uno rispecchia il 100% degli stereotipi macho diventa inevitabilmente una ridicola caricatura, mentre il vero macho ha sempre un aspetto soft che non ti aspetti, ed è proprio quello, per contrasto, ad elevarlo a vero macho al di fuori di ogni dubbio. Charles Bronson che suona l’armonica, Steven Seagal che fa il cuoco, Nanni Cobretti che si commuove davanti ai tramonti in spiaggia e ai cuccioli che giocano, ecc…
Drive ha i titoli in Mistral rosa, la colonna sonora a base di indietronica e mezzora di primi piani di Ryan Gosling e Carey Mulligan che si fissano in silenzio, ed è uno dei film più fighi dell’anno.
Amen.

E con questa giacca.

P.S.: ma ve l’ho detto che si vede Ron Perlman senza trucco?

P.S. 2: per la cronaca, esce anche “Blood Story“…

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125 Commenti

  1. joe r. lonsdale

    visto ieri…

    SPOILER

    1 ma che cazzo se la mette a fare la maschera da pelato quando dà la caccia a Pearlman? forse lo voleva surclassare in bruttezza???

    2 perché devo passare un’ora e venti a urlare “DAI CAZZO!” a trama e attore per un quarto d’ora di violenza goffa e mal dosata?

    3 perché lui è così handicappato? mica vorranno fare il 2 come prequel?

    4 Pearlman dichiara di avere 59 anni e nel Nome della rosa ne dimostrava esattamente 59: secondo me è lui il vampiro, non cage!

    5: questa è seria… la colonna sonora è l’unica cosa davvero fica a mio parere, ma perché in mistral scrivono che è di Badalamenti e poi la scarichi e c’è di mezzo anche riz ortolani e badalamenti non figura da nessuna parte???

  2. Nicola

    Lo vado a vedere stasera con una scimmia addosso ENORME e sopratutto con grande curiosità su questo Gosling che per ora mi sono perso un po’ ovunque (e quanto pare è un attore della madonna) trannche che nel…. Giovane Hercules.

    PS 1 ma PS2: non ho capito il perché di sostituire un titolo in inglese (let me in) con un titolo inglese diverso (Bloody story). Certo sempre meglio di quello che avevano scelto in origine: “Amami sono un vampiro”.
    Giuro non sto scherzando, doveva usicre con quello.

  3. Angus Lee

    Io lo andrei a vedere, ma qualcuno mi deve garantire al limone che non sia una palla ENORME come il tanto celebrato Valhalla Rising.

  4. @joe: 5) dove hai letto Badalamenti? Io ho letto Cliff Martinez

    @nicola: sapevo tutto, ma personalmente non capisco nemmeno a monte perche’ abbiano girato il film, soprattutto per come l’hanno girato (approfondimenti nella rece linkata dal P.S.)

    @angus: e’ decisamente piu’ lento di Transporter, o dell’action moderno medio, ma non e’ un drone come Valhalla Rising. Anch’io sono molto sensibile a queste cose e per quel che mi riguarda una volta superata la mezzora di silenziosa seduzione (a fatica, lo ammetto), non ho piu’ avuto alcun problema.

  5. @Nanni
    Muahuahuahuha ! Questo è alto tradimento. Davvero.
    Perlman senza trucco ? Sons of Anarchy, e risparmiavi il biglietto ;)

    @Lons
    la maschera se la mette perché così il pubblico/giuria può compiacersi a pensare a metafore esistenzialiste, tipo la maschera che indossiamo nella vita, la differenza essere/non essere, eccetera. Insomma cose così. Che poi ti danno il premio a Cannes o a Venezia e Nanni Cobretti dice che il film è meglio di quelli con Steven Seagal o Dolph Lundgren (sto piangendo mentre lo scrivo).

  6. udokier

    appoggio parecchio il drive con dacascos, era un quasifilmone.
    e per rimanere in OT
    http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/315093_10150818497535046_21497365045_20781234_1971726031_n.jpg

  7. udokier

    a me bronson mi ha fatto cacare, mi sa che pure con questo sono messo male.
    però appoggio parecchio il drive con dacascos, era un quasifilmone.
    e per rimanere in OT
    http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/315093_10150818497535046_21497365045_20781234_1971726031_n.jpg

  8. joe r. lonsdale
  9. @joe: IMDb e il cd della colonna sonora in vendita da Amazon pero’ danno ragione a me… boh? :P

  10. Schiaffi

    Che schiaffoni volavano nell Drive di Dakaskos, ancora me li ricordo. Peccato che quegli infami non abbiano mai fatto il sequel nonostante quel finale e lui s’è ridotto a fare I Am Omega…tristezza…
    Bisogna vedere se la giacca con lo scorpione di trova su ebay, pero’ deve essere sporca del sangue di qualcuno

  11. Confesso di aver cambiato idea: Sono due duri Goslin e Refn. Gente cazzuta. Ma proprio che spacca.

    http://tinyurl.com/6ggfd4y
    (non fate vedere questo link a @Lu8)

    È bello l’ammmore.

  12. Luotto Preminger

    La conoscevo quella foto! E ogni volta che la vedo applaudo.

    La mia recensione positiva di Drive era solo parte di un piano della lobby gay-sionista per diffondere l’omosessualità. Vi ho allettato promettendovi gente dura e botte cazzute (unici elementi che rendono bello il cinema, è risaputo), voi avete visto Drive, avete visto i titoli in mistral rosa… e adesso siete omosessuali. MUAHAHAHAHAH.

  13. Cleaned

    Cmq nella vita privata Gosling sta con una bambolona

    http://tinyurl.com/6g6dz84

  14. Phoenix

    Ma no non centra proprio niente :) Bel film anche se forse le musiche erano un pò invadenti però va bene, un pò onirico, ma cmq c’è molto silenzio come negli altri film di refn che ho visto. A me valhalla non è piaciuto, bronson ha fatto schifo, ma mi sono piaciuiti molto i 3 pusher. Refn fa film che danno la sensazione di non essere film. Hanno un ritmo naturale e non hanno americanate. Ciò che li rende interessanti è che i pezzi di vita che prende sarebbero “interessanti” da vivere ma in un film tipo sarebbero barbosi. Invece lui li riesce a rendere comunque interessanti. Non funziona con tutti però. Certa gente si annoierebbe anche ad essere sparata veramente, se non ci sono esplosioni e calci volanti. ^_^;

    @joe SPOILER

    Quando si mette la maschera non ha ancora ben chiaro se ha un futuro.

  15. Phoenix

    @Cleaned Lol ma è lui :D L’avevo visto quel film, ahah. C’ha culo con le donne :)

  16. aldilà si scrive al di là, a-meno-(c)-ché non s’intenda l’aldilà. amen

  17. steel chair

    dopo tutto l’hype che mi avete fatto salire se farà c@g@re girerò una nuova versione di Io vi troverò e vi troverò.

    @Luotto Preminger (says: 30/09/2011 at 12:17): scappo ad acquistare (indebitandomi per i prossimi 5 anni, rinunciando anche alla moto) una stampante 3d. Riceverai nei prossimi giorni il tuo Sylvester personale.

    SPOILER
    Tesoro sono la mamma, prima di salire passa dal fruttivendolo e compra della gentilina, i pomodori ciliegina e 2 zucchine.

  18. giuliabel ferrara

    badalamenti appare insieme a qualche altra caxxata nei credits del dvd rip che si sta scaricando il mondo intero…

  19. Walter Illo

    visto in lingua originale un paio di giorni fa.
    asciutto, preciso, bello scuro, ottanta quanto basta. e Gosling che fa il verso all’ O’Neal/The Driver di “The Driver” è davvero notevole.
    meritate gente, meritate.

  20. Kurosawa Puppami La Fawa

    Informazione di servizio: al momento sono state realizzate solo 13 Scorpion Jacket per il Film ma presto dovrebbe iniziare la produzione e la vendita Online.

    A proposito di Badalamenti:
    http://www.youtube.com/watch?v=DezEGKp5U3M&

  21. Jane Plissken

    Nanni Cobretti si commuove davanti ai tramonti in spiaggia e ai cuccioli che giocano?????????????????????????

    (Gran film “Drive”, comunque.)

  22. ratto reietto

    un po’ come danko che deve dare da mangiare al parrocchetto

  23. Phoenix

    Ah c’è pure quell’attorone che fa Walter White di Breaking Bad, Bryan Cranston, nella parte del meccanico.

  24. Schiaffi

    @Kurosawa

    Grande mi hai dato la notizia del mese. Ma aspettiamo che i cinesi comincino a fare le repliche della giacca a 1 terzo del prezzo dell’originale.
    Teniamo d’occhio le stradine con quelli che vendon la roBBa contraffatta.

  25. C.W. Sughrue

    Cazzo, e’ una bomba.

  26. gesùfranco

    appena finito di vederlo. Chi mi spiega la differenza tra refn e il regista di rubber?

  27. Phoenix

    Se l’hai visto e ti serve la spiegazione della differenza perchè spiegartela? :P

  28. gesùfranco

    volevo che qualcuno a cui è piaciuto il film si incazzasse e forse ci sono riuscito. Refn come il regista di rubber si crede troppo figo per fare un film di genere, riduce a 20 minuti scarsi le scene di azione ( ben girate, non discuto) e per il resto si dedica ad una storia d’ amore autoriale e soporifera. E tutti a dire che è un genio.
    @Phoenix: Te la sei goduta la prima ora di drive (inseguimento iniziale a parte), onestamente?

  29. Phoenix

    @gesùfranco A me è piaciuto tutto. L’ho trovato un pò che si crede su Valhalla Rising e terribilmente sfasato su Bronson. Pusher è praticamente un documentario. Drive è incentrato anche su una storia d’amore. Però sembra decisamente più sincera chessò, di quella di Monsters. Ci vuole sensibilità per apprezzarlo, perchè se le persone vogliono tre chili di ego dagli attori e dal regista, che invade tutto e non lascia posto al silenzio dell’azione e anche delle scene tranquille, è normale che non gli piace refn. Mi fa piacere che molti qui l’hanno apprezzato cmq. Tutto qui. Rubber fa schifo cmq :)

  30. odderflip

    non ho amato la trilogia né Valhalla ma Refn ha fatto proprio un bel salto (anche se Bronson l’aveva fatto presagire) dimostrando di conoscere esattamente ciò che bisogna fare per non farti battere le palpebre pur rimescolando il solito mazzo di carte. un cast perfetto. Gosling è lo Steve Mc Queen della sua generazione. Inutile essere invidiosi del puro talento, Drive è uno dei motivi per cui continuare ad andare al cinema.
    @joe r. lonsdale: la maschera se la mette perché, (@piotta) niente cazzi su metafore esistenziali, entra in modalità stunt tout court
    @Jesufranco:”inseguimento iniziale a parte”. onestamente c’è più cinema in quella sequenza che nella programmazione stagionale di un multisala a piacere (se togli il fatto che probabilmente lo proiettano in tutti i multisala del paese)

  31. Trecool

    Visto stasera, con una fregola impazzita grazie a voi. Ed è l’anti-Tarantino, lo vedo cosi.
    Niente dialogoni, niente pianisequenza da applausi, solo una storia e una manciata di sguardi e, poi, di sangue.
    La prima mezz’ora è funzionale all’esplosione finale, a me è suonato piu come un western che come un noir metropolitano, con molto Trilogia della Vendetta (credo che il riferimento nella prima recensione di Lu8 fosse voluto, non so)

    Di gran lunga miglior film dell’anno.

  32. Phoenix

    Cmq ho notato delle incongruenze correggetemi se sbaglio:

    SPOILER

    Perchè si prendono la briga di dare la caccia a tutto ciò che li possono collegare alla rapina del milione, quando il tizio li il marito è morto e già da lui possono risalire a loro?

    Inoltre non è che lasciando una scia di cadaveri non attirano l’attenzione.

    Insomma sebbene dia sensazione tutta sta paura che hanno della mafia, e le azioni che all’inizio sembrano provenire dalla mafia invece provengono da loro, sembra un pò fittizia.

    Il marito e quella tizia chissà da quanto lavoravano per quel tipo. Secondo me sarebbero comunque risaliti a loro.

  33. gesùfranco

    @odderflip:refn è un regista di indubbio talento, non l’ ho mai messo in dubbio. Ho visto solo valhalla, bronson e drive ,
    però penso che il suo problema sia la ricerca ossessiva dell’ affermazione come autore con la A maiuscola. Le grandi idee nei film che ho visto non mancavano però le ha diluite in un mare di noia, poi forse sono io che manca di sensibilità ma la storia d’ amore di drive mi è sembrata disonesta, puramente funzionale ed eccessivamente dilatata per il suo scopo. Se refn rivedesse la propria ambizione e girasse chessò crank 3 allora potrebbe veramnete firmare un capolavoro. La noia non è arte

  34. Nicola

    concordo in parte con gesùfranco.
    Comunque visto.
    Bisogna resistere i primi 30 minuti poi è tutta discesaa.
    Il grosso problema è che i silenzi di inizio film sono riempiti con faccette da ebeti.
    Ma poi anche gli attori stessi decidono di tirarsi un po’, tanto, su.

  35. @gesùfranco:

    “volevo che qualcuno a cui è piaciuto il film si incazzasse”

    Dai che non siamo mica a scuola qua, se hai domande precise hai gia’ visto che ti si risponde con puntualita’ ed educazione.
    Ti ci aggiungo pure la mia: ognuno ha dato la sua interpretazione personale, che e’ una bella cosa, e la mia e’ che questo è un film d’amore con contorno di sangue, che il sangue per fortuna e’ tantissimo, che a ripensarci e’ meglio una storia sentimentale dove stanno zitti che una dove si leggono i Baci Perugina a vicenda, e che il film a cui ho pensato di piu’ quando sono uscito dal cine e’ stato Leon. In generale e’ sempre una questione di come, non di cosa, e se il resto del film non avesse abbondantemente rimediato a quella mezzora iniziale di imbarazzo, o se l’efficacia delle esplosioni violente e la precisione del tutto non avesse lavato via le scelte platealmente fighette, sarei il primo a tirare bestemmie.

  36. gesùfranco

    @ nanni: la mia era una risposta infantilmente sulla difensiva nei confronti di Phoenix, il cui commento mi era sembrato ( probabilmente a torto) eccessivamente stizzito. Non volevo fare il troll, quindi facciamo che me la cavo con 10 minuti fuori dalla classe ?

  37. @gesùfranco: onestamente la sua mi era sembrata piu’ o meno l’unica risposta possibile alla tua prima domanda che, spero di non sbagliare, era volutamente provocatoria. Gia’ meglio sotto quando la contestualizzi. Finche’ sei fuori mi porti un caffe’? ;)

  38. gesùfranco

    @ nanni: era più un’ esternazione nel vento, scritta appena finito il film e dovuta alla complessiva delusione generata dalla visione di un film tanto lodato. Ora capisco il fraintendimento. Per il caffè, una zolletta di zucchero può bastare?

  39. Phoenix

    @gesùfranco No anzi a me fa piacere parlarne, che stizza. Nei 3 pusher non ho percepito un filo di arie (sembrava di vedere spacciatori veri nella vita quotidiana con nessuna interferenza del regista). In bronson si, e tante, e faceva veramente schifo come film. In valhalla un pò. Qui forse un pizzico ma talmente poco che non mi ha dato fastidio (le musiche un pò invadenti specialmente pe sta storia d’amore). A me stupisce che a così tanti sia piaciuto, e mi fa piacere. Perchè c’è la tendenza dei film a diventare sempre più spettacolari, sempre più ritmo, sempre più azione, sempre più arti marziali incasinate, arti marziane, corpi che resistono all’impossibile o che implodono. Dal bambino che si spaventava per un pò di sangue si passa a quello che sbadiglia davanti a sbudellamenti e sventramenti.
    Refn in pusher e drive va esattamente nella direzione opposta. Cioè si c’è violenza, altrimenti che stiamo a vedè la vita quotidiana dove non succede niente. Però l’approccio è diverso, è immersivo, come quando da bambino ti immergevi in ogni cazzata. Solo che queste non sono cazzate sono abbastanza realistiche.
    Gli altri film sono più “cazzate” (cose irrealistiche e scene assurde) ma puntano sullo spettacolare.
    Se non ti immergi e lo vedi come una cazzata, non è manco spettacolare nè immersivo. E magari sembra darsi arie, e a volte se le da.
    Detto che a me piace guardare il tramonto ma molti si annoierebbero, e mi piacciono i silenzi.

  40. @gesùfranco: niente zucchero grazie :)

    Io ho apprezzato parecchio Bronson ma faccio parte di quelli infastiditi dai siparietti teatrali. E Valhalla Rising, da quello che sento dire, non ho ancora trovato il coraggio. Refn secondo me ha davvero – almeno in tendenza – molti dei difetti che gli attribuite, ma anche la mano parecchio solida e un’idea ben precisa di quello che vuole fare, e mi sono fatto l’opinione che continuera’ ad essere qualcuno che, per i miei gusti personali, a volte la indovina alla grande e altre magari le sbaglia di brutto.

    A questo punto pero’ per evitare equivoci eccessivi e’ giusto ricordare che Drive e’ stato un lavoro su commissione, su sceneggiatura gia’ pronta consegnatagli da Ryan Gosling.

  41. odderflip

    @gesùfranco: premesso che considero le storie d’amore oneste un ossimoro, io premio le invenzioni, le facce da cinema, le false piste e le esplosioni compulsive di cui il film è farcito.

  42. gesùfranco

    @Phoenix: io ho amato un film come lasciami entrare, anche quello dal ritmo praticamente assente, giocato sui silenzi e il non detto. Lì però il regista dava l’ impressione di credere veramente in quella oscura storia d’ amore tanto da appassionare anche me, in genere poco avvezzo a certe cose. Il rapporto tra Oskar ed Eli, anche epurato degli elementi soprannaturali, avrebbe mantenuto lo stesso impatto emotivo. In drive il rapporto tra ryan gosling e carey mulligan mi è sembrato puramente funzionale, l’ equivalente del rapimento della figlia di liam neeson in io vi troverò, un escamotage per dare risalto alle scene di violenza a cui refn non riesce però dare profondità e calore.Il problema è che 3/4 del film si concentra su questo.

  43. odderflip

    @gesùfranco: “scene di violenza a cui refn non riesce però dare profondità e calore” calore???? è un refuso? un abbaglio?

  44. gesùfranco

    @ nanni: drive è un film su commissione, hai centrato il punto. Refn non volendo passare per l’ ennesimo shooter europeo in trasferta ad hollywood, prende una sceneggiatura che ipotizzo favoriva i sacrosanti inseguimenti e le doverose sparatorie e fà ciò che ci si aspetta dal classico autore europeo al suo approccio al cinema di genere, riduce le cose fighe e allunga tutto il resto. Il film non mi è piaciuto semplicemente perchè la storia di amore non mi ha preso, però non nego che ad altri la cosa possa avere sinceramente suscitato emozioni.

  45. gesùfranco

    @ odderflip: errore mio. intendevo che il rapporto d’ amore tra l’ autista e carey mulligan mancava di calore e profondità. Io l’ ho trovato meh , per farci intendere.

  46. Schiaffi

    pare che per la giacca con lo scorpione si siano ispirati a ste giacche asiatiche:
    http://indiansummervintage.wordpress.com/2010/04/18/122-2-for-the-price-of-1/

    Non male anche se pero’ sono un po’ troppo da algerino

  47. (nap nap)(nap nap)(nap nap)
    @Lu8
    scusa il ritardo ma ho dovuto fare una sessione di cooking improvvisa.
    Beh, leggo con sollievo il tuo post sulla lobby gay-sionista: almeno so che non dicevi sul serio rispetto a Drive e rispetto al cinema di cazzotti (cui rimanda la tag cloud qua accanto). Comunque essendo io ebreo, eri già a metà strada, cioè magari mi bastava il primo tempo ;)

    @Lu8 e @tutti
    Vedo che ci avete dato dentro :)
    Anche se le Ferite mortali me le ha inferte solo Nanni.
    E allora facciamo chiarezza: qua si millanta “figaggine” (ma cosa sarà di preciso ? a proposito di essere precisi e puntuali) di un film che è pieno di sangue, viuulento ma anche tenero come un RioMare. E che ha i tempi lunghi e silenti che non tutti capiscono, abituati, che so: a Transformers 3 (ma no, che poi anche quello non lo ha capito nessuno. Facciamo anzi NBD2).
    Beh io sono un tipo particolare, e lo spiego citando 4 film:
    Collateral. Un Noir puro, con autista, Notte, violenza a gogo, e anche sceneggiatura tosta, di quelle che inventano, con i dialoghi cazzuti ecc ;
    Let me in. Citato da qualcuno che capisce qualcosa di cinema, (l’originale eh) inarrivabile come tenerezza, eppure pieno di sangue e tempi lunghi ma mai morti;
    History of Violence. Film noir con plot prevedibile e scontato, ma con un grado di violenza estremo, concepito come un manuale di morte; e la violenza va anche sul corpo della donna amata, lasciando vive nella mente di chi vede implicazioni troppo complesse (penso allo schiaffetto che il babbuino da alla tettona in Drive, che ha fatto sobbalzare Nanni) visto che c’è dimezzo il sesso;
    Nastro bianco. Quel tipo di violenza che va oltre l’orizzonte cognitivo dei gerbilli. Condita da tempi lunghissimi. La violenza sulle donne e sugli handicapatti di questo film non trova eguali in nessun film di cui si è parlato qua dentro: infatti comincio a pensare che si parli di violenza travestita da figaggine perché la violenza VERA fa stare male e nessuno affronta i film che ne parlano. Nessuno.

    Ecco questi 4 film per me sono film dell’anno, ma di ogni anno. E i temi e le ambientazioni sembrerebbero coincidere con quelli del film di Refn: notte, noir, violenza a fiumi, anche sulle donne, morte, ecc. Quindi, quando dico che Refn è un mollaccione, mi riferisco anche alla sua incapacità di essere diverso dal pubblico di Mtv.
    Credo che per apprezzare appieno Drive sia opportuno avere visto pochi film. Se vedi pochi film, e sempre quelli del “cestone”, di fronte a Drive puoi pensare di aver scoperto chissà cosa. È un pò come quando scopri il disco di un gruppo poco conosciuto, che secondo te spacca: ti convinci di avere avuto l’intuizione, di esserci arrivato PRIMA degli altri. Ci arriveranno anche loro, certo. Ma DOPO. E tu sarai lì a dire: Ehi, ma io c’ero arrivato prima di voi !
    Pensa che figata.

    piccolo gossip: l’unico film di Refn che ho gradito è Bleeder.
    Il resto è fazioso. Nel senso di Rai3.

  48. Phoenix

    SPOILEROSO (ma vabbè ormai smettete di leggere i commenti se non avete visto il film)

    @gesùfranco Beh dopo tutto si parla di una storia di amore di pochi giorni, che profondità ci dovrebbe essere? :) Però gli sguardi mi piacevano parecchio. A parte che io starei tranquillamente mezzora a guardare quell’attrice :) Sul calore boh, se c’è calore in uno sguardo, per il resto mi sembra abbastanza incline al personaggio principale (che comunica appunto prevalentemente con gli occhi). Che più o meno credibilmente spinge il film, storia d’amore compresa, come un’autista inarrestabile. Che poi si storia d’amore si fa per dire, diciamo relazione breve :) Tutto sommato però il regista fa forse troppo “coretto” alla relazione. Non so se, stile documentario realistico come pusher, il film sarebbe risultato altrettanto interessante. Sicuramente ho visto storie d’amore peggiori cmq :) Tipo quella del film con matt damon.

    @HP Non direi che la violenza è ciò che cerca Refn, o per meglio dire non va a cercare necessariamente le cose peggio. E’ violenza “moderata” ma posta in maniera più o meno realistica (parlo solo di pusher e drive). Poi non so, sicuramente lo preferisco a Collateral e Let me in che mi piacciono ma non così tanto. Ma non sono tutto sto fan di tom cruise (ormai mi sa di finto) e let me in mi è piaciuto la prima volta ma non me lo riesco a rivedere. Gli altri due non li ho visti.

  49. Mr.POP

    @HP i film che citi li ho visti tutti e sostanzialmente sono d’accordo con te. Il discorso è che ci vorrebe una via di mezzo. Secondo me questo Drive non è il filmone che dicono i più, ma neppure un filmetto come dici tu. La regia è ottima, le atmosfere anche, le scene “cattive” pure, anche se sono poche…non ho apprezzato troppo i lunghi silenzi e non mi ha convinto Gosling. Poi non mi è piaciuto il finale, mi è sembrato frettoloso.
    Certo non capisco tutto questo entusiasmo che si è creato dietro questo film…

  50. @MrPOP
    apprezzo quel che dici.
    Però sul versante regia resto della mia opinione. Ossia che qua il premio dovevano darlo al DOP, perché è lui che ha fatto il gran lavoro visivo del film. Infatti ho sempre detto che la fotografia di questo film spacca. Questo lo rende assolutamente nulla di speciale, perché di film col DOP bravo ce ne sono tanti. Ma mancando il regista, la maestria del DOP da sola rende il piacere della forma, priva di sostanza (non intendo il plot). E il film rimane un esercizio di stile: insomma un bel vaso, ma vuoto.

    @tutti
    Faccio un esempio sennò qualcuno pensa male: avete presente le serie TV con la fotografia che spacca ? CSI, Gianfagiolo vs Dinklage per dirne solo 2. Beh, i registi si alternano, arrivano anche nomi grossi, ma il risultato è che sembra tutto diretto da un unico regista. Questo accade perché alcuni seri professionisti fanno il lavoro del regista e garantiscono la continuità.
    Ecco, accade anche nei film. Accadde per esempio in Johnny Mnemonic, tanto per dirne uno. Potrei andare avanti con altri casi ma mi fermo qua.
    Ed è accaduto anche con il film di Goslino e Nicolino: perché questo Drive è un film di Refn solo sulla carta, caro @LuNanni.

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