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Addio boxe, ciao MMA: WARRIOR

Avete presente quando passate davanti a una locandina e ci vedete scritta una cazzata colossale tipo “tutti i Rocky messi insieme”? Voi, che tutti i film di Rocky messi insieme ve li siete sparati più volte, guardate quella faccia da pirla di Tom Hardy da una parte, la non-speranza bianca Joel Edgerton dall’altra, sorridete, scuotete la testa e tirate dritto scordandovene subito. Quello che non sapete è che una leggenda antica, tramandata da un vecchio pazzo che l’ha imparata da una racchia cieca, dice che ogni mille notti di luna piena una donna con una voglia a forma di avocado sulla caviglia darà alla luce un bambino con sette dita nella mano destra che sposerà una trovatella capace di comunicare telepaticamente coi lupi i quali salveranno la vita a un ragazzo con una cicatrice dietro l’orecchio il cui ex-compagno di banco delle medie da grande riuscirà a farsi pubblicare una quote al 100% accurata (anche dal punto di vista medico). Ora, il malvagio Saruman ha inutilmente tentato di ostacolare il corso del destino facendo ripetute stragi di innocenti, ma alle sue grinfie è sfuggito un anonimo critico di Shortlist (magazine inglese gratuito che ti consegnano i barboni all’ingresso della metro), che è riuscito a scrivere la fatidica frase di cui sopra. Urlando “Primo!”, tra l’altro. Il film in questione, l’opera che ha potuto godere del privilegio di questo atto magico, si chiama

WARRIOR

WARRIOR si scrive tutto maiuscolo, grassetto e a tutto schermo. Dovreste infatti vederlo a tutto schermo. Se non vi funziona provate a riavviare.
WARRIOR parla di due fratelli, ex promesse del wrestling scolastico, separatisi da ragazzini per colpa di un padre alcolizzato molesto. Li ritroviamo circa 15 anni dopo: Tommy (Tom Hardy) riappare dal nulla davanti al padre ora sobrio (Nick Nolte), mette in chiaro di non averlo perdonato e di non voler parlare del suo passato, ma gli chiede di allenarlo per introdursi nel giro delle MMA. Brendan (Joel Edgerton) dal canto suo non ha mai lasciato Pittsburgh, si è sposato, ha due figli, si tiene in forma ma ha mollato lo sport per insegnare fisica in una scuola superiore. Ma per campare è troppo poco: i debiti aumentano, la banca incalza e l’unica speranza per non perdere la casa consiste anche per lui nel rientrare nel giro delle MMA. I due – non spoilero nulla, sta tutto nel trailer – si incontreranno allo Sparta, il torneone più peso di tutti i tempi, a cui partecipa anche l’imbattibile russo Koba (Kurt Angle).
Mettiamolo in chiaro subito nel caso non si fosse intuito: questo non è Undisputed 3. I due protagonisti sono attori, non atleti, e il cuore del film non è sfoggiare gli ultimi ritrovati in fatto di tecniche e coreografie. Da questo punto di vista un film mainstream sulle MMA è ben più difficile da rendere rispetto a uno sulla boxe perché fisicamente molto più impegnativo, per cui puntualmente le mosse più complicate vengono affidate a campi larghi e controfigure. E a noi va bene, perché quello che conta in questi casi non è la tecnica ma il cuore.

Spoiler

Il regista Gavin O’Connor si affida a ottimi attori (tutti quanti, ma due punti in più a Nolte) e costruisce prima la storia, le fondamenta emotive, la posta in palio. Lo fa in modo semplice ma con mano ferma e implacabile efficacia. Lo fa – e per questo lo abbraccio fortissimo – alla John G. Avildsen. Niente eccessi pseudo-autoriali ma semplice traduzione degli archetipi dalla boxe alle MMA, il tutto imbevuto di quell’orgoglio proletario che negli irlandesi è più forte e puro che negli USA. E il suo successo a pieni voti risiede proprio nel modo in cui riesce a promuovere le MMA da sport da circo a sport completo, degno di rispetto, capace di reggere storie universali su cui magari un giorno gireranno biografie da Oscar (sto guardando te, Kimbo Slice).
Sistemate le basi, O’Connor si butta convinto (“convinto”, contrario di “vigliacco”) su tutti i più sporchi trucchi del mestiere. Brandon, con la sua carica di umanità, l’affetto della moglie, degli studenti e persino del preside che si era trovato costretto a sospenderlo, diventa Rocky. Tommy, con la sua rabbia repressa, il suo misterioso passato fatto di impensabili sacrifici e la sua impressionante potenza fisica, diventa uno scomodo incrocio fra Clubber Lang e Ivan Drago. Lo pseudo-imbattibile Koba (ci pensa già il trailer a svelare che i due fratelli si incontreranno in finale, per quell’1% di spettatori distratti o mostruosamente ingenui) è una pura macchina eleva-pathos. Intorno un’intera folla di potenziali Premi Bravo che, con le loro faccette e reazioni scomposte, fanno mezza finale da soli, mentre in colonna sonora Mark Isham remixa l’Inno alla Gioia di Beethoven come se l’avesse composto Bill Conti.
È proprio uno di quei film. Uno di quelli dove non solo sospendi volentieri l’incredulità, ma ti ritrovi a fare attivamente il tifo affinché tutto vada esattamente come il Manuale del Riscatto dell’Outsider insegna da decenni, senza interferenze. Qua non si fa né l’esercizio in sobrietà autoriale di The Wrestler, né il picchiaduro in salsa indie-urbana di Fighting, né il dramma familiare con contorno di pugni di The Fighter. Qua si fa classicismo vero, senza strizzate d’occhio. Talmente classico da non vergognarsi a piazzare gli split screen più brutti degli ultimi 30 anni durante l’obbligatorio montaggio sugli allenamenti. Talmente classico che ogni cosa vagamente meno classica, tipo le rivelazioni sul passato di Tommy, suonano irrimediabilmente forzate. Talmente classico che potrei stare qua e raccontarvelo scena per scena, e poi voi andreste al cinema e piangereste come fontane lo stesso.
Andateci con qualcuno che vi conosce e vi accetta così come siete.

Eat lightnin', crap thunder

DVD-quote:

“Tutti i Rocky messi insieme”
Il Prescelto, Shortlist

DVD-quote:

“Come sopra”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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52 Commenti

  1. sapu

    Ho quasi pianto solo al trailer.

  2. ratto reietto

    Da grande voglio essere Nick Nolte.
    Intanto mi sono preso la coppola.

    Comunque anche io al trailer ho pianto, ma virilmente.

  3. Phoenix

    Meh. Ma io voglio undisputed 4 non tutti i rocky messi insieme. Premesso che ho visto solo il trailer, ma non è che basta che si tirano qualche calcio controfigurato e di colpo vi bevete qualsiasi dramma (vecchissimo) come se fosse oro colato (e/o anche per nostalgia di rocky)? :P

    Cmq più che warriors sono fighters. Warriors è decisamente un termine improprio.

    Undisputed 4. :(

  4. Uwe Pòl

    aspettavo con impazienza questa rece. Non vedo l’ora di andarlo a vedere.

  5. Phoenix ma che fai, metti in dubbio la mia grande esperienza e obiettivita’ per pregiudizio sul trailer??? (se ne va sbattendo la porta mandando l’ufficio stampa in fibrillazione)

  6. (torna indietro serissimo e punta il dito verso Phoenix)

    Tu lo guarderai, e piangerai cosi’ tanto che da qui al resto dei tuoi giorni ti useranno per irrigare le risaie.

    (fa gesti strani, borbotta qualcosa in sumero, sparge dell’incenso per la stanza e se ne va di nuovo)

  7. Jcvd

    Non sarà Undisputed, ma lo vedrò comunque ;)

  8. Phoenix

    @Nanni Ahah, sarà la faccia da pirla di Hardy e la non-speranza bianca dell’altro ma io sono partito con pregiudizi pure sulla locandina e ho faticato a vedere il trailer! :D

    Guarda probabilmente cercherò di vederlo se non altro nella speranza di poter aggiungere dissenso dicendo che in fondo è un maria dei filippi coi calci.

    Sia per via del sentimentalismo a cazzo di cui ho il pregiudizio che ci sia nonostante la tua rece basandomi sul trailer e sulla locandina, sia per via delle facce da cazzo dei due che effettivamente mi ricordano me malaugurato che so cosa significa, i tronisti di maria de filippi, il che si ricollega al sentimenalismo a cazzo.

    Undisputed 4.

    Poi se mi sbaglio tanto meglio, anche se preferisco i film di menare per davvero.

    Undisputed 4.

  9. Jane Plissken

    (si asciuga una lacrima post visione)

    Tom Hardy sa dove abitate e sta scegliendo i voli per venire a picchiare personalmente chi gli ha dato del pirla.

  10. @phoenix: ma si’, se sei uno di quelli a cui non piace Rocky perche’ Sly non e’ un pugile credibile ci sta che questo non sia il tuo genere. Pero’ ormai la maledizione l’ho lanciata, sorry.

    @jane: io gliel’ho dato con rispetto, scherziamo cosi’ al bar io e lui…

  11. Phoenix

    @nanni Non è solo quello, anche i sentimenti non mi convincono così facilmente. The wrestler l’ho apprezzato ma era un filmone. Un film più iconico, meh. Rocky è da troppo che non lo vedo, ma non ci vedo nè rocky ne apollo in quelle due facce li :) Cmq mo m’è venuta veramente la curiosità e me lo vedrò, e vedremo se piangerò. :)

  12. joe r. lonsdale

    Nanni a ‘sto giro ha superato se stesso! Bellissima rece, anche se è come sfondare una porta aperta, film come questi per me sono come la pizza, me la mangio anche se è bruciata!

  13. (Arf! Arf!)
    The Wrestler mi fece davvero rabbrividire per la banalità e furberia con cui esibiva il mostro. Questo Warrior deduco sia una stronzata immane. Ma lo guarderò lo stesso, per valutare le potenzialità dello spezzaschiene e augurandomi che nel finale venga divorato dal nappotauro.
    Ammetto che la parola “splitscreen” renderà la visione un sacrificio, più che un dovere coniugale. Ma del resto…

  14. Ingmar Van Peebles

    Non ho visto il film, ma ottima rece. Ora dovrò incontrare il prescelto al mio prosimo giro a Londra, chissà, forse Londra Sotto esiste veramente …

  15. Cleaned

    FILMONE, tutto maiuscolo davvero, che almeno in questo dojo dovrebbe vincere a mani basse sugli altri “mainstream” usciti quest’anno. Spero vivamente che i premi Sylvester ristabiliscano l’ordine delle cose.

  16. Schiaffi

    Capolavoro assoluto, altro che il drammino familiarino di the fighter.
    Se il mondo non fosse il raduno di sfigati che è, a fine visione la gente si sarebbe messa a fare flessioni nel parcheggio del cinema e sarebbero partiti leali incontri di streetfight.
    Invece no, invece all’uscita abbiamo sfigati fuori moda che non hanno capito un cazzo, troppo occupati a sistemarsi la sciarpina mentre fuori ci sono 20 gradi e tipe inutili che credevano di vedere never back down 2 e quindi se ne escono imbruttite con quella solita espressione paesana.
    Tornate a casa, finitevi la mezza robiola osella che è rimasta in frigo e impiccatevi con quella sciarpa fuori stagione.
    Questo è il probabile film dell’anno e meriterebbe un pubblico di ben altro livello, altro che il raduno dei poveri martiri della provincia.

  17. Phoenix

    Non ci credo che con quelle facce da cazzo hanno fatto un bel film! Harry consolami tu dimmi che sto film è una cagata pazzesca. Ora ho paura di vederlo. :D

  18. Ok. Sono appena stato informato di una cosa che non mi piace. Se scopro che state commentando poco e/o vi state perdendo il VERO film dell’anno soltanto perche’ non si trova da scaricare, vengo li’ e vi picchio con le vostre stesse scarpe. Datemi il vostro indirizzo. Oppure fate in maniera.

  19. Ingmar Van Peebles

    Viale Aldini 28, chiedete di Damiano, l’ospite permanente.

    P.S: siamo giustificati se non andiamo in sala perchè a noi i film doppiati ci fanno schifo?

  20. Cleaned

    @Ingmar Van Peebles

    Eddai…
    prima ci lamentiamo perché certi generi calceschi non arrivano più in Italia e poi non li sosteniamo per questo motivo?

  21. Ingmar Van Peebles

    @Nanni

    Evvabbene, me lo guardo in italiano. Solo perchè ho visto la locandina del film in via dell’indipendenza accanto al McDonalds. WARRIOR, tutto maiuscolo e grassetto.

  22. Ora prendo il commento di Cleaned e lo incollo direttamente sulla testata del blog. Dove per “motivo” includo sia quello di Ingmar che quello che citavo io. Fate i bravi, su.

  23. Eh, veramente anche io mi chiedevo: come mi così pochi commenti ? Non vorrei che zitti zitti, chiotti chiotti, i lettori dei 400 sono diventati tutti spettatori-tipo di film come Drive. Eh, sì, caro Nappi, hai voluto promuovere quel genere di film, con ben 2 rece e tutti quei mille mila commenti ? E ora sono tutti ricchioni.
    Meno male che ci sono rimasto io, a difendere l’onore. Spe un attimo, che ti dico: ho quasi finito il download :)

  24. Veramente un filmone, il migliore dell’anno al momento. E il bello è che riesce pure ad essere diverso da Rocky, The Fighter e tutti gli altri. Non l’avrei mai detto. Tom Hardy fa paura.

    Cmq, Nanni, forse ho capito male io, ma quindi i combattimenti registicamente non ti hanno convinto? Perchè io li ho trovati eccellenti…

  25. @borden: nulla da dire registicamente, anzi. Mettevo solo le mani avanti tecnico-atleticamente, sia mai che qualcuno si aspetti calci volanti o cose simili, che e’ il film sbagliato.

  26. Ah ok, cmq hai ragione, ed è il suo bello: tutte quelle prese e mosse in stile wrestling rendono gli scontri molto più violenti e primordiali.

  27. Angela

    Quello con cui sono andato in effetti si è messo a piangere. Io mi sono un po’ annoiata invece. Sono cambiati i tempi:) Però l’ho accettato per come è:))

  28. Ingmar Van Peebles

    @Angela:
    Il tuo post da solo mi ha commoso. Mi lasci il tuo numero?

  29. Phoenix

    Io aspetto prima l’ok del napptauro, che ha colto l’occasione per citare il bellissimo drive. Ahem… comunque io ho preferito i 3 pusher (il 2 è il migliore), erano meno pretenziosi e più realistici. Vai nappo!

    Cavolo mi sto perdendo il film dove gli omaccioni dei 400 calci piangono come femminuccie!

  30. Phoenix

    (E c’ho pure una maledizione sumera sulla testa… un’altra)

  31. Past & Fasul

    @NANNI

    sicuramente sull’isola le cose vanno meglio ma qui c’è crisi…;D

  32. Beh, fatto.
    Ma sono andato al cinema, miscredenti ! Non si può nemmeno scherzare.
    La proiezione è andata benino, poi peggiorando sempre di più, finché non mi sono ritrovato a trattenermi con forza, abbracciandomi l’addome. Ho resistito, a lungo, lo giuro ! ma poi ho ceduto e ho cagato a spruzzo su tutta la sala. Urlavo, anche. Penso di aver colpito anche quelli in prima fila. Io di solito mi metto in ultima fila. Nel fuggi fuggi generale non smettevo di urlare. Maledetto kebab !

    @Phoenix
    e meno male non ho portato il nappotauro ! avrebbe fatto una strage inseguendo i fuggiaschi, sbranandoli sotto lo schermo. Comunque anche secondo il migliore è il secondo. Ma il meglio di quell’uomo lì, rimane Bleeder. Osservalo, e sarai contento.

    Piotta Quote:
    “Aaaarghhhhh!!!”

  33. Phoenix

    @Harry Beh hai pianto, ma non dagli occhi.

  34. Angela

    Van Peebles se assomigli al nick ti do il numero:)

  35. Ingmar Van Peebles

    @Angela
    Ti direi “sì di brutto assomiglio al nick”. Ma il voto di onestà che ho giurato su questo blog mi costringe a dirti “no”, non assomiglio al nick, e nemmeno a Nick Nolte. Ma se vuoi, puoi chiedere al Cobretti un parere*.

    @Gli altri
    scusate l’off-topic, appena mi libero vado a vedere WARRIOR per redimermi.

    *che sono convinto che mi abbia visto nella stessa misura in cui quel cantante rap biondo incontra il suo fan interpretato da casper il fantasmino amichevole.

  36. Phoenix

    Hey tu fusto!

  37. abraxas il commosso

    visto
    -bestemmie per truzzitamarriabbestia presenti in sala che credevano di vedere NBD
    -ulteriori bestemmie per la parkinsoncamera
    l-acrimuccia
    -uscito soddisfatto

  38. Phoenix

    Film brutto inusitatamente lungo.
    Metà del film è la telecamera che anzichè riprendere il combattimento riprende le facce di chi guarda o gli allenatori.
    I combattimenti di faccia da pirla sono incommentabili.
    E in generale come predetto niente di che.
    Niente lacrime, ma sbadigli e risata stizzita al finale.
    L’MMA non è tutto sto granchè a vedersi quando si aggrappano è tipo il k1. E l’unico convincente è Kurt.
    Altro che rocky, qui mancano i personaggi fighi.
    FIlm che si prende sul serio, ma funziona solo se ci credi e ti piace.

  39. Filmone, durante gli incontri di Edgerton mi si son sempre inumiditi gli occhi dall’emozione, tensione a mille, quelli di Hardy sono esaltazione pura. Nick Nolte invece è Nick Nolte, cazzo.

  40. coraado

    sono partito con tutte le difese del caso e ho finito a frignare pure io (certo bisogna dire che il pezzo dei national che sta sul combattimento finale a me fa piangere anche su uno schermo nero).
    ma quel che vorrei capire è perché a tutti viene voglia di menare dopo aver visto questo film.

    io nell’ultimo pezzo di combattimento ero a tanto così dall’alzarmi con pugno teso per gridare SMETTETELA DI PICCHIARVI PER FAVORE CAZZO.

    io stavo per chiedere agli altri spettatori PERCHE’ LA VIOLENSA, ma ero solo in casa.

    io dopo la visione non voglio che NESSUNO SI PICCHI PIU’ PER TUTTA LA VITA.

  41. coraado

    CI HO IL TRAUMA

  42. Margaret

    Mi sono seduta e ho pianto…..
    no dai …ma che deltoidi ha Hardy?! Sticazzi!

  43. kanaglia

    dai ma è un bel filmazzo!!! anche i combattimenti sono resi in maniera veramente eccellente…anche gli attori sono preparati..le chiavi articolari che smazzano son fatte bene e le riprese sono credibili almeno quanto un reale incontro di MMA.. poi vabbè..ce sta il retro’novelas che ci butta nel lagrimeròs..però ci sta..due ore e quell’ch’è spese bene! ;-)

  44. alessandro

    Appena visto. Mi è piaciuto abbastanza, il che è MOLTO positivo. Le uniche cose che non mi hanno convinto sono queste: a fronte di una storia interessante, secondo me la sceneggiatura (esatto) poteva essere migliore, i combattimenti e le riprese di questi ultimi sono sufficienti o appena più, anche se come ha detto Nanni conta più il cuore.
    In ogni caso volevo riportare un’analisi trovata sulla board di imdb (esatto) che ho trovato interessante e penso possa interessare anche ad altri che hanno visto il film. Ovviamente è in inglese ma, non essendo proprio due righe, non ho un cazzo di voglia di tradurre, al momento. Spero di fare cosa gradita.

    “This movie is not about a mixed martial arts tournament, an underdog fighting to save his home, or an Ex-Marine looking to redeem himself. At least, not in a literal sense.

    It’s about two estranged brothers, their relationship with their father, and their relationship with each other. The MMA contest is just a backdrop for the drama to unfold.

    Brendan is not an underdog in any sense of the word. Of all of them he came out on top. He has a loving family, beautiful house, great job as a teacher and his students love him. His daughter was sick but he was able to get her help, unlike Tommy was for their mother.

    Tommy only wins in the ring. Everywhere else in life he has been beaten to a pulp. His family torn apart by his father, watching his mother die, watching his brothers in the Marines be killed by their own. In every situation utterly helpless. When called out as a war hero he isn’t phased at all. He even said that after the incident he took off. Tommy’s face is not full of determination to win. He’s not full of hate. He’s determined to lose and he’s full of pain.

    One extremely important theme that no one seems to talk about: The father, “Paddy”, listens to the audio book version of Moby Dick throughout the movie. Moby Dick is about a man obsessed with a “white whale” that he goes so far as to destroy himself and his entire crew to get it. Clearly this is a parallel to Paddy and how he’s left his family in shambles. His alcoholism and abuse destroyed his family and left him alone.
    Aside from the metaphor, why was Paddy obsessed with this story? Why did it cause him to drink and break down after hearing about “something” happening to Tommy in the war that screwed him up and caused him to go AWOL and be the way that he is now? I think it’s obvious that something happened to Paddy during his time in the Marines. I think Tommy sees this, too, that morning in the hotel room, and after seeing pain so close to his he is able to connect with him. It made it all the more heartbreaking when, during the later parts of the last fight, he cries out for his Dad when he’s up against the chains.

    That being said: It’s not a Hollywood ending. It’s not about Brendan winning. It’s about Tommy surrendering. It’s about how the only way this family can connect is through pain. It’s about Brendan showing Tommy that it’s okay to lose because he’s not alone anymore.”

  45. Colin Farth

    (ri-uppo un articolo di più di un anno fa, ma siccome il film mi è piaciuto un cifro, voglio dire la mia)

    Stupendo. La dimostrazione che una storia in sé può anche essere stata già raccontata mille volte, ma che se ci metti il cuore e i tocchi giusti, puoi uscirtene con un film della Madonna.

    Una cosa che odio di buona parte dei film d’azione recenti è la patina glamour che viene data alla fisicità e alle sue declinazioni, in particolare quelle dei film “d’azione” e/o con combattimenti di arti marziali varie.

    Mi spiego: Twilight ha trasformato il mito degli addominali in una barzelletta, una roba buona per le infoiate da commessi di Abercrombie. Ridatemi gli anni d’oro di Van Damme e di Schwarzi, quando quelle pance levigate e con i sixpacks facevano impressione, senza levigature di computer grafica e truccatori vari.

    Idem per le arti marziali: una volta anche il più giovanile dei film di arti marziali, Karate Kid, conteneva ossa rotte, cattiveria… Fisicità vera. Ora invece hai il figlio fighetto di Will Smith o troiate come Never Back Down, dove le arti marziali sono diventate glamour, oggetti di stile.

    Dio benedica quindi i vari Adkins e John Cena, i vari Mercenari, etc…
    E Dio benedica questo Warrior: se qui la componente è più drammatica che fisica, almeno quest’ultima è utilizzata in maniera reale. I fisici dei lottatori sono mastodontici, in forma ma di una forma che fa paura, perché sembrano delle montagne, non dei semplici palestrati. Ti danno l’idea che siano muscoli formati da rabbia, lacrime, sudore e cazzotti, non da semplici esercizi in palestra e opportune sedute dal truccatore per aumentarne l’effetto estetico.

    Ed è proprio di lacrime, rabbia, cazzotti e sudore che parla questo film: una trama scontatissima, eppure raccontata con un’intensità emotiva senza precedenti. Ho pianto come una fontana alla [SPOILER] ricaduta di Papà Conlon e alle attenzioni di Tommy. E idem per la finalissima tra i due fratelli [fine SPOILER].

    Il riscatto c’è, è talmente forte e talmente narrativamente carico che se ne riesce quasi a sentire l’odore: un aroma che ricorda sudore, sangue e lacrime, spesi per raggiungere una piena affermazione di sé, in barba a problemi familiari, lavorativi o personali. Un pugno a tutto questo, un calcio alla sfortuna, una presa di sottomissione a tutto ciò che non va. Il risultato? L’amore, l’affetto di una famiglia che è riuscita a ritrovarsi nonostante tutto.

    Promosso a pieni voti.

    (commento forse un po’ troppo sentimentale per i Calci, ma questo film riesce davvero a coniugare botte e commozione, non solo cerebrale :D )

  46. Bizy

    No cioe’ io non ci credo. Leggendo i commenti credevo di essere sul sito di donna moderna. Mavvanculo va, stofilm e’ talmente tanta roba che… no dai fanculo a tutti dal profondo del cuore. 400 commenti su quella mezza presa per il culo di Batman Rises e qui 40 commenti di cui la meta dice che il film fa schifo.
    Meritate di essere chiusi in una gabbia con Hardy dopo che gli hanno raccontato che gli avete scopato la fidanzata.

  47. ratto reietto

    Ho sudato dagli occhi come poche volte.
    Cazzo che capolavoro.

    GUARDATELO TUTTI SUBITO!!!

  48. Praticamente un Citizen Kane con tante mazzate, eh?

2 Trackbacks

  • Scritto da Violenza Domestica: Febbraio 2012 « I 400 calci il 01/02/2012 alle 08:02

    […] le interpretazione mettendo, ovviamente, Nick Nolte una spanna sopra tutti. Nanni ne ha scritto un pezzo carico, commosso e commovente e cazzo sono sincero quando dico che avrei voluto amarlo atlrettanto. […]

  • Scritto da Violenza Domestica: Marzo 2012 « I 400 calci il 01/03/2012 alle 14:49

    […] solo Warrior è il film che ha fatto piangere pugni al capo, è anche il film che ci ha permesso di vedere Nick Nolte in forma esagerata agli Oscar con un […]

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