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Scuola di botte: Never Back Down 2

Bel colpo, Michael! Grande esordio da regista, lo si capisce fin dal piano sequenza iniziale: non è il Brian De Palma di Omicidio in diretta ma la macchina da presa che si muove negli spogliatoi mostra una forte empatia verso le arti marziali, i personaggi e lo spettatore. È chiaro che ci capiremo alla perfezione.
Premessa. Questi college-martial art movies vanno divisi in due: la parte college e la parte arti marziali.
Partiamo dalla seconda: non solo impeccabile nella messa in scena coreografica, nella dinamica, nelle traiettorie, nella spettacolarità e nell’ottima preparazione atletica degli attori, ma anche non priva di originalità narrativa. Merito dello sceneggiatore Chris Hauty, già autore del primo Never Back Down. Qui ha corretto il tiro, ha attenuato la patinatura eccessiva del precedente connessa alla univoca interpretazione del meccanismo “emancipazione sociale-riscatto individuale” tipico del filone in senso “successo-denaro-accettazione-da-parte-della-casta-edonista-capitalista-conquista-della-figa-bionda-a-suggello-di-tutto-ciò”.
Hauty – aiutato probabilmente dalla crisi finanziaria del 2008 e dalla recessione globale in corso – ha allentato qui l’ideologia edonistico-finanziaria del primo decennio del XXI secolo per rimettere in scena gente più autentica, con motivazioni più complesse, condizionate dalla crisi sociale e con dentro una rabbia più vera. Suggellata da quella del loser per eccellenza, il loro guru-trainer, il nostro Michael Jai White.
Il film di riscatto è sempre film di emancipazione: è il valore catartico del classico. Il primo Never Back Down tradiva gran parte dei valori che lo alimentano. Never Back Down 2 li ritrova tutti, intatti.

La nuova classe

Si obietterà: l’estetica college-edonistica, marcata dalla presenza del Twilight-boy Alex Meraz, è dominante anche in questo film. Replico: l’edonismo è sempre stato elemento fondativo del cinema action. Dalla nudità animalesca di Rambo alle salopette di Van Damme in Lionheart alle trazioni alla sbarra di Michael Jai White in questo film – i migliori esercizi per trapezio e dorsali che abbia mai visto. Perciò l’esibizione narcisista non può mancare in nessun classico action e semmai essa può apparire qui accentuata più per la corrispondenza iconografica all’immaginario pop contemporaneo che a una vera condivisione di valori, che anzi mi pare vengano ripudiati. Testimonianza ne sia la metamorfosi di Scottie Epstein, il personaggio più ambiguo e complesso: da emo a calvo sociopatico, un mix tra Demi Moore in Soldato Jane e (per i tatuaggi sulle dita) Robert Mitchum in La morte corre sul fiume.
Questo ritorno all’orbita del classico si desume anche dal secondo aspetto narrativamente più rilevante: la coralità del film. Il protagonista non è uno, sono quattro. Quattro personaggi che partecipano al beat down, quattro personaggi in cerca di riscatto. Ognuno con una motivazione che sembra rispecchiare caleidoscopicamente i valori espressi dalla storia del filone: Scottie Epstein, l’abbiamo detto, è il nerd vessato dai bulli, Todd Duffee è il proletario (la madre torna a fare la coniglietta in un night club perché la banca le sta mangiando anche le ultime vitamine del figlio), Alex Meraz, il fighetto, Dean Geyer l’incazzato sociale (a rischio di cecità).
Poi entra in scena Michael Jai White e tu non puoi far altro che star zitto e annuire e pensare: “Domani cazzo riprendo la Thai Boxe. Non le MMA perché c’ho 40 anni e mi spacco le ossa, ma la Thai cazzo subito. E poi mi aggrappo a una sbarra e… voglio anch’io una SCHIENA COSI’!!!”
Cito solo due battute:
“I don’t teach what you want, I teach what you need.”
“You pay me in blood, sweat and money.”
C’è una scena sorprendente: il micro-torneo di arti marziali in un night club. Trovo l’idea assai originale.
Ma lo scontro più incredibile è tutto per Michael… quando fronteggia un nugolo di poliziotti. Questa è estasi, ragazzi. È danza cosmica. Qui siamo a livelli del miglior Van Damme, qui tocchiamo la sorgente più viva della luce cosmica come il Tai Chi all’inizio di Once upon a Time in China, qui restiamo sospesi nel vuoto come quando Jet Li smonta la pistola di Mel Gisbon in Arma Letale 4. È oro puro, amrita celeste, il Soma che dona il puro benessere.
Michael ragazzi… è in forma pazzesca!

"Qualcuno ha qualcosa da obiettare?"

Vorrei invece godere con voi di qualche gustoso spunto riguardante l’altra sezione di questo filone: il college movie.
Mi soffermo sulla rappresentazione ormai canonica, il topos, della festa al college.
Se partiamo da Animal House (il prototipo, mi pare) il topos è sempre lo stesso
Ingresso di neofiti e/o matricole (maschi o femmine non importa).
Luogo del party: casa privata? Sede di qualche come si chiamano… confraternite? Studentato? Non si sa bene. Sono però sempre case e-n-o-r-m-i, sette piani, cinquanta porte. Con giardino. Non sempre con piscina.
Col procedere degli anni (Duemila) la luministica ha assunto uno stile progressivamente gothic-vampire: dalla luce piatta anni Ottanta ai contrasti stroboscopici, alle penombre tese, raggelanti e cool, alle superfici riflettenti (il digitale ha favorito il tutto a costi ragionevoli, da Matrix a CSI) di oggi, con musica sempre più sparata e dee-veejay live.
Ma il meccanismo è sempre lo stesso. Si potrebbe dire dantesco. Si affacciano in due, Dante col suo Virgilio (ma è un Virgilio priapico che si tuffa nel mucchio spruzzando testosterone mentre ritroviamo il Dante un po’ malinconico che puntualmente incontrerà la sua Beatrice che starà con… ma non divaghiamo) sulla soglia del voluttuoso “Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”. E non si vede l’ora di entrare.
Musica sparata al massimo dicevamo e unica variante al topos quando la struttura è salda come questa… l’iperbole.
Qui abbiamo (vedi sequenza fotografica):

1. Lingue in bocca subito all’ingresso vicino al banco cocktail (unico cenno all’amor coniugale):


2. Cannone fumato da fattone:


3. Lingua in bocca lesbo con voyeur (omaggio al nostro presidente, infatti anche questo dorme):


4. Ménage a trois con colpo di scena…


5. …predilezione lesbo sotto sguardo allibito:


6. (Il mio preferito) Un idiota a testa in giù su una specie di supersecchio che diventa quindi una sorta di spina umana di birra (il binomio del college party è infatti sempre sesso/alcol: non troverete mai, che so, un bibliofilo che si sdraia nudo tra i codici miniati):


E attenzione: topos perfettamente rispettato quando Dante incontra Beatrice… È come se tutto il rumore si spegnesse, e la merda del mondo e il sesso e la droga fossero spazzati via in un attimo, e la purezza dei canti degli angeli scendesse dal cielo e… oh beatitudine! Oh… chi è questa che ven ch’ognom la mira, e fa tremar di chiaritate l’are! (immagine action ineguagliata). È come se fossimo soli al mondo, le due metà di Aristofane, l’amor platonico, Terence Hill in Poliziotto Superpiù… È un incontro di destini, di mondi, di anime. Il tempo si comprime, le reincarnazioni implodono nel collasso d’onda quantistico dell’amore eterno!
Dio benedica i college movie!

Il meglio di tutti i college movie è secondo me uno dei film più inquietanti degli anni Ottanta, con Charlie Sheen e Maxwell Caulfield: I ragazzi della porta accanto.
Ricordo una frase:
“Lo metterei dentro un accendino se c’entrasse.”
“Perché hai detto se?”
Se vi capita guardatelo: si trovano tutti gli elementi del college movie ma portati all’inferno.

DVD-Quote:

“Hai fatto centro, vecchio Michael!”
Jean-Luc Merenda, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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50 Commenti

  1. “ma è un Virgilio priapico che si tuffa nel mucchio spruzzando testosterone mentre ritroviamo il Dante un po’ malinconico che puntualmente incontrerà la sua Beatrice che starà con…” è una roba bellissima.

  2. joe r. lonsdale

    boh tutto ‘sto capolavoro… non lo vedo…

  3. Kurosawa Puppami La Fawa

    Debbo assolutamente reiscrivermi a Krav Maga e organizzare un Toga Party

  4. sono commosso

  5. Jcvd

    Sono scemo io o in copertina, in basso, c’è un clone di Tong Po??

  6. Il mischione college/botte regala momenti memorabili, tipo le classiche Barbie fighettine che guardano l’MMA sull’internet e strillano “OMG they’re so hot, MMA is what boxing only wishes it would be”. O il buttafuori dello strip club che vede Todd Duffee in azione: “Sei bravo. Che ne diresti se ti assumessi?” “Ok, ma a una condizione. Prima licenzi mia madre.” Mi ha fatto cappottare.

  7. @joe: conta che vengo dalla visione di BLOOD OUT!

  8. joe r. lonsdale

    ok, ok!
    comunque la scazzottata di white in manette è così epica che mi fa incazzare appunto per il fatto che è un episodio isolato!
    Più psychology, più white e più botte e sarebbe stato un discreto film… roba come la lacrimevole storia dell’uragano katrina e varie banalizzazioni mi hanno invece fatto bestemmiare tanto!

  9. Mah, io sono convinto, mi ci butto. No, non nel secchio…
    Quoto il discorso trazioni alla sbarra, ma sottolineo che van fatte in pronazione, e facendo toccare il petto e la sbarra.
    In conclusione spero ci sia almeno una scena in cui Virgilio insudicia Beatrice sotto lo sguardo pallato di Dante.

  10. Schiaffi

    Mah, a me è sembrato uno dei peggio film di botte mai fatti.
    Il finto nerd con la parrucca nera presa alla bancarella non si puo’ vedere.
    L’1 sarà fatto si da una banda di fighetti, ma purtroppo intrattiene piu’ di questo.

  11. L

    Ho pensato scherzassi per tutta la recensione. Quasi terribile, nonostante MJW.
    Si picchiano poco e male. E questo rende superflua ogni digressione sul nonsense diffuso (il pugile che tira calci volanti a testa in giù dopo due giorni di allenamento, il mega torneo che lo sanno tutti tranne la polizia etc.).

  12. Crononauta

    Un sequel sprecato.

  13. @schiaffi: una sola scena a caso con MJW in questo film vale tutto l’originale. “Volete spingere l’avversario, o lo volete sconfiggere?”. Do’ ragione giusto a chi dice che avrebbe potuto menare di piu’, ma il protagonista non era lui e purtroppo ci sta. Anche gli scontri di MMA sono infinitamente meno finti/fighetti che nell’originale.

  14. Ragazzi, bisogna che vi decidiate se vi interessa la storia o le botte. A casa mia il pugile che tira calci acrobatici ci sta tutto, due palle dover aspettare mezzo film prima che impari.

  15. Schiaffi

    @Nanni
    Jai White fa mafia ma è proprio tutto il film che ho trovato coinvolgente ai minimi storici.
    La pecca degli scontri forse è l’eccessivo realismo, che palle quelle sottomissioni noiose per tutto il film.
    L’1 mi sono rifiutato di vederlo per anni, convinto fosse la solita merdata fighetta da teenager e infatti lo è, ma è anche sorprendentemente leggero e piacevole. Un Karate Kid 2008.
    Forse MJW ha fatto sto film troppo con il cuore senza pensare agli aspetti commerciali, o forse è proprio lo script o gli “attori” scelti a essere sbagliati, dato che pure in Universal Sold 3 ci stanno 2 UFC che non stonano, compreso il soldato normale che risultava credibile.

    Ogni volta che si tira in ballo MJW, mi vengono in mente i suoi ceffoni in MK Legacy, ci sarà mai modo di una riflessione approfondita al riguardo?

  16. @schiaffi: il casino e’ la differenza di budget. L’altro doveva davvero essere un nuovo Karate Kid che usciva in sala e acchiappava il teenager medio, per cui era tirato a lucido. Questo, con l’inclusione di MJW e di veri campioni UFC, soffre tantissimo della sindrome da via di mezzo, in cui le botte sono coreografate e girate bene ma poche rispetto a un Undisputed 2 (che non puo’ e non vuole essere), e il resto e’ straniante ma con risultati spesso esilaranti. Nemmeno io sono un gran fan delle submissions, ma ho accettato i suoi limiti e mi sono divertito, che le scene memorabili non mancano.

  17. E si’, prima o poi parleremo anche di Mortal Kombat :)

  18. Schiaffi

    Quando i regaz portano gli attrezzi rubati nella nuova palestra, pensavo che sarebbe sfociato tutto in una mega frittata di sbirri, razzismo, pregiudizio e redenzione.
    Invece tutti pare si scordino di questo clamoroso caso di ricettazione.

    Strano pure vedere MJW granitico in B&B, qua chiudersi imbronciato dentro la roulotte e mandare affanculo tutti ogni volta che si piglia a male

  19. Luke Vanilla Skywalker

    Piaciuto, preferisco il primo essenzialmente per Amber Heard, nonostante le botte siano meglio nel 2.

    ot
    L’ho sempre sospettato:

    http://www.huffingtonpost.com/2011/09/16/nicolas-cage-as-1870s-vampire_n_966621.html

    /ot

  20. @Schiaffi: beh, ma il fatto che non succedano casini per via dell’attrezzature viene spiegato, magari con una scusa enorme, ma viene spiegato.

    A me comunque il film è piaciuto, mi ha fatto passare una serata più che decorosamente e ho apprezzato i combattimenti(per quanto di manate non ce ne siano tante).

    L’unica scena che mi ha fatto rimanere un pò così è stato il calcio al sacco di MJW, ero a metà tra il fogato per la scena, ma un pò dispiaciuto per il perdersi totalmente della “epicità” della scena omologa del primo.

    E(occhio allo spoiler)sia lode a Todd Duffee, il fighetto vince per esigenze di trama, ma il vincitore morale del torneo è lui.

  21. Herschell Lee Lewis

    amo le botte e scelgo quelle tutta la vita! mo-mele-segno per questo film! BUON INIZIO SETTIMANA A TUTTI!!!!

  22. Schiaffi

    @Sidewinder
    Quando il pugile spiega da dove arriva la roba e dice agli altri preoccupati di non far sapere niente a White, mi è venuto un attacco d’ansia pensando a quali frittate mostruose sarebbero successe.

    MJW che dimostra scarsissimo interesse e maturità sul rischio di cecità del ragazzo, è scandaloso

  23. mattia

    Secondo me il bellissimo “I Ragazzi della porta accanto”, per il solo fatto di essere un film di Penelope Spheeris, non ci sta dentro al filone College\Fort Lauderdale Spring Break…più facile che giochi con i clichè del genere per criticarne l’omologazione sociale della struttura College\Confraternita\Prom Queen\Sfigato\Nonpiùsfigato, un po’ come “schegge di follia”, o più ancora “The loved Ones” (che però porta tutto al parossismo)

  24. Naccio Jai Fox

    È vero che ci son poche scene di violenza, però già quella coi poliziotti è sufficiente a far salire questo di un gradino sopra il primo IMHO. E poi alla fine il Beatdown è ben coreografato, che non piacciano le sottomissioni son questioni di gusti…
    Ovvio, non è Blood & Bone, ma è comunque meglio di molti film del genere (tipo Fighting)

  25. udokier

    Averne.

  26. TruceWillis

    Il film non l’ho visto però la storia della trazione alla sbarra mi ha fatto venire l’acquolina alla bocca. La trazione è il nonplusultra della zoraggine maschile ed io, cinematograficamente parlando, ricordo due scene due che la mostrano in tutta schiettitudine. Una pessima, con Uil coyote Smith in “io sono leggenda” che sembra mi nonno al corso serale di risveglio muscolare; la seconda, assai degna di nota, con giasone statham in “deathrace”.
    Da MJW m’attendo qualcosa di sovraumano, tipo con due dischi da 20 kg attaccati in vita, altrimenti che te lo dico a fare…

  27. Premiati Schiaffi

    L’unica pecca dei film di MJW forse è che ogni volta non da mai idea di essere in difficoltà tipo Van Damme Vs Atilla o quellaMMerda di Tong Po.

    Solo Heat Ledger gli ha messo una lama in bocca con un trick che nemmeno un mentecatto ci poteva cascare…

  28. @TruceWillis: in realtà fa delle varianti in trazione a corpo libero ma eccezionali: orizzontali, circolari… un grande.

  29. Mi dispiace ma la risposta è no. Non ci siamo. MJW si esibisce in una forma fisica plutonica, ma le trazioni alla sbarra non le sa fare. Mi spiego meglio.
    Di solito, quando voglio mangiare una pizza gratis, mi rivolgo ad un pischello palestrato a caso e gli chiedo quante trazioni riesce a fare. Di solito la risposta è 15/20/30. Io sorrido e scommetto un pizza che non ne fa nemmeno 10, e ottengo una sghignazzata. Andiamo alla sbarra, lui inizia e io lo fermo. Gli spiego che la trazione deve essere “completa”, non smezzata come fanno i vecchietti. Si parte a braccia stese e si risale fino a fare toccare il petto e la sbarra. Risultato: non ne riesce a fare nemmeno una. Come pizza, di solito scelgo prosciutto e funghi, così costa di più.
    Ora, che MJW sposti il peso da un braccio all’altro è un gioco da ragazzi: la cosa davvero difficile, e per molti impossibile di questo esercizio, è eseguirlo in modo completo.

    @Merenda
    esprimo il mio disappunto per le ragioni di cui sopra !
    Non si può. No.

  30. Mi oppongo, vostro onore. Non c’è un solo modo per fare le trazioni, e non è detto che le più massacranti come le tue siano le più efficaci né in termini di incremento di massa muscolare né in quelli di forza e potenza. Le trazioni possono “colpire” il muscolo da diverse angolazioni, come nel caso di MJW sfruttare il movimento lento, l’isometria, la lentezza, il controllo. Così MJW lavora sulla massa ma anche sulla definizione.
    Infatti secondo me MJW segue sorprendentemente la scuola dei pionieri della cultura fisica:
    http://www.charlesatlas.com/
    per intenderci.

  31. Trucewillis

    @merenda & piotta
    Pur senza affrontare le varie teorie di allenamento – dibattito che ha la stessa utilità di quello tra evoluzionisti e creazionisti – mi trovo a sposare la tesi der Piotta.
    La trazione è trazione, e come tale deve essere completa. Dirò di più; il purista, l’accademico, l’esteta della trazione arriva sino a chiudere le scapole una volta tese le braccia. Il giasone di deathrace non giunge sino a là a, ma ne fa qlmeno due, se sono tre, complete. Tanto di cappello direi, poichè è una delle poche scene in cui si vede tutto il corpo sospeso – quando di solito una strette ripresa sui deltoidi lascia sospettare che ci sia qualcuno sotto a dare una mano. Ancora una volta lo statham fotte come pochi!
    Cmq, ho visto su utube il MJW in nevergivup2 fare in sospensione il movimento a 360 gradi e data la facilità con cui lo fa si può affermare che sia in grado di farne un po’. Anche se il suo peso non lo aiuta affatto…

  32. @Merenda
    è vero, come dici, che non c’è un solo modo per farle, ma c’è un solo modo per farle bene. Come tante altre cose, del resto, ad esempio suonare la chitarra. Ora, devi sapere che apprezzo molto le tue rece, però ho un timore. Non vorrei che uscendo dal tuo ambito di competenza, il cinema, ti ritrovassi come Nanni quando si addentra nei menadri del fumetto. Ora, per fortuna mia e di tutti, io non sono il Rrobe di turno (a proposito, che fine ha fatto ? i gerbilli mi chiedono spesso di lui con nostalgia, in lacrime) ma se parli di muscolazione così, è come Nanni coi fumetti. Cioè si capisce subito che non sei ferrato in materia. Ad esempio: parli di massa e definizione ignorando che esse dipendono da un carico VARIABILE e dal suo rapporto con il numero di ripetizioni (concetto universale, tipo forza di gravità). Nel caso delle trazioni il carico è FISSO: il peso corporeo. E tu mi parli di questo esercizio per ottenere sia massa che definizione. Questo per dire. Sull’isomeria poi mi autosospendo con Moira Orfei attaccata ai piedi.
    Come ? Io la prendo prosciutto e funghi, grazie.

  33. ratto reietto

    ok mi piace lo guardo

    a proposito delle trazioni:
    c’era un vecchio maestro di boxe con una panza che sembrava che avesse ingoiato un bambino e l’alito avvinazzato
    ti diceva mira al mento se mi prendi ti offro un bianchino
    schivava solo col busto, stando sul posto
    e te col cazzo che lo prendevi
    dopo tre minuti così tu avevi la lingua a terra e lui rideva
    ecco, quell’uomo di trazioni non ne faceva neanche mezza.
    c’entra poco lo so
    ma gli atleti di una volta…

  34. Premiati Schiaffi

    @Harry

    Sfida sto merdoso qua la prox volta che vuoi la pizza, al max le pigli in faccia
    http://www.youtube.com/watch?v=JqbyVAiL3gU&feature=related

    @I personal trainer presenti

    Dato che non posso verificare l’autenticità del video di cui sopra, allego qui sotto degli esercizi di facile esecuzione
    http://www.youtube.com/watch?v=pfsTKfUT-RQ

  35. @ratto @schiaffi
    vedo che quando si parla di trazioni alla sbarra… eh ? ;)
    quel che stavo affermando, visto che come al solito non è stato afferrato, se non da @Trucewillis, è basilare: un culturista bombato si ritrova ad avere poca agilità e a fare un pò di scena per gli spettatori-allodole laddove manca l’esecuzione perfetta, per cui si distingue il ginnasta, che magari è anche un fuori classe.
    A parte il video del bambino mostruoso (che convalida l’ipotesi pedo che avevo scorto in Schiaffi, da altri suoi post) il secondo video link, al tizio che si esibisce con rilassatezza in una serie di trazioni che davvero poche persone possono fare, fa capire che un fisico asciutto e zeppo di fibre rosse, nonché privo di anabolizzanti bombanti, fa cose che il nostro beniamino MJW non fa.
    Riformulo: come mai nel film il MJW non fa i giochetti che riescono tanto facili all’altro brother ?
    Ringrazio Schiaffi per aver postato il video che illustra visivamente le mie ragioni (anche se misteriosamente non sembra sia servito a farlgliele capire).

  36. Pol

    Non so neanche come commentare il video del bambino, datemi pure del moralista ma mi ha messo addosso una tristezza cosmica…

  37. Schiaffi

    @Harry

    La vostra era una discussione troppo tecnica e noiosa.
    Non ho nemmeno letto tutti i post.
    Non ho provato a comprendere.
    Ho usato la vostra discussione come scusa per mostrarvi che perdo molto del mio tempo in youtube.
    Non ho trovato molto sui gerbilli

  38. @Schiaffi
    anche se con il video del bambino mi hai rovinato la giornata, ti lascio un premio di consolazione, per ripianare il vuoto di YT:
    http://imageshack.us/photo/my-images/148/tumblrlr63xtb2sb1qi6is0.png/

  39. Cleaned

    @Harry Piotta

    Lo vogliamo dire che anche la predisposizione genetica ha la sua importanza?

    Certi mostri diventano grossi anche solo guardando un bilanciere, quindi possono (quasi) fregarsene dell’esecuzione perfetta, fare esercizi ormai vietati dalla convenzione di Ginevra senza finire in carrozzella e contemporaneamente “sopravvivere” al bombardamento del doping…

  40. Anto

    Era meglio il primo , questo usa ben 4 personaggi diversi non riuscendone pero’ a raccontarne tutte le sfaccettature nei particolari , non capiamo come mai justin dia di matto cosi all’improvviso , mike è abbastanza anonimo come personaggio , zack è figo ma vogliamo davvero credere che l’unica cosa che lo ha spinto a rischiare di perdere un occhio sia stata la figa?! Tim è il gigante buono ma anche lui viene lasciato un po’ in disparte con procedere della storia.
    Micheal Jay White è sicuramente una scelta azzaccata come allenatore , ha i suoi problemi con la legge e con la sua vita passata , ma alla fine si risolve tutto in un semplice ritorno sul ring…No no decisamente meglio il primo forse piu’ lineare e semplice ma sicuramente piu’ coerente e meno dispersivo di questo 2 capitolo.

  41. Tetsuo Carpenter

    Gradevole. Pensavo peggio. fighettoso ma buone botte. E MJW come regista non se la cava male.

    Per quanto riguarda le trazioni wikipedia dice questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=JH6Xeb-O4sw&feature=player_detailpage

    @Harry Piotta: non è critica o tentativo di flame sia chiaro, ma tutta sta esperienza di fitness da dove proviene?

  42. Schiaffi

    @Tetsuo

    Ha letto i consigli di Rossella Brescia per la pancia piatta dietro la confezione dei Kellogg’s Special K

  43. Adriano M8la

    Ciao ragazzi!
    Dalla rece deduco solo una cosa: chi l’ha scritta è un accanito fan di MJW, e come tale non è riuscito a guardare il prodotto in maniera obiettiva. Anch’io adoro Michael, ma questo film mi ha deluso moltissimo! Il rpimo sarà fighetto, patinato, quello che volete, ma la storia c’è, fila ed h un sottile realismo che coincide con l’esigenze di trama.
    Ora, questo sequel mette in scena 4 protagonisti!? Assolutamente no, vedo solo confusione intorno al figo di turno (sembra la bella copia di Hernanes), la cui personalità è analizzata al minimo ed il suo problema esistenziale assume tinte ridicole! Michael è il duro incazzoso, emarginato protagonista…il suo personaggio ha qualcosa, ma risulta superficiale…come tutta lo sviluppo della trama! Per non parlare del pugile, la capoeira dopo 2 giorni non si può vedere..il realismo in questi film (o perlomeno un anelito ad esso) è essenziale, ed è alla base dei film del genere che tanto amiamo! Ricordate Undisputed 2!?
    Unica vera figura riuscita è Epstein…lì c’è introspezione, originalità e la scena in assoluto più bella, ovvero quando da emo stile ”Michelle Darkness” si trasforma ed attua una sua particolare vendetta. Non sono riuscito per un momento a capire perchè Michael non cerca di aiutarlo, viene lasciato solo con se stesso e diventa psicotico. Mai c’è stato un cattivo così ”poco” cattivo. Non lo nego, ho tifato per lui! Ma nel film vince il protagonista…e banalità delle banalità Duffee casualmente esce di scena, lui che avrebbe massacrato tutti in pochi istanti. Ah già, i bestioni di 100kg capitano tutti a lui…alla faccia della casualità!
    Non ho vissuto neanche un istante di emozione!
    Michael ha comunque spunti interessanti, ma riguardano solo la fase ”botte”. Spero di rivedere al più presto un suo prodotto, magari originale e ben fatto…
    P.S. Generalmente non sono affatto critico, ma sto film m’ha proprio deluso un sacco.

  44. Gerlando

    Sto film fa letteralmente CAGARE! E fatevelo dire da un ex thai boxer e praticante di arti marziali da 6 anni, non ha una storia, i protagonisti sono degli schizzati esaltati e le uniche parti carine sono state riprese si sana pianta dal primo. FA SCHIFO!
    Questo film è stato fatto esclusivamente per far avvicinare il pubblico dell’ambito “non marziale” usando dei protagonisti egocentrici e violenti quali possono essere i bimbi idioti (purtroppo non credo puoi comprendere questo punto, perchè non sai la differenza tra un pugile/lottatore e un ragazzo che piace fare a botte).
    Inoltre consiglio a tutti di leggere il commento di Adriano M8la alla fine di questa pagina, concordo al 100%

  45. Phil

    Questo film fa veramente cagare, decisamente meglio il primo.

  46. Gabriele

    Concordo con chi sostiene sia migliore il primo. Sarà più lustrini e specchietti, ma in fondo è cinema, intrattenimento, se volessi vedere un vero incontro guardarei quelli o un documentario sugli allenamenti.
    4 protagonisti però è un po’ eccessivo, a me pare il vero protagonista sia uno, e cioè l’unico che non ha ALCUNA esperienza di arti marziali (è un cantante australiano prestato alla recitazione), e cioè Mike. Il messicano, ballerino, altro che pugile, che si allena per la figa e poi rinuncia perché ne ha quanta ne voleva è ridicolo, mentre il mutamento di Epstein è semplicemente incomprensibile così come è posto. Il gigante buono Duffee poi semplicemente non si vede più una volta che risolve in parte i problemi economici della madre.
    Ma se proprio vogliamo parlare di realismo, che ci fa uno di 120 chili di muscoli con gente che ne pesa meno di 70? Va bene le arti marziali miste, ma le differenze di categorie ci sono anche lì.

  47. jacopo

    sinceramente a me questo film ha deluso parecchio….la trama è analoga a quella del primo ma non altrettanto profonda! La morte del padre di Jake nel primo Never Back Down era molto risentita dal ragazzo ed era resa bene nel film con: flashback, frasi di jake, il suo rimorso per averlo fatto guidare da ubriaco e la sua rabbia quando parlano male del padre stesso. Nel secondo invece il padre di uno dei protagonisti lascia la madre per un uomo…e finisce lì! Del padre non si parla più tanto e quando se ne parla sembra che sia una cosa comica!
    Parlando dei maestri in tutti e due i film, dal punto di vista del combattimento mi sono piaciuti molto ma non dal punto di vista emotivo e morale…
    Nel primo film il maestro cercava di insegnare all’allievo i valori per cui usare le tecniche che imparava. Nel secondo invece il maestro se ne frega della morale e i suoi allievi(come il tipo pelato che poi diventa il cattivo) potrebbero anche andare a pestare la gente per strada(come fa appunto il pelato).
    Un altro motivo per cui il secondo mi ha deluso tantissimo è il motivo che spinge i protagonisti a combattere. Gli ideali di Jake sono solidi è ben più profondi dei protagonisti del sequel. Uno combatte per la f**a, poi cambia idea e combatte per vendetta e gli altri due lo seguono, la fidanzata di uno dei protagonisti si lascia con lui per mettersi con un altro protagonista, poi quello va in uno strip club e se ne t***a una….IL BORDELLO! Non so ragazzi…io credo che questo film non sia per niente all’altezza dell’uno e credo sia stato usato il titolo “never back down 2” solo per fare soldi..

  48. avdf

    Scusate del 3 che mi dite?
    E’ in uscita home in questi giorni se non sbaglio.

    • Axel Folle

      Proprio poco fa l ho beccato nella home di un noto sito di streaming, pure io ero assai curioso.

One Trackback

  • Scritto da Violenza Domestica: Dicembre 2011 « I 400 calci il 04/06/2012 alle 00:51

    […] alla regia di Michael Jai Woah White, BOOM, Jean-Luc Merenda che ne scrive col suo fare spacca culi filosofico, WOAH, niente Amber Heard. BUUUUUU. Però un sacco di botte, WOAH, però niente Amber Heard. BUUUU […]

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