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FrightFest 2011: Sint (la mia versione preferita di Babbo Natale)

Uno degli episodi più citati quando si tratta di spiegare il termine “nullafacenza” riguarda quella volta che il Centro studi San Nicola di Bari decise di dire la sua per protestare contro la distribuzione di un film che a loro avviso rovinava l’immagine del loro Santo preferito. Lasciavano perplessi principalmente due dettagli: 1) preoccuparsi per i bambini quando, in Olanda, il film era stato opportunamente vietato ai minori di 16 anni (e questi divieti li hanno inventati proprio persone come loro apposta); 2) preoccuparsi di un film uscito IN OLANDA. Che comunque, indovinate dove ne avevano letto. Su, indovinate.
Ad ogni modo: è passato un anno. In patria, Sint (noto anche col nome anglofono Saint) è stato un successone. Gli Olandesi non hanno avuto nulla da ridire. Da allora ha fatto indisturbato il giro dei festival, ed è passato pure al FrightFest. E io ve ne parlo oggi perché, come avrete già indovinato, oggi è il 5 dicembre e il 5 dicembre è proprio il giorno di San Nicola. C’è poco da fare, siamo sempre, costantemente sul pezzo.

they keep callin' meee... keep on callin' meee...

Quando si pensa all’horror olandese si pensa per forza di cose a Dick Maas, essendo l’autore di un paio di cult anni ’80 (L’ascensore e Amsterdamned) e tuttora l’unica esportazione di successo da quelle parti. Con l’eccezione di Tom Six, che però nessuno si ricorda che è olandese visto che il concetto di Human Centipede è abbastanza universale. Non è quindi una grossa sorpresa che, la volta che si torna a parlare di horror olandesi, anche vent’anni dopo, il responsabile sia sempre lui.
L’idea fantasiosa di base è che a suo tempo S. Nicola fosse stato bruciato vivo alla Freddie Krueger da un branco di genitori incazzati, e che da allora, le volte in cui il 5 dicembre corrisponde a una notte di luna piena, S. Nicola zombificato torna incazzatissimo in sella al suo cavallo bianco e, con l’aiuto dei suoi Black Peters (storia lunga e vagamente imbarazzante), fa fuori un centinaio abbondante di persone a caso, iniziando dai bambini. Lo so cosa state pensando e vi blocco subito: l’idea per un horror su S. Lucia l’ho già depositata io e ci sto lavorando da tempo a ritmi sostenuti.
Per il resto, sembra un film ideologicamente girato nel 1985 ed è bellissimo per questo: si vede che Maas conosce il genere come le sue tasche e, pur non infilando niente di particolarmente ispirato/innovativo, sa tenere il ritmo alto e mettere tutti gli elementi importanti al posto giusto. E c’è poco da fare, iconograficamente e coreograficamente, San Nicola è un cattivo della madonna: l’abito rosso fuoco, il berretto da cardinale, il cavallo bianco. Non è un caso che la Coca Cola lo abbia scelto per trasformarlo nell’odierno Babbo Natale. Maas lo fa cavalcare per i tetti di Amsterdam come se fosse Il corvo, ed è tutto quello che gli serve per renderlo memorabile. Il pacco, volendo, è che Maas probabilmente se n’è accorto e da lì in poi ha giocato un po’ al minimo indispensabile, infilando scene spettacolari come quando il nostro si schianta da un tetto con il cavallo, e ricordando di mettere tutte le morti violente al posto giusto, ma non aggiungendo molto altro a quella che era una premessa con parecchio potenziale. Sarà quindi per il budget, sarà perché in fondo probabilmente questa era nata come idea irriverente da realizzare in fretta prima che ci pensasse qualcun altro, ma tutto funziona alla grande fino ai momenti in cui ti aspetti il guizzo e il guizzo non arriva, e lo specchio di tutto ciò è un finale che rimane talmente aperto a un sequel da farlo sembrare quasi il pilot di una serie tv.
Non rimane che sperare che il sequel si faccia davvero: nel caso, io sono a bordo.
E comunque: fans di San Nicola, non è ancora prevista un’uscita italiana, i vostri bambini sono al sicuro!

Se i bambini conoscono il Papa Ratzinger, come può impressionarli questo?

DVD-quote:

“Io credevo che S. Nicola fosse buono ma questo film mi ha fatto cambiare opinione”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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18 Commenti

  1. Phoenix

    Sembra bello.

  2. joe r. lonsdale

    spero sia meglio di trasporti eccezionali che mi è parso una vaccata pazzesca…

  3. Michael Jail Black

    oooo Un bel regalo di compleanno!

  4. Kurosawa Puppami La Fawa

    Finalmente dopo Jesus Christ Vampire Hunter un altro che Film che mi riavvicini alla Reigione.

  5. Mi dicono che San Nicola di Bari si festeggia domani, 6 dicembre…

  6. @elpollodiablo: in Olanda si festeggia il 5 e il film e’ ambientato il 5

  7. No aspetta, frena: il film e’ ambientato il 5 perche’ San Nicola arriva STANOTTE… (e’ luna piena? ho paura)

  8. Kurosawa Puppami La Fawa

    No niente Luna Piena, peccato mi stavo gia preparando ad irrompere in basilica …

  9. Schiaffi

    Strano che don Mazzi non sia andato in tv a spaccare i coglioni in mondovisione riguardo al film.

  10. Rainer Werner Fassbender

    Il collega con cui condivido l’ufficio si chiama Nicola.
    Da adesso ho ufficialmente paura.

  11. Sergiop

    bah per me il giudizio è: Noia Assoluta con effetti speciali.

  12. Hunter

    …che poi, a onor del vero, quella di “Babbo Natale creato dalla Coca-Cola” è una puttanatona sbufalata da decenni…

  13. ratto reietto
  14. Voi non avete idea delle SETTIMANE che ho passato a fare approfondite ricerche esclusivamente e specificatamente per buttare li’ quella frasetta sulla Coca Cola, e vorreste smontarmele cosi’, con un commentino e un link? Bah. Vi liquido con un gesto sprezzante della mano.

  15. ratto reietto

    lungi da me smontare ciò che dice il Nanni.

    Era più una roba del tipo “forse non tutti sanno che” della settimana enigmistica

  16. Dove magari scrivono anche cazzate tipo che S.Valentino non l’ha inventato la Perugina…

  17. ratto reietto

    infatti l’ha inventato Rodolfo in un orgasmo autocelebrativo (si, è pessima)

  18. finale così aperto che io manco avevo capito fosse un finale fino a quando sono venuti a spazzarmi via insieme alle cartacce.

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