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E per ora siamo fermi a: Mortal Kombat Legacy

In cui Nanni Cobretti ha provato a farsi perdonare la qui presente tardiva recensione di Mortal Kombat: Legacy prendendo la rincorsa, facendo a turno la rece dei due precedenti episodi cinematografici, e sentendosi finalmente la panza piena e la coscienza a posto.


Si può chiamare “fan movie” un corto fatto con un budget più che decoroso da un professionista ampiamente inserito a Hollywood? Basta accordarsi sulla definizione.
Nessuno sentiva davvero il bisogno di resuscitare Mortal Kombat, soprattutto dopo quel nuovo Street Fighter che era riuscito nel miracolo di essere peggio di quello con Van Damme già a partire dal concetto stesso. E infatti nessuno l’aveva chiesto. Ma Kevin Tancharoen voleva farlo lo stesso, per cui sapete cosa? Si è preso su e l’ha fatto. Kevin Tancharoen, va detto, non è il vostro vicino di casa: è il regista del remake di Fame, e di Glee – The 3D Concert Movie. Che è come dire: altrettanto insospettabile, ma ricco, inserito e professionalmente serio. Per cui, con scaltrezza, ha girato un corto che illustrasse i suoi piani (intitolato Mortal Kombat: Ricostruzione parziale, credo), ci ha messo Michael Jai White nel ruolo di Jax (che è praticamente come avere Bruce Lee nel ruolo di Marshall Law in Tekken) e l’ha buttato sul Youtube a gratis per poi potersene tornare alla New Line e dire “Bon, questo è quello che voglio fare e questo è il numero di gente a cui interessa”.
Ora, siccome sono una persona onesta, questo è il momento in cui vi confesso che una versione Dark Knight dei poveri di Mortal Kombat mi lascia un po’ perplesso. Non è grave quanto una tragedia da camera su Voltron, ma mi ci avvicino comunque con sospetto. E quelli della New Line hanno fatto lo stesso, rinviando la decisione su un lungometraggio a tutti gli effetti ma commissionandogli altri nove corti, da pubblicare in streaming gratuito, per testare ancora più seriamente l’interesse.
Ora, chi segue il mondo dei fumetti anche superficialmente, tipo me, si è probabilmente accorto dell’usanza piuttosto comune di accompagnare l’uscita dei blockbuster con un piccolo albo che funge da mini-prequel agli avvenimenti del film. Ricordo, molto a casaccio, Superman Returns, i Transformers, Inception e persino Southland Tales. Niente di trascendentale, niente la cui non-conoscenza pregiudichi la comprensione del film in sé (nemmeno nel caso bisognosissimo di Southland Tales), al massimo qualche rivelazione minore/inutile.
Mortal Kombat Legacy è la stessa cosa. Ogni episodio (o coppia di episodi) introduce uno o più personaggi: serve al Kevin per dare un’idea del tono/stile che vuole tenere, a noi per capire se un film fatto in questo modo ci interessa, e alla New Line per contare a quanta gente interessa. Insomma, i vari episodi non formano una storia di senso compiuto, da soli servono a ben poco e per fortuna – spoiler – ora possiamo confermare che il progetto del lungometraggio è stato approvato.

Ciò per cui la gente paga

Ma guardiamo a quello che abbiamo. Il pericolo è sempre il solito: il film originale del Migliore degli Anderson ha insegnato una lezione che Hollywood si ostina a non capire, ovvero che se la fonte di partenza è un picchiaduro senza trama è cosa giusta, possibile e decisamente opportuna lasciarlo così com’è. La cosa assurda – e non si capisce se è stato un compassionevole tentativo di venire appunto incontro a Hollywood o cosa – è che a un certo punto ci si sono messi i videogame stessi ad aggiungere e progressivamente ampliare complesse storie di background per i personaggi dei picchiaduro, ma non è una buona scusa. È per quello che hanno inventato il bottone “skip”.
Il primo e il secondo episodio di Mortal Kombat Legacy sono un poliziesco con MJW che urla “fuck protocol” e insegue un trafficante di parti cybernetiche che ha catturato la sua bionda collega Sonya. La scazzottata si fa attendere, ma quando arriva è girata come si deve, anche se lievemente meno spettacolare di quanto speravo. In compenso, la scusa con cui Kano perde l’occhio è forse la migliore possibile immaginabile. Il terzo episodio è su Johnny Cage, è facile e divertente, ed è bello vedere che finalmente è stato scelto un atleta e non un attore. Gli episodi ambientati ad Outworld invece cascano in pieno nel tranello di voler raccontare troppo: il quarto e il quinto illustrano la leggenda di Kitana e Mileena, introducono Baraka e Shao Khan e annoiano all’istante per eccesso di informazioni. Il sesto episodio, su Raiden, è strambo ma tutto sommato carino: vede il Dio del fulmine precipitato sulla Terra e rinchiuso in manicomio, dove inizia a blaterare di un torneo inter-universale di pizze in faccia, viene taserizzato, la cosa ovviamente lo ricarica di fulmini finché non si allontana rubando il suo caratteristico berretto a un cinese che passava di lì per caso. Seguono settimo e ottavo episodio eccessivamente densi di dettagli inutili, per di più narrati in giapponese sottotitolato, dedicati a Scorpion e Sub-Zero.
L’ultimo episodio, e qua voglio un applauso per come ho coordinato questa cosa per farla combaciare anche con lo Speciale Robottoni, è dedicato a Cyrax e Sektor, ed è il vero piatto forte della serie. Gli ultimi tre minuti consistono in tre funamboli truccati da robot in motion capture che saltano come trottole e si prendono a pizze addosso, e pur utilizzando la stessa tecnica va da sé che – spoiler – sono meglio di tutto Real Steel messo insieme.

Speciale Robottoni

In conclusione.
Contro: troppi cazzo di personaggi, troppa carne al fuoco, troppe informazioni inutili. Se sommi tutti gli episodi ci vengono fuori 90 minuti in cui MJW ha un combattimento solo, e non ci sono né Liu Kang né Goro. No Goro no party.
Pro: in alcuni frangenti funzionano anche le cose che non dovrebbero, tipo Raiden. E i combattimenti sono girati come richiede l’apposito manuale. Cose tipo l’eccesso di green screen o la bruttura di CGI e scene animate mi riservo di imputarle a un budget per forza di cose limitato.
Sommando il tutto, io vado per il 6 e mezzo.
Per chiudere, ecco per voi un incredibile BONUS. Una coppia in crisi va ospite da Jerry Springer, il quale ha organizzato per lei un appuntamento con un pretendente a sorpresa. E chi è il pretendente? JAX. In persona. Quello vero. Fatality!

A noi dei 400 Calci non sfugge niente. NIENTE vi dico!

Dvd-quote:

“Jer-ry! Jer-ry! Jer-ry!”
Nanni Cobretti, i400calci.com

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15 Commenti

  1. joe r. lonsdale

    johnny cage, il mio preferito

    SPOILER
    muore subito nel primo… quindi io li cestino in blocco.

  2. Past & Fasul

    a me onestamente l’unico episodio che ha fatto storcere il naso è propio quello di raiden…cioè sei il dio del tuono e non riesci ad uscire da un ca**o di manicomio…?
    se non sbaglio era l’unico episodio che aveva una dicitura del tipo:QUESTA E’ UNA MIA INTERPRETAZIONE DEI PERSONAGGI DI MK ECC…della serie lo sapeva pure kevin che stava a strafare…però dai chi lo avrebbe mai detto che quello di glee e fame avrebbe resuscitato sto franchise…?

    NOTA:

    questa affermazione finale è al fine di comunicare che io credo nella riuscita di g.i.joe 2…diretto da uno che viene più o meno da prodotti di quel tipo…

  3. Kim Chi Duck

    @Joe: Legacy e Rebirth sono cose differenti…quindi non preoccuparti, è ancora vivo…
    A me personalmente è piaciuto, ha dato nuova linfa vitale ai personaggi…anzi avrei preferito continuassero sulla linea di Rebirth che dava una visione completamente originale della faccenda.
    Il mio timore è che se fanno un film per il cinema tirino il freno a mano sulla violenza e facciano una bambinata…

  4. Phoenix

    “in alcuni frangenti funzionano anche le cose che non dovrebbero” :D

    Lo vidi cmq, alti e bassi. Il cast non è male, vedremo.

  5. crononauta

    Nel video a 2:29 mi aspettavo questa scaletta:
    -JAX si alza in piedi;
    -si strappa via le maniche della giacca sfoggiando gli arti bionici;
    -strappa le braccia al marito di lei;
    -head smash a Jerry Springer;
    -scritta fatality, double flawless.

  6. @crononauta: io piuttosto mi aspettavo che Jerry, qualcuno del pubblico o almeno se stesso palesasse il fatto di essere fuckin’ Jax. E invece no. E’ il Signor Nessuno dei Signori Nessuno che va a rimorchiare ciccione alla trasmissione piu’ trash del circondario. Lacrime.

  7. Schiaffi

    Francamente non ho capito com’è che tutti gli episodi sono ambientati nel presente e quello di sub zero è nel 1000 avanti Cristo, è pure un po’ moscio ma è apprezzabile la dubstep durante gli schiaffi.
    La parte di raiden mi è piaciuta una cifra, è fatta bene, è stilosa e ha lo stesso stile del corto che spaccava di brutto.
    L’unica puntata di merda è l’episodio-contentino sulle 2 tizie, fatto ad oc per i nerd piu’ incalliti, 20 min di storiella/bambinata noiosa fino alla morte. Che palle.

    Nanni, liu kang cosa che è sempre stato il piu’ inutile in assoluto, brutto da vedersi e da usare. Ma chi lo vuole? Si fottesse. Via. Raus. Alla forca.

  8. Past & Fasul

    voglio KINTARO!!!

    http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQtKXy2rerCSjpPa00eD-Jl8Jg3dEOro8Wrj4u_uxl-9DZrQEsS

    la versione truzza di goro che non è mai stato usato in film telefilm e roba varia…

  9. @schiaffi: Liu Kang nel primo film regnava. E a me piace Superman, se questo dato puo’ essere in qualche modo indicativo.

  10. Enea the doctor-X

    personalmente la parte del restyling più urbano e “realistico” di Legacy: Sonya, Jax, Kano, Cage e Raiden; è quella che mi ha più convinto, a seguire del filmato di Rebirth con le versioni urbane di Reptile e Baraka.
    secondo me un film ad incontri improntato in quel modo potrebbe essere un filmone, specie se come nel mitico Underground non ci fosse un “prescelto”!

  11. Schiaffi

    @Nanni
    Ma liu kang cosa che nell’1 i personaggi piu’ cool sono relegati a comparse mentre quelli piu’ inutili e per di piu’ vestiti da H&M sono i protagonisti causa sceneggiatori&regista scellerati…ma per carità.
    Nel videogame Cage almeno doveva essere van damme, ma liu kang che ci sta a fare? E’ il meno caratteristico di tutta la serie e pure con le mosse e fatality poverine

  12. Kim Chi Duck

    In effetti Liu Kang come protagonista di un videogioco ha un poco carisma…l’hanno capito anche i programmatori con il passare del tempo.

  13. L’importante e’ che siete contenti. Non si capisce mai cosa va bene ai puristi, se il primo gioco e’ intoccabile o cosa (io ho smesso al secondo). Non ho nulla contro il concetto di eroe classico, soprattutto se orientale, e Robin Shou reggeva il primo film alla grande, ma certo non butto via MJW se cosi’ dovesse essere, ci mancherebbe.

  14. Schiaffi

    Nel nuovo film dovrebbero fare protagonisti i personaggi iconici del gioco tipo come scorpion, sub zero, kano, i robot infami…
    Chissenefotte del negro con le braccia di ferro, il cinese con i dubbi esistenziali o quell’altro con il cappello (che tra l’altro era protagonista pure del telefilm insieme a altri 2 inutili).
    Ma chi sono, chi li vuole, lasciateli a marcire dove stanno, vogliamo i brutti ceffi qua

  15. Naccio Jai Fox

    Io darei più di 6 e mezzo dai, soprattutto considerato il budget e tutto quanto, mi sono piaciuti molto tutti gli episodi (a parte quello di Raiden) anche se devo ammettere di non conoscere affatto il gioco. Mi sono sempre dedicato a Tekken :P

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