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Alla vs. cortese attenzione: Drive

In realtà ha già detto tutto Luotto, però il film in Italia ci esce oggi e, siccome che mi dicono che lo stanno pubblicizzando quasi ai livelli che merita per cui è facile che lo diano persino vicino a casa vostra, spendo due parole anch’io.
Pronti?
Allora: innanzitutto Drive è anche il titolo di un semi-capolavoro con Mark Dacascos che se non conoscete correte a recuperarvelo ieri, ma non cominciamo subito a divagare. Il Drive che esce questo weekend è un film con i titoli di testa in Mistral rosa e colonna sonora indietronica, in cui una buona mezzora consiste in Ryan Gosling e Carey Mulligan che si fissano zitti negli occhi. Questa non ve l’ha mica detta Luotto, eh? Bontà sua. Ma è così. Ryan Gosling è muto. Ma non muto muto: uno di quei muti che in realtà gli sa solo fatica parlare, tipo il Dolph Lundgren di Red Scorpion. Fate i conti che Ryan Gosling interpreta il Dolph Lundgren di Red Scorpion (magari la sua giacca è una citazione?), con tanto di vaghi, insidiosi sospetti che dentro la sua scatola cranica non tutti i pezzi siano stati incastrati secondo le procedure standard (indizio: la giacca). Per una buona mezzora il regista Nicolas Winding Refn ci mostra Ryan Gosling e Carey Mulligan che si frequentano. Lei lo guarda. Lui la guarda impassibile, e tace. Lei arrossisce e abbassa lo sguardo accennando un sorriso nervoso. Lui ricambia il sorriso, o forse è un’impressione. Lei dice qualcosa. Lui non reagisce. Si fissano un altro po’. Una volta su tre lui si degna di rispondere, ma mai prima di aver ponderato e pesato le parole per un tempo infinito. Nel frattempo, Refn gli sta addosso e lo tiene costantemente in primo piano. Ricapitolando: Mistral rosa, indietronica, un’attrazione fatta di silenzi dove i primi piani sono tutti per lui. Io, aldilà che all’ennesima esitazione ero a un passo dall’urlare “E RISPONDILE, PORCO CAZZO!!!”, ero nell’imbarazzo più totale. Pareva di assistere a una specie di remake a ruoli invertiti di La signora in rosso commissionato da Zooey Deschanel.
Eppure ha tutto senso, è tutto lì per uno scopo.
Vedete, se ci fosse stato Dolph tecnicamente nessuno avrebbe avuto niente da cambiare e niente da ridire, ma non siamo in un caso alla Io vi troverò dove se metti Steven Seagal al posto di Liam Neeson l’equazione rimane davvero esattamente identica, giusto meno ipocrita per chi apprezza questo tipo di differenze. Se in Drive ci fosse stato Dolph, ogni sorpresa sarebbe andata a puttane: Dolph è zitto e con lo sguardo di pietra in quasi ogni suo film, poi sai già che quando serve tira cazzotti che rincretiniscono te e il tuo futuro nipote. Ma quando scoppia Gosling, e Gosling scoppia eccome, tu non lo sai cos’è in grado di fare. Tu l’hai visto per mezzora muto e inespressivo, e con questa faccia da fighetta rimbambita, poi di colpo schiaffeggia Christina Hendricks, e a quel punto salta ogni riferimento perché persino il Dolph prima di fare certe mosse eticamente discutibili ci pensava bene. A quel punto sei spiazzato e dentro al film come non mai, perché Gosling agisce per amore, ma agisce pesante, e con tanta di quella disinvoltura da farti pensare che per lui l’amore sia, per questa volta, una coincidenza fortunata.  Per lui, amare significa sfondare teste a calcagnate.
La conoscete la teoria del “contrasto macho”? Non è mia, è di Vern – lui la chiama “badass juxtaposition”. È una teoria molto elementare, secondo la quale se uno rispecchia il 100% degli stereotipi macho diventa inevitabilmente una ridicola caricatura, mentre il vero macho ha sempre un aspetto soft che non ti aspetti, ed è proprio quello, per contrasto, ad elevarlo a vero macho al di fuori di ogni dubbio. Charles Bronson che suona l’armonica, Steven Seagal che fa il cuoco, Nanni Cobretti che si commuove davanti ai tramonti in spiaggia e ai cuccioli che giocano, ecc…
Drive ha i titoli in Mistral rosa, la colonna sonora a base di indietronica e mezzora di primi piani di Ryan Gosling e Carey Mulligan che si fissano in silenzio, ed è uno dei film più fighi dell’anno.
Amen.

E con questa giacca.

P.S.: ma ve l’ho detto che si vede Ron Perlman senza trucco?

P.S. 2: per la cronaca, esce anche “Blood Story“…

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125 Commenti

  1. coraado

    io di film ne ho visti circa 10.000 (solo per trollare con harry, sono arrotondati a cazzo ma abbastanza vicini alla cifra reale), drive mi è comunque sembrato fighissimo, nella prima ora ero coinvolto esattamente quanto nella seconda, forse anche perché mi trovavo davanti alla reincarnazione dei primi film di michael mann. a tratti pareva un remake di thief, un altro film che procede molto lento, si parla poco, c’è un’esile (ma centrale) storia d’amore e la violenza esplode quasi tutta alla fine. liberissimo chiunque di rompersi i coglioni, ma non ho capito perché ogni volta che si utilizzano silenzi e ritmi particolari salta su qualcuno a dire che è solo stile. personalmente li trovo più naturali e li reggo meglio dei ritmi sincopati, al mondo c’è tanta gente diversa, per fortuna. o no?

  2. coraado

    seriamente, io arrivati alla festa dove torna il marito mi ero talmente coinvolto che mi ero scordato che poi doveva arrivare la parte d’azione. lasciatemi vivere questi piaceri non macho e concedete l’onestà intellettuale a noi cuori teneri. e comunque nanni ha un giubbotto come quello del film, solo che non lo dice a nessuno.

  3. sorprendentemente fichissimo!

  4. Ankel

    Film Simpatico,ma niente d’eccezionale… vi gasate per poco!

  5. Luotto Preminger

    Viva la gente, la trovi ovunque vai! Viva la gente, simpatica più che mai! Se più gente guardasse alla gente con favor, avremmo MENO gente difficile e PIU’ gente di cuor.
    Cosa stiamo ancora qui a discutere? Tutti su Cineblog, il miglior blog cinematografico dell’anno!

  6. @Lu8
    sappi che è una cosa indegna il blogfest. Se guardi indietro, avevo detto: Cineblog il sito nemico dei gerbilli. E sapevo che l’insider era un nemico, uno che spiava per poi allestire un banchetto segreto.
    Sono sconcertato e disilluso. Per me siete voi, i miei maestri. Gli unici Kings of the hill, quelli da cui posso solo imparare.
    Ieri sera, mentre cucinavo, ho creato una nuova meta.
    Si chiama Cobrazina.
    Cristalli deleuziani di cinema:
    succo di Cobra: 40%
    pigmento di Lu8: 30%
    estratto di radice di Miike: 10%
    Diesel: 10%
    Merenda e Darthcola in percentuale variabile 10%.

    Ecco, io sono fatto di Cobrazina.

  7. coraado

    no, scusate, io sono andato su cineblog per la prima volta per curiosità dopo il commento di luotto e ci ho trovato un’intervista ad un’attrice di BACIATO DALLA FORTUNA e non ci tornerò MAI PIU’.

  8. Luotto Preminger

    Tra l’altro, cari amici vicini e lontani, vi confermo che il finale dello screener è un po’ diverso da quello del film definitivo.

  9. Ova Soderbergh

    Ok l’ho visto. Vado a farmi un bidet.

  10. joe r. lonsdale

    ecco il terzo finale alternativo dove lui parla più che in tutto il film

    ATTENZIONE SPOILER

    http://toshcommunity.comedycentral.com/Video/Drive-Alternate-Ending/050BFFFFF0248E6410017015FC583

  11. coma

    @luotto, non è che era diversa la versione di cannes? perché io l’ho visto ieri al cinema e oggi ho guardato il finale dello screener e mi sembrano identici.

  12. coraado

    son sempre io qui sopra, eh

  13. Schiaffi

    Ma allora facciamo un ordine unico su ebay per chi vuole le giacche tamarre così smezziamo le spese di spedizione e ci facciamo arrivare il pacco direttamente in redazione.

  14. John Who?

    Drive è il nemico dello spettatore occasionale, quello che va al cinema per “staccare la spina dal logorio della vita moderna.”
    Drive guarda in faccia questo campione di mediocrità col suo cellulare da 600 euro acceso per tutto il film che ride a cazzo e sbuffa e scoreggia. E gli dice “Mi fai schifo, vattene, io e te non abbiamo nulla a che spartire.”

    Il nemico del mio nemico è mio amico.

  15. Luke Vanilla Skywalker

    Visto ieri. Per me è un filmone, ce ne sono tanti di filmoni..e ci sono quelli meglio e quelli peggio..però questo è un film che ha un perchè, ha stile e intrattiene. Piaciuto, e parecchio..

    SPOILER
    La scena dell’ascensore con il bacio e poi lo spaccamento di testa rabbioso per me è una delle migliori sequenze dell’anno..

  16. alessandro

    Ho letto i primi 30 post, gli altri li leggo con calma piu tardi.
    Riguardo a Drive: Come accennava Nanni il nostro Driver è un maniaco, non è certo una persona da considerare normale, ed è la messa in scena della sua mania ad essere figa non certo il personaggio. Ed è sempre la mania a cui è soggetto a far si che la storia d’amore si svolga nel modo in cui si svolge. Cazzo non dimentichiamoci quello che fa: aiuta il marito della donna che ama a far si che possa essere felice con lei, nonostante chiunque avrebbe avuto almeno seri dubbi sull’intera faccenda! Perchè? Perche la mania da cui è affetto gli fa pensare di dover sempre apparire irreprensibile, di dover sempre essere perfetto agli occhi degli altri, non sopporterebbe di sapere di non avere fatto la cosa giusta. Da qui tutti quei sorrisi da automa e gli atteggiamenti nei confronti degli altri (mi viene in mente il discorso che fa Cranston a Carey Mulligan).
    Invece nei confronti delle persone che ritiene inferiori, almeno a lui, non dedica alcun riguardo, anzi, mostra una natura quasi ferina.
    Non che non si affezioni alle persone o non provi sentimenti nei loro confronti.

  17. Phoenix

    @alessandro Io l’ho vista in maniera molto diversa. Aiuta la donna che ama a non MORIRE assieme al figlio, o peggio a essere stuprata o a subire comunque qualcosa. Hanno dato un proiettile al figlio. Non è una questione di mania, pensaci bene. Il proiettile sai poi dove va a finire. I sorrisi li ho trovati sinceri ma secondo me le chiacchiere alla fin fine sono vane, sono gli occhi che contano. Non ha un complesso di superiorità secondo me, ma preferisce il silenzio al rumore. E se difendere ciò che ama è un segno di essere uno psicopatico, non so :D
    A me sembrava uno dei pochi sani del film. Hero and human being come ripete all’ossesso quella canzone. Human being perchè gli altri hanno perso l’umanità, almeno molti.

  18. alessandro
  19. coraado

    io la vedo come phoenix. almeno la voglio vedere così, visto persone che mi sono vicine che mi hanno detto che ricordo il protagonista (iperviolenza a parte) (e anche aspetto fisico a parte, prima che ARRIVINO LE DONNE SOTTO CASA, c’è già harry piotta a somigliare a gosling)
    quindi per me è sano, eh eh.
    citazione dalla persona seduta vicina a me al cinema:
    – pensa che chiacchierate vi fareste voi due!

  20. danko

    E un film che si guarda ma niente più…molto bella la colonna sonora.Tengo a precisare che non ho letto il libro,però dal titolo mi aspettavo qualche scena in più con inseguimenti d’auto,(2 sole scene e per di più di pochissimi minuti sono veramente poche).
    Sono rimasto con alcuni punti interrogativi nella mia testa.(un’esempio…ma perchè si mette la maschera per uccidere Pearlman????).
    Vi è pure un’errore grossolano…quando sperona la macchina di Pearlman che vola letteralmente su una spiaggia,la sua sembra non scalfirsi neppure…lo dimostrano i fari della sua macchina che funzionano perfettamente subito dopo il mega urto.
    A mio parere molto più bello il mitico “driver l’imprendibile” di Walter Hill…però si sa…dugustibus.

  21. alessandro

    @Phoenix: No, non hai capito o non mi sono spiegato bene. Io non ho mai detto che una cosa escluda l’altra. Ovvio che aiuta la donna che ama. Doveva per forza aiutarla nel modo in cui l’ha poi fatto? Non ti saresti aspettato piuttosto che avesse cercato, almeno, di mettere in madre e figlio per lasciare il marito al suo destino? No, invece lui VOLEVA che il marito vivesse felice con la sua famiglia anche se chiaramente avrebbe voluto essere al suo posto. Per chiarire il discorso sui sorrisi: ti sembra che i sorrisi di Driver siano dello stesso tipo di quelli di Irene? A me decisamente no, sembrano sorrisi di una persona che ha difficolta a relazionarsi.
    Non intendevo affatto complesso di superiorità, intendevo che non sente il bisogno che invece sente nei confronti degli altri di solito, da qui il suo essere quasi svuotato delle normali caratteristiche umane.
    Invece la canzone a mio avviso è dovuta, al contrario, ad una crescita interiore grazie agli intensi rapporti che ha sviluppato nel periodo mostrato dal film.
    Dopo sta analisi il primo a pensare che quello che ho scritto sono solo stronzate sono io, lol.

  22. alessandro

    *mettere in salvo madre e figlio*

  23. Tetsuo Carpenter

    Premesso che adoro tutta la filmografia di Refn, questo è davvero bello. Mi ha ricordati il mitico Mann degli anni 80
    per luci e inquadrature. Logico che come per Valhalla Rising se uno si aspettava un film d’azione dopo dieci minuti di sguardi tra i due protagonisti non può che bocciarlo.

    Ma Refn è un Regista con un’impronta ben precisa (che non è la voglia di fare l’autore figo e cerebrale) e come tale va approcciato.

    Poi logico de gustibus non disputandum est….

  24. Nicola

    Entro un attimo nella discussione “chi è davvero il driver”.
    il personaggio interpretato da gosling l’ho visto più che altro come una persona incapace di confrontarsi con le persone normali nella normale quotidianità.

    Trova una persona, sola e insoddisfatta della propria situazione e nella quale vive un momento di debolezza, al quale riesce a piacere grosso modo a pelle.
    Ed ecco, boom, per uno schivo, uno che probabilmente è sempre stato un criminale (e per me è sintomatica la scena del fastfood dove mette insieme il record di parole. Perché quelle sono le uniche situazioni che ha sempre vissuto e solo in quell’ambito sa destreggiarsi) evitato da tutti, scoppia qualcosa che non aveva mai provato prima.
    E infatti non sa come muoversi, non sa come comportarsi e come esprimersi.
    Pensa di portarsi via la bella camerrierina e il figlio con la borsa piena di soldi e invece ne ricava solo uno schiaffo.
    Pesta, sino a ridurla in poltiglia, una testa davanti alla ragazza che ama senza neanche porsi la questione di come lei potrebbe giudicarlo.
    Semplicemente perché è una situazione che non ha mai vissuto prima e quello che applica è il solo linguaggio che conosce.

    Ma nonostante tutto non si pone mai la domanda “sto sbagliando qualcosa?”, perché probabilmente non ha mai avuto altri esempi dai quali attingere.

  25. Schiaffi

    Personalmente la scena dell’ascensore è l’unica che mi ha lasciato indifferente pure perchè quando piglia a schiaffoni il tizio grosso il doppio di lui, è palese che è una recita. Un po’ come i ceffoni di Lewitt in Inception. Credibilità 0.
    Drive film della madonna comunque, perdonato.
    Bronson visto ora, soggetto della madonna ma noia tremenda e scenette fuori luogo.Bocciato su tutto.

    @alessandro

    la giacca originale viene 170 dollari e sarebbe troppo da poser emuli senza personalità. Su Ebay le trovi a 30 euro con la grafica sul retro diversa dal film.
    Io voglio quello con il teschio e il pugnale con scritto “Vietnam”, allora, lo facciamo arrivare sto pacco?

  26. odderflip

    certi commenti sembrano usciti dalla sentenziosa bocca di un Neffa pre festival bar. mi auguro sempre che questo tipo di personaggi non conoscano mai un briciolo di notorietà per non dovermi sorbire “le loro signorine” o, ancora peggio, quel che ne potrebbe seguire. continuate ad aspettare il sole, guaglioni.

    @phoenix: 100×100 d’accordo.

  27. Per me è già il film dell’anno. Vediamo cosa c’è di meglio nei prossimi mesi.

    E per la gioia degli anti refn, il suo prossimo film sarà uno spaghetti thay western. Imperdibile.

  28. Past & Fasul

    sono l’unico che ha preferito la prima parte alla seconda…?

    comunque il miglior film di refn,superiore anche a bronson probabilmente…

  29. alessandro

    @Schiaffi: si ma non è una giacca in satin o una souvenir del giappone, guarda le spalle e ti accorgerai che è una giacca da guidatore. Non è la classica giacca da baseball, che mi fa piuttosto cagare.

    @odderflip: ti riferisci a me? Come fai a sapere che mi piace Neffa?

    Secondo me moltissimi che non hanno apprezzato il film non si sono resi conto che Driver è soggetto a dei disturbi mentali. Se uno guarda il film pensando di avere a che fare con una persona “sana” è naturale che dopo un po si chieda “ma cazzo di storiella da due soldi sto guardando?”.

    @Harry: ho letto ciò che hai scritto nel post di Luotto e devo dire che, in parte sono d’accordo con te. Sai cosa mi è venuto in mente quando ho visto la scena del canale di scolo? “Mi ricorda un fotoromanzo”, esattamente quello che hai detto tu, solo che tutto è in funzione degli altri elementi del film: te non stai guardando Driver, stai guardando un maniaco ed una giovane ragazza madre con il marito in carcere che non aspettava altro che qualcuno la portasse a fare una qualsiasi stronzata scaccia preoccupazioni.
    Hai presente le accuse che hai rivolto a quella donzella di cui non ricordo il nome? Beh, mi ci ritrovo perfettamente. A me piacciono i film che si ricalcano, quelle cose che perfezionano un prodotto originale. Non significa che non apprezzi cose nuove, però. Vedi te se farmene una colpa o meno.
    Cambiando discorso è da un po di tempo ormai che leggendo i tuoi post mi chiedo quali possano essere i tuoi film preferiti e dato che hai citato Collateral, uno dei miei di preferiti, non posso che essere ancora più curioso.

  30. joe r. lonsdale

    sarò antico, ma se uno è pazzo mi piacerebbe sapere l’origine di tale pazzia o comunque un flash sui primi sintomi: anche ghost dog è pazzo ma la sua mania sul giappone viene spiegata anche se in maniera semplice. in “un uomo da marciapiede” lui scopa in modo compulsivo accennando a un trauma che comunque si intuisce…
    scusate ma il “fa così perché è pazzo” è un motivo che in letteratura viene decisamente definito una cazzata pretestuosa: billy christal in getta la mamma dal treno docet…

  31. Schiaffi

    @odderflip
    quoto in tutto, troppi professorini e seghe mentali.
    Godetevi il film per quello che è o schifatelo, ma basta tutta sta saccenza spiccia degna del miglior Tele Tutto.

    @alessandro
    spalle a parte mi sembrano molto simili, ovvio che per 30 carte ti danno una giacca un po’ cagata cosi’. Peccato che quelle su ebay siano un po’ troppo da tunisino spaccia fumo al parchetto.

    Identica al film non si puo’ prendere, sarebbe troppo una nerdata “ue ue raga guardate ho la giacca di quel film li’, è uguale eh!”.
    No no, sarebbe qualcosa di irrimediabile, a sto punto pure guanti, martello e forchetta.

  32. coraado

    a me piace R.I.S perché lì le psicologie sono sempre ben spiegate, come ho letto nei manuali di sceneggiatura della scuola di cinema.

  33. @joe: credo che il problema esista solo se i momenti di pazzia contrastano con quanto avvenuto fino a quel momento, e non mi sembra che questo sia il caso…

  34. alessandro

    @joe: ma dai, non pretenderai che un opera ti spieghi perchè ogni personaggio è diventato quello che è! Spero che tu ti renda conto che è semplicemente ridicolo. Spetta al autore decidere che cosa raccontarti (sempre che abbia un senso identificabile), altrimenti fatti il tuo film che ti dice quello che vuoi sapere o girati un prequel di questo che tappa i buchi che non riesci a sopportare. O ho capito male?

    @Schiaffi: io i giubbotti alla baseball con quel collo lì li ho sempre schifati, mentre quello di drive mi piace assai. O mi sono rincoglionito o una differenza in fondo c’è. D’accordo sui giubbotti di ebay.
    Però mi sembra che sei un pò confuso: non è che uno deve per forza volere il giubbotto del film per che ce l ha Gosling, può volerlo anche perchè semplicemente gli piace il giubbotto, è legittimo no? Mi sembra che qua ti fai tu delle seghe mentali. ;)

  35. alessandro

    Ma poi: pazzo? Se i maniaci fossero pazzi i manicomi sarebbero pieni! Credo che più di 3 persone su 10 abbiano almeno una mania. Ci sono manie che sono quasi irrilevanti e altre che invece sono causa di problemi nei rapporti sociali.

  36. joe r. lonsdale

    premesso che le mie sono solo opinioni su gusti personali, io parlo in funzione della lungaggine inutile di certe situazioni… dico: invece di una inquadratura di 30 secondi di lui con la faccia fissa per dare un po’ di brio potevano metterci il flash del perché lui corre in auto o cosa lo ha portato in quella città. Ovvio che se un film ha un ritmo che ti prende non me ne può fregare di meno del perché è pazzo: il ritmo infatti è l’unica pecca di questo film-
    Io mi sono scaricato il romanzo, che sono curioso di leggere… vediamo se lì spiegano qualcosa…

  37. coraado

    @joe:
    “invece di una inquadratura di 30 secondi di lui con la faccia fissa per dare un po’ di brio potevano metterci il flash del perché lui corre in auto o cosa lo ha portato in quella città”

    ho avuto brividi di disagio solo a leggerlo. nel mio mondo, ogni volta che un regista fa una cosa del genere un gattino muore. preso a calcagnate. accettiamo le nostre diversità e andiamo avanti.

  38. Phoenix

    @joe Beh infatti non può far contenti tutti i gusti, è naturale.

  39. alessandro

    @joe: perfetto, ma allora non puoi dare il tipo di giudizio che hai dato, non puoi dire “il film è brutto perchè non ha spiegato il motivo della sua pazzia come avrei voluto che facesse”. Non so, pensa al Joker di Nolan, hai avuto di che lamentarti in quel caso? E tutto il film saturo della sua degenerazione. Mah, io non conterei troppo sul libro per avere dei chiarimenti: penso che siano due opere parallele più che continue ma potrei sbagliarmi.

  40. alessandro

    @coraado: hahahahahaha, quest’immagine farà scendere una lacrimuccia a Nanni!

  41. joe r. lonsdale

    coraado, si vede che nel mio mondo devo cominciare a temere per i miei due gatti.
    Quel che voglio dire è che ad esempio HOMEBOY con Mickey Rourke è il mio film preferito, anche lì ci sono inquadrature di 30 secondi dove lui mastica e sputa tabacco e anche lì lui non dice un cazzo. Però dalle poche volte che parla traspira QUALCOSA del suo passato, QUALCOSA che ti fa credere che lui sia così handicappato NOn solo per colpa dei pugni in faccia. Poi ripeto, de gustibus… qui la chiudo, se devo dire qualcosa la dico dopo aver letto il romanzo…

  42. coraado

    joe, capisco, non ne faccio una legge assoluta. è solo più forte di me, il flashback-motivazione lo vivo come una puntura: stringo le chiappe, spero che duri poco e prego non faccia troppo male.

  43. odderflip

    @alessandro: no

  44. Schiaffi

    @alessandro

    Dico solo che se te ne vai in giro con una giacca con un logo disegnato apposta per un film, fai la figura del coglione perchè diventi quello “con la giacca DI drive” e non quello che si è “ispirato allo stile di un film”.
    Chissenefotte di gosling, a parte aver avuto la fortuna di avere questo ruolo (senza dare una caratterizzazione seria al personaggio), rimane un signor nessuno. Fino a 2 giorni fa nessuno sapeva neanche come si chiamava, al massimo era “quello di quel film del nazi ebreo”.
    Adesso gosling qua, gosling là, le faccette, il suo passato, ma chissenefotte.
    State riuscendo a farmelo stare sui coglioni assieme a Refn e a tutto il film.

    @gli altri noiosi
    Continuate pure a analizzare ogni singolo secondo del film e ogni cazzo di scoreggia degli attori che sicuramente scoprirete la verità assoluta.
    Ci vorrà tanto a godersi un film senza sentirsi in diritto di saperla lunga e spaccare la minchia a ogni singolo frame?
    Si è passati dal commentare, all’analisi alla CSI/The Mentalist/Lie to Me. ma per piacere…
    Mah. Prego prego continuate

  45. joe r. lonsdale

    oddio meglio analizzare ogni singolo frame che ogni moviola delle partite di calcio :D
    Il film ha conquistato un 50% l’altro 50% è insoddisfatto. complimenti a refn e a goslin che comunque fanno parlare di sè.
    io gli do un 6 stiracchiato, ritengo che aveva ben altre potenzialità.
    la colonna sonora spacca però, continuo a sostenerlo.
    Refn secondo me è un Lynch mancato, che si perde in picchi da intellettuale fuori luogo ma che a volte regala scene spettacolo come quella ultratesa dell’inseguimento iniziale (maccristo un driver che guiderà 3 volte in un film?)
    ma comunque so gusti… mo’ però davvero mi eclisso…

  46. @alessandro
    anche a me piace riscrivere, nache più di scrivere: purché “RI” non significhi fare a meno di inventare cose nuove.
    I miei film ? un casino, Troppi. Ti dico solo “alcuni” di quelli che ho rivisto più volte (con più volte intendo almeno 16 volte): Blue Velvet, The Killer, Snake of June, Kickboxer, Heat, 37 Frammenti di una cronologia del caso, Ferite mortali, Rocco a Barcellona.

    @tutti
    Oh! l’ebreo nazista sono io. Io e solo io gli somiglio in quel film. Me lo hanno detto. Ebreo son già, cerco di diventare anche nazista leggendo i vostri commenti.

  47. odderflip

    ops ho rotto il muro dei cento! aaaahhhhhhhhh

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