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LIBERATOR: Al Migliocetti contro tutti.

Vai col filmato amici.

Nel 2012 Lou Ferrigno decide di tornare sulla piazza. Visto che “superheroes are the new peplum”, avendo lui segnato l’ultima parte del genere nei primi anni ’80 quando quest’ultimo si stava estinguendo, ha deciso di cavalcare l’estinzione anche del filone supereroistico, forse contribuendone.

La trama è un classicone: Al Migliocetti ha un cognome da paura ed è Liberator il super soldato ubbidiente, fa per gli Stati Uniti tutto il lavoro sporco senza porsi domande ma un giorno viene fregato dallo stesso zio Sam, incastrato in un carcere per anni come capro espiatorio.

Allora si arrabbia e mena a tutti e per farlo ruba la super-attrezzatura che gli facevano usare in missione, diventa Liberator il super soldato che gli rode er chiccherone e si batte per vendicare il suo onore… Assieme a degli altri super-tizi che non ho capito bene come li raccatta.

Quando si è supereroi nazionalisti capita sempre il crollo degli ideali, capitò anche a Capitan America ai tempi di Nixon e divenne Nomad, figuriamoci ad Al Migliocetti.

Insomma il trailer è spassoso e presenta la vecchia gloria Ed Asner nei panni de la fazzona di un credibilissimo presidente degli Stati Uniti di 85 anni con un eloquio un po’ traballante a causa della dentiera, Lou Ferrigno che mena la gente a mani nude come quando era Hulk dipinto di verde riuscendo incredibilmente ad essere meno credibile nei panni di un uomo normale, scene d’azione sommarie e dialoghi intensissimi.

Nella migliore delle ipotesi, impegnandosi forteforteforte, può venire fuori una cosa a metà strada tra “The Cape”, con un po’ di attitudine da “Walker Texas Ranger” e con gli effetti speciali de Il Mio Amico Ultraman (che però è di gran lunga il meglio di tutti).

Questo corto dimostra che le buone intenzioni non bastano, che il fondo pensionistico dovrebbe di più ad Ed Asner e che negli Stati Uniti i cognomi degli italoamericani vengono creati con un generatore casuale di sillabe italofone.

“…È così brutto che è bello!”, direbbero vari di voi, “fotte sega” risponderei io: per me è un no e son contento sia un corto, così lo prendi come una gag di funnyordie e ci ridi un po’ su, il film completo non lo augurerei al peggior neMiike né tantomeno alla carriera già martoriata del povero Lou Ferrigno.

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7 Commenti

  1. Sapo
  2. Robert Z'Dar

    Fra l’altro esiste davvero questo Al Magliochetti, è un effetto-specialista di Hollywood.
    http://www.imdb.it/name/nm0536018/

    Nell’articolo non è stata menzionata la presenza del 58enne Don “Il Dragone” Wilson, inattivo dal 2007.

  3. @ Robert
    C’hai ragione c’hai, scusate.
    È che io come è noto sono l’unico Calcista che non padroneggia granchè i film d’azione, mi era sfuggito.

    Sono qui per gestire il bar della Cobretti Mansion, ogni tanto mi fanno anche fare due robe per il sito mentre il boss si allena coi ninja in palestra.

    Comunque è Migliocetti, non Magliochetti!

  4. Cleaned
  5. Don “The Dragon” Wilson nel trailer in oggetto non mena nessuno = la sua presenza non merita di essere evidenziata

  6. Antani

    Non ho potuto fare a meno di notare un certo imbarazzo nell’espressione che ha il buon Lou dopo aver indossato l’armatura. (armatura?)

  7. @ Cleaned
    Madonna quella locandina, le scritte sul poster col cast-shadow di default di Photoshop 5… Comincio a credere che ci sia un orchestrazione ad arte su questo film.

    @ Antani
    Come biasimarlo, indossa un armatura di mollica di pane con sopra un piccione arruffato

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